MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
"MADRE DELL'EUCARISTIA"

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Lettere di Dio di Novembre 2008


Roma, 1° novembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Voglio sperare che avete meditato il messaggio di ieri e che cercherete di metterlo in pratica, non è difficile, basta amare per poter fare ciò che Dio ha chiesto.
Io sono con voi e vi aiuto in tutte le cose, piccole e grandi, anche se a volte non ve ne accorgete e non sentite il mio, o meglio, il nostro aiuto. La Mamma è sempre con voi. Cercate di aiutare, per quanto è possibile, quelle persone che non hanno possibilità economiche, perché, come vi ho detto ieri sera, il mondo non va bene. Anche la vostra bella Italia non va bene. Quante volte vi ho detto: pregate per la vostra bella Italia, perché non va bene. I ricchi diventano ricchissimi e i poveri poverissimi; è sempre il povero che paga per tutti. Lo so cosa stai pensando, Marisella: quando Dio vi chiede qualcosa voi dite subito sì e quando voi la chiedete a Dio, i tempi si allungano. I tempi di Dio non sono i vostri.
Marisa - Questo discorso lo faremo a sei occhi. (Madonna, Vescovo e Veggente, N. d. R.)
Madonna - Dopo parleremo. Adesso presentami questo bimbo, il piccolo Gioele, piccolo grande uomo. Prendilo, Marisa, prendilo, non aver paura... non c'è bisogno che ti alzi...
Marisa - Eccolo, anche lui è una nostra creatura. Tu hai detto che crescerà sano e buono.
Madonna - Marisella, io faccio crescere tutti i bambini buoni e sani, ma dipende anche dai genitori. Dico a voi genitori ciò che ho detto anche agli altri: se il bimbo ha bisogno di essere sgridato, non urlate, non alzate la voce, non sculacciatelo, dategli una penitenza...
Marisa - Adesso do anche a te una penitenza...
Madonna - ... Dategli una penitenza, privatelo di qualcosa, ma non sculacciatelo, a meno che non abbia fatto qualcosa di grave. I bimbi riflettono il nervosismo dei genitori.
(Gioele piange)
Marisa - Gesù bambino si comportava così? Lo diamo alla mamma. Da' un bacino al bambino... ha fame?... Grazie, Madonnina, perché aiuti questi bimbi.
Madonna - Oggi c'è anche Mariasole. Mariasole è quella che prende più sculacciate, lei ha un caratterino forte; pensare che ha il babbo tanto dolce e la mamma... un po' meno. Coraggio, fate crescere i vostri bimbi sani, buoni e rispettosi. Quando arriva il tempo di andare alla S. Messa, devono andarci. Devono essere preparati per la S. Comunione. Anche tu, Marisella, devi fare la tua parte.
Marisa - Le zie servono per i regali, non servono per altre cose, perchè se si permettono di sgridare, i bimbi le dicono: non sei mia madre. Allora che devo fare?
Madonna - Non fa niente, tu continui. Non avrai paura di un bimbo o di una bimba.
Marisa - No.
Madonna - Questa è un'apparizione straordinaria per il piccolo Gioele, che domenica prossima entrerà a far parte dei cristiani, e sarà una nuova creatura che si aggiungerà alle altre. Gioele sarà anche il suo angelo, oltre che del Vescovo. Vi invito ancora a pregare per quanto vi ho detto ieri sera. Siate uniti, siete un po' sparpagliati.
Marisa - Lo sai che stai parlando romanesco come noi? Sparpagliati. Non so se è romanesco o no.
Madonna - Forza, Marisa, tra poco ti tornerà un po' di voce per parlare un pochino meglio. Sii felice.
Marisa - Come faccio a essere felice? Il Vescovo?
Vescovo - Come faccio a essere felice?
Madonna - Vi capisco e non vi giudico, perchè avete ragione, ma voi sapete che la felicità non è di questo mondo.
Marisa - Me ne sono accorta.
Madonna - Sarete felici quando andrete a godere in Paradiso.
Marisa - Ma quando? È dal 1989 che mi hai dettato quella preghiera che parla della nostalgia del Paradiso. E va bene.
Madonna - Cari genitori, mi raccomando, crescete bene questo bimbo. Ha bisogno di amore, di affetto, ora che ha appena un mese e dopo, quando sarà più grande. I papà che dormono poco, perchè i bambini piangono, non devono lamentarsi. Non lo sapevano prima? Tu l'hai detto, Marisella, di fare esperienza prima, perché quando nasce il bambino sarà più difficile. Ringrazio tutti e faccio gli auguri a tutti, specialmente a coloro che non hanno il Santo in Paradiso.
Insieme al Vescovo benedico voi, tutti i bambini e i malati. Vi copro col mio manto materno e vi stringo forte al mio grembo materno. Andate nella pace di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Auguri ai genitori, ai nonni, alle sorelle, ai fratelli, ma soprattutto al Vescovo e a Marisella che sono...
Marisa - Non si può dire. Va bene, grazie.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen. Sia lodato Gesù Cristo.

 

Roma, 2 novembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Come ben sapete, è una grande gioia per me venire in questo luogo taumaturgico, perché sono certa che Dio è con voi, è sempre con voi, anche se non parla. Vorrei tanto che questa giornata fosse dedicata alle persone che soffrono, ai bambini e agli anziani che muoiono di fame. Come già vi ho detto, se i Capi dello Stato, se i pezzi grossi dessero qualcosa di proprio alla propria patria, le situazioni sarebbero migliori. E invece, cosa avviene? Gli italiani mandano in Africa, l'Africa manda ad un altro continente e quest'ultimo ad altri e così si distruggono le città, perché oggi come oggi, tutti avete bisogno di aiuto, anche la vostra "bella Italia". Quante volte vi ho detto: pregate per la vostra "bella Italia", le cose non vanno, il mondo va a rotoli. Forse voi non credete, quando la Mamma vi dice che le situazioni sono realmente così. Quando poi scoppiano, allora qualcuno dice: "La Madonnina lo aveva detto, aveva ragione". Vi pare che vi dico delle cose non vere? Quando aspettate qualcosa da Dio, non continuate a fare gli stessi lamenti: Dio può, Dio non può, Dio… Dio. Nel momento in cui neanche ve l'aspettate, Dio farà ciò che ha detto: lo deve fare, perché Dio è Dio, non è un uomo qualsiasi. Se anche Lui non mantiene le promesse, vero, Marisella, come si fa?
Marisa - Non lo so. So solo che noi siamo stanchi di aspettare questo sì e tu lo sai. Quando? Quando? Ti ripeto ancora: Quando Dio farà ciò che ha promesso? Noi aspettiamo, a volte brontolando, a volte restiamo in silenzio, a volte abbiamo le lacrime agli occhi, ma continuiamo ad aspettare. Sì, c'è anche un po' di scoraggiamento, c'è un po' di delusione, un po' di amarezza: siamo uomini, siamo di carne e ossa. Ogni tanto cadiamo, cediamo alla tentazione e ci domandiamo: "Perché Dio non fa qualcosa anche per noi?".
Ci vuole bene, ha scelto questo luogo taumaturgico, ha fatto molte grazie, e poi? Sentiamo come se ci avesse abbandonato, per questo ieri sera, quando sei venuta, Madonnina, all'improvviso, ti ho detto: "Se non volete farlo per noi, fatelo almeno per il Vescovo, decidetevi per lui"; perché, deciso per lui, noi siamo dietro. Quindi aspettiamo, aspettiamo con ansia. Non mi vergogno di dirti che sono molto stanca e provata ogni giorno e ogni notte di più, ma non fa nulla. Posso dire che sono contenta, anche se a volte le lacrime escono dagli occhi. Piango, rido, faccio delle battute con i giovani quando vengono, cerco di far sorridere anche il Vescovo, ma non è facile. Sta molto giù, moralmente e fisicamente. Aiutaci, ti prego, tu che sei la Mamma di tutti, dimostracelo.
Madonna - E tu, Marisella, dimostrami che mi sei figlia. Ogni tanto tiri fuori qualche parolina un po' forte, sembra che ce l'abbia con Dio.
Marisa - Io non ce l'ho con nessuno, voglio soltanto vedere trionfare il Vescovo, soltanto questo e poi sarà quel che Dio vorrà. Lo so che andrà nella tana dei lupi e nel covo dei serpenti, ma piano piano questi lupi e questi serpenti moriranno o verranno resi inoffensivi. Aiutateci tutti, tutti abbiamo bisogno del tuo aiuto, dillo anche a Dio, se vuoi, o glielo dico io.
Madonna - Marisella, Dio già ha ascoltato tutto.
Marisa - Bene. Tu vuoi la preghiera e noi pregheremo, tu vuoi i sacrifici e noi faremo i sacrifici, tu vuoi la sofferenza di Marisella e avrai la sofferenza di Marisella, però una calmata (sottovoce) se la può dare anche Dio. No?
Madonna - Ebbene, sì, chiedo la preghiera a tutti. Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri bimbi, i malati, gli anziani e tutti coloro che hanno bisogno. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, Amen.

