MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
"MADRE DELL'EUCARISTIA"

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Lettere di Dio di Aprile 2009


Roma, 3 aprile 2009 - ore 20:40
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.
Miei cari figli, questo è il momento grande per intensificare più che potete le vostre preghiere. Non siete tanti, non siete tutti, però chi è presente intensifichi la preghiera per Marisella. Lei sta soffrendo molto, e la sofferenza la sta consumando, ma lei l'offre a Dio. Adesso vi leggerà una lettera che ha voluto scrivervi, perché non potendo parlare ad uno ad uno, ha scelto di rivolgersi a tutti insieme. Domenica la leggerà di nuovo per coloro che oggi non sono presenti. Ascoltatela e mettetela in pratica. Grazie a tutti.
(Marisa legge il testamento spirituale che è stato accluso nella lettera di Dio del 5 aprile 2009, nella sua forma completa e definitiva, N.d.R.)
Madonna - Brava, Marisella, sei stata brava.
Miei cari figli, non mi resta che darvi, insieme al mio santo Vescovo, la benedizione, ricordando nelle preghiere tutti, grandi e piccoli.
Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao, ciao, mamma; ciao a tutti.

 

Roma, 4 aprile 2009 - ore 18:40
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi, primo sabato del mese, dopo aver ascoltato quella preziosa lettera che vi ha scritto la vostra sorella, credevo che qualcuno avesse fatto dei passi avanti, ma vedo che ancora c'è molto da fare. Quello che mi ha amareggiato moltissimo è che si manca alla carità, sapendo di mancare alla carità, anche verso il Vescovo. Qualcuno ha parlato come se il Vescovo avesse mancato alla carità o volesse farvi mancare alla carità, questo è grave. Chi l'ha fatto, chi ha fatto soffrire il Vescovo ha compiuto un'azione molto grave. Voi sapete che Dio ha detto: "Guai a chi fa soffrire il mio Vescovo". Non è alzando la voce e andandosene via senza salutare che si risolvono le situazioni.
A volte sembra che non vogliate capire ciò che il Vescovo dice, eppure parla un italiano perfetto e semplice, adatto a tutti. Vi pare che il Vescovo voglia farvi mancare alla carità verso un fratello? In una comunità, piccola che sia, tutti devono fare la carità, non soltanto uno e sempre lo stesso. Non è stato bello ciò che è avvenuto, è stato compiuto un gesto maleducato di fronte a due persone cattive, che ne hanno goduto. Voi ormai sapete che questi miei due cari figli hanno due persone che li fanno molto soffrire ogni giorno. Loro hanno taciuto, sono stati in silenzio, non hanno detto niente, solo alla fine hanno parlato a voi sperando in un vostro aiuto, invece non l'hanno avuto.
Guai a colui che manca alla carità, specialmente nei confronti del Vescovo.
Ieri la vostra sorella vi ha scritto un messaggio di bontà, di incoraggiamento, per prepararvi bene alla morte, perché tutti dovete essere pronti, ed invece tutto è stato quasi distrutto. Domani permetterò alla vostra sorella di rileggere ancora ciò che ha scritto con le sue mani doloranti e tremanti e, se qualcuno ne vuole una copia, la può chiedere al Vescovo o a Yari. Ubbidite e vi accorgerete che, quando ubbidite, le cose vanno sempre bene. Invece quando incominciate ad intorcinarvi su voi stessi, le cose non vanno più bene. La vostra Mamma vi dice che questa è una lettera di Dio molto sofferta. Vi parlo e vi correggo perché vi voglio bene; la stessa cosa ha cercato in tutti i modi di fare il Vescovo, ma è stato criticato, e questo è triste ed è grave.
Miei cari figli, volete volare ad altezze stupende? Volete andare in Paradiso? Volete essere bravi, buoni con tutti? Tutti devono fare la carità, non sempre le stesse persone. Certo se uno è malato non può fare la carità a chi sta bene. Mi dispiace che dopo la lettera di ieri della vostra sorella sia successo questo, è un fatto molto grave. Vi prego: non ne parlate fra voi, non pettegolate fra voi, perché riuscirete solo a distruggere il bene che il vostro Vescovo si è sforzato di fare. Ha fatto tanto bene, quindi se parlate fra di voi, se fate le comari, come dicono sulla Terra, non è bello. Io, la Mamma, sono molto addolorata di quanto è avvenuto. Io voglio bene al mio Vescovo e non voglio che sia trattato male da nessuno. I bambini, i giovani non sono mai arrivati a questo punto, qualche adulto sì. Perché? Sono migliori dei giovani?
Cercate di correggervi, cercate di amarvi; imparate ad amare, poi pregate, se voi pregate e non amate è tutto inutile, figli miei! È la Mamma che vi parla e questa è la lettera di Dio! Fate quanto vi si dice, siete un piccolo gruppo ed io vi voglio bene. Come vedete, sono spesso da voi, non sono nei grandi posti, non sto a nominarli, io sono con voi, anche se siete solo una o due persone; io sarò sempre con voi. Adesso vi invito a pregare per il Vescovo e a pregare per le persone che non sanno amare. Riconciliatevi con Dio. Grazie e scusate il mio modo di parlare così schietto.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi, i vostri cari e i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Grazie, Madonnina, perché noi siamo dei bambini e tu ci devi aiutare. Ciao, ciao, mamma; ciao a tutti. Volevo chiedere: quando mi portate via? Ma non ho avuto il coraggio.
Vescovo - Non era il momento.

 

Roma, 5 aprile 2009 - ore 11:30
Lettera di Dio

(Marisa legge il suo testamento spirituale a tutta la comunità, N.d.R.)
Marisa - Cari fratelli e sorelle, è con grande gioia che di nuovo leggo questa lettera per coloro che erano assenti venerdì scorso, giorno dell'incontro biblico. So che avete fatto vostro l'invito della Madonna di pregare per la mia dipartita e che avete accolto la proposta del Vescovo, di iniziare una campagna di preghiere sempre per la stessa intenzione. Dio Padre è contento di questa iniziativa, l'approva e l'incoraggia.
Gesù, il mio dolce sposo, sa che desidero ardentemente che possa raggiungerlo quanto prima, non solo perché sono ormai agli estremi delle forze, la salute non risponde più alle medicine e sono stanca di soffrire, ma anche perché non mi sento più di vivere in questo mondo sporco e corrotto.
Grido con Paolo: "Desidero morire per essere con Cristo".
Vi ringrazio per le preghiere che state facendo e vi supplico di continuare a farle con maggiore insistenza. Questo è un bellissimo gesto d'amore nei miei riguardi.
Se Dio vuole, quando sarò in Paradiso, gli raccomanderò ciascuno di voi ed i vostri cari.
Pregherò anche per le vostre intenzioni.
Non mi dimenticherò di nessuno, perché siete stati vicino al Vescovo e a me nei numerosi momenti dolorosi della nostra missione. Quando non ci sarò più, non abbandonate il Vescovo, non fatelo soffrire e continuate a stargli vicino, soprattutto quando volerà ad alture stupende. Non sarà facile per lui, come ha detto la Madre dell'Eucaristia, "entrare nella tana dei lupi". In quel momento avrà più bisogno di voi, del vostro aiuto, del vostro amore e delle vostre preghiere. Non cercate di fare le prime donne, sentitevi ultimi, perché gli ultimi saranno i primi, e voi dovete essere i primi. Non parlate alle spalle, non discutete tra voi, ma amatevi; imparate ad amare, poi pregate.
Porto con me il volto di ciascuno di voi perché, in qualche modo, potrete essere davanti a Dio Papà, a Dio Figlio, a Dio Spirito Santo.
Se Dio me lo permetterà, verrò a trovarvi nelle vostre case per raccogliere le vostre preghiere e portarvi le sue grazie. Non piangete la mia morte, non ne vale la pena, ma gioite perché finalmente avrò raggiunto la felicità. Vado a prepararvi un posto in Paradiso, dove vi aspetto tutti.
Termino come mi ha insegnato la mia mamma: "Vi bacio tutti caramente. Vostra affezionatissima sorella Marisa".
Buona Santa Pasqua a tutti.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Dopo ciò che ha letto la vostra sorella io, Madre dell'Eucaristia, non ho altro da aggiungere. Sarei felice se riusciste a metterlo in pratica, perché vi lascia un testamento di amore e vi invita a volervi bene e a non comportarvi come ieri. Ieri ho usato un'espressone tipicamente italiana: "Non fate le comari". Se c'è qualcosa da comprendere sapete da chi dovete andare, ma voi non ci andate mai e, se lo fate, non parlate di voi stessi, ma degli altri, questo non è bello. Ricominciate, immagazzinate tutto, mettete in pratica tutto, continuate a pregare per l'intenzione che il Vescovo vi ha comunicato ed io sarò sempre con voi. La vostra sorella avrebbe potuto scrivere una lettera molto lunga, anche di cento pagine, ma certamente non avrebbe potuto leggerle tutte e allora ha cercato di ridurla meglio che poteva, del resto, quando uno mette il cuore e l'amore in ciò che fa, non c'è bisogno di tanti preamboli. Voi sapete che ormai le medicine non hanno più alcun effetto sulla vostra sorella e ogni giorno e ogni notte qualcosa non va. Noi stiamo con lei, certo per darle forza e coraggio, non per guarirla, perché ormai la decisione è stata presa. Chiedo a voi di continuare a pregare, non bisticciate, non create problemi dove non ci sono. Il mondo è già tanto corrotto e tanto sporco, voi cercate di tenere pulito almeno il vostro angolo di pace. Grazie. Santa…. Santa… Santa…
Marisa - Mi sarebbe piaciuto che il Vescovo, come Gesù, entrasse con l'asinello. Sai, Madonnina, che non mi ricordo che festa è oggi? Sono proprio arrivata! Se domenica prossima è Pasqua, oggi è la domenica delle Palme. Io mi sento fuori da tutto ciò che avviene intorno a me. Se uno non partecipa alla S. Messa comunitaria e non prende parte alle funzioni liturgiche dimentica tutto, ma questa è la vita di chi deve partire, non con il treno, non con l'aereo, ma con gli angeli verso il Paradiso.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo, che io rispetto sempre, benedico voi, i vostri cari, i vostri bambini, i malati. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Volevo chiederti se sulla tomba, o quello che fanno, non lo so, perché io voglio andare sotto terra, posso mettere la scultura che ha fatto Claudia.
Madonna - Sì, ma la foto, perché la scultura la rubano subito.
Marisa - Sì, sì, la foto. Grazie. Ciao.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao. Saluta tutti quelli del Cielo. Tra poco li raggiungerò. Non mi fare aspettare tanto. Ciao.

 

Roma, 9 aprile 2009 - ore 20:38
Giovedì Santo

Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Auguri a tutti, miei cari figli. Oggi è una festa grandissima, voi festeggiate Gesù Eucaristia. Ricordatevi che proprio nell'Ultima Cena ci fu il tradimento di Giuda. L'istituzione dell'Eucaristia nell'Ultima Cena è stato il momento più bello, più sentito, eppure qualcuno ha tradito. Questo lo dico a voi, perché non vorrei che qualcuno tradisca l'Eucaristia, il Pane del Cielo e il Vescovo dell'Eucaristia. Gli angeli scendono, portando in mano l'Eucaristia, e vanno fino a L'Aquila, ad Onna e nelle altre zone terremotate, perché tutti cercano di riunirsi, per quanto è possibile, per celebrare l'Ultima Cena.
Chi può capire l'importanza dell'Eucaristia e di tutti i miracoli eucaristici che sono avvenuti in molti luoghi? Pregate, non allontanatevi mai da Gesù Eucaristia, qualsiasi sia il vostro da fare, a meno che uno non stia male o è obbligato per il lavoro ad assentarsi. Amate Gesù Eucaristia, pensate che Gesù fu tradito con un bacio. Voi non traditelo, cercate sempre di amare, come disse Gesù molti anni fa: "Imparate ad amare e poi pregate". C'è stato, tra voi, qualcosa che non è piaciuto a Gesù, ma tutto è ritornato in ordine ed io, la Madre dell'Eucaristia, spero tanto che tutto sia sempre a posto, che tutti si amino, che tutti si rispettino, ma soprattutto che rispettino il Vescovo dell'Eucaristia.
I miei auguri e quelli del Paradiso vanno a tutti voi, grandi e piccoli. Quando farete la lavanda dei piedi siate raccolti, non guardatevi l'un l'altro, ma raccoglietevi in silenzio e pregate. Grazie.
Marisa - Volevo chiederti una cosa, perché me l'ha ordinato il Vescovo: se posso stare un pochino meglio. Io ho ubbidito.
Madonna - Coraggio, Marisella, coraggio e grazie.
Insieme al mio e vostro Santo Vescovo benedico voi, i vostri bimbi, i vostri anziani, tutti i malati e coloro che si raccomandano alle vostre preghiere.
Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen. Auguri a tutti. Evviva l'Eucaristia, sempre!
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Roma, 12 aprile 2009 - ore 10.30
Pasqua del Signore

Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. Oggi è una grande festa e io ho premiato la vostra sorella nel farla dormire questa notte. Non mi dimenticherò mai di dirvi: accostatevi a Gesù, fate la S. Comunione in grazia. In grazia significa anche essere sinceri, non dire bugie ed essere buoni e bravi. Chi legge le letture, deve avere un tono forte in modo che tutte le persone, anche quelle che sentono poco, capiscano. Vero, Marisella?
Marisa - Invece di dirmi queste cose, perché non mi portate via?
Madonna - Non è il momento per parlare della tua dipartita, Marisella. Oggi è la grande festa del tuo sposo Gesù, è Lui che dovrà decidere per te, sei la sua sposa, Noi non c'entriamo nulla. Come dite voi?
Marisa - Tra moglie e marito non mettere il dito. Io ogni tanto lo metto perché non sono né moglie né marito, sono la mamma di tutti.
Madonna - Hai ragione, Marisella, hai dato molto a tutti. Vorrei ricordarvi un momento della vita di Gesù, quando salì al Cielo e portò dietro di Sè tutte le anime che attendevano la sua morte e resurrezione. Quando è risorto era bello, molto bello, più bello di quando viveva sulla Terra e tu lo sai.
Marisa - Sì.
Madonna - Vi ripeto ancora: vogliatevi bene, amatevi, miei cari figli, il tempo è vicino per tutti, ricordatevi che per la morte non c'è età, quindi bisogna comportarsi sempre bene e amare tutti, anche il fratellino, la sorellina e la cuginetta. I bambini devono comportarsi da bambini. Gesù ha detto: "Lasciate che i piccoli vengano a me".
Amatevi, amate Gesù, amate Maria, Madre dell'Eucaristia, amate il Vescovo e la Vittima dell'Eucaristia. Miei cari figli, vi sono sempre vicina, come sono stata giorni e giorni nei paesi terremotati ad aiutare, insieme al mio amato sposo Giuseppe, a nonna Iolanda e a Marisella. Pregate per quei bambini e quelle persone colpite da un terremoto forte, così violento, che tante persone sono salite in Paradiso. I bambini sono bravi se vogliono. Vero, Mariasole, che i bambini sono bravi?
Marisa - È una bambina.
Madonna - Non voglio, in questa grande festa, dire delle cose non belle, la lettera di Dio è molto bella, parla solo di amore, amore, amore verso tutti, piccoli, adulti e anziani. Questa benedetta carità ancora non è capita. Tutti voi del cenacolo dovete esercitare la carità, non pavoneggiarvi, questo non è bello. La carità si fa in silenzio. Non bisogna comportarsi come quelle persone di cui parla Gesù, che mettevano i soldi per far rumore e richiamare l'attenzione dei presenti. La vecchietta ha buttato dentro un soldino piano, piano per non farsi accorgere. Questo è bello, l'umiltà è silenzio, la carità è silenzio. Fate le cose con amore, ma in silenzio. Non bisogna suonare nulla, non bisogna chiamare nessuno. Amatevi, adoratevi, se potete, ma siccome si adora soltanto Dio, dall'adorazione scendiamo all'amore. Amatevi tutti come amo io, Maria, Madre dell'Eucaristia, e come ama lo sposo di Marisella. Eccolo qui bello, raggiante.
Marisa - Gesù, sei più bello del solito. La canzone parla di uno sposo tutto vestito di bianco. Anche io, lo sai…
Gesù - Lo so, lo so, cosa hai, Marisella…
Marisa - Gesù, quando mi porti via? Prima vado via e prima risorge il Vescovo e tutti sono contenti, anche io sono contenta, anzi contentissima.
Gesù - Io, Gesù, faccio gli auguri a tutti. Sono il vostro Gesù ed a tutti auguro una santa Pasqua. Che sia Pasqua tutti i giorni, come è Natale tutti i giorni. Non bisogna aspettare Pasqua o Natale per confessarsi e fare la Comunione, perché ogni giorno è Natale, ogni giorno è Pasqua, quindi auguri a tutti. Ciao, Marisella.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo, e con gli auguri del Paradiso, vi benedico, vi porto tutti stretti al mio cuore, e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.

 

Roma, 17 aprile 2009 - ore 20:30
Lettera di Dio

Madonna - È bello quando cantate "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore". Pochi giorni fa ho fatto un rimprovero duro, perché una persona aveva mancato di rispetto al Vescovo; oggi è accaduto di nuovo. Io non voglio dire che lo facciate deliberatamente con cattiveria, però state attenti. Cercate di rispettarlo, non è quello il modo di trattare una persona, assolutamente no. Pensate di fare le cose per bene ed invece sbagliate. Rispettate il Vescovo e le persone che vi sono accanto, ognuno di voi deve essere rispettato. Se pregate, se cantate il Magnificat ed altri canti e poi mancate di rispetto, carità ed amore, cosa ottenete? Cosa arriva a Dio? Quante volte vi ho detto: amatevi! È così difficile amare? Coraggio. Vi sono sempre vicina per aiutarvi a diventare bravi e buoni. Rispettatevi ed amatevi a vicenda.
Ancora una volta vi ripeto: imparate ad amare, poi pregate. Imparate a voler bene alle persone, a difendere le persone quando ce n'è bisogno. Amate tutti, anche coloro che vi dovessero pestare un piede. Questo è amore, questa è carità. Se non arrivate alla carità, all'amore ed a volervi bene, quando raggiungerete il Paradiso? A voi coraggio e forza per andare avanti.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi tutti, i vostri cari, i malati, i bambini, coloro che soffrono. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Roma, 24 aprile 2009 - ore 20:30
Lettera di Dio

Madonna - Miei cari figli, grazie della vostra presenza.
Vedo che lentamente le persone diminuiscono sempre più. Certo questo non è un luogo che attira, non è un luogo dove si gioca, dove ci si diverte, come da altre parti. È un luogo dove si prega soltanto. Io ho voluto questo, e credo che voi siate d'accordo. Voi sapete anche che ci sono persone che vanno nei santuari e, dopo aver fatto la visita e partecipato alla S. Messa, si comportano male fra di loro. Allora a me resta solo di pregare ed attaccarmi a questo piccolo luogo.
Dio Padre - Sono il vostro Dio che vi parla. Io sono attaccatissimo a questo piccolo luogo, vi amo tutti e desidero che veniate tutti in Paradiso con Me. Rispettate il vostro Vescovo.
Insieme al mio e vostro Santo Vescovo vi benedico.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.

 

Roma, 25 aprile 2009 - ore 19:43
Lettera di Dio

Madonna - Miei cari figli, ho ascoltato la S. Messa con voi e ho partecipato ai canti con voi. Ho dato anche a Marisella la possibilità di cantare come poteva. La sua voce si è unita alle vostre e ha formato un coro. La Mamma vi ringrazia per quello che fate, però dovete stare attenti perché ancora c'è qualche piccola pecca che non va. Ci vuole tanto per essere uomini? Diventare maschi e femmine è facile, ma diventare uomini e donne di Dio richiede impegno.
Accostatevi sempre a Gesù, ricevete sempre Gesù, e lui sarà con voi e vi darà la forza. Amate i vostri bimbi, amate le vostre mogli, amate i vostri mariti.
Marisa - E io?
Madonna - Tu, Marisella, per adesso ami il Vescovo ed il tuo Sposo ti aspetta.
Comunque se riusciste, anche se siete un piccolo gruppo, a dare aiuto e carità ad altri giovani che non vengono, farete una grande e bella azione. Quando imparerete ad amare, ad amarvi e ad aiutarvi a vicenda il Paradiso sarà con voi.
Grazie. Andate nella Pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ciao, Mamma. Hai cantato con me, "Dal cielo…". Sono andati via tutti.
Vescovo - Hai cantato.
Marisa - Con la voce di mamma.
Vescovo - Era la stessa voce.
Marisa - La persona che ti dice in faccia quello che pensa, anche se in modo duro, è sincera, vi ama, quindi cercate di amarvi dicendovi sempre la verità e la Madonna sarà sempre con noi, con tutti noi. Grazie.

 

Roma, 26 aprile 2009 - ore 10:35
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi, domenica, dovrebbe essere dedicata al riposo, ma a volte è difficile, perché gli uomini pensano a tutto, tranne che alla S. Messa che è importantissima.
Miei cari figlioli, Paola e Marco, oggi pronunciate l'impegno, a Dio, a voi stessi, al vostro Vescovo che vi ha plasmati, abbastanza bene, pur non avendo il tempo che desiderava avere. L'impegno è dire per sempre "Sì" a Dio, essere impegnati l'un l'altro, aiutarsi reciprocamente e, se c'è stato qualche bisticcio, non coricarsi con il muso senza parlare, ma far pace, amare e pregare. Questo impegno sembra una sciocchezza, ma è molto importante perché vi prepara a dire "Sì" a Dio, al Matrimonio che è un grande sacramento, che oggi viene disprezzato. Pochi rispettano il sacramento del Matrimonio.
Voi comportatevi sempre bene, date buon esempio. Voi qui presenti aiutate questi figlioli, pregate per loro, affinché possano arrivare al traguardo sereni, fiduciosi: sembra facile, ma non lo è. Quando due si amano riescono ad arrivare al traguardo, con voi dietro che pregate, con i genitori, con i parenti e con i piccoli bimbi che pregano. Oh, è così bello il sacramento del Matrimonio! Chi celebra il sacramento del Matrimonio è molto fortunato. Amatevi, rispettatevi, siate sinceri l'uno con l'altro e Dio vi benedirà sempre.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri parenti. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Grazie.


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