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Le Preghiere Formulate da S.E. Mons. Claudio Gatti

Questa è la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato spontaneamente davanti all’Eucaristia che ha sanguinato in occasione della festa della Madre dell'Eucaristia

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Questa è la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato spontaneamente davanti all’Eucaristia che ha sanguinato in occasione della festa del Sacerdozio

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Questa è la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato spontaneamente davanti all’Eucaristia che ha sanguinato in occasione della festa delle anime consacrate

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Questa è la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato spontaneamente davanti all’Eucaristia che ha sanguinato alla chiusura dell'Anno Sociale 2006-2007

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Questa è la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato spontaneamente davanti all’Eucaristia che ha sanguinato alla chiusura dell'Anno Sociale 2007-2008

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Questa è la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato spontaneamente davanti all’Eucaristia che ha sanguinato. Essa evidenzia il nostro stato d’animo ed esprime la nostra fiducia illimitata negli interventi che Dio ha promesso per la rinascita della Chiesa e il nostro trionfo.

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Questa è la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato pochi minuti prima della mezzanotte del 31 dicembre 2007

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In occasione del 45° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, S. E. Mons. Claudio Gatti ha innalzato, davanti a Gesù Eucaristia, questa preghiera spontanea, perché con l'aiuto della Sua grazia, insieme a Marisa, ha fatto sempre la volontà di Dio con amore e sofferenza.

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Negli ultimi mesi la sofferenza della nostra sorella Marisa è andata aumentando sempre più, raggiungendo un'intensità così elevata da spingere il Vescovo a chiedere alla comunità una "campagna spirituale" di fioretti, digiuni e preghiere per implorare la misericordia di Dio e accelerare i tempi dei Suoi interventi.

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In occasione della festa del Corpus Domini, il nostro Vescovo ha recitato una preghiera accorata e piena d'amore a Gesù, invocando il suo intervento per accelerare la realizzazione dei suoi disegni: "Questo vogliamo: farti trionfare a Roma e in tutta la Chiesa".

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Davanti a Te, Dio Uno e Trino, io mi inchino riverente e Ti adoro. Ti riconosco per mio Creatore, mio Redentore, mio Santificatore e Tu, certamente, riconosci ciascuno di noi, qui presenti, come figli; figli che, nonostante la fragilità e la debolezza causata da tante traversie si sforzano di amarti e di esserti fedeli. Dopo essermi inchinato di fronte a Te, Dio mio, io mi rivolgo a Colei che ci hai donato come Madre. Davanti ai nostri occhi c'è una composizione floreale bellissima, che richiama alla mia mente il celebre Canto 33° del Paradiso. Bernardo, non potendo elevarsi direttamente a Dio, cerca una intermediaria e l'intermediaria sei tu, Madre dell'Eucaristia.

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Gesù, quanto è dolce il Tuo nome! Ma è anche un nome forte, un nome potente, al cui suono ogni ginocchio deve piegarsi in Cielo, in Terra e in ogni luogo. Gesù, tu sai che da giorni sono lacerato da un dilemma: parlarti davanti ai miei fratelli o nell'intimità, nel colloquio e nella preghiera, che incessantemente Marisa ed io ti innalziamo. Nell'Ecclesiaste c'è scritto che c'è un tempo per parlare e c'è un tempo per tacere ed io mi sono chiesto: ora è tempo di parlare o è tempo di tacere? (Il Qoelet o (più raramente) Ecclesiaste è un testo della Bibbia 3. 1-8. N.d.R.) Come al solito sono stato guidato dai tuoi insegnamenti. Pochi mesi fa, ci hai detto: "Sono contento quando tirate fuori dal vostro cuore tutto ciò che avete dentro, perché Io già lo conosco". Signore, cosa può uscire da due cuori che sono trafitti, schiacciati, offesi, umiliati, calunniati e perseguitati?

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Gesù, quando in Cielo la Madre dell'Eucaristia pronuncia il Tuo dolce e potente nome, ogni ginocchio si piega, il Paradiso esplode di luce e di gioia, il Creato si rianima e le potenze infernali tremano, perché Tu sei Dio. Noi ci inchiniamo riverenti, fiduciosi e gioiosi di fronte a Te, Gesù Eucaristia, realmente presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. A Te, unico mediatore tra Dio e l'uomo, ci rivolgiamo. Siamo sicuri che in questo momento, Tua Madre, nostra Madre, si unisce alla nostre preghiere. Le mamme stanno sempre dalla parte dei figli più deboli, più fragili, più bisognosi di cure e attenzioni e per questo siamo sicuri che lei è qui con noi e prega Te, suo Figlio, per noi, tuoi fratelli.

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A Natale, nella S. Messa della Notte e nella S. Messa del Giorno, il Vescovo ha sostituito le due omelie con due lunghe e commoventi preghiere a Gesù Bambino, nelle quali ha manifestato lo stato d'animo suo, di Marisa e dell'intera comunità.

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Gesù, hai sanguinato in quest'ostia per dimostrarci concretamente e visibilmente il Tuo amore. Noi oggi ci raccogliamo, come pulcini sotto le ali della chioccia, per inneggiare a Te e per festeggiarti insieme ai santi e agli angeli del Paradiso, soprattutto insieme alla Madre dell'Eucaristia, perché, sette anni fa, Tu hai realizzato il Trionfo dell'Eucaristia e hai riportato la vittoria suoi tuoi nemici. Ti stavano allontanando dalla centralità della Chiesa, stavano cercando di ridurre il mistero Eucaristico a una semplice commemorazione, stavano allontanando le anime dal Pane degli Angeli, e Tu hai sopportato a lungo questi tentativi deprecabili e orgogliosi di alcuni uomini della Chiesa, ma alla fine hai trionfato su di loro, come hai trionfato sulla morte.

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Oh Dio, Uno e Trino, grazie, perché ancora una volta ci hai donato la possibilità di essere alla Tua Divina Presenza. Gli uomini ancora non hanno compreso quanto sia bello, dolce, importante essere davanti a Te. È un dono, è un privilegio, ma è anche una responsabilità. Mosè l'ha evidenziata coprendosi il volto e togliendosi i calzari. Noi invece, uomini della Terra, quando siamo davanti a Te, siamo distratti, assorti nelle realtà terrene e non comprendiamo che la Tua presenza è un dono che si rinnova ogni volta, che Ti fai presente davanti a noi.

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Signore, noi ti riconosciamo e ti lodiamo: Dio Uno e Trino, come dice il canto che abbiamo eseguito. Dopo averti adorato e riconosciuto che sei un solo Dio in Tre Persone, uguali e distinte, mi permetto di rivolgermi a mio Fratello Gesù. Non voglio trascurare Dio Papà e Dio Amico, ma, celebrando l'anniversario dei Voti di Marisa, è giusto che mi rivolgo a Colui che ci tiene ad essere chiamato Sposo di Marisa. Mentre Ti sorreggevo, portandoTi in processione, ero sicuro che al mio fianco in adorazione c'erano la Mamma, S. Giuseppe e tutto il Paradiso, ma, ancora una volta, eri Tu che sorreggevi me. In quei momenti, davanti alla mia mente, sono passati, anche se velocemente, questi 38 anni che abbiamo vissuto insieme.

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Questa è la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato spontaneamente davanti all’Eucaristia che ha sanguinato in occasione della festa della Madre dell'Eucaristia

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