Eucharist Miracle Eucharist Miracles

Cronistoria dei rapporti intercorsi tra l'Autorità Ecclesiastica e il Vescovo ordinato da Dio in seguito alle apparizioni della Madre dell'Eucaristia e al verificarsi dei miracoli eucaristici


24 settembre 1993: Don Claudio comunica a Mons. Nosiglia che a Roma il 24 ottobre 1993 inizieranno le apparizioni pubbliche della Madre dell'Eucaristia. Consegna al Vescovo ausiliare le bozze dei messaggi della Madonna e gli espone i criteri, il metodo e gli argomenti della catechesi che intende svolgere per preparare i partecipanti a vivere in modo serio e responsabile le apparizioni mariane.

13 marzo 1994: Don Claudio scrive al Papa per metterlo al corrente della campagna calunniosa scatenata contro di lui. Poiché teme che sia privato della facoltà di celebrare la S. Messa nella nostra cappella, supplica il S. Padre di intervenire perché ciò non avvenga.

10 maggio 1994: Mons. Nosiglia comunica a Don Claudio che Mons. Zega è stato nominato "osservatore" per seguire le presunte apparizioni e quanto prima si metterà in contatto con lui. L'osservatore non si è fatto mai vivo, neanche per telefono.

29 giugno 1994: Don Claudio scrive al Papa per comunicargli che la campagna calunniosa contro di lui si è inasprita.

15 novembre 1994: Don Claudio scrive al Card. Ruini per lamentarsi che sente girare intorno alla sua persona: sospetti, calunnie, diffidenza, ostilità.

6 dicembre 1994: Il Card. Ruini, alla presenza di Mons. Nosiglia, comunica a Don Claudio che "dal momento che dobbiamo fare accertamenti, per motivi pastorali ritiro la facoltà di celebrare la S. Messa nella cappella". Mons. Nosiglia prima proibisce gli incontri biblici, gli incontri di preghiera e i ritiri spirituali nella nostra cappella e in seguito a rimostranze di Don Claudio li permette, ma limita il numero dei partecipanti a 50.

23 dicembre 1994: Don Claudio scrive ancora al Papa per essere aiutato a difendere la verità.

6 gennaio 1995: Don Claudio scrive al Card. Ruini per difendersi da infamanti accuse che sono state lanciate contro di lui da sacerdoti, suore e laici che conosce.

13 febbraio 1995: Il Card. Ruini scrive a Don Claudio per comunicargli che ritiene necessaria una verifica dell'attività religiosa del Movimento, che ha affidato a Mons. De Angelis, Mons. Tuzia e padre Castellano.

2 aprile 1995: I tre sacerdoti incontrano Don Claudio e Marisa. L'incontro avviene in modo rispettoso e in un clima sereno, ma non è redatto nessun verbale.

18 settembre 1995: Don Claudio scrive al Card. Ruini per informarlo del primo grande miracolo eucaristico avvenuto il 14 settembre. Riferisce quanto è stato affermato dalla stampa e da alcuni servizi televisivi che hanno riportato il giudizio negativo del Vicariato: "Caso di patologia religiosa". Tale giudizio è stato fatto senza aver esaminato "i fatti" e interrogato i testimoni.

23 ottobre 1995: Don Claudio scrive al Card. Ruini per informarlo che sono avvenuti nuovi miracoli eucaristici.

30 ottobre 1995: Il Card. Ruini scrive a Don Claudio per informarlo che è stata nominata una commissione per esaminare i fatti. Essa comprende, oltre i tre sacerdoti già indicati, Padre Roberto Zavalloni ed è presieduta da Mons. Nosiglia.

1 novembre 1995: Don Claudio comunica per lettera al Card. Ruini che sono avvenuti nuovi miracoli eucaristici.

14 novembre 1995: Don Claudio scrive al Papa per comunicargli i grandi miracoli eucaristici avvenuti in Via della Benedettine a Roma. L'informa che sono notevolmente aumentate le opposizioni, le calunnie e le maldicenze contro di noi. Dietro di esse sono presenti potenti nemici della Chiesa e del Papa.

28 novembre 1995: Tre membri della Commissione (Castellano, Tuzia e Zavalloni) dopo aver detto a Don Claudio che non poteva parteciparvi, sottopongono Marisa a un duro interrogatorio in cui mostrano: impostazione aggressiva, superficialità nelle affermazioni, calunnia, plagio, manipolazione, estorsione di affermazioni, blandizie e contraddizioni. Marisa è definita: falsa, eretica, indemoniata e sacrilega. È accusata di aver spaccato la Chiesa in due e di essere contro la Chiesa. I messaggi sono definiti "robaccia". Le ostie sono portate dal demonio. Di questo interrogatorio non è redatto nessun verbale.

