Eucharist Miracle Eucharist Miracles

Richiesta di rettifica mandata all'emittente "Radio Maria" il 3 ottobre 1998

Richiesta di rettifica, ai sensi dell'art. 10 della legge 6 agosto 1990 n.223, mandata all'emittente "Radio Maria" il 3 ottobre 1998, per affermazioni poco chiare o assolutamente non rispondenti a verità riguardanti il Movimento Impegno e Testimonianza - "Madre dell'Eucaristia" nel corso della tavola rotonda del 23 agosto 1998, ore 21.

Egregio Direttore di Radio Maria

Via Turati, 7

22036 - Erba (CO)

c. p. c. Egregio Presidente Associazione Radio Maria

Egregio direttore, ci rivolgiamo a lei in quanto responsabile dei programmi trasmessi dalla vostra emittente.

Siamo un gruppo di ascoltatori e facciamo parte del "Movimento Impegno e Testimonianza - Madre dell'Eucaristia" che è stato fatto oggetto, nel corso di una tavola rotonda trasmessa il 23 agosto scorso alle ore 21,00 dai microfoni della vostra radio, di valutazioni che non esiteremmo a ritenere "offensive e diffamatorie".

Dobbiamo dire che siamo rimasti veramente sconcertati, nonché disgustati dal cumulo di inesattezze e falsità ascoltate. Che il tutto poi venga da una radio cattolica, che si pregia di avere l'avallo della Madonna, cosa della quale ci permetta di dubitare, questo è proprio grave ed è un esempio veramente poco edificante per gli altri mezzi di comunicazione per i quali Radio Maria dovrebbe essere modello di comportamento onesto e rispettoso.

Innanzitutto la conduttrice, signora Raffaella, dice, all'inizio della trasmissione riferendosi ai messaggi che la veggente Marisa Rossi riceve dalla Madonna o da Gesù: "La signora (Marisa Rossi) sostiene di ricevere questi messaggi in aramaico e poi li tradurrebbe in italiano e, una volta tradotti, li potrebbero vedere tutti". Niente di più falso: noi tutti siamo testimoni, e con noi centinaia di persone, che la traduzione è simultanea e tutti i presenti possono ascoltare immediatamente il colloquio tra Marisa, la Madonna o Gesù e il messaggio che viene dato (cfr. pag. 29 del volume "L'Eucaristia trionferà").

Più avanti viene affermato: "Lei (Marisa Rossi) vede la "Madonna dell'Eucaristia". Questa affermazione è inesatta in quanto Marisa Rossi vede la Madonna che si presenta come "Madre dell'Eucaristia". È importantissima questa precisazione perché, data la presenza di una Madre, c'è la certezza della reale presenza del Figlio. Questo contro la tesi, dolorosamente sostenuta anche da sacerdoti, che nega la presenza reale e continua di Gesù nell'Eucaristia.

La signora Raffaella dice testualmente nel corso della trasmissione: "L'Eucaristia viene definita nei messaggi come essere Dio Uno e Trino. Viene detto che il Trionfo dell'Eucaristia è il secondo avvento di Gesù sulla Terra. Viene anche testimoniata da questa veggente la visione della SS. Trinità". Dopo questo preambolo la conduttrice trae le sue conclusioni affermando di aver letto i libri dei messaggi e di aver rilevato in essi alcuni aspetti veramente contraddittori insieme a moltissimi messaggi buoni e che quindi chi legge può essere indotto in confusione.

Vorremmo chiedere alla signora: quali sono gli aspetti contraddittori?

Da tutto l'insieme del discorso sembrerebbero le tre affermazioni che l'Eucaristia è Dio Uno e Trino, che nei messaggi viene detto che il Trionfo dell'Eucaristia è il secondo avvento di Gesù sulla Terra e che la veggente sostiene di aver avuto la visione della SS. Trinità.