 

Roma, 7 novembre 2008 - ore 20:45
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. Vengo in mezzo a voi sempre con tanta gioia. La Mamma vede ogni vostra delusione, preoccupazione e malattia; riesco a vedere tutto e vorrei aiutare tutti. Purtroppo, come già vi ho detto altre volte, le cose non vanno bene in nessuna parte del mondo. Gli uomini si odiano, soprattutto coloro che sono nei posti di responsabilità. Voi dovete amarvi, come sempre vi ho detto. Io sarò sempre con voi, aiuterò coloro che hanno più bisogno, naturalmente il Vescovo, la Veggente e tutta la mia piccola comunità che Dio ama tanto. Vi voglio bene, miei cari figli, ma so che state vivendo un momento difficile, specialmente colui che è a capo di questa piccola comunità.
Arriverà il vostro momento e tutto sarà più facile, anche se l'inizio della rinascita della Chiesa richiederà molta sofferenza, per questo vi invito a pregare.
Quando succedono delle piccole discussioni in famiglia, fate pace prima di coricarvi. La pace regni sempre con voi. Marisella, lo so, non c'è bisogno che mi dici nulla.
Marisa - Non ti dico nulla.
Madonna - So che cosa vuoi dirmi.
Marisa - Volevo soltanto dirti che sono molto provata, molto stanca e tu sai cosa vorrei, lo sanno tutti. Saranno più felici senza una persona come me accanto.
Madonna - Non parlare così, Marisella, non saranno felici, saranno dispiaciuti, però, per il tuo bene, devi partire per il Paradiso.
Marisa - Ma quando?
Madonna - La mia stima, la mia fiducia, il mio amore per voi è talmente grande che neanche lo immaginate. Quando parlate, cercate di farlo in modo più dolce, anche se si parla al plurale non vuol dire che il riferimento include tutti. A volte quando uno è stanco e provato succede che parli in modo duro; io non voglio che vi comportiate così.
Quando rivedrò la chiesa piena come una volta, quando le persone capiranno che allontanandosi da questo luogo taumaturgico si sono allontanate da Gesù e da me, ci saranno delle belle novità per tutti. Perché si sono stancate di pregare? Eppure la comunità non impegna molto. Si chiede di essere presenti il venerdì, il primo sabato del mese, la domenica e le feste di precetto. Non credo sia un impegno gravoso. Vi ho detto che potete pregare in casa, quando andate a far la spesa, in qualsiasi momento, ma nei giorni che vi ho elencato è vostro dovere venire qui. Ditelo anche agli altri, non abbiate paura di parlare, perché Dio è con voi, io, la Madre dell'Eucaristia, sono con voi. Grazie.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i bambini, i malati, gli anziani, specialmente i bambini che stanno soffrendo la fame. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Sì, ho capito, però devi venire, se lo prometti e non vieni, noi stiamo male.
Vescovo - Molto male.

 

Roma, 9 novembre 2008 - ore 10:40
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. Oggi è una grande festa. Il piccolo Gioele Maria entra a far parte dei cristiani. È un piccolo bimbo amato dai genitori, dai parenti, dal padrino, dalla madrina e da tutti. Dio ha posato gli occhi su di lui e l'aiuta a farlo crescere buono, ubbidiente ai genitori, ai nonni, a tutti. Con grande gioia vedo questo piccolo bimbo dormire nelle braccia del papà. La Mamma augura ogni bene a tutti, ai nonni, ai genitori e al piccolo Gioele Maria.
Marisa - E ai padrini?
Madonna - Anche ai padrini, Marisella, stai buona. Invito i grandi a pregare per i bambini, sempre, state loro vicino. Mi raccomando: non sculacciateli, non picchiateli, non tirate forte le braccia per farli star buoni, date loro una punizione. I bambini non vanno toccati assolutamente. Il bambino ha bisogno di tutto, un domani sarà differente. Sì, piccolo, piangi, ti fa bene ai polmoni. Coloro che sono in basilica purtroppo non vedono nulla, ma voi sapete benissimo come il vostro Vescovo battezza i bambini. In questo momento scendono Gioele, l'angelo del Vescovo, che sarà anche l'angelo del piccolo Gioele, e tutti gli altri angeli per festeggiare il piccolo Gioele Maria. Naturalmente c'è il mio Gesù, la Madonnina, S. Giuseppe, nonna Iolanda e le anime sante che con tanto amore hanno servito Dio.
Insieme al mio santo Vescovo vi benedico. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro col mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Marisella, bacia il piccolo Gioele; tu l'hai visto quando ancora era nel grembo della mamma.

 

Roma, 14 novembre 2008 - ore 20:40
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono qui con voi, aspetto questo giorno con ansia per vedervi, per aiutarvi, soprattutto per aiutare coloro che soffrono. Vi ho chiesto tante volte di pregare per i bambini malati, abbandonati, ed avete risposto al mio appello. Ci sono delle persone che soffrono per colpa degli altri uomini e ciò, a me, la Mamma, fa male. Dico a quel giovane: coraggio, vai avanti, non ti abbattere più di tanto, non ne vale la pena. Ti chiedo perdono se dall'Alto dei Cieli è arrivata quell'indicazione. Dio vi dice ciò che dovete fare e, se poi non rispondete, siete voi che ne pagate le conseguenze. Non preoccupatevi, ubbidite sempre a Dio, coraggio e andate avanti. Io sono la vostra Mamma e, come ho detto ieri mattina alla vostra sorella, Dio vi è sempre vicino, io vi sono sempre vicino, specialmente a coloro che soffrono, ai bimbi lontani e vicini.
Coraggio a tutti. Coraggio anche a te, Marisella.
Marisa - Vorrei stare un pochino meglio, poco, poco.
Madonna - Bambini, amate la Madonnina, mandatemi un bacio. Ciao, Emanuele, mi mandi un bacio, tesoro? Dallo anche alla tua sorellina e poi, domenica, ai tuoi cuginetti dicendo: "Questo bacio lo manda la Madonna, la Madre dell'Eucaristia".
A tutti i bimbi che fanno parte dei questa comunità, e anche a coloro che non ne fanno parte, mando il mio saluto e il mio bacio.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi e i vostri cari. Vi porto stretti al mio cuore e vi copro col mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Ciao, Sara, manda un bacio alla Madonnina.
Marisa - (Rivolta al Vescovo) La Madonna non ha proseguito, perché sto troppo male. Non ce la faccio a tradurre e a ripetere ciò che dice.

 

Roma, 16 novembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - So che è un momento molto difficile per voi, ma dovete essere più sereni, più calmi e sopportare le persone che non sono come voi vorreste. (La Madonna si rivolge al Vescovo e alla Veggente, N.d.R.)
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. La preghiera vi porta a Gesù e Lui ha detto: "Imparate ad amare e poi pregate", non dimenticate questa frase. Molte persone che si comportavano male, facevano soffrire il prossimo, bestemmiavano, si sono convertite perché hanno imparato ad amare. Voi non le conoscete, ma ce ne sono tante in Paradiso, sono salite in Cielo solo per aver fatto un atto d'amore. Io desidero che voi compiate atti d'amore, che vi vogliate bene, che vi sopportiate a vicenda. Ci possono essere momenti duri, difficili, non per questo vi dovete abbattere, ma dovete essere sempre pronti a sopportare tutto, ad avere coraggio, ed io sarò in mezzo a voi. Qualcuno pensa che è difficile arrivare alla santità. Oh no, non è così. Se riuscite ad amare il vicino, il fratello, la sorella, gli amici e fate gesti d'amore e di pace, fate presto ad andare in Paradiso. Desidero tanto che vi amiate, dovete amare anche coloro che non partecipano alla S. Messa, che non vengono nel luogo benedetto da Dio. Questo è un luogo taumaturgico, Dio ha voluto così, il perché lo saprete un domani. Qui ci sono state conversioni e guarigioni; questo è molto importante. Fate attenzione però, Dio fa le guarigioni, aiuta e chiama, ma se non si fa ciò che Egli chiede, non c'è l'amore, non c'è nulla. Vi ripeto: amate Dio, credete in Dio e quando vi dice qualcosa, fatela, altrimenti vi mettete contro di Lui. Vorrei tanto che insegnaste ai vostri bimbi l'importanza di amare Dio. Dio è uno solo, nessuno l'ha mai visto, ma Lui vede tutti e ama tutti, chi in un modo e chi in un altro, e sa a chi chiedere più o meno sofferenza. Pregate, affinché Dio vi conceda una fede grande in Lui.
Miei cari giovani, divertitevi pure, che piacere ho avuto ieri, quando eravate tutti insieme a fare una piccola festicciola. Non pensate che sia bello? Non vi dico di farlo sempre, perché siete molto presi dai doveri familiari, ma ogni tanto fate questi incontri. Non vergognatevi di fare una piccola preghiera e, se non potete fare il segno della croce, perché c'è tanta gente che vi guarda, fatelo sul cuore, con il pollice, fate un segno di croce piccolino e, in quel momento, siete uniti a me ed io sono con voi. Coraggio, figlioli, io vi amo, Dio vi ama e il Paradiso vi ama. Bisogna saper pregare bene. È bello che, prima di iniziare a mangiare, si dica la preghiera, è bello che siano i bambini a dirla. Sono i bambini che vi ricordano di pregare. La Madonnina vi ringrazia perché è merito dei genitori se i bambini sono così. Dovrebbero essere un po' più buoni.
Marisa - Sono piccolini. Non so dove sono.
Madonna - Come non lo sai? Uno è con te.
Marisa - Lui (rivolta al piccolo Emanuele) è l'uomo della preghiera, quando vuole.
Madonna - Caro Emanuele, prega, tesoro, prega per papà e mamma, per i tuoi zii, per i tuoi cuginetti. Prega per le anime che soffrono, per i bambini che hanno fame, non hanno nulla da mangiare e non hanno le medicine per curarsi. Voi, invece, bambini, avete tutto, non vi manca niente. Vero, Emanuele? Cercate di essere bravi, buoni, di ubbidire soprattutto ai genitori. Ti ricordi il quarto comandamento? Onora il padre e la madre. Emanuele, che significa onora il padre e la madre?
Emanuele - Ubbidire ai genitori.
Madonna - Oh, se tutti i bimbi fossero così!
Marisa - Madonnina, aiuta un pochino anche noi grandi ad essere più forti e più buoni perché, quando c'è la sofferenza, è difficile essere buoni. Mi stupisce che, malgrado tutto, malgrado tutta la sofferenza e i dolori, riusciamo a pregare.
Madonna - Ci sono tante persone che pregano negli ospedali e tante che hanno in mano il santo Rosario. È un preghiera lunga, lo capisco, e tanti si stancano, si addormentano. Se voi meditate bene i misteri, sarà difficile che vi addormentiate, ma per i bambini è più difficile. Vi ringrazio della vostra presenza. Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi e i vostri cari. Benedico tutti i bimbi, specialmente quelli malati e quelli che non hanno nulla da mangiare. Vi porto tutti stretti al mio cuore.
Vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Emanuele, mi mandi un bacetto?
Grazie , figliolo.

 

Roma, 21 novembre 2008 - ore 20:40
Lettera di Dio

Madonna - È un piacere vedervi qui per partecipare prima di tutto alla S. Messa, sempre in grazia di Dio, e per ascoltare l'incontro biblico. Voi non potete immaginare quanto sia importante conoscere la Parola di Dio. Sono venuta da molto lontano, anche se per me venire qui è come fare un salto e trovarmi sul luogo. Io e Marisella eravamo in Burundi ed ora siamo qui. Sono in mezzo a voi per portarvi un po' di gioia e un po' di pace. So che state passando un periodo molto duro, sia per gli uomini della Terra, sia…
Marisa - …per quelli del Cielo. Lo dico io, se tu hai paura di dirlo.
Madonna - Non ho paura di dirlo, ma vorrei farvi capire quanto è grande l'amore di Dio e il mio verso voi e i bambini. Oh, quanti bambini continuano a morire di fame perché non hanno le cure necessarie per guarire dalle malattie! La vostra sorella sa benissimo qual è la situazione. Voi, piccoli fiorellini, i bimbi, e grandi fiorellini, i grandi, non potete immaginare cosa c'è in altri paesi. Avete finalmente compreso che anche qui, nella vostra bella Italia, le cose non vanno. Vi chiedo di pregare molto, chiedo ai bimbi di pregare per gli altri bimbi che non hanno la possibilità di giocare, perché la miseria, la fame e la malattia li schiacciano e ogni tanto qualcuno vola a Dio. Volare a Dio è ciò che di più bello possa capitare, sia ai grandi che ai piccoli. C'è chi attende di partire da tempo (Marisa, N.d.R.), ma deve ancora aspettare, poco, molto poco, perché la salute declina sempre più. Pregate, pregate per tutti i bambini del mondo; siete nonni, zii, mamme, papà, tutti avete bambini. Pregate soprattutto per quelli che sono malati e per coloro che non hanno da mangiare. Da alcuni giorni vado da loro insieme a Marisella, la loro situazione è molto triste.
Marisella, a te cosa posso dire? Coraggio. E a te, mio caro santo Vescovo, coraggio, non crollare quando vedi tua sorella che non sta bene, non risolvi niente e stai male anche tu.
Dovete amarvi tutti, nonostante la sofferenza, le prove, le persone che fanno soffrire, e sono tante. Vogliatevi bene, tutti. I bambini devono rispettare i genitori, i genitori devono avere un po' più di pazienza con i bimbi e tutto sarà più bello. Il mio saluto va a coloro che sono lontani, che sono in viaggio e a coloro che sono malati. Grazie.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi e tutti i bambini. Vi porto stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.

 

Roma, 23 novembre 2008 - ore 11:10
Lettera di Dio

Madonna - Oggi è la festa di Cristo Re, ma tu, Marisella, sai benissimo che Cristo è Re senza corona; i Re del Cielo non hanno la corona.
Marisa - Desidero ringraziarti per questa notte, anche se erano le quattro, diciamo pure mattina, sono riuscita a riposare un po'. Ma adesso sta ricominciando di nuovo il tremendo dolore, e allora, Gesù, ti chiedo con tutto il cuore di farmi superare questa crisi.
Gesù - Se i bambini riusciranno a pregare, Io starò con loro e li aiuterò sempre. Marisella, qualcosa devo dire anche a loro, altrimenti si stancano. Ora devo andare al Padre e ti lascio la Mamma.
Madonna - Mariasole, non vuoi stare con la Madonnina? E tu, Sara? Emanuele, hai fatto bene quello che dovevi fare, però c'è ancora tanto lavoro, e il lavoro è ubbidire ai genitori. Quando ti chiamano, corri subito, fai una bella corsetta e di': "Eccomi, papà, eccomi, mamma", così si vede l'amore che tu hai per i genitori.
Marisella, questa notte siamo venuti ad aiutarti e tu sai che se non fossimo venuti ti saresti straziata. Sì, alle quattro tutto è finito ed ora di nuovo tutto ricomincia. Tu sai quello che ti ha detto Dio. Non sono io, la Mamma, che faccio certe richieste, è Dio che parla e può chiedere tutto ciò che vuole.
Marisa - Potrebbe farmi stare un pochino meglio? Ieri notte non ho chiesto di guarire, ho chiesto di stare meglio, non per me, ma per il Vescovo, per Yari e Laura che vivono qui con me. Chiedo di stare meglio solo quel tanto che mi serve per sorridere e per parlare con i miei.
Madonna - Torniamo alla festa di Cristo Re. Mio Figlio, il tuo Sposo, è Cristo Re. Il Re più grande di tutti quelli della Terra; Lui è Re senza corona. Quante corone mettono anche a me, ma non è così. Il Paradiso è gioia e amore, non ci sono inutili sfarzi. Chiedo a tutti di pregare, lo chiedo anche a Mariasole, a Sara, a Emanuele, a Jacopo, il ragazzetto grande, e a Samuele, anche se ha fatto un po' i capricci.
In questa festa c'è stato il miracolo eucaristico tanto bersagliato, per il quale avete molto sofferto. Perché offendere l'Eucaristia? Perché dire: "Butta via quel pezzo di pane"? Perché non credere all'Eucaristia dalla quale è fuoriuscito sangue nelle mani del vostro Vescovo? Ricordatevi: coloro che non credono all'Eucaristia dovranno fare dei conti molto tristi con Dio. Voi, invece, avete creduto a tutto. Voi, adulti, continuate a pregate, so che pregate tanto. Anche i giovani pregano, continuiamo a chiamarli giovani; anche i bambini pregano. Dio dovrà smuoversi.
Lo so, nella vita c'è chi gode e chi soffre. Marisella, soffri e offri per tutti i bambini poveri, soli, per i missionari, per gli ammalati, ce ne sono tanti; anche i dottori si ammalano e bisogna aiutare anche loro, come bisogna aiutare anche gli infermieri.
Marisa - Madonnina, mentre parli stai ridendo, ma noi stiamo soffrendo moltissimo. Ti prego, fa' che non ricominci la storia di ieri.
Madonna - Miei cari figli, grandi e piccoli, la Mamma vi ama, Gesù vi ama, Dio ama tutti. Io sono sempre con voi. A Marisella sembrava che non dovesse arrivarle la grazia, poi è arrivata, tardi, ma è arrivata. Voglio portarvi tutti nel mio cuore, specialmente i bimbi. Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i bambini. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro col mio manto materno.
Marisa - Quando mi portate via? I due numeri sono passati da tanto tempo.
Madonna - Hai ragione. Vi lascio, miei cari figli, c'è la S. Messa. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Marisa - Aiutami, ti prego. Saluta la mamma, non la fate piangere.

 

Roma, 28 novembre 2008 - ore 20:30
Lettera di Dio

Madonna - Come sempre è per me una gioia venire in mezzo a voi. Mi dispiace che alcune persone non vengono perché la veggente non è presente, non scende in chiesa. Voi non potete capire quanto soffre e quanto sta male anche per voi. Chi si comporta in questo modo vuol dire che ancora non ha capito l'importanza di partecipare alla S. Messa, fare la S. Comunione, accostarsi alla Confessione, vivere in grazia e recitare il S. Rosario. La Veggente è l'ultima e vale solo per quel poco tempo che io sono con lei. Perché non ubbidite e non mettete in pratica le lettere di Dio? Perché in chiesa continuate a parlare a gran voce, quando è finita la S. Messa? Perché vi girate spesso a guardare chi entra e chi esce? Dio ha detto: "Quando pregate avvicinatevi al tabernacolo, guardate il tabernacolo, non giratevi a guardare, a salutare, a sorridere a chi entra e a chi esce". Per voi sono forse piccole raccomandazioni, ma per Dio sono grandi. Quando state davanti a Gesù, davanti al tabernacolo, c'è Lui e basta, non ci sono altri, c'è Gesù e voi.
Molte persone per mancanza d'amore non vanno in Paradiso. L'amore, la carità portano in Paradiso, anche se una persona ha condotto una vita non buona, non bella. So che pregate molto, ma la preghiera non basta. Ha detto Gesù: "Imparate ad amare poi pregate", perché l'amore è la virtù più bella e più grande che vi avvicina a Dio, perché Dio è amore.
Attenta, Marisella, perché sto leggendo quello che pensi dentro. Sì, lo so, umanamente parlando potrei dirvi che avete ragione, ma spiritualmente parlando no. Anna, piccola Anna, alzati in piedi e siedi, non stare in ginocchio. perché dopo state peggio. Voi tutti sapete quante volte ho detto: "Chi non può inginocchiarsi stia in piedi e chi non può stare neanche in piedi stia seduto". Cosa c'è di più bello che stare comodi e pregare Gesù e guardare fissi al tabernacolo perché lì c'è mio Figlio?
Domenica è la prima domenica di Avvento. Il vostro Vescovo deve decidere se fare la novena o il triduo. Comunque Io sono sempre con voi, in qualsiasi momento ed in qualsiasi posto voi siate… voi siete.
Marisa - Siate o siete va bene, è la stessa cosa. Scusami, ma il mio italiano non è sempre corretto.
Madonna - Parli meglio il francese, Marisella?
Marisa - No.
Madonna - Miei cari figli, vi ringrazio per la vostra presenza. Mettete in pratica quanto la lettera di Dio ha esposto, mettete in pratica i miei richiami materni.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri bambini. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Mi raccomando, aiutami. Ciao. La mamma stasera non c'è? Come mai? Me la saluti e le dai un bacio?

 

Roma, 30 novembre 2008 - ore 10:40
Lettera di Dio

Marisa - Grazie perché sei venuta a trovarci. Noi siamo molto tristi e tu lo sai.
Madonna - Sono venuta per dirvi di pregare, non ho molto da dire, perché la lettera di Dio è molto breve. C'è scritto soltanto: "Di' ai miei figli di pregare, ma prima devono imparare ad amare". La croce e la sofferenza devono placarsi anche se per qualcuno (per Marisa, N.d.R.) saranno presenti fino alla fine. Dirvi coraggio mi sembra di prendervi in giro, dico soltanto siate forti, abbiate fede e credete in Dio. Dio è amore e dovete amarlo, nonostante tutte le difficoltà della vita. Solo pochissime persone, due persone, soffrono molto. Coraggio, abbiate fede. Voi volevate celebrare l'anno della realizzazione delle promesse. É più appropriato l'anno della Fede, però è il nostro Vescovo che deve decidere.
Mi viene da dire coraggio, coraggio, coraggio, ma mi sembra di prendervi in giro. Noi vi amiamo molto, anche se è presente una grande sofferenza, ma ricordatevi che Dio Amore è con voi. Grazie. Mettete in pratica quanto fino ad adesso Dio ha detto nei messaggi. Quando riuscirete a mettere in pratica i richiami di Dio e i richiami materni, allora tutto cambierà.
Grazie ancora, miei cari figli, per la vostra presenza. Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi tutti; siete eroi per essere venuti qui, nonostante la tempesta. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo. Ciao.
Marisa - Aiutaci almeno ad affrontare questa grande prova, dacci la forza, soprattutto al Vescovo. Ciao.


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