28 novembre 1995: Mentre avveniva l'interrogatorio di Marisa, Don Marco Fibbi scriveva al Sig. Fred Chavez, responsabile della "Apparitions List" di Internet che il Vicariato sconsiglia di inserire le rivelazioni di Marisa Rossi in Apar-L, perché contrario alla loro diffusione. Il Vicariato ha formulato un giudizio prima di avere gli elementi per pronunciarsi. I due interrogatori sono nulli perché privi di verbale e non sono stati interrogati i testimoni dei miracoli eucaristici.

1 dicembre 1995: Don Claudio incontra Mons. Nosiglia, Mons. Tuzia, padre Castellano e padre Zavalloni in Vicariato. Mons. Nosiglia afferma che la riunione avvenuta con Marisa è nulla, perché non è stato redatto il verbale. Inoltre conferma che nei messaggi consegnati in Vicariato prima di essere pubblicati non c'è nulla in contrario con la Parola di Dio e gli insegnamenti della Chiesa.

16 gennaio 1996: Mons. Nosiglia, assistito da Mons. Tuzia, e alla presenza di Don Claudio, incontra Marisa, con la quale ha un colloquio cordiale e rispettoso. Non è redatto verbale.

26 marzo 1996: In Vicariato Mons. Nosiglia, alla presenza del cancelliere Filippo Tucci, senza avergliene mai parlato e senza aver mai proibito il culto alle ostie che appaiono nelle mani di Marisa, consegna a Don Claudio un decreto di Ruini con il quale si proibisce il culto alle ostie e in caso di inosservanza si minaccia a Don Claudio la sospensione a divinis.

17 aprile 1996: Don Claudio incontra il Card. Ruini, alla presenza di Mons. Nosiglia e Mons. De Angelis. Il cardinale afferma di non credere alle apparizioni mariane e ai miracoli eucaristici. Riporta fatti avvenuti 30 anni prima e riferiti da un sacerdote sorpreso "in turpibus" da Marisa. Dubita dell'equilibrio psichico di Marisa. Don Claudio gli mette davanti i referti degli esami a cui è stata sottoposta Marisa da parte di specialisti dell'Università di Roma che hanno concluso che "Marisa Rossi non presenta alcuna patologia neurologica o psichiatrica. Anche durante il riferito contatto mistico non è stato evidenziato alcun dato patologico".

7 maggio 1996: Don Claudio scrive a Mons. Moretti per lamentarsi che girano fotocopie del decreto e voci che affermano che è sospeso a divinis.

13 giugno 1996: Due membri della comunità, incaricati da Don Claudio, inviano al Card. Josef Ratzinger una dettagliata relazione in cui parlano delle apparizioni della Madonna, dei miracoli eucaristici e del decreto del Card. Ruini emesso nei suoi confronti e pongono dei quesiti.

5 dicembre 1996: Don Claudio scrive al Papa per illustrargli la nostra difficile situazione.

13 gennaio 1997: Mons. Nosiglia dà in visione a Don Claudio un secondo decreto non ancora firmato da Ruini con il quale, oltre a ribadire il divieto di far culto alle ostie, si impone la chiusura degli incontri biblici e degli incontri di preghiera. Don Claudio fa notare che il secondo punto contrasta con quanto stabilito dai canoni: 214, 216, 217 del C.I.C. e per questo, qualora venisse formalizzato, sarà costretto a fare ricorso gerarchico. Mons. Nosiglia assicura a Don Claudio che ne avrebbe parlato con Ruini.

14 marzo 1997: Mons. Nosiglia, alla presenza di Mons. De Angelis e di Don Giuseppe Tonello, consegna a Don Claudio un nuovo decreto sostanzialmente identico al primo, in più contiene solo la disposizione di presentare i messaggi della Madre dell'Eucaristia all'Autorità Ecclesiastica prima di farli pubblicare. Alla domanda: "Perché avete fatto un secondo decreto simile al primo?" Don Claudio non riceve risposta.

17 marzo 1997: Don Claudio chiede al Card. Ruini la revoca del secondo decreto.

18 aprile 1997: Don Claudio incontra Mons. Nosiglia che gli dice di essere preoccupato della sua situazione spirituale e delle anime che vengono in Via della Benedettine. Quando Don Claudio gli chiede: "Di che cosa mi rimproverate?" riceve questa risposta: "Devi obbedienza alla Chiesa", e alla sua richiesta: "Quando ho disobbedito alla Chiesa?" segue un silenzio imbarazzato. La conversazione non è serena e termina con questa frase: "Tu e noi non abbiamo altro da dirci. Da questo momento ci rivolgeremo direttamente ai fedeli".

25 aprile 1997: Don Claudio riceve per posta la risposta di Ruini alla sua richiesta di revocare il decreto: Confermo il mio decreto del 24 febbraio 1997, n. 148.

27 febbraio 1998: Don Claudio scrive al Card. Ruini per comunicargli l'ordine del Signore di celebrare la S. Messa nella nostra cappella, per l'anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

5 marzo 1998: Per telefono Mons. Nosiglia dice a Don Claudio che non può celebrare la S. Messa nella sua cappella e che la proibizione è espressa nei decreti. Don Claudio gli fa notare che nei decreti non si parla di proibizione di celebrare la S. Messa.