Per quanto riguarda la prima potremmo citare tanti passi sia del Vecchio che del Nuovo Testamento per dimostrare che tale affermazione è teologicamente corretta, ma ne scegliamo uno per tutti: il Vangelo secondo Giovanni al capitolo 14, vv. 8-10: "Gli disse Filippo: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". Gli rispose Gesù: "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?". E dove c'è il Padre e il Figlio c'è lo Spirito Santo, che è il Soffio d'Amore che unisce il Padre al Figlio e il Figlio al Padre.

Come si può dunque dubitare che l'Eucaristia, oltre che essere presenza reale di Gesù in corpo, sangue, anima e divinità, sia anche presenza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo?

Quanto all'affermazione: "Viene detto che il Trionfo dell'Eucaristia è il secondo avvento di Gesù, cioè la venuta intermedia di Gesù sulla Terra", nella prefazione al volume "L'Eucaristia trionferà", alla pagina 39, troviamo, è vero, l'espressione "Il Trionfo dell'Eucaristia è il secondo avvento di Gesù, la venuta intermedia di Gesù sulla Terra", ma queste parole non andavano citate fuori dal contesto in cui erano inserite, perché potevano prestarsi ad equivoco. La signora Raffaella ha omesso di riportare tutto quanto viene detto nella precedente pagina 38 in cui viene chiaramente affermato che le espressioni "ritorno di Gesù, nuova venuta di Gesù" (di cui si parla in altre apparizioni) sarebbero da intendersi, secondo il sacerdote, non nel senso di una venuta fisica intermedia, ma potrebbero essere identificate con il "Trionfo dell'Eucaristia". Del resto possiamo tutti testimoniare che Don Claudio Gatti, nelle sue catechesi, ha sempre spiegato che c'è stata la prima venuta di Gesù duemila anni fa e ci sarà una seconda venuta alla fine dei tempi. Tra la prima e la seconda venuta si colloca il Trionfo dell'Eucaristia, che è già iniziato nel luogo taumaturgico (via delle Benedettine) e avrà presto il suo culmine. Trionfo che non è altro che il riconoscimento da parte di tutti che Gesù è sempre con noi sotto le apparenze del pane e del vino e che non c'è salvezza per l'umanità se non in Lui e per Lui.

E inoltre chiediamo: perché sarebbe contraddittorio che la veggente abbia visioni della SS. Trinità?

Dio, fin dal Vecchio Testamento, si manifesta come Trinità ad Abramo (Genesi 18,1-4).

Nel Nuovo Testamento la SS. Trinità si manifesta a Giovanni il Battista durante il battesimo di Gesù e a Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte Tabor durante la trasfigurazione.

Perché sembra così assurdo che possa manifestarsi ad una creatura del nostro tempo? Non può forse Dio fare ciò che vuole?

Se abbiamo interpretato male le parole e il pensiero della signora Raffaella ci scusiamo, ma vorremmo che ci chiarisse, allora, quali sono questi "aspetti contraddittori" dei messaggi.

E ci chiarisca anche se è stata colpita in senso negativo o positivo per quanto riguarda la visione in cui la signora Marisa Rossi il 17 luglio 1994 chiede alla Madonna qual è il risultato della partita Italia - Brasile. Ci sembrerebbe, da tutto l'insieme, che sia stata colpita in senso negativo. Se così fosse vorremmo far osservare che proprio questa freschezza e genuinità, questo atteggiamento di filiale familiarità e assoluta normalità, a cui noi tutti che partecipiamo alle apparizioni siamo ormai abituati, sono a nostro avviso il segno della loro autenticità, insieme naturalmente alla piena conformità alla Parola di Dio, al Magistero della Chiesa e alla presenza di frutti spirituali.

Quanto all'osservazione fatta dalla conduttrice che nel 1995 varie personalità e moltissimi fedeli andarono con macchine fotografiche per riprendere il miracolo, ma questo non avvenne secondo le modalità che la folla avrebbe voluto, vorremmo far osservare che Dio non fa miracoli su ordinazione (vedi Matteo 27,39-44). Gesù crocifisso non ha fatto il miracolo di scendere dalla croce, ma è andato incontro alla morte perché questa era la sua volontà e Lui sapeva che per quella via ci sarebbe stata la salvezza per l'umanità.

