MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Marzo 2009
Roma, 6 marzo 2009 - ore 20:39
Lettera di Dio
Marisa - Da tempo eri presente, per ascoltarci. Noi cerchiamo di pregare
giorno e notte ed attendiamo ciò che Dio ha promesso. Io non ti chiedo
più niente, fate come volete.
Madonna - Miei cari figli, oggi è iniziato il triduo per la festa
del vostro Vescovo, che lui vuole allargare alla Vittima. Vi ringrazio di essere
presenti e di essere venuti a pregare, è molto importante pregare per
loro e per ognuno di voi. La preghiera, specialmente il S. Rosario, aiuta molto
tutti. Domani è il primo sabato del mese ed il secondo giorno del triduo,
cercate di venire per pregare. Vi sembrerà strano che chiedo sempre preghiere,
preghiere e preghiere, ma voi conoscete il motivo, le chiedo soprattutto per
il vostro Vescovo e per la Vittima del vostro Vescovo.
Marisa - Grazie. Da parte mia vorrei chiederti una cosa, anche se tutti
la sentiranno: io non riesco più a mangiare niente e mi nutro solo dell'Eucaristia,
ma, dopo tre o quattro ore che l'ho presa, ho di nuovo un languore forte che
mi penetra fino alle ossa e ricomincia il mal di stomaco; non so cosa devo fare.
Se voi mi consigliate come devo mangiare, dal momento che devo ancora vivere
un po', tutti saranno tranquilli. Oggi ho già fatto tre volte la S. Comunione,
sono stata bene due o tre ore e poi tutto è ricominciato da capo; ditemi
cosa devo fare e cosa devo mangiare. Vi sembrerà strano che invece di
pensare agli altri sto pensando a me stessa. Che devo fare? Voi non mi prendete
e mi fate stare ancora qui, io sono stanca di soffrire, non ce la faccio più,
non è questo il modo di vivere di un cristiano che vi ha amato molto
e ha sacrificato tutta la sua vita per voi. Ditemi qualcosa, non sarà
difficile dire ad un'anima della Terra come deve vivere.
Madonna - Devi abbandonarti a Dio.
Marisa - E che significa? Che non devo mangiare? Ditemelo.
Madonna - Tu abbandonati a Dio e Lui ti dirà cosa fare. Anche
voi tutti, qui presenti, quando avete qualche piccolo problema, abbandonatevi
a Dio, pensate al vostro Vescovo, alla Vittima del Vescovo ed a quanto soffrono.
Vedrete che le vostre sofferenze diventano fiorellini, non sono così
difficili. Ricordate che neanche la morte fa paura, perché morire è
risorgere e chi muore in grazia va in Paradiso a godere per sempre. Mi raccomando:
fate bene questo triduo, in fondo sono appena tre giorni. Una volta facevate
la novena, ora andate sempre diminuendo, ma lo capisco benissimo. Recitate il
S. Rosario, pregate ed io pregherò sempre insieme a voi. Auguri a tutti.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti
sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro col mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Roma, 7 marzo 2009 - ore 19:10
Lettera di Dio
Madonna - Ieri vi ho parlato del S. Rosario, non dimenticatelo mai,
magari recitate dieci Ave Maria alla volta, non tutto insieme, se non avete
tempo, ma non tralasciatelo mai. Inoltre, ricordatevi di confessarvi almeno
una volta al mese, prima dicevo ogni quindici giorni, ora vi dico di confessarvi
almeno una volta al mese, perché ogni sacramento aumenta la grazia e
tutti ne avete bisogno per salire un domani al grande Paradiso. Io vi aspetto,
tutti vi aspettiamo, non c'è età per partire ed andare in Paradiso,
si può salire presto o tardi, l'importante è guadagnarselo. Io,
la Mamma, prego molto per i bambini, per gli anziani, per gli adulti, per tutte
le persone che hanno bisogno.
Mi raccomando sempre alle vostre preghiere, per le intenzioni che conoscete
da tempo. Aiutatevi a vicenda, pregate l'un per l'altro, amatevi a vicenda e
non fermatevi alle cose sciocche, puerili, ma andate avanti, fate vedere che
siete maturati, che siete diventati grandi. Una volta vi dissi che eravate all'università
ed il giorno dopo siete crollati. Perché quando vi faccio una lode, il
giorno dopo crollate? Dovete andare avanti, salire, crescere sempre. Voglio
che tutti, grandi e piccoli, frequentiate l'università. Pregate per le
persone che devono andare in Paradiso, pregate per i malati che sono tanti e,
come sempre, pregate per il vostro Vescovo.
Grazie. Fate bene questo secondo giorno di triduo e ricordatevi l'importanza
del primo sabato del mese, perché sono apparsa il primo sabato e sono
rimasta sempre con voi.
Grazie. Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i
vostri oggetti sacri. Benedico i bimbi ed i malati. Vi porto tutti stretti al
mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre,
Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Devo divi ancora una cosa. Qualche volta ho sentito dire: "Oggi la lettera
di Dio è corta", figlioli miei, avete tante e tante lettere di Dio
da leggere, rileggete quelle, rileggete i libri, perché sono importanti
per tutti. Grazie.
Sia lodato Gesù Cristo.
Ciao a tutti.
Roma, 8 marzo 2009 - ore 10:38
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Pensate al brano del Magnificat, che dice: "Depose i potenti dai troni",
è molto importante, perché Dio, in silenzio, sta deponendo dal
trono i potenti. Voi non vi rendete conto di quanto sia importante ciò
che Dio sta facendo da tempo per deporre i potenti dai troni. Ieri vi ho invitato
a recitate il Santo Rosario, è una preghiera molto importante per ottenere
le grazie e gli aiuti. Dopo la Santa Messa, la Santa Comunione e la Santa Confessione,
è la preghiera più importante. I sacramenti aumentano la grazia,
il Santo Rosario vi aiuta a crescere spiritualmente, ad essere buoni, comprensivi,
ad amare tutti. Amare i buoni è facile, amare i non buoni è difficile,
ma Gesù ha detto: "Amatevi come Io vi ho amato", quindi dovete
amare tutti, anche coloro che fanno soffrire.
Questo è un momento tragico, un momento molto infelice per la vostra
sorella, ma rivolgiamo il pensiero a domani, giorno nel quale ricorre l'anniversario
dell'ordinazione sacerdotale del vostro Vescovo. La festa grande è stata
rimandata al 15 marzo, ma domani è il giorno dell'anniversario e chi
può venga alla S. Messa con gioia, con il sorriso. Chi non può
non venga, preghi nella propria casa per il Vescovo. Io sarò sempre con
lui, vicino a lui e l'aiuterò in ogni cosa, voi, se volete, potete fare
altrettanto. Marisella, tu ancora devi stare qui, non puoi scendere in cappella.
Marisa - Ho un nodo alla gola, sapessi
Faccio quello che dite.
Però mi sarebbe piaciuto scendere per partecipare alla S. Messa con il
mio Vescovo.
Madonna - Se Dio vuole scenderai il 15, deve volerlo Dio. Se dice no
non scendi, se dice sì, figliola, scenderai insieme agli altri e tutti
insieme farete una grande festa spirituale. Tutti coloro che sono malati e non
potranno venire, quel giorno dovranno pregare per il Vescovo e Dio vi aiuterà
e vi benedirà.
Auguri, per ora, Eccellenza, da parte di tutti Noi, e domani chi potrà
verrà e saranno accanto a te le persone che ti vogliono bene. Grazie
di tutto, grazie per le preghiere che avete fatto per il vostro Vescovo.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri
oggetti sacri. Vi porto tutti dentro al mio cuore e vi copro con il manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Roma, 9 marzo 2009 - ore 20:30
Lettera di Dio
Vescovo - È a Te, Santissima Trinità, Padre, Figlio e
Spirito Santo, Dio uno e Trino, Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico, è
a te, Madre dell'Eucaristia, che ci sei sempre vicino, è a te San Giuseppe,
Custode dell'Eucaristia, che amiamo in modo inferiore soltanto all'amore verso
la tua sposa, è a te, nonna Iolanda, che sei la nostra mamma, che ci
rivolgiamo.
Questo nostro incontro è stato atteso e temuto: atteso, perché
speravamo che Dio ci dicesse qualcosa di ciò che noi aspettiamo; temuto,
perché temevamo che, anche questa volta, non dicesse nulla. Il mio cuore
e quello di Marisa, è colmo di tristezza, ma non voglio ripetere, almeno
in questo momento, le lamentazioni di Geremia; mi rivolgo soprattutto a Te,
Dio mio. Se è vero, come voi avete detto, che le sofferenze di Marisa
sono superiori a quelle di Gesù, e che le mie sofferenze hanno superato
quelle dei santi del Paradiso, allora veramente possiamo dire con Gesù:
"La nostra anima è triste da morire". Gesù ha pronunciato
questa frase e, dopo neanche ventiquattro ore, era di nuovo alla destra del
Padre, in Paradiso, sua residenza abituale perché Dio. La nostra anima
è triste da morire da tanto tempo, troppo tempo, e tu solo, Dio mio,
puoi cambiare questa tristezza in gioia, restituire a questa casa quella atmosfera
di serenità, di gioia e di pace, che da tempo non si sente più.
Ci sforziamo di vivere e viviamo schiacciati dalla sofferenza. Lottiamo contro
la speranza per non cadere. Tu sai, Dio mio, quanti lamenti sono usciti dal
nostro cuore, quante lacrime dai nostri occhi. Non ce la facciamo più
a vivere in questo modo, senza gioie e con lotte continue, perché tutto
si è girato contro di noi e non voglio scendere nei particolari. Se non
sei Tu, mio Dio, il nostro rifugio, chi lo è? Se non sei Tu il nostro
Padre, chi lo è? Se non sei tu, cara Madre dell'Eucaristia, la nostra
Mamma, chi lo è? Se non siete voi, San Giuseppe e nonna Iolanda, i nostri
protettori e confidenti, chi può essere?
Guardate ciò che è presente dentro di noi. Dio mio, non chiederci
ancora sofferenze; potremmo dire sì, ma il giorno seguente saremmo di
nuovo nella tristezza più assoluta, perché ci sentiamo logorati
e schiacciati. Da molto tempo siamo in questa situazione, da troppi anni mangiamo,
oltre il pane Eucaristico, anche quello della sofferenza, che è duro,
spezza i denti e non è digeribile facilmente. Ne abbiamo passate di tutti
i colori ed ora, Dio mio, ti prego, ti scongiuro, ti supplico: di' basta. Chiama
Marisa in Paradiso, le hai rimandato tante volte l'ingresso in Paradiso. A me
dona un po' di pace. In una preghiera ho recitato che, se uno può scegliere
tra il bello e il brutto, tra il bene ed il male, e sceglie il brutto ed il
male, è poco intelligente. Noi scegliamo il bello ed il bene, che per
lei consiste nel venire presto da Te, e per me che possa riposarmi, distendermi
e riprendere, prima di salire alle altezze stupende, le direzioni spirituali
che sono state interrotte da troppi anni. Basta, non voglio aggiungere altro,
perché Tu sai tutto; prima che io te lo dica, Tu conosci ogni pensiero,
preoccupazione, amarezza, tensione. Dona a colei che ti ha offerto tutta se
stessa, fino all'immolazione completa, prima di venire da Te, qualche giorno
di pace, di gioia da vivere pienamente con i suoi cari, col Vescovo ordinato
da Dio e con questa comunità tanto provata e che ti raccomando caldamente.
Ti raccomando anche i sacerdoti di Roma e, più degli altri, i miei ex
compagni di seminario, coloro che mi hanno voltato le spalle e che, questo anno,
non mi hanno neanche fatto sapere dove e quando si sarebbero riuniti. Te li
raccomando: salvali, Tu li puoi salvare. Salva i buoni sacerdoti che sono a
Roma e respingi nell'angolo i tuoi nemici. Facci capire cosa voleva dire la
Madre dell'Eucaristia, quando ieri ci ha detto che da tempo stai destituendo
i tuoi nemici nella Chiesa. Grazie di avermi ascoltato; e credo di aver parlato
anche per Marisa.
Marisa - Sì, ha parlato anche per me, perché quello che
il Vescovo ha detto è la sacrosanta verità. Io, come vedi, non
sto bene per niente. Speravo che, almeno oggi, avrei trascorso una giornata
diversa dalle altre, ma, purtroppo, non sto bene. Ti ho dato tutto e continuerò
a dartelo finché mi prenderai con te. Prendimi presto con Te, perché
sono stanca e se io parto presto, il Vescovo riesce a riposare ed a riprendere
quota.
Dio Padre - Caro fratello mio, sono Io, Dio, che ti parlo. Tu hai voluto
che tutti i tuoi ex compagni non ti cercassero più, non ti scrivessero
più, non ti chiamassero più ed a loro non è sembrato vero
di accogliere le tue richieste. Tu sai anche che, tra loro e te, ci sono Io
a proteggerti. La Mamma, San Giuseppe, nonna Iolanda e soprattutto la Trinità
sono pronti ad aiutarti. Stiamo preparando il posto a Marisella, non ti preoccupare.
Tu stai pensando: "Quando?". Ricordati che i tempi miei non sono i
tempi vostri. Io faccio tutto con molta calma, e con la volontà di fare
il meglio per lei e per te. Mi dispiace non potermi prolungare di più,
perché la mia Marisella non sta bene e tu dovresti capirlo più
degli altri. Comunque stai tranquillo, perché ciò che ho promesso
lo manterrò. Ora non ti dico il giorno, ma quando arriverà lo
saprai per primo. Tutto quello che hai detto risponde a verità, però
io sono Dio e so che devo agire in questo modo. Vi abbraccio, miei cari figli,
tutti e due, vi voglio bene, come non ho mai amato nessuno. La Mamma, San Giuseppe,
nonna Iolanda e tutti gli angeli e i santi del Paradiso vi amano e vi vogliono
bene. Lascia stare i tuoi compagni, prega solo per loro. Vai avanti tranquillo
per la tua strada, alla fine verranno tutti ai tuoi piedi a piangere e a chiederti
perdono. Abbi pazienza, ma Marisella ha bisogno
Vescovo - Di riposo.
Dio Padre - Io, Dio, benedico tutti e due, vi abbraccio caramente, perché
sono il vostro Papà. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Roma, 13 marzo 2009 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.
Miei cari due figliolini, la vostra Mamma va sempre in giro per valli, per mari,
per monti, dappertutto, per aiutare le persone che hanno veramente bisogno.
Potete pensare che poi non vengo da voi ad aiutarvi? Ieri avete avuto un aiuto
molto forte, che non oso neanche dirvi, perché è difficile capire
ciò che è successo, ma per voi due c'è stato l'aiuto da
parte di Dio, di Gesù, mio e di nonna Iolanda. Quando vi succede qualcosa,
non dovete preoccuparvi, perché io sono con voi. Se vado in giro dappertutto,
vi pare che non vengo da voi? È solo che non sempre si può ottenere
ciò che si chiede. Dio dice cosa dobbiamo fare e Noi facciamo ciò
che ci dice. Ubbidire a Dio, fare la Sua volontà è molto bello,
anche se per voi uomini rimane difficile. A volte vi sembra che Dio non esaudisca
le vostre preghiere. No, le esaudisce, ma a volte ci sono delle cose che non
si possono ottenere. Bisogna che qualche sofferenza rimanga, altrimenti quando
si rinnova questo mondo? Quando si rinnova la Chiesa? La Chiesa ha bisogno di
rinnovarsi. Dio si rivolge a voi, come si rivolge a Noi del Paradiso per aiutare,
per pregare, per far sì che tutto vada bene. Voi sapete meglio di me
che le cose non vanno bene nella Chiesa, è inutile nasconderlo, è
inutile ammetterlo a mezza bocca. Bisogna cambiare la Chiesa, e per cambiarla
ci vuole una persona forte, potente, che l'ami veramente. Speriamo che questo
arrivi presto, perché vedere Dio triste e preoccupato non mi piace. È
bello vedere Dio quando parla e sorride, quando cantiamo i salmi, ma, vedere
Dio triste, fa male anche a Noi.
Ci rivolgiamo a tutti, grandi e piccoli, non i piccoli di un mese, ma piccoli
come Jacopo, Samuele, Emanuele, Sara, Mariasole. Loro ora non sono presenti,
però devono fare qualcosa e sta ai genitori insegnare loro cosa devono
fare. Vedrete che finalmente tutto tornerà bello e voi sarete felici.
Il mondo cambierà perché la Chiesa cambierà. Grazie a tutti.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, benedico tutti
i bambini, benedico soprattutto il vostro Vescovo. Mi raccomando, fategli una
grande festa, anche se è molto provato. Vi porto tutti stretti al mio
cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Roma, 15 marzo 2009 - ore 11:48
Lettera di Dio
Madonna - Oggi è una grande festa per Noi del Paradiso, per il
Vescovo, la Veggente e tutti voi qui presenti. Ho sentito tante belle parole
che avete rivolto a Dio Padre, a Dio Figlio ed a Dio Spirito Santo, e mi sono
compiaciuta di tutto questo. Cercate di mettere in pratica queste parole e di
non dimenticarle mai. Pensate spesso a ciò che avete detto, perché
dovete metterlo in pratica.
Pregate per il Vescovo, per la Veggente, per il vostro piccolo cenacolo e per
il mondo, affinché cambi, è tempo che cambi perché, come
già vi dissi altre volte, le cose non vanno affatto bene. A voi, mio
piccolo gregge, affido questo compito di lavorare, di far sì che la Chiesa
cambi completamente, dall'alto in basso, e si rinnovi; questo spetta a voi.
Voi direte: "Proprio a noi che siamo un piccolo gregge dai questo grande
compito?". Sì, è ai piccoli che Dio ha rivelato le cose belle.
Se non diventerete piccoli come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli:
mettete in pratica queste parole ed amate più che potete.
La vostra sorella sta facendo un'obbedienza molto grande a Dio Padre Onnipotente.
Dice sempre sì a ciò che Dio le chiede, ma non può dire
a tutti "Ubbidisco", solo a Dio, a Gesù e allo Spirito Santo.
Marisa - Ubbidisco. Farò tutto quello che vuoi, però datemi
anche la forza di andare avanti e di arrivare al traguardo quanto prima; voi
sapete da quanto tempo aspetto questo momento.
Madonna - Allora tutto sarà più facile per il vostro Vescovo
ed anche per voi. Oggi sembra che si celebri una grande festa solo nel luogo
taumaturgico, ma anche in Paradiso stanno festeggiando questo anniversario ed
i quasi trentotto anni di lavoro e di sofferenza dei miei due figliolini.
A tutto ciò che Dio ha chiesto loro, non hanno mai detto di no. Qualche
volta, quando c'era la grande sofferenza, Marisella ha detto: "No, basta",
poi si pentiva e diceva: "Come Tu vuoi, mio Dio, sia fatta la tua volontà",
ma questo lo diceva in silenzio, in modo che nessuno potesse sentire ciò
che diceva il suo cuore al suo Sposo, a Gesù. Faccio tanti auguri a tutti.
Marisa - Dovete perdonarmi e scusarmi se non rimango con voi. Dopo la
Messa devo salire, perché la salute declina e devo andare a riposare,
ma voi restate, fate compagnia al mio Vescovo, fate a gara a chi sta più
vicino al Vescovo, a chi ama di più, senza dire cose sciocche. Parlate
di amore verso Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, verso la Madre dell'Eucaristia
e tutti i santi in Paradiso. Grazie a tutti e scusatemi se non potrò
rimanere con voi, perché per me la Messa è abbastanza lunga.
Madonna - Insieme al mio santo Vescovo, benedico voi e i vostri cari,
benedico tutti i bambini. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con
il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Non dimenticatevi
mai di pregare per Marisella, affinché faccia la volontà di Dio
e questa volontà divina si avvicini quanto prima.
Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen. Ciao a tutti ed auguri
a tutti.
Roma, 19 marzo 2009 - ore 20:40
Lettera di Dio
San Giuseppe - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.
Amen.
Dio ha mandato me, Giuseppe, per portarvi un piccolo messaggio di amore, di
pace. Io vi guardo dal Cielo e vedo tante sofferenze, veramente tante, e mi
domando: "Io cosa avrei fatto al loro posto? Come mi sarei comportato?"
Come voi: avrei pianto, avrei sofferto ed avrei amato.
È difficile a volte amare chi fa soffrire, miei cari due figliolini,
anche se a voi non sembra. Io, Giuseppe, che oggi sono festeggiato, sono con
voi e sono stato con voi tutta la notte, ho vegliato con voi, ho pregato con
voi affinché Dio vi aiutasse a sopportare questo lungo e duro martirio,
perché la vostra vita è un vero martirio.
Miei cari figli, anche voi, quando avete qualche piccola sofferenza vi chiedete:"Perché
Dio permette questo dolore? Perché agisce così?". Voi non
potete neanche immaginare la sofferenza che hanno i miei due figliolini, loro
si arrabbiano, piangono ed amano. Questa sera, per essere sinceri, la vostra
sorella non voleva che io venissi a portarvi il mio saluto, ma poi ha rispettato
il desiderio del suo direttore spirituale, dei suoi nipoti e delle persone che
sono in cappella a pregare e ha detto: "Non devo pensare a me stessa, ma
agli altri", e allora si è preparata per ricevere me, Giuseppe,
che rispetto alla Madonna, a Gesù ed a Dio Onnipotente sono un semplice
santo.
Marisa - Secondo te sei un semplice santo, ma per noi no, sei un grande
santo e sai che il nostro Vescovo ti ama moltissimo. Non sapevamo che sei stato
con noi tutta la notte a pregare; e per questo ti ringraziamo. Aiutaci a sopportare
questa dura esistenza, fa' sì che presto mi portino via, molto presto,
non il presto di Dio, ma quello degli uomini. Io voglio andar via, sono molto
stanca; voglio essere forte e non voglio piangere. Dovete portarmi via per il
Vescovo, per i miei nipoti, per tutte le persone che sono giù a pregare,
non riesco più a sopportare né i dolori, né questa dura
prova, né questo atroce martirio, che vivo dalla mattina alla sera e
dalla sera alla mattina. Scusami, San Giuseppe, se ti parlo in questo modo;
anch'io ho imparato dal Vescovo a volerti tanto bene.
Aiutaci, ti prego, fa' che possa partire presto e che il Vescovo possa volare
dove Dio ha promesso. Le promesse di Dio si devono avverare subito, perché
così non possiamo più andare avanti, io sono molto stanca, non
riesco più a sopportare nulla, ma malgrado ciò, riesco a pregare
per i malati, per i poveri, per i bambini, per il Terzo Mondo, prego per tutti,
meno che per coloro che stanno distruggendo il mondo e la Chiesa. Aiutaci, San
Giuseppe, aiuta il Vescovo, ha dato tutto se stesso per la Chiesa, aiutalo,
ti prego, e fa' sì che io sia in grazia di Dio quando deciderete di portarmi
via. Perdonatemi, perdonate questa mia franchezza, ma devo dire quello che penso.
Aiutateci tutti, abbiamo tutti bisogno del vostro aiuto: i figli, le mamme e
i papà. Oggi è la festa dei papà; ti sei ricordato di loro?
San Giuseppe - Ho pregato per tutti i papà, Marisella, stai tranquilla.
Marisa - A chi devo domandare aiuto: a te o alla Madonna, agli altri
santi o a Dio Onnipotente? Vi prego con tutto il cuore, portatemi via, portatemi
via! (Marisa piange) Scusatemi tanto
San Giuseppe - Adesso arriva la mia amata sposa per darvi la benedizione
insieme a me ed al Vescovo.
Madonna - In nome di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo vi benedico
tutti. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Non ti dimenticare, San Giuseppe, che ti ho detto di chiedere
a Dio di portarmi via presto: è un bene per tutti, credetemi. Auguri,
ciao.
Roma, 20 marzo 2009 - ore 20:40
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Ieri sera è venuto il mio amato sposo a darvi il messaggio. Ricordo a
tutti che i messaggi che Noi portiamo, sono tutti di Dio, come dissi una volta
scherzando, noi siamo i postini che portano le lettere di Dio. Vi ho chiesto
di pregare e continuo a chiedervelo; non vi preoccupate per chi pregare, come
non dovete preoccuparvi per coloro che devono lasciare il luogo taumaturgico,
il Vescovo per un motivo e la Veggente per un altro. La Mamma vi ripete spesso
di amarvi sempre, di custodire bene i vostri figlioli, di aiutarvi a vicenda,
di non pensare a cose non belle, di non dare dei giudizi non giusti, perché
non dovete giudicare voi, ma solo Dio ed il Vescovo. Mi raccomando moltissimo
di pregare, soprattutto per gli ammalati gravi, che non sanno a chi chiedere
aiuto per avere meno sofferenza.
Non voglio prolungarmi di più, ma voglio vedere la piccola medaglietta
di S. Giuseppe. La medaglietta è piccola, ma Lui è molto grande,
ed Io, insieme al mio Gesù ed al mio amato sposo, benedico questo oggettino,
donato con tanto amore da colei che ama il Vescovo più che un fratello.
Miei cari figli, quante volte vi ho detto: rileggete i messaggi, se avete i
libri leggeteli, non limitatevi a registrare o ad accedere su Internet, perché
i messaggi, corretti e visionati, sono quelli che pubblica il vostro Vescovo,
il vostro direttore spirituale.
Auguro a tutti un buon fine settimana e che Dio possa benedirvi tutti e dare
aiuto a coloro che amano e, malgrado tutto, riescono a immagazzinare quel poco
che è loro possibile. Lo so, figlia mia, stai soffrendo molto.
Marisa - Volevo chiederti una cosa: fa' che questa notte possa andar
bene per il Vescovo e per colei che si sacrifica per venire qui ad aiutare la
zia
Madonna - Vogliatevi bene, tanto bene. Insieme al mio e vostro Vescovo,
benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo. Amen.
Marisa - Madonnina, aspetta un momentino. Sara, vieni. Questo è
Emanuele e questa è la bimba che stasera ha voluto farsi bella per te.
Dai una benedizione a tutti gli altri bambini, Jacopo, Samuele, Mariasole, Miriam,
Ismaele, Adrian
Emanuele - Mariselle.
Marisa - Mariselle, grazie del suggerimento, e Gioele. Benedici tutti
questi bambini, figli della nostra comunità. Grazie. Ciao.
Emanuele - Perché avete comprato la medaglietta di S. Giuseppe?
Marisa - La dobbiamo regalare a zio, perché zio è il papà
di tutti.
Roma, 22 marzo 2009 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Miei cari figliolini, quanto mi sono beata questa mattina nel sentirvi parlare
del Paradiso; state tranquilli, il posto per adesso è preparato per una
persona soltanto, quella che voi conoscete. È una grande gioia parlare
del Paradiso, sentire delle anime che incoraggiano: "Deve morire".
Marisa - Sì, sì, io devo morire. Hanno detto che mi faranno
un cartellone, dove scriveranno: "Devi morire".
Madonna - Va bene, Marisella, avete parlato molto del Paradiso, adesso
devo parlare a quelle care anime, che stanno in Basilica ad attendere la mia
venuta ed io sono anche in mezzo a loro. Ciò che vi ho detto riguardo
a quel personaggio, tenetelo per voi. Se sarà capace, lo dirà
lui stesso. Miei cari figli, continuate a pregare per quelle persone che soffrono
molto e che debbono usare certi strumenti per salvarsi la vita. Miei due cari
figliolini, sono sempre con voi, avete vissuto sei giorni di dolore e di sacrificio,
ma oggi la situazione è un po' migliorata, per questo quando vi dico
di pregare e di aver forza e coraggio, non dovete esser tristi, perché
io sono con voi, anche se stanotte qualcuno mi ha disubbidito.
Marisa - Io, sempre io.
Madonna - Però la comprendo, perché svegliare una persona
quando dorme profondamente è difficile. Miei cari figli, abbiate il coraggio
delle vostre azioni e siate un pochino più calmi con i vostri bambini;
sono piccoli, non possono capire. Quindi più calma sia quando studiano,
sia quando non vogliono mangiare, sia quando fanno i birichini, sono bambini,
non dimenticatevelo, anche il mio piccolo Gesù faceva un po' il birichino.
Quando un bambino vuole bene alla Madonnina e deve fare i compiti, deve dire:
"Sì, papà, sì, mamma, li faccio subito, di corsa,
così dopo posso giocare". Quando il bambino fa qualche capriccetto,
siate più dolci, la dolcezza per i bimbi è molto importante, perché
altrimenti si inaspriscono, questo vale per tutti i bambini, anche per quelli
che non conoscete. Quindi siate calmi e dolci, anche se a volte è difficile.
Non alzate la voce per farvi capire, perché più strillate e più
si inaspriscono, invece con la dolcezza, come ho visto fare qualche volta, ottenete
molto di più. Pregate per la dipartita di Marisella, pregate per tutti
coloro che hanno bisogno di conversione. Convertitevi e credete al Vangelo.
Emanuele, sii bravo, fai prima i compiti, poi vai a giocare, non devi costringere
mamma e papà a ripetere quaranta volte: "Fai i compiti, fai i compiti,
fai i compiti", tu sei un bambino bravo. Diventeranno brave anche le bimbe
che andranno in prima, il bimbo che andrà in quarta e lo studentello
che frequenterà il liceo. Miei piccoli angeli, dovete amare i vostri
genitori, volere bene a tutti i bimbi, non litigare fra di voi. Siate buoni
perché io, la Mamma, sono sempre con voi e vi aiuto, sia quando giocate,
sia quando le bimbe fanno quei disegnini che piacciono tanto a Gesù,
ed a me. Cari piccoli bambini, siate buoni e dolci; la mamma e il papà
sono persone importanti per voi, quindi dovete ubbidire loro. Vero, Mariasole,
che sbadigli? Volevo soltanto parlarvi dei bimbi, perché della dipartita
di Marisella lo faremo quando saremo soli, io ed i miei due figliolini. In questo
momento benedico questi e gli altri bambini, perché voglio che siano
buoni. Devono capire che i genitori vogliono loro molto bene e per loro fanno
tutto.
Grazie. A tutti i grandi raccomando più dolcezza verso i bimbi se vogliono
ottenere di più. Qualche sculacciatina serve, ma non colpite mai la testa,
le spalle, le braccia. Adesso mandate un bacetto alla Madonnina che vi guarda.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo, benedico voi, i vostri cari, i vostri
oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto
materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Roma, 25 marzo 2009 - ore 20:40
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è una giornata particolare per il vostro Vescovo e la vostra Veggente.
Dio sta cercando in tutti i modi di dar loro forza e coraggio e la sta dando
anche a voi. Vi invita a pregare sempre. Qualcuno, fra alcuni giorni, festeggia
nove anni di matrimonio ed io voglio restare vicino a loro, insieme ai loro
bimbi. Li accompagnerò dove vogliono andare. Voglio prima di tutto ringraziare
i miei figli per il coraggio che hanno avuto nel parlare con Dio. Con Dio si
parla come ad un padre e, se bisogna dire qualcosa, si dice, senza tanti tentennamenti.
Io sono sempre con voi, anche se a volte non sentite la mia presenza. Qualcuno
di voi deve sentirla, perché Marisella ha pregato molto per la nascita
di un bimbo ed un bimbo è nato. Queste sono grazie grandi.
Marisa - Chiedo la grazia per noi due; a noi i bimbi non nascono
Madonna - Se vi affidate completamente a Dio, se credete a quanto Dio
vi sta dicendo, farete il vostro cammino come vi ha promesso e questo vi deve
dare forza e coraggio per andare avanti. Avrei voluto tanto che tutto fosse
finito e fosse cominciata una vita bella per il Vescovo, per la Veggente e per
voi tutti, mio piccolo cenacolo. So quanto amate il vostro Vescovo, continuate
ad amarlo, stategli vicino, aiutatelo, se potete, non facendo dei grossi sacrifici,
né facendo mancare qualcosa alla vostra famiglia, lui ne ha bisogno e
Dio vi ringrazierà all'infinito, perché Dio è buono, Dio
è generoso, Dio è Onnipotente.
Marisa - E noi siamo cattivi?
Madonna - Non ho detto questo, Marisella. Tu pensa al cammino che tra
poco devi fare per il Paradiso, e tu, Vescovo, pensa al tuo, che sarà
più duro di quello della Veggente, perché entrerai nella tana
dei lupi, ma io, così mi ha detto Dio, ti starò vicino e ti aiuterò
sempre. Grazie delle vostre preghiere. Auguri a tutti. Insieme al mio e vostro
santo Vescovo, benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto
tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Marisa - Senti: quando vedi Dio, gli dici che non si deve arrabbiare
con me, perché sono stata un po'
polemica con Lui. Non bisogna
arrabbiarsi, non sta bene, altrimenti la carità dove va a finire? Ciao.
Va bene. Senti, visto che mi avete fatto fare alcuni passi, fino a quando pensate
che potrò camminare? È momentaneo o stabile il miglioramento?
Madonna - Dio te lo farà sapere.
Marisa - Grazie, ciao.
Roma, 27 marzo 2009 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
A volte mi domando: quanti incontri biblici avete fatto e quante belle spiegazioni
vi ha dato il vostro Vescovo? Vi ha dato spiegazioni molto importanti, non si
è limitato a fare una semplice lettura, tanto per dire di aver letto
il S. Vangelo e la sacra Bibbia, ma una lettura piena di spiegazioni, adatte
ad ognuno di voi. Avete cercato di apprendere e di immagazzinare tutto quello
che il Vescovo diceva? Ricordatevi che per lui è stato uno sforzo continuo
fare l'incontro biblico, specialmente in questo ultimo periodo, perché
ha molto, molto da fare e deve assistere una persona malata in casa. Fa tutto
lui per lei.
Avete un Vescovo che, veramente, sarebbe da portare subito sugli altari, ma
per ora accontentiamoci di mandarlo alle alture stupende. Credo che voi sarete
tutti contenti, ma lui avrà tanto, tanto da fare. Qualcuno ha detto di
buttare olio bollente sulla terra per eliminare i cattivi, ma Dio non risolve
così le situazioni. Bisogna pregare, amare, aiutare a convertire queste
persone e non è facile, credetemi. È più facile accudire
un bambino, spiegare ad un bambino, che convincere un adulto a cambiare. Mi
domando perché una persona adulta non comprende mai e ha sempre qualcosa
da chiedere. Come vi ho detto tante volte, voi chiedete, ma fatelo solo al vostro
Vescovo e lui saprà darvi ogni spiegazione. Certamente non ha il tempo
che aveva una volta, perché è solo, è molto preso dal lavoro,
è molto occupato nel fare i libri dei messaggi, nello scrivere le lettere
ai personaggi importanti, ma soprattutto nell'accudire chi sta male. È
molto preso in tutto, anche da Dio, che l'ha proprio preso tutto per sé
e non l'ha più lasciato. Pregate, pregate anche per la dipartita di Marisella,
che non arriva mai e per il vostro Vescovo. Pregate anche per ognuno di voi,
perché tutti avete bisogno di preghiere. Grazie. Insieme al mio e vostro
Vescovo, benedico voi e i vostri cari. Vi porto tutti stretti al mio cuore e
vi copro con il mio manto materno. Benedico la cattedra d'oro, soprattutto colui
che vi è seduto dietro.
Grazie. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Ho sempre detto tante, tante e tante parole, come le ha dette il vostro Vescovo,
adesso cercate di immagazzinare e di mettere in pratica ciò che abbiamo
detto.
Marisa - Ciao, bella.
Roma, 29 marzo 2009 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen. Sia lodato
Gesù Cristo, miei cari figli.
Marisa - Senti, Madonnina, prima che parli tu, vorrei dirti una cosa io. Quando
vieni, poiché io non ho tanta voce per ripetere ciò che dici,
cerca di dirci qualche cosa di importante, perché tutti desideriamo ardentemente
sentirla.
Madonna - Miei cari figli, eccomi qui, presente in mezzo a voi, per parlarvi
di argomenti molto belli, ma non di quello che volete.
Marisa - Io già ho capito.
Madonna - Volevo soltanto dirvi che Dio vi ringrazia per le preghiere
che fate per l'unica intenzione che il vostro Vescovo ha chiesto: la dipartita
di Marisella. Continuate, continuate ad andare avanti così. Il Vescovo
ha detto: "Preghiamo che avvenga dopo Pasqua" e la vostra sorella,
scherzando, ha replicato: "Sì, dopo le vacanze estive".
Marisa - E ricominciamo il nuovo anno? No, non sono d'accordo. Questa volta
io mi ribello. Capito? Anche il Vescovo si ribella, anche tutti i presenti e
gli assenti si ribellano. Mariasole non è contenta, Mariasole vuole che
io vada.
Anche lei ha gridato a gran voce quello che io ho gridato: "Devo morire".
Tu mi hai detto che, dopo la mia dipartita, io posso aiutare di più le
persone, a far nascere altri bimbi e tu sai a chi mi riferisco. I bambini sono
gioie e dolori, più di tutto sono gioie. Quando diventano più
grandicelli saranno un po' prepotenti.
Madonna - Sì, ma sono sempre gioie. Vi prego di continuare a pregare
per la venuta di altri bimbi, faremo una nuova generazione, poiché i
giovani ormai sono quasi adulti o già adulti. Cercate di amarvi tutti,
di volervi bene e pregate per l'intenzione che ha proposto il Vescovo. La Mamma
non ha altro da dire, perché la lettera di Dio è abbastanza breve.
Dio non scrive con la penna e l'inchiostro, perché in Paradiso non ci
sono. Non confondete sempre le cose, in Paradiso non c'è niente di materiale,
c'è solo gioia, voglia di cantare, recitare salmi e pregare Dio, solo
questo. Non c'è nient'altro. Si, il Paradiso è bello, è
grande, è gioioso ed è pronto ad accogliere le anime della Terra,
se lo vogliono. Insieme al mio dolce e santo Vescovo benedico voi, i vostri
cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stetti al mio cuore e vi copro
con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Sono presenti Jacopo e Mariasole, il più grande e la più
piccola dei nipoti. Ciao.
Madonna - Mariasole, mi mandi un bacio?
Marisa - Lei sembra una rosa mistica, ma non lo è, è Mariasole.
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