6 marzo 1998: Don Giuseppe Tonello, cancelliere del Vicariato, consegna personalmente a Don Claudio a casa sua il terzo decreto che recita: "Qualora Don Gatti contravvenga in qualche modo al precetto di cui al n.1, incorrerà nella censura della sospensione latae sententiae".

13 marzo 1998: Don Claudio scrive a Ruini per ricusare il decreto e sollecitarne uno nuovo.

1 aprile 1998: Mons. Nosiglia consegna a Don Claudio la lettera di Ruini che gli comunica la sospensione a divinis e i motivi che l'hanno indotto a farlo.

12 aprile 1998: Don Claudio scrive a Ruini per comunicargli, a parer suo, l'invalidità della sospensione a divinis.

12 aprile 1998: Don Claudio scrive al consiglio episcopale di Roma per lo stesso motivo.

1 maggio 1998: Don Claudio scrive ai cardinali, ai vescovi, ai sacerdoti della Chiesa. Li informa delle apparizioni mariane e dei miracoli eucaristici che avvengono a Via delle Benedettine.

8 settembre 1998: Don Claudio comunica a Ruini l'ordine di Cristo di interrompere i rapporti con lui, finché non riconosca gli errori fatti.

24 ottobre 1998: Don Claudio comunica ai sacerdoti di Roma l'atteggiamento del Vicariato verso di noi.

4 novembre 1998: Don Claudio fa ricorso contro la sospensione a divinis, scrivendo al Card. Castrillon, prefetto della Congregazione del Clero.

23 gennaio 1999: Marisa, che molte volte ha incontrato il Papa in bilocazione, scrive a Mons. Stanislaw Dziwiz per chiedergli di potergli parlare di persona.

24 maggio 1999: I giovani scrivono al Card. Sodano in difesa di Don Claudio.

17 giugno 1999: Don Claudio scrive a Mons. Dziwiz perché informi il Papa di quanto sta avvenendo.

17 giugno 1999: I giovani scrivono al Papa per invitarlo a prendere posizione circa i miracoli eucaristici.

29 giugno 1999: S.E. Mons. Claudio Gatti scrive ai cardinali, ai vescovi, ai sacerdoti della Chiesa per comunicare l'ordine di Ruini e Nosiglia di buttare l'Eucaristia che aveva sanguinato.

7 ottobre 1999: Il Vescovo Claudio Gatti invita i Vescovi d'Italia a prendere posizione circa i miracoli eucaristici.

15 giugno 2000: I membri della Comunità comunicano ai cardinali, ai vescovi, ai sacerdoti della Chiesa il miracolo eucaristico avvenuto tra le mani del Vescovo Claudio Gatti mentre celebrava.

8 aprile 2001: Dopo la diffusione del comunicato della C.E.I. il Vescovo Claudio Gatti scrive ai Vescovi d'Italia per far conoscere loro la nostra situazione.

24 ottobre 2001: I membri della Comunità scrivono ai sacerdoti di Roma per difendere il Papa, la cui invocazione alla Madre dell'Eucaristia è stata censurata e non riportata dall'Osservatore Romano.

31 marzo 2002: Il Vescovo Claudio Gatti scrive ai cardinali non italiani per informarli dei miracoli eucaristici e dell'atteggiamento del Vicariato.

6 gennaio 2003: Il Vescovo ordinato da Dio espone i motivi per cui la sua riduzione allo stato laicale è nulla in una lettera indirizzata ai Cardinali, ai Vescovi d'Italia, al Vicariato, ai sacerdoti di Roma.

24 ottobre 2003: Il Vescovo ordinato da Dio scrive ai cardinali Ratzinger, Ruini, Bertone, Sodano, Arinse, Re, Sepe, Castrillon, Pompedda per chiedere che gli sia mostrato il decreto originale della sua riduzione allo stato laicale e consegnata una fotocopia autenticata del medesimo.

25 gennaio 2004: Il Vescovo ordinato da Dio espone ai cardinali, ai vescovi, ai sacerdoti della Chiesa i motivi per cui Ratzinger, Ruini e Bertone sono scomunicati latae sententiae.

14 settembre 2005: Il Vescovo ordinato da Dio scrive a Benedetto XVI per invitarlo a riesaminare il suo caso per evitare in futuro che scoppi nella Chiesa un grave scandalo.

8 dicembre 2005: Il Vescovo dell'Eucaristia invia a titolo d'informazione la stessa lettera ai cardinali e ai Vescovi d'Italia.

6 gennaio 2007: A 34 cardinali, 3 vescovi, 7 sacerdoti, i cui nomi sono stati indicati dalla Madonna, è inviata una lettera che riporta l'interpretazione del frammento rivelato del terzo segreto di Fatima.