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Festa del 10 gennaio: il Trionfo dell’Eucaristia

10 gennaio 2020


Il 10 gennaio 2002 la Madre dell’Eucaristia ha dato un annuncio, inaspettato e imprevisto, capace di cambiare il corso della Storia. Durante un’apparizione riservata al Vescovo e alla Veggente ha detto loro: "Miei cari figliolini, avete riportato la vostra vittoria. Tu, Eccellenza, hai vinto per la tua forza e il coraggio di combattere coloro che non vivono in grazia. Tu, Marisella, hai vinto per la tua immolazione vissuta nel silenzio e nel nascondimento". Marisa ha visto davanti a sé una grande scritta che riproduceva in oro le seguenti parole di Dio: "Il mio sacerdote prediletto, il mio Vescovo, ordinato da Me, ha riportato vittoria".

Durante l’intero mese di gennaio la Madonna ha parlato diverse volte della grande vittoria: "La vittoria è grandiosa ed abbraccia tutta la Chiesa. Voi sapete che la ROCCIA di questa vittoria è il vostro vescovo e, voglio aggiungere, anche la vostra sorella che ha chiesto di soffrire nel silenzio e nel nascondimento. Auguri al grande Vescovo, auguri a te, figlia mia, auguri a tutti voi qui presenti; la Madonna vi ringrazia" (lettera di Dio del 13 gennaio 2002). "Il Vescovo ha paura di dire che lui è la roccia della Chiesa. È la roccia perché ha combattuto molti anni, perché è sempre stato solo a lottare, a difendere la verità e soprattutto l’Eucaristia. La vittoria è stata riportata proprio per il suo coraggio e la sua forza" (lettera di Dio del 17 gennaio 2002).

La vittoria del Vescovo e della Veggente si è compiuta attraverso due fasi.

La prima fase consiste nell’aver impedito che si realizzasse il piano diabolico-massonico, portato avanti per decenni da ecclesiastici massoni con pervicacia e determinazione, che consisteva nell’eliminazione dell’Eucaristia e nell’abolizione del culto eucaristico. Per questi nemici di Dio e della Chiesa l’Eucaristia non doveva essere considerata né attualizzazione e realtà del sacrificio di Cristo in Croce né presenza reale del Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù, ma semplicemente un ricordo e una vuota commemorazione di un evento distante secoli dal presente.

La seconda fase della vittoria consiste nell’aver generato un forte impulso, una rinnovata attenzione, un’ardente fede e uno straordinario amore nella Chiesa verso l’Eucaristia. Infatti oggi i sacerdoti, i vescovi e i cardinali parlano molto di più e più frequentemente dell’Eucaristia rispetto al passato. Fanno delle catechesi più chiare ed approfondite per cui i fedeli hanno cominciato a capire la centralità, l’importanza e la necessità dell’Eucaristia nella vita del singolo, della famiglia, della comunità religiosa, delle Chiese particolari e della Chiesa Universale. La partecipazione alla santa Messa nei fedeli è sempre più cosciente e convinta non solo nelle feste di precetto, ma anche nei giorni feriali. È stata intensificata con successo l’adorazione eucaristica, che vede sempre più numerosi i giovani stringersi intorno all’Eucaristia, sono state restaurate anche le veglie eucaristiche notturne. Si sono moltiplicati i congressi eucaristici, sono sempre più frequenti le processioni eucaristiche e sempre più seguiti i dibattiti, le tavole rotonde, i seminari sull’Eucaristia.

Finalmente è iniziato il periodo più intensamente eucaristico della Storia della Chiesa. Preghiamo Dio che i nuovi pastori della nuova Chiesa condividano, continuino e intensifichino l’azione scaturita dal cuore del Vescovo e della Veggente.


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