Eucharist Miracle Eucharist Miracles

Preghiera formulata da S.E. Mons. Claudio Gatti all'apertura dell'Anno della Speranza

Questa la preghiera che S.E. Mons. Claudio Gatti, Vescovo ordinato da Dio, ha formulato spontaneamente davanti all'Eucaristia che ha sanguinato. Essa evidenzia il nostro stato d'animo ed esprime la nostra fiducia illimitata negli interventi che Dio ha promesso per la rinascita della Chiesa e il nostro trionfo.

Roma, 8 dicembre 2007

Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico, Dio Uno e Trino, il cuore ci suggerisce di rivolgerci a colei che ci hai donato come Mamma, alla Madre dell'Eucaristia, a Maria Immacolata, ma l'anima, che vede più lontano, ci invita ad innalzare il nostro pensiero filiale ed affettuoso a Te, Dio nostro, insieme a tutto il Paradiso, che oggi ha accolto altre anime provenienti dal Purgatorio e che si inchina adorante e riverente di fronte al Tuo trono. Noi ci disponiamo, piccoli ed umili, all'ultimo posto, dietro i nostri fratelli e sorelle che godono già la visione del Tuo volto.
In questo momento volgiamo lo sguardo su Roma, città purificata dal sangue dei martiri, ma ancor più santificata dal sangue che Tuo Figlio ha versato molte volte in questo luogo taumaturgico. Da Roma, centro della Chiesa, e dal luogo taumaturgico, centro del trionfo eucaristico, partono tanti ponti che arrivano in tutti i luoghi dove è apparsa la Madonna. Per Te, Dio Uno e Trino, la distanza non è un ostacolo e puoi innalzare sotto le volte del Cielo una moltitudine di ponti, in modo che i luoghi delle apparizioni possano essere uniti tra di loro e convergere verso Roma e il luogo taumaturgico. Tu hai voluto che Roma e La Salette, dove la Mamma ha pianto; Roma e Lourdes, dove hai confermato il dogma dell'Immacolata Concezione; Roma e Fatima, dove hai affidato a piccoli e semplici pastorelli verità che ancora sono nascoste; ed infine Roma e tutti gli altri luoghi, dove hai inviato la Madonna per elargire grazie e benedizioni, fossero due facce della stessa realtà. Mio Dio, Tu hai ordinato che io, con un decreto, riconoscessi l'autenticità e l'origine soprannaturale delle apparizioni della Madre dell'Eucaristia alla veggente Marisa. Questo decreto che, felice e docile, ho sottoscritto è Tuo, perché Tu l'hai fatto nascere nel mio cuore ed io l'ho firmato alla presenza della Madre dell'Eucaristia. Questi ponti sono la salvezza della Chiesa, anche se sappiamo che ormai le apparizioni della Madonna sono ultimate nelle altre parti e continuano solo a Roma, nel luogo taumaturgico, fino alla morte della nostra sorella.
Dio nostro, Padre nostro, dolce Papà, in questo luogo dove spesso ti manifesti, noi ti sentiamo vicino, e tendiamo verso di Te, come bimbi verso i genitori, le nostre braccia. Il nostro cuore pulsa forte, gli occhi si dilatano per la gioia di incontrarti e la Speranza, virtù teologale, a cui abbiamo dedicato questo nuovo anno, ci spinge ad ancorarci a Te.
Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico, noi abbiamo bisogno di sperare, ma la nostra speranza, a volte, come fiamma colpita dal vento, sussulta e sembra addirittura essere sul punto di spegnersi. Tu sai quante sofferenze gli uomini ci hanno provocato, scagliandosi con cattiveria contro di noi, quante prove abbiamo dovuto affrontare, quante cicatrici portiamo nella nostra anima e quante lacrime la Mamma ha raccolto e portato, come perle preziose, davanti a Te. Molte volte abbiamo ripetuto: "Speriamo che questa festa che celebriamo in Tuo onore sia l'ultima che viviamo sotto il pesante peso della Croce!". Rivolgiamo a Te una domanda, perché solo Tu puoi darci la risposta: "Questa sarà l'ultima festa mariana che celebriamo, mista a gioia e a sofferenza, a speranza e a abbattimento, a voglia di proseguire la missione e alla tentazione di fermarsi?". Dio nostro, gli uomini che pensano solo ai propri interessi e trionfi non possono aiutarci, solo Tu puoi stendere la Tua mano divina, il Tuo braccio potente, per risollevarci e portarci a riposare sul Tuo Cuore. Facci sperare, fa' che possiamo andare avanti fiduciosi, per arrivare alla serenità e alla tranquillità, che invochiamo come giusta ricompensa dopo tanti anni di dolore, di lotte e di calunnie. Attendiamo che inizi i Tuoi interventi in nostro favore.
L'Anno della Speranza, che inizia oggi, faccia nascere in noi la certezza di essere Tuoi figli, la sicurezza di vedere un giorno il Tuo volto e la gioia di partecipare al trionfo che Tu molte volte ci hai promesso.
Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico, certamente ricordi la preghiera che ti ho elevato ieri, all'inizio del giorno, una preghiera che esprime dolore e che evidenzia il nostro stato d'animo pieno di amarezza e di tristezza. Questa notte, in cui io e Marisa ti abbiamo donato alcune ore sottratte al sonno e vissute nella sofferenza, mi hai ascoltato. Mentre il dolore si abbatteva con furia inaudita sul corpo provato e straziato di Marisa, mi sono rivolto a Te e Tu sei intervenuto. Io, Vescovo dell'Eucaristia, ho dato Gesù Eucaristia in Comunione alla Vittima dell'Eucaristia, e finalmente si sono calmati in parte i suoi dolori e ha potuto riposare per alcune ore. Mio Dio, io ti ho chiesto di non farmi più vivere queste scene tremende e violente. Lo so che noi dobbiamo adeguarci a Te e fare la tua volontà, ma ci permetterai, come figli, di aprirti l'anima e di fare le richieste che ci stanno a cuore. Ora benedici la tua Chiesa, rinnovala, falla rinascere, allontana da lei i pastori indegni che tu hai definito lupi rapaci e serpenti velenosi. Donaci pastori secondo il Tuo Cuore. La Chiesa ha bisogno di pastori autentici, nel cui volto i fedeli possano scorgere i Tuoi lineamenti. Benedici il mondo sconvolto da guerre e lotte fratricide, poni la Tua mano sulla testa dei governanti, perché si decidano a lavorare per il bene dei popoli che governano e non per i propri interessi. Proteggi tutti i bambini, proteggi i nostri bambini, quelli presenti e quelli che ci donerai, perché ad essi è affidato il compito di conservare la memoria dei Tuoi interventi miracolosi nel luogo taumaturgico. Dio Uno e Trino, siamo alla Tua presenza, ascolta le richieste e le preghiere che i miei fratelli e le mie sorelle, nel silenzio del cuore, ti stanno elevando. Esaudiscile e dona a tutti noi la Tua paterna benedizione.
A Te, Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico, lode e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Amen.