MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZAIn occasione della festa del Corpus Domini, il nostro Vescovo
ha recitato una preghiera accorata e piena d'amore a Gesł, invocando il suo
intervento per accelerare la realizzazione dei suoi disegni: "Questo vogliamo:
farti trionfare a Roma e in tutta la Chiesa".
Caro Gesù,
noi crediamo e professiamo che sei la Seconda Persona della SS. Trinità
e che ti sei incarnato per redimerci e salvarci; per questo sei vero Dio e vero
Uomo. In Te in modo misterioso e reale coesistono, in un'unica persona la natura
umana e la natura divina e noi pieghiamo le ginocchia e ti riconosciamo Dio.
Tu sei voluto diventare nostro fratello e noi riconosciamo a Te il diritto di
primogenitura. Tu sei il Primo, il più grande, il migliore di tutti i
fratelli: Tu sei Dio nostro fratello, noi siamo tuoi fratelli piccoli, deboli
e imperfetti; tra te e noi Tu hai instaurato un profondo legame d'amore. Poiché
tra fratelli che si amano esiste comprensione, complicità e confidenza,
noi ti gridiamo: "Gesù, nostro Fratello, ricordati di Noi".
È vero, man mano che ci avviciniamo a Te, Tu ci fai sentire anche, come
ha detto tante volte la tua sposa, le punture delle spine. Vediamo, e ne restiamo
attoniti e sgomenti, le tremende ferite che non hanno risparmiato neanche un
centimetro del Tuo Corpo Divino. Vediamo il sangue scorrere ed incontriamo i
tuoi occhi pieni di lacrime, ma anche d'amore.
Gesù, Nostro Fratello, Tu hai vissuto più di noi e prima di noi
la sofferenza, la calunnia, i tradimenti, l'abbandono, l'incomprensione, la
solitudine, l'isolamento
Ti ricordi, Gesù, quando percorrevi le
strade della tua nazione? Incontravi tanti cuori che ti rifiutavano ed eri angustiato
e talmente sfinito che hai chiesto a Tuo Padre il sostegno di un bastone.
Ti ricordi quando nel Getsemani hai vissuto il momento più tragico e
drammatico della Tua vita terrena e hai versato sangue? Tuo Padre, Nostro Padre,
ti ha mandato un angelo per consolarti e Tu hai debolmente pronunciato queste
parole: "Passi da me questo calice" e subito hai aggiunto: "Sia
fatta la Tua volontà"? Anch'io e Marisa abbiamo detto tante volte:
"Passi da noi questo calice", ma: "Sia fatta la Tua volontà"
e man mano il calice diventava più pesante ed il suo contenuto più
amaro. Ma ora non abbiamo neanche più la forza di pronunciare queste
parole, perché, Tu lo sai, Gesù, siamo crollati. Oh sì,
Tu ci hai detto che, salendo sul Calvario sei crollato anche tu, sei caduto
anche tu e noi abbiamo chiamato queste cadute, cadute d'amore. Sì, la
nostra è una caduta d'amore, perché, credo di poterlo gridare
ai quattro venti, noi ti amiamo e ti abbiamo sempre amato, affrontando prove
dolorose, immense e continue; però, Gesù, siamo crollati. Quando
ieri nel lungo incontro con Tuo Padre e soprattutto con la Tua Mamma, ci siamo
sfogati ed io ho detto loro che avevamo pensato di chiudere, Dio Papà
con voce potente ha detto: "Questo mai!". Noi siamo crollati, ma siamo
in buona compagnia perché tu sei crollato, mentre salivi sul Calvario.
Il grande profeta Elia è crollato, mentre era inseguito dalle guardie
della perfida regina Gezabele. Pietro è crollato e gli apostoli sono
fuggiti. Come vedi, Gesù, siamo in buona compagnia. Noi conosciamo la
nostra strada, ma non vediamo la sua fine. Vediamo in compenso: sofferenze,
calunnie, tradimenti e condanne. Gesù, tu ci hai preso tutto, è
rimasto solo il nostro amore per Te, il resto non lo vedo né in me, né
in Marisa. Posso affermare, come ho detto al nostro Dio Papà: "Quanto
ti abbiamo amato e quanto, nonostante tutto, ti amiamo ancora".
Tu hai messo sulle nostre deboli spalle la missione più grande di tutta
la Storia della Chiesa: il trionfo dell'Eucaristia, il trionfo della Madre dell'Eucaristia,
il trionfo della Chiesa, quest'ultimo è l'unico che ancora non si è
realizzato, perché vuoi che coincida con il nostro trionfo. Noi vogliamo
seguirti, umili e semplici, dietro il tuo carro di vincitore, non osiamo chiederti
di salirci sopra, a noi è sufficiente cantarti: "Christus vincit,
Christus regnat, Christus ímperat".
Signore, fa' che si realizzi quel mio sogno, in cui ho visto che portavo solennemente
l'Eucaristia che aveva sanguinato per le vie di Roma, al suono delle campane,
al canto dei fedeli, accompagnato dai rappresentanti di tutte le chiese, che
uniti e stretti a Te, formavano un unico cuore, un'unica anima, un'unica Chiesa.
Gesù, attendiamo che tu trionfi a Roma, in tutta la Chiesa. Ma ora guarda
la nostra stanchezza, guarda la nostra debolezza, guarda i nostri limiti. Gemiamo
sotto la croce, ma diciamo: "Vogliamo arrivare al traguardo che Tu hai
deciso e stabilito".
Noi abbiamo sempre seguito le tue orme e le abbiamo riconosciute tra mille,
perché erano bagnate dal Tuo sangue, ma da oggi in poi, Gesù,
non ci fare mettere i nostri piedi sulle tue orme, ma prendici in braccio e
portaci dove tu vuoi che arriviamo. Oh, Gesù, quanto è dolce,
solenne e potente questo nome! Ciascuno di noi qui presente ti grida: "Gesù,
vero Dio, Gesù, vero uomo, Gesù, fratello nostro, benedici la
tua Chiesa e quanto prima restituisci al suo volto la limpidezza, la purezza,
il candore che gli uomini hanno sporcato e deturpato". Gesù, grazie,
perché so che mi stai ascoltando. Insieme a Te tutto il Paradiso ascolta
le mie povere parole, le fa proprie e le ripete quando Tu, Dio Padre, Dio Spirito
Santo vi manifestate per dare loro quella gioia infinta, che consiste nella
visione beatifica di Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico.
Amen. Alleluia.
Roma, 25 maggio 2008
Corpus Domini
+ Claudio Gatti
Vescovo ordinato da Dio
Vescovo dell'Eucaristia
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