MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Novembre 2008
Roma, 1° novembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Voglio sperare che avete meditato il messaggio di ieri e che cercherete di metterlo
in pratica, non è difficile, basta amare per poter fare ciò che
Dio ha chiesto.
Io sono con voi e vi aiuto in tutte le cose, piccole e grandi, anche se a volte
non ve ne accorgete e non sentite il mio, o meglio, il nostro aiuto. La Mamma
è sempre con voi. Cercate di aiutare, per quanto è possibile,
quelle persone che non hanno possibilità economiche, perché, come
vi ho detto ieri sera, il mondo non va bene. Anche la vostra bella Italia non
va bene. Quante volte vi ho detto: pregate per la vostra bella Italia, perché
non va bene. I ricchi diventano ricchissimi e i poveri poverissimi; è
sempre il povero che paga per tutti. Lo so cosa stai pensando, Marisella: quando
Dio vi chiede qualcosa voi dite subito sì e quando voi la chiedete a
Dio, i tempi si allungano. I tempi di Dio non sono i vostri.
Marisa - Questo discorso lo faremo a sei occhi. (Madonna, Vescovo e Veggente,
N. d. R.)
Madonna - Dopo parleremo. Adesso presentami questo bimbo, il piccolo
Gioele, piccolo grande uomo. Prendilo, Marisa, prendilo, non aver paura... non
c'è bisogno che ti alzi...
Marisa - Eccolo, anche lui è una nostra creatura. Tu hai detto
che crescerà sano e buono.
Madonna - Marisella, io faccio crescere tutti i bambini buoni e sani,
ma dipende anche dai genitori. Dico a voi genitori ciò che ho detto anche
agli altri: se il bimbo ha bisogno di essere sgridato, non urlate, non alzate
la voce, non sculacciatelo, dategli una penitenza...
Marisa - Adesso do anche a te una penitenza...
Madonna - ... Dategli una penitenza, privatelo di qualcosa, ma non sculacciatelo,
a meno che non abbia fatto qualcosa di grave. I bimbi riflettono il nervosismo
dei genitori.
(Gioele piange)
Marisa - Gesù bambino si comportava così? Lo diamo alla
mamma. Da' un bacino al bambino... ha fame?... Grazie, Madonnina, perché
aiuti questi bimbi.
Madonna - Oggi c'è anche Mariasole. Mariasole è quella
che prende più sculacciate, lei ha un caratterino forte; pensare che
ha il babbo tanto dolce e la mamma... un po' meno. Coraggio, fate crescere i
vostri bimbi sani, buoni e rispettosi. Quando arriva il tempo di andare alla
S. Messa, devono andarci. Devono essere preparati per la S. Comunione. Anche
tu, Marisella, devi fare la tua parte.
Marisa - Le zie servono per i regali, non servono per altre cose, perchè
se si permettono di sgridare, i bimbi le dicono: non sei mia madre. Allora che
devo fare?
Madonna - Non fa niente, tu continui. Non avrai paura di un bimbo o di
una bimba.
Marisa - No.
Madonna - Questa è un'apparizione straordinaria per il piccolo
Gioele, che domenica prossima entrerà a far parte dei cristiani, e sarà
una nuova creatura che si aggiungerà alle altre. Gioele sarà anche
il suo angelo, oltre che del Vescovo. Vi invito ancora a pregare per quanto
vi ho detto ieri sera. Siate uniti, siete un po' sparpagliati.
Marisa - Lo sai che stai parlando romanesco come noi? Sparpagliati. Non
so se è romanesco o no.
Madonna - Forza, Marisa, tra poco ti tornerà un po' di voce per
parlare un pochino meglio. Sii felice.
Marisa - Come faccio a essere felice? Il Vescovo?
Vescovo - Come faccio a essere felice?
Madonna - Vi capisco e non vi giudico, perchè avete ragione, ma
voi sapete che la felicità non è di questo mondo.
Marisa - Me ne sono accorta.
Madonna - Sarete felici quando andrete a godere in Paradiso.
Marisa - Ma quando? È dal 1989 che mi hai dettato quella preghiera
che parla della nostalgia del Paradiso. E va bene.
Madonna - Cari genitori, mi raccomando, crescete bene questo bimbo. Ha
bisogno di amore, di affetto, ora che ha appena un mese e dopo, quando sarà
più grande. I papà che dormono poco, perchè i bambini piangono,
non devono lamentarsi. Non lo sapevano prima? Tu l'hai detto, Marisella, di
fare esperienza prima, perché quando nasce il bambino sarà più
difficile. Ringrazio tutