MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Febbraio 2009
Roma, 1° febbraio 2009 - ore 10:38
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Sia lodato
Gesù Cristo.
Mi dispiace, miei cari figli, ma devo dire qualcosa di quanto è successo
ieri. Si fa il ritiro per crescere spiritualmente, non per parlare delle piccolezze
che vengono dette dall'uno o dall'altro. Siete cresciuti spiritualmente? Forse
quando siete in chiesa insieme a pregare, ma il ritiro è stato una cosa
pietosa, ognuno incolpava l'altro, per difendere se stesso.
Voi fate ancora dei gruppetti e sono anni che vi dico: "Non fate gruppetti,
comportatevi allo stesso modo con tutti". Bisogna perdonare il peccatore
ed aiutare la persona imperfetta. Chi può deve farlo. Se qualcuno non
ha il modo per farlo, non ha importanza; dovete comprendere se ciò che
dice corrisponde a verità. Voi aspettate che Dio realizzi ciò
che ha promesso, voi aspettate il Paradiso, ma cosa date a Dio? Cosa date al
Vescovo? Cosa date al vostro gruppo? A volte vi comportate come i bambini, quando
a scuola si arrabbiano perché uno ha pestato un piede all'altro e discutono.
Non è questa la vita spirituale. Ieri dovevate crescere, invece, umanamente
parlando, è stato un fallimento.
Quando Dio vorrà che facciate un altro ritiro, se siete pronti a farlo
come si deve, accettate, altrimenti no. Quello non è stato un ritiro,
mi dispiace dovervi dire questo. Io, la Mamma, ho sofferto, il Vescovo ha sofferto
e credo che anche qualcuno di voi abbia sofferto.
Dio, che perdona sempre, vi dia la grazia e la gioia di riprendere il cammino
spirituale e di amarvi a vicenda. È inutile che cantate: "Amatevi,
amatevi" e poi non vi amate; cantare è due volte pregare. Se voi
cantate e non riflettete sulle parole, tutto diventa inutile.
Spero che ascoltiate quanto ho detto. Ancora ieri, dopo tante volte che ho detto:
"Mettetevi davanti a Gesù Eucaristia", le sedie davanti al
Tabernacolo erano vuote e dietro c'erano le persone. Perché fate così?
Perché volete che Dio e la Madonna vi aiutino e voi non fate nulla? Datevi
la risposta. Dico come il vostro Vescovo: fate il compitino a casa e datevi
la risposta se ciò che avete fatto è giusto.
Malgrado tutto vi do la benedizione insieme al mio santo Vescovo Vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro col mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen.
Roma, 2 febbraio 2009 - ore 18:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. In questo momento io, il mio
amato sposo Giuseppe e il piccolo Gesù entriamo nel tempio, dove ci attendono
il vecchio Simeone e la profetessa Anna. Il bambino sgambetta, gioisce, si diverte
a girare il ditino tra i miei capelli. Il vecchio Simeone quando vede Gesù,
felice e contento, dice: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada
in pace, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza". Anche
voi, quando entrate in chiesa, avvicinatevi al Tabernacolo, avvicinatevi a Gesù.
Quante volte l'ho detto? Perché non obbedite? Perché siete così
duri? Eppure è così bello avvicinarsi a Gesù e dire: "Gesù,
sono vicino a te, ti amo, come ti ha amato e ti ha atteso il vecchio Simeone".
Ho dato il bambino a Marisella, che lo tiene tra le sue braccia con tanto amore.
La sua missione diventa sempre più difficile, la sua sofferenza è
sempre più grande, ma lei ama il piccolo Gesù, ama me, la Madre
dell'Eucaristia, ama San Giuseppe e ama tutti gli uomini di buona volontà.
Soprattutto ama tutti voi, anche coloro che sembra che seguano, che cambino
e poi si arrestano. Il cammino spirituale è una gioia. Il piccolo Gesù
gioisce nel vedere le anime che camminano verso Lui. Amatevi come Dio Papà
vi ha amato. Vogliatevi bene. Stringi, Marisella, il piccolo Gesù al
tuo cuore e senti la morbidezza della sua pelle di velluto; ormai è grandino,
non più come il giorno della sua nascita.
Marisa - Sì, lo so.
Madonna - Miei cari figli, cambiate testa, cambiate il vostro cuore e offritelo
a Gesù con tutto l'amore che potete. Ognuno di voi nel suo cuore deve
comprendere quando agisce bene e quando male.
Marisa - Eccolo, prendilo, Maria; prendilo, perché è pesante.
Madonna - Ecco il mio piccolo e amato Gesù. Poiché Erode ha temuto
che sarebbe diventato Re, ha ucciso molti bimbi da zero a due anni. Non è
riuscito ad uccidere Gesù, che è morto da grande per salvarci
e per riaprirci il Paradiso, perché ci ama all'infinito. Anche voi dovreste
amare Gesù. Dio vi ha creato a sua immagine e somiglianza ed in cosa
consiste questa somiglianza con Dio? Chiedetevelo nel vostro cuore. Con l'aiuto
di Dio riuscirete ad andare avanti, a camminare nella vita spirituale. Io, la
Mamma, ho avuto un'infanzia tranquilla e una vita povera quando ero adulta e
sposata al mio amato sposo Giuseppe. Non abbiamo fatto piccoli gruppetti, ma
ci riunivamo per pregare tutti insieme. Non formate gruppetti di due o tre persone,
non trascurate le altre. Quando c'è qualcosa che non capite, non parlate
fra di voi, ditelo al vostro Vescovo, lui vi ascolta, nonostante tutto il da
fare e il lavoro che deve fare per la vostra sorella; lui, se gli chiedete delle
cose sagge, non dirà mai di no. Andate avanti, pensate al Paradiso. Vi
ho detto che tutti mi vedrete nel luogo taumaturgico, ma se non siete a posto
come posso farmi vedere? Perché create piccoli gruppetti? Perché
esistono rivalità tra voi? Amate tutti, come io vi amo, soprattutto come
Dio vi ama, ed anche come il vostro Vescovo e la vostra sorella vi amano. Marisella
quando soffre e si trova da sola ha sempre la corona in mano e prega per tutti.
Fatelo anche voi. Vi ringrazio se ascoltate questo semplice e bel messaggio
che Dio ha dato, e soprattutto se riuscite a metterlo in pratica. Grazie a tutti.
Oggi celebrate la Presentazione di Gesù al tempio e la mia Purificazione,
anche se non ne avevo bisogno, ma ho voluto dare il buon esempio a tutte le
mamme. A tutte le mamme dico: auguri, amate i vostri figli, amate i vostri nipoti,
amatevi fra di voi, non amate soltanto il fratello o la sorella o il figlio,
amate tutti. Grazie. Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri
cari, benedico coloro che oggi sono altrove a festeggiare il piccolo Emanuele
e non sono potuti venire. Benedico i malati che desideravano tanto venire e
tutti i bambini. Vi stringo forte al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Figlioli, invocate
lo Spirito Santo che vi illumini e vi aiuti tutti. Nel nome del Padre, del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao, Gesù, ciao. È andata via.
Roma, 6 febbraio 2009 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. Con grande gioia, come ben sapete,
vengo in mezzo a voi. Mi piace sentirvi pregare Dio. Pregate l'un per l'altro,
correggetevi l'un l'altro; non abbiate paura. Non ritorno al punto che ben conoscete,
vi ripeto solo: amatevi come io vi amo. Ogni volta che vi vedo pregare, prego
insieme a voi con molta gioia, anche se qualcuno si distrae o continua ancora
a voltarsi. Non dovete salutarvi in chiesa, davanti a Gesù Eucaristia,
ma fuori. Molte volte vi ho detto: quando entrate in chiesa, avvicinatevi al
tabernacolo, guardate il tabernacolo, lì c'è mio Figlio Gesù,
c'è colui che è morto in croce per tutti. È mio grande
desiderio correggervi ogni volta che qualcosa non va. Sono o non sono la vostra
Mamma? Quando faccio qualche richiamo materno, lo dico solo perché vi
amo, ed è difficile. Anche per le mamme e i papà è difficile
correggere i propri figli, però piano, piano riuscirete a fare anche
questo, perché vi sono vicina. È difficile se i bimbi sono piccoli,
è più difficile se sono più grandi, è difficilissimo
se sono maggiorenni. Cosa bisogna fare? Pregate, pregate, pregate. Imparate
ad amare e poi pregate, non dimenticate questa frase di Gesù.
Marisella, oggi mi sei proprio piaciuta, nonostante la sofferenza, i dolori,
la passione, sei riuscita a sorridere, ad essere allegra, a lavorare ed a pitturare
lo stemma del Santo Padre. (Non dell'attuale, ma del futuro Papa).
Marisa - (Sottovoce) Zitta, ti sentono. Lo disegno ora perché quando
ci sarà il futuro Papa, io non ci sarò più. Gli voglio
lasciare qualcosa come mio ricordo.
Madonna - Sei terribile, Marisella. Marisella e Mariselle, messe insieme siete
due persone che veramente
Marisa - Quando sono nata ero buona, quando sono cresciuta ero meno buona, ora
che sono al termine della vita sono pessima.
Madonna - Non dire questo, Marisella. Tu sai che non sei come ti descrivi, tu
sai che ami tutti, anche troppo. Ami specialmente coloro che ti fanno soffrire,
ami perché sai amare, perché hai imparato ad amare. Devi dire
al tuo caro Vescovo che anche lui ha imparato ad amare. Amatevi tutti ed io
sarò con voi. Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo saranno sempre
con voi. Grazie.
Insieme al mio e vostro Vescovo vi benedico. Sarò presente all'incontro
biblico che il vostro Vescovo fa con tanto amore e tanta sofferenza. Vi porto
tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella
pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo. Amen.
Roma, 7 febbraio 2009 - ore 18:30
Lettera di Dio
Madonna - È il primo sabato del mese di febbraio e vedo che siete presenti.
Ciò che mi ha stupito del Vescovo è che ha donato completamente
tutto, ha rifiutato tutto in favore del prossimo. Si è spogliato di tutto
e, insieme a lui, anche Marisella. Voi non potete immaginare quale gioia provo!
Come è bello che un Vescovo si spogli di tutto per gli altri.
Mi raccomando, comportatevi bene, lavorate bene, prendete esempio dal Vescovo,
perché ve ne ha dato tanto. Sono qui per il primo sabato, per la riunione
che avete fatto, ma soprattutto per ammirare come il vostro Vescovo ha donato
tutto. Quando gli arrivano i regali, li dona ai poveri, ai ciechi, ai bisognosi.
Oh, quanto esempio vi dà il vostro Vescovo!
Marisa - Sì, lo so, ho sbagliato, ma io non conosco bene l'italiano.
Se sei contenta, se tutti del Paradiso siete contenti di ciò che ha fatto
il Vescovo, non pensare al mio italiano. Guarda che sbagliano anche i professori
ed i giornalisti.
Madonna - Marisella, unisciti alle persone, prega con loro, amale e soprattutto
ama coloro che ti hanno fatto tanto soffrire.
Marisa - Perdonare sì, ma amare è difficile.
Vescovo - Hai ragione.
Marisa - Chi ha ragione?
Vescovo - Tu, è difficile amare chi ti ha fatto volontariamente soffrire.
Marisa - Hai sentito quello che ha detto il Papa? (Non Benedetto XVI, N.d.R.)
Io perdono quelle persone, ma come si fa ad amarle?
Madonna - Devi dare l'esempio a tutte le persone presenti. Mi dispiace che non
sono mai numerose. Se tutti leggessero le lettere di Dio e le mettessero in
pratica, sarebbe tutto più bello e più facile. Figlia mia, rimani
ancora sulla Terra, perché qui c'è tanto bisogno. Dio ti ha detto
alcuni giorni fa: "Affacciati alla finestra e guarda come è il mondo".
Marisa - Che colpa ne ho io se il mondo è così corrotto? Però
non farmi restare a lungo.
Madonna - Quanto mi piace vedere il Vescovo ridere. Bravo, Eccellenza, ridi
figlio mio, arriverà la festa anche per te, per Marisella, per tutti
i giovani, per gli adulti e soprattutto per i bimbi.
Marisa - A proposito di bimbi volevo chiederti una cosa. Noi abbiamo dei bimbi
che sono molto intelligenti, ma anche molto vispi; non potresti dare un aiuto
per farli stare un pochino più calmi?
Madonna - Marisella, a cosa servono tutte le preghiere che dici la notte? Dici
tutti i nomi.
Marisa - Sì, ma mi dispiace perché i bambini sono belli, sono
intelligenti e sono...
Vescovo - Eccessivamente vivaci.
Marisa - Eccessivamente vivaci.
Madonna - Vedrai che si calmeranno anche loro piano, piano. Tu non ti devi preoccupare
più di tanto e non devi piangere, quando senti un bimbo che piange. Ci
intendiamo noi due, vero, Marisella?
Marisa - Ho Jacopo, Samuele, Mariasole, Sara, Emanuele, che ora è più
buono; i piccoletti: Ismaele, Miriam, Adrian che è andato via, Gioele
e tutti i bambini che sono nipoti delle persone che sono qui; hanno nipoti anche
grandi di 18 e 20 anni. Io prego per tutti questi; però vorrei che questi
più piccolini...
Madonna - Cosa vorresti?
Marisa - Vorrei che fossero un poco più calmi.
Madonna - Va bene, Marisella, ma io non sono venuta per questo, sono venuta
per dirvi di amare e di pregare.
Marisa - Amare anche i bambini.
Madonna - Adesso do la mia benedizione altrimenti, se continui a parlare, faremo
le nove questa sera.
Marisa - Stasera torni?
Madonna - Stasera no, dopo le ventiquattro.
Marisa - Fammi dormire a quell'ora. Grazie per il bene che ci vuoi, grazie perché,
malgrado siamo pochi e non tanto buoni, vieni lo stesso a visitarci, ad aiutarci
e a dirci tante belle parole.
Madonna - Allora, Marisella, ricordati: bisogna perdonare per amare. Io, Madre
dell'Eucaristia, ho sempre perdonato ed amato.
Marisa - Sì, ma io non sono te, io posso solo perdonare. Il Vescovo ha
detto che va bene perdonare solamente. Perdono tutti, ma amare mi rimane difficile.
Vescovo - Perdonare è già amare.
Marisa - Cara Madonnina, perdonare è già amare.
Madonna - Oh, grazie, Eccellenza, non sapevo che perdonare fosse già
amare, aspettavo da te questa spiegazione, non la conoscevo.
Marisa - Tu scherzi. Se perdono una persona e le parlo questo è già
amore. No?
Madonna - Tutti insieme recitiamo il Padre nostro.
Padre nostro...
Madonna - Grazie, Marisella, per il rapporto che hai con me.
Marisa - Sei contenta?
Madonna - Insieme a tutta la corte celeste vicino a me e al santo Vescovo do
la benedizione. Vi copro col mio manto materno. Vi voglio stringere forte, forte
al mio cuore. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Scusami, Madonnina, se ho osato tanto. Perdonare è amare; tu
mi perdoni, quindi mi ami. Ciao, mamma.
Nonna Iolanda - Ciao, piccola Selenia, Yari. Ciao, Eccellenza.
Marisa - Ci sono anche Lauretta, Laura e tante mamme che hanno i bimbi. Grazie,
mamma, ciao. Come sei bella. Non dico a te, Madonnina, dico a mamma. Ciao.
Roma, 8 febbraio 2009 - ore 10:38
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Sia lodato
Gesù Cristo, miei cari figli. Vi ripeto che per me è grande gioia
venire in mezzo a voi. È molto bello recitare il S. Rosario insieme,
fare due cori e non correre. Questo fa piacere a mio Figlio Gesù. Vi
invito a pregare per una missione molto importante. Qualcuno sta pensando: "Quante
preghiere chiede a noi Dio". Sì, è vero, Dio a voi chiede
tanto perché sa che, anche se brontolate, tutti riuscite a dire sì,
grandi e piccoli. Ogni volta che Dio dice: "Ho bisogno di preghiere per
una missione", voi, nel vostro cuore, sono certa, che dite sì.
Marisa - Io dico no, gli altri possono dire sì, io ne ho detti tanti,
adesso basta. Ti pare?
Madonna - Figliola mia, fai come vuoi. Se ti senti di dirlo, lo dici, se non
ti senti non lo dici, comunque sono certa che nel tuo cuore c'è un sì
molto grande. Dovete pregare anche per la piccola Mariselle, che oggi compie
un anno. È una bambina molto buona, delicata e ha bisogno di aiuto e
di preghiere. Certo, non posso per ognuno che compie gli anni dire questo, ma
questa bimba, il papà e la mamma hanno bisogno di preghiere.
Marisa - E anche la madrina. Giusto?
Madonna - Vi invito ad ascoltare bene le Letture e il S. Vangelo di oggi. Le
Letture contengono parole molto importanti e nessun uomo della Terra può
cambiare il Vangelo. Quando le leggete, cercate di stare attenti. Mentre il
Vescovo le spiega, ascoltatelo, non distraetevi, perché quello che dice
è molto importante. Quando potete, invece di riunirvi tre a tre e fare
piccoli gruppetti, unitevi insieme e pregate per l'intenzione di Dio. Grazie.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari e i vostri
oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto
materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen.
Marisa - Ciao. Fammi stare un pochino meglio, fallo per loro, non per me. Ho
la tremarella dentro. Grazie. Salutami la mamma, perché oggi non è
venuta?
Madonna - Dai, coraggio, Marisella.
Marisa - Va bene (Marisa manda un bacio). Questo portalo alla mamma. Ciao.
Ci sono Laura, Yari, Lauretta e Selenia. Ti raccomando Mariselle, devi aiutarla.
Grazie di tutto.
Roma, 11 febbraio 2009 - ore 19:15
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.
Madonna - Oggi, festa dell'ammalato, pregate perché chi per un motivo
e chi per un altro tutti avete qualcosa da chiedere a Dio per la salute spirituale
e per la salute materiale. Figli miei, oggi è la vostra festa, la festa
dell'ammalato. Il vostro Vescovo vi darà la sua benedizione e farà
l'imposizione delle mani con me accanto. Porterò con me nonna Iolanda,
colei che ha saputo amare tutti, anche coloro che la facevano soffrire. È
felice del rapporto tra fratello e sorella, è felice in Paradiso, è
felice, Eccellenza, quando ti vede sorridere. Ma da tempo non sente più
le tue battute, non vede più i tuoi sorrisi. Tu sai quanto è grande
il suo amore per te. Dice sempre: "Preghiamo per l'Eccellenza".
Coraggio a tutti, coraggio agli ammalati. Questa è la vita terrena. Ci
sono malati in spirito e malati nel corpo. Preghiamo per questi malati, perché
abbiano la forza di resistere e di accettare la malattia. Pregate per i giovani
e per i bimbi. Quanti bimbi e giovani ci sono negli ospedali! Insieme al mio
santo Vescovo mando la mia benedizione a tutti i malati, di ogni razza, di ogni
nazionalità, cristiani e non cristiani, per Dio non esiste differenza,
sono tutti figli suoi, creature sue. Coraggio a tutti, e a te, Marisella, non
oso dire: "Coraggio, figliola."
Marisa - Posso dirti una cosa io? Volevo chiederti di aiutare tanto, tanto il
Vescovo e la mia Annarella, come la chiama mamma. Fa' che stia un pochino meglio,
non che debba guarire del tutto, per carità, però che stia meglio.
Da' a me tutto quello che ha, così posso aiutarla, posso aiutare i suoi
figli e i suoi nipoti. Madonnina, tu che sei mamma, puoi capire.
Madonna - Marisella, vuoi ancora prendere altre sofferenze? Non c'è più
posto, sei piena.
Marisa - Sì, ma aiuta mia sorella, i miei fratelli, i miei parenti, i
parenti di Sua Eccellenza, e tutti i parenti di coloro che sono giù ad
attendere, ad aspettare un aiuto. Grazie, Madonnina, grazie.
Madonna - In questo momento, insieme al mio santo Vescovo, do la benedizione
a tutti gli ammalati presenti e assenti. Dopo la S. Messa il Vescovo, io, nonna
Iolanda, e il mio sposo daremo insieme la benedizione agli ammalati. Signore,
io sono la tua Mamma, aiuta questi poveri malati.
Marisa - Grazie, grazie, Madonnina.
Madonna - Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Buona salute
a tutti. Auguri. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao, mamma. Ciao.
Roma, 13 febbraio 2009 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - È la vostra mamma, la Madre dell'Eucaristia, che vi parla.
Il mio amore per voi, lo sapete, è grande, ma non domandatevi tanti perché,
Dio solo sa cosa fare e come fare. A voi chiedo di pregare per i bambini, per
i malati, e sono tanti, per il Terzo Mondo. Fate bene il vostro lavoro, pregate
anche durante il lavoro, se è possibile, e vogliatevi bene. Dio ha detto:
amatevi come Io vi amo. Amatevi e pregate.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, tutti i bambini, chi sta dormendo
e chi è sveglio, quelli che non sono presenti e quelli che sono presenti,
benedico soprattutto i malati che ne hanno bisogno. Vi porto tutti stretti al
mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre
Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Roma, 20 febbraio 2009 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Lo so che ami molto i tuoi nipoti.
Marisa - Che dovevo fare?
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Sia lodato
Gesù Cristo, miei cari figli.
Non tutti sapete che oggi ricorre un'altra mia festa: la Madre della Fiducia,
la Protettrice dei seminaristi del Seminario Romano Maggiore. Poiché
avete celebrato l'anno della fiducia, pregate la Mamma della fiducia, pregate
me, sempre, affinché vi aiuti tutti. Oggi è una grande festa per
i seminaristi.
Io ho formato il vostro Vescovo dall'età di 8 anni e ho portato avanti
la sua formazione finché Dio l'ha ordinato Vescovo, ora è il vostro
Vescovo, più in là vedrete chi sarà.
Vi invito a pregare la Madonna, qualsiasi nome abbia, ma non quello della sedia,
della cintura. Io non sono la Madonna della cintura o della sedia, io sono la
Madre dell'Eucaristia. Invocatemi anche come Madonna della Fiducia, Madonna
del Buon Consiglio, o con altri nomi a me adatti.
Vi invito a fare l'incontro, perché il vostro Vescovo vi dirà
qualcosa sulla Madre della Fiducia. Voi sapete quanto ci teniamo all'incontro
biblico, soprattutto quando parla di San Paolo e delle sue lettere, perché
sono belle ed importanti. Cercate di unire le vostre piccole forze fisiche alle
grandi forze spirituali e andate avanti sempre, come vi ho insegnato. Attenzione:
non fate gruppi, non parlate alle spalle, dovete aiutarvi a vicenda tutti, dai
grandi ai piccoli. È per questo che io, Madre della Fiducia, Madre dell'Eucaristia
vi ringrazio, è per questo che spesso vado a chiedere a Dio le grazie
di cui ognuno di voi ha bisogno. Mi raccomando, come dice la vostra sorella,
chi ha i denti deve sorridere a trentadue denti.
Marisa - (Marisa sorride) Va bene, però ci devi aiutare, perché
noi da soli non ce la facciamo.
Madonna - Miei cari figli, accostatevi al sacramento dell'Eucaristia, sempre,
tutti i giorni e se non potete, come già vi dissi altre volte, fate la
Comunione spirituale, ricevete spiritualmente Gesù nel vostro cuore.
Grazie.
Marisa - Volevo sapere qualcosa della lettera che il Vescovo ha scritto al card.
Vicario.
Madonna - Dai tempo al tempo.
Marisa - Sì, noi diamo sempre tempo al tempo.
Madonna - Non cominciare a parlare, birichina, Marisella. Coraggio, avanti.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi e i vostri cari, benedico
i bimbi, i malati e tutte le persone che hanno bisogno del mio aiuto. Vi porto
tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao.
Roma 22 febbraio 2009 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è l'ultima domenica di Carnevale, tanti fanno festa e gioiscono,
voi, invece, siete raccolti in preghiera. Anche voi dovete gioire sempre nella
santità, nella giustizia, nella dolcezza, nella carità verso tutti,
specialmente verso i vostri figlioli. Dio vi ha fatto un grande dono nel farvi
avere delle creature belle, buone e un po' capricciose; non possono essere perfette,
ricordate che solo Dio è perfetto. Cosa hai in mano, Marisella?
Marisa - Volevo presentarti il libro delle lettere di Dio dell'Anno Sociale
2007-2008 e la presentazione del nostro Vescovo. Guarda tutte queste parole
scritte; se riuscissimo a mettere in pratica la centesima parte di quello che
c'è scritto in tutti i libri, saremmo già santi. Purtroppo abbiamo
ancora molto da correggere.
Madonna - E potete riuscirci, miei cari figli. Vi ho detto tante volte che solo
Dio è perfetto, voi non siete perfetti, però potete migliorare
il carattere, diventare bravi e buoni verso tutti. Quando il Vescovo parla ascoltate
ciò che dice, non fategli ripetere sempre le stesse cose. Lui ripete
e ripete e voi sbagliate, sbagliate. Chi non si sente di fare le incombenze
più difficili, come preparare la Santa Messa e gli abiti del sacerdote,
si metta da una parte e lasci fare agli altri. Non c'è bisogno che tutti
stiano intorno al Vescovo. Avete visto come si è vestito da solo e ha
aggiunto: "Non mi sono spettinato!". Potete aiutarlo, innanzitutto
mettendo in pratica ciò che dice. Se ben ricordate, quanto volte io vi
ho detto: "Quando entrate in Chiesa, occupate i primi posti, andate vicino
a Gesù Sacramentato" e invece quante volte siete stati richiamati
per andare avanti, per farvi stare vicino a Gesù. Voi chiedete a Dio
delle grazie, ma Dio quante cose ha chiesto a voi? Le avete fatte? Avete messo
in pratica ciò che Dio dice attraverso la Madre dell'Eucaristia? No.
A volte vi comportate come i bambini, a cui vanno ripetute più volte
le stesse raccomandazioni e quando non ubbidiscono bisogna alzare la voce. Così,
il vostro Vescovo o i ministri straordinari quando vi dicono delle cose più
volte, alla fine o vi stancate e ubbidite, oppure fate finta di nulla e questo
non è bello. Volete da Dio delle realizzazioni grandi, fate anche voi
quello che vi si chiede: di andare avanti, vicino a Gesù, di non voltarvi
in chiesa, di non guardare gli altri, di non salutarvi in Chiesa. Voi entrate,
salutate Gesù e basta, non c'è bisogno di altro. Chi leggerà
con intenzione buona questo libro e tutti gli altri già pubblicati, può
arrivare alla santità; molti li leggono di nascosto. Molte persone prendono
i libri e li danno ad altri che non credono a ciò che Dio ha operato
in questo luogo taumaturgico. Questi ultimi copiano le frasi e ripetono ciò
che il Vescovo dice. Questo potrebbe essere bello, ma non è giusto prendere
le parole del Vescovo, farle proprie e non citare l'autore. Lavorate in silenzio
e se qualcuno prende dai vostri libri non fa nulla. Dio sa benissimo da dove
vengono e di chi sono certi insegnamenti. Mi raccomando il 9 e soprattutto il
15 marzo, la comunità festeggi il Vescovo. Grazie. Insieme al mio e vostro
Vescovo benedico voi e i vostri cari. Benedico questo santo libro: le lettere
di Dio e la presentazione.
Marisa - Sei contenta di tutto questo lavoro? Adesso però basta far lavorare
il Vescovo, perché le sue dita si consumano e non può più
scrivere quando diventerà Papa... Oh, mi è scappato!
Madonna - Non fa nulla, Marisella, si vede che la parola doveva uscire.
Marisa - Grazie.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari,
i vostri bambini, i vostri malati, coloro che non sono potuti venire per motivi
di salute o di lavoro. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro col mio
manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo.
Roma, 27 febbraio 2009 - ore 20:40
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen. Sia lodato
Gesù Cristo, miei cari figli.
Marisa - Madonnina, prima che tu parli posso dirti una cosa? Ho l'impressione
che noi stiamo elemosinando che avvenga ciò che Dio ha promesso. Se dobbiamo
attendere ed elemosinare, dateci la forza, perché non l'abbiamo più.
Madonna - D'accordo, figlia mia. Ora vi voglio parlare della S. Quaresima. Voi
sapete, almeno le persone più anziane, che prima si faceva una Quaresima
caratterizzata da fioretti, sacrifici e non si mangiava carne, ma pesce; questo
non vuol dire nulla perché, come ha detto oggi la vostra sorella parlando
con i suoi cari, oggi il pesce costa più della carne, quindi non è
questo il problema. Dovete fare dei piccoli fioretti, evitare i dolci, diminuire
la frutta, controllarvi nel mangiare, non dovete, come dite voi, abbuffarvi
nel mangiare. Questo però non vuol dire, cercate di capirmi, che non
dovete mangiare, non voglio dire questo, anzi raccomando di non fare assolutamente
digiuni a coloro che prendono tante medicine per tenere su il proprio corpo,
perché hanno tanti malanni. Chi non sta bene, chi non ha forza, chi prende
tante medicine deve mangiare. Cercate di non fraintendermi, cercate di eliminare
solo il dolce, che del resto fa anche ingrassare, come dite voi.
Marisa - Madonnina, noi cercheremo di mettere in pratica quanto hai detto, però
siamo stanchi, provati, delusi, e come ho detto prima, stiamo qui davanti a
Voi ad elemosinare quello che ci avete promesso e che ancora non si vede. Eppure
preghiamo; oh quanto preghiamo tutti! Sì, d'accordo, ci sono fra noi
piccole incomprensioni, nessuno è perfetto, del resto ci avete insegnato
che solo Dio è perfetto.
Madonna - Sì, ma io non guardo questi difetti. Dovete cercare di volervi
bene, di aiutarvi a vicenda e di mettere in pratica le lettere che Dio ha mandato,
perché sarebbe tutto più facile e dareste un aiuto non indifferente
al vostro Vescovo e a coloro che vi amano. Fate questa Quaresima con lo stesso
spirito con il quale avete preparato il corredino per la nascita del piccolo
Gesù, fate la S. Quaresima, aspettando che Gesù muoia, risorga
e riapra il Paradiso a tutti, di questo dovete essere felici. Dovete lottare
per andare in Paradiso. Guardate che l'inferno esiste, anche se molti sacerdoti
dicono che non esiste, ed è pieno, ma c'è posto ancora, oh, c'è
tanto posto ancora per coloro che non vivono come Dio vuole. Eccellenza, grazie
per quanto hai detto a Dio; Lui sorride per il vostro continuo impegno, e anche
se c'è tanta stanchezza, non dovete ogni giorno pensare a quanto ha promesso,
se l'ha detto arriverà. Perché non credere a Dio?
Marisa - Io credo quando vedo! Il Vescovo ha detto che ho fatto bene a dire
questo. Facci vedere un po' di luce, dacci un po' di gioia, mandaci delle persone
che ci vogliono veramente bene, siamo stanchi di dover sempre soffrire. Mi hai
dato il compito di proteggere i bimbi e fino a adesso l'ho potuto svolgere.
Grazie, grazie, e di' a Dio, tu che puoi, di pensare bene a quanto ha detto
il nostro Vescovo.
Madonna - Certo, io posso e dirò tutto a Dio, ma Lui ha sentito tutto.
Coraggio, Yari; lo so, pensi che vi prendo in giro quando dico: cercate di sorridere.
Lo dico perché sorridendo avete più forza, se vi lasciate andare,
non avete neanche la forza di parlare, di colloquiare quando siete fra di voi,
questo vale anche per Laura, ma soprattutto per il Vescovo. Avete due bambini,
cercate che non si accorgano mai della vostra situazione. Io li amo troppo,
amo tutti i bimbi. Marisella continuerà a svolgere il suo compito fino
alla morte e dopo lo svolgerà ancora meglio ed abbraccerà tutti.
Cercate di fare la Via Crucis non soltanto il venerdì, chi può,
la faccia in casa anche tutti i giorni. È stata composta dal vostro Vescovo
ed è molto bella, molti l'hanno presa e ricopiata, persino nelle alte
sfere.
Marisa - Tanto ci copiano tutto.
Madonna - Va bene, adesso preparatevi per la S. Messa e per l'incontro biblico
che, malgrado la stanchezza, l'amarezza, le varie vicissitudini della giornata,
il vostro Vescovo svolge sempre a pieni voti, non solo trenta e lode, ma molto,
molto, molto di più. Grazie. Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico
voi, i vostri cari, benedico tutti i bimbi, i bimbi del Terzo Mondo, i malati.
Benedico anche coloro che non amano Gesù, spero che arrivino ad amarlo.
Non parlate delle persone che non vale la pena neanche nominare. Vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo. Sei bella, Marisella, con un occhio chiuso, gli occhiali, l'ossigeno
e l'aerosol. Pensa quanto ti ama Dio.
Marisa - Senti che dice! Va bene. Ciao, ciao. Dai un bacio alla mamma. Mamma,
ti prego, aiutami, se preghi per tutti gli ammalati, prega anche per me, perché
abbia la forza di accettare tutto e poi finalmente partire per quel lungo viaggio
verso il Paradiso. Ciao, mammina. Sono andati via.
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