Andando avanti c'è un altro punto che dobbiamo contestare in quanto è completamente falso e dimostra che chi parla i messaggi probabilmente non li ha letti tutti e allora, se non li ha letti, si astenga, per favore, dal fare affermazioni errate.

Viene detto a proposito di Don Gatti: "Egli sostiene che nel 1999 ci sarà il Trionfo dell'Eucaristia e della verità e ci sarà anche il trionfo del suo Movimento. Non soltanto, ma ci sono velate minacce, anche non troppo velate, di perdizione eterna per tutti coloro che non crederanno in tutto questo".

Vorremmo far notare che dai messaggi emergono sì minacce di perdizione eterna, se proprio vogliamo usare questa espressione che non ci piace, ma queste sono per chi calunnia e diffama.

La Madonna e Gesù infatti hanno sempre detto, e noi tutti lo possiamo testimoniare: "Non è peccato non credere alle apparizioni, è peccato mortale calunniare e diffamare". Purtroppo affermazioni diffamatorie sono state fatte e si continuano a fare nei confronti del nostro Movimento e soprattutto nei confronti del sacerdote e della veggente da parte di molti, non esclusi alcuni conduttori di Radio Maria.

A proposito della data c'è l'intervento di un altro conduttore il quale ironizza sul fatto che Don Gatti sia in contrasto con Don Gobbi, che ha profetizzato l'avvento dell'Anticristo per quest'anno, avvento che durerà tre anni, mentre Don Gatti afferma che tutto sarà finito nel 1999.

Si continua poi ad ironizzare con un "botta e risposta" tra i due conduttori sul fatto che messaggi che si dice vengano da Dio non siano d'accordo tra loro e tra l'altro si fa notare che ce ne sono svariati.

Ci pare evidente, a questo proposito, che basterà avere un po' di pazienza, visto che ormai il 1999 non è lontano, per vedere se i messaggi della Madre dell'Eucaristia vengono da Dio, ma speriamo non ci si trovi nelle stesse condizioni dei concittadini di Noè…

Non condividiamo poi il dispiacere della conduttrice nel leggere la lettera che Don Claudio Gatti ha scritto ai cardinali, ai vescovi e ai sacerdoti della Chiesa Una, Santa e Cattolica.

Don Gatti dice nella lettera: "Se io per aver adorato l'Eucaristia portata da Gesù e dalla Madonna ho commesso una colpa tanto grave, fino ad essere colpito dalla sospensione "a divinis", la stessa colpa ha commesso Giovanni Paolo II, perché egli ha adorato, il 7 dicembre 1997, l'Eucaristia che la Madonna aveva deposto sullo stendardo della Madre dell'Eucaristia che io e Marisa, insieme a duecento persone, avevamo portato in Piazza S. Pietro. La Madonna, infatti, apparendo a Marisa Rossi in S. Pietro, dopo l'Angelus recitato dal Papa, ha detto: "Io, come Madre dell'Eucaristia, oggi ho fatto qui il mio ingresso e questo continuerà. Io ho detto al Santo Padre dove era l'Eucaristia ed egli l'ha adorata".

Perché mai si scandalizza tanto la signora Raffaella di queste affermazioni fatte da Don Gatti? Il sacerdote (Don Gatti) crede fermamente che le ostie, portate da Gesù o dalla Madonna, siano veramente Eucaristia e non "un pezzo di pane" come le ha definite Mons. Nosiglia, e quindi degne di essere adorate. Ciò che ha fatto Don Gatti non è disubbidienza, né ciò che ha fatto il Santo Padre è disubbidienza, perché entrambi hanno visto e creduto e perciò adorato.

La conduttrice poi conclude dicendo (citiamo testualmente): "Questo per far capire a che punto si può arrivare quando si è convinti al di là di ogni ragionevolezza di cose che definirei un pochino "assurde", tanto per essere, diciamo così, "equilibrati".

Queste espressioni suonano "garbatamente" offensive nei confronti del sacerdote, che sembrerebbe essere tacciato di scarso equilibrio.

Ci scusiamo se abbiamo male interpretato le parole della signora conduttrice e voglia ella correggerci se abbiamo travisato il suo pensiero.

Vorremmo poi chiederle: le sembra tanto assurdo che il Santo Padre possa aver avuto un contatto mistico con la Madonna? Perché, se ciò viene concesso ad umili creature, dover pensare che proprio il Vicario di Cristo ne sia privo? Anche Leone XIII e Pio XII hanno avuto in Vaticano significative esperienze soprannaturali; perché non vi informate?

Tutto ciò per rispondere anche all'intervento, a tal proposito, di S. E. Mons. Stagni, anch'egli scandalizzato dal fatto che, secondo lui, ci si serva del Papa per dire che ha preso una qualche posizione a favore del Movimento scavalcando l'operato del Cardinal Ruini e di Mons. Nosiglia. Vorremmo chiedere al Vescovo: non spetterebbe in questi casi al Papa l'ultima parola?

A proposito del messaggio del 21 giugno 1998 in cui Gesù chiede al sacerdote di celebrare la S. Messa, vorremmo citare ancora una volta le parole della signora Raffaella: "La veggente chiede un po' di pace: "Va bene, il sacerdote disubbidirà, ma disubbidirà a settembre", e qui c'è una specie di accordo".

Non è assolutamente vero, perché il sacerdote ha celebrato la S. Messa il 28 giugno 1998 in piena obbedienza a quanto chiesto da Dio e senza accordi di sorta.

A proposito dell'obbedienza a Dio, che viene, più avanti nella trasmissione, considerata come elemento negativo nella valutazione della rivelazione privata, facciamo notare che di obbedienza a Dio parla anche la Sacra Scrittura (Atti 5,29-32).

L'attenzione degli ascoltatori viene poi spostata sul messaggio che, dice testualmente la conduttrice, "questo gruppo ha inviato ai governanti e ai capi di stato del mondo chiedendo la pace, che è un messaggio, voglio dire, "neutro".

L'uso di questo aggettivo non si può assolutamente accettare. Non si può banalizzare fino a questo punto un messaggio di pace definendolo "neutro", perché allora tutti coloro che per questo grande dono hanno lottato, sofferto e spesso dato anche la vita lo avrebbero fatto invano!

Quella che poi è gravissima è l'affermazione che "di questi miracoli (i miracoli eucaristici) testimoni pare non se ne trovino".

Niente di più falso: i testimoni ci sono e sono tantissimi e noi stessi che scriviamo possiamo affermare di aver assistito personalmente ad eventi che non esitiamo a definire "prodigiosi".

Alleghiamo a tal proposito alcune testimonianze di persone che hanno assistito al verificarsi di miracoli eucaristici e che sono pronte a confermarle in qualsiasi sede.

La testimonianza di queste persone vale a fugare tutti i dubbi che sono stati velenosamente insinuati da certa stampa e televisione con l'intento di gettare discredito sui miracoli eucaristici che avvengono in via delle Benedettine a Roma.

Vorremmo poi riferirci nuovamente all'intervento di S. E. Mons. Stagni che dice in un altro punto: "È difficile bloccare certi movimenti specialmente quando responsabili di essi sono dei sacerdoti, perché i fedeli sono abituati a seguire i sacerdoti; quindi, prima di dubitare ci pensano due volte, anche quando hanno interventi disciplinari rimangono certamente interdetti e scandalizzati".

Vorremmo dire a Mons. Stagni che, come fedeli, ci siamo sentiti piuttosto mortificati e offesi dalle sue affermazioni. Ringraziando Dio ci sono fedeli che conservano il loro senso critico ed anche la propria capacità di comprendere dove c'è conformità al Vangelo e all'insegnamento della Chiesa e questo avviene quando al fedele vengono fatte conoscere, da parte dei sacerdoti, la Parola di Dio e le verità di fede, come è giusto che i veri pastori della Chiesa facciano. Il fedele non può e non deve essere lasciato nell'ignoranza così da accettare tutto senza nulla discernere.

Ma perché questo avvenga ci vogliono delle guide veramente illuminate, altrimenti saranno, come dice Gesù, "guide cieche che conducono altri ciechi".

E non è detto che se un sacerdote sbaglia, fosse anche un "grande" sacerdote, non si debba intervenire anche da parte di un piccolo, semplice fedele: questa è la correzione fraterna di cui parla sia il Vecchio che il Nuovo Testamento, questo è vero amore, che il più delle volte non viene capito, non viene accettato e anche molti di noi che scriviamo ne abbiamo fatto amara e personale esperienza.

Che ci siano, grazie a Dio, fedeli dotati di un senso critico lo dimostra l'intervento dell'ascoltatore di Parma, con il quale siamo pienamente d'accordo. Egli dice: "È molto più facile difendersi da questi gruppuscoli, comunque mascherati, che da coloro che quotidianamente esercitano il loro ministero e sono i primi propalatori di teorie e idee che sono quanto meno ereticali e che i Vescovi dovrebbero combattere con la massima fermezza, cosa che non si fa".

Non si capisce proprio perché tali ministri, che diffondono errori, restino tranquillamente al loro posto, mentre un sacerdote come Don Gatti, che ha sempre predicato in conformità alla Parola di Dio e nel rispetto della piena ortodossia, debba essere così da ogni parte bersagliato e tacciato di essere un ribelle, disubbidiente alla Chiesa, quando l'unica sua colpa, se di colpa si può parlare, è quella di aver sempre voluto fare la volontà di Dio, pur sentendo la sua anima lacerata e divisa tra il desiderio di ubbidire agli uomini della Chiesa e il comando di Dio che gli ordinava di fare il contrario.

Dell'obbedienza di Don Gatti Mons. Stagni era stato testimone proprio quando era intervenuto per bloccare una "propaggine del Movimento", come è detto nella trasmissione, che operava nella sua diocesi.

Perché ha taciuto Mons. Stagni, perché non ha minimamente parlato della lettera che Don Gatti gli aveva indirizzata quando era stato impedito a lui e alla veggente Marisa Rossi di operare nella diocesi di Bologna? Se S. E. ne avesse parlato avrebbe dovuto ammettere che tale lettera era un altissimo esempio di obbedienza alla Chiesa. Pur essendo stato organizzato l'incontro, Don Claudio e Marisa non sono andati a Bologna solo perché Mons. Stagni aveva chiesto loro di non parteciparvi.

Non si possono assolutamente più tollerare simili comportamenti così lontani dalla verità e dalla carità, specialmente da parte di sacerdoti, qualsiasi posto essi occupino nella Chiesa: non si può tollerare che si calunni, si diffami, si travisi o si nasconda la verità.

Anzi diremo di più: la trasmissione sembra essere stata progettata proprio per colpire il nostro Movimento, tant'è che tra i movimenti e i gruppi dichiarati fuori della Chiesa o nei confronti dei quali c'è stato un pronunciamento dell'autorità ecclesiastica, solo del nostro si parla ampiamente, gli altri vengono solo nominati.

Le chiediamo pertanto, egregio direttore, che attraverso i microfoni della vostra radio venga rettificato, entro e non oltre il 15 ottobre 1998, quanto di confuso e di non vero è stato detto, questo non solo per il rispetto dovuto ai responsabili e ai membri del Movimento Impegno e Testimonianza, ma per amore alla verità, tenendo presente che tutto è documentato e verificabile.

Chiediamo altresì che la rettifica avvenga negli stessi orari di ascolto in cui è stata messa in onda la trasmissione del 23 agosto 1998 ore 21,00 come previsto dall'art. 10 della legge citata in oggetto. Spirato inutilmente il termine sopra indicato ci vedremo costretti ad adire senza ulteriore avviso le competenti sedi giudiziarie.

La informiamo inoltre che stiamo predisponendo ricorso al Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria. La ringraziamo vivamente della sua cortese attenzione e di quanto vorrà fare per tutelare la verità che va sempre difesa, da qualsiasi parte essa venga.

Non si può essere da Dio se non si è nella Verità.

Le porgiamo distinti saluti.

Movimento Impegno e Testimonianza - Madre dell'Eucaristia

Consiglio direttivo

Rappresentanti e soci

Roma, 3 ottobre 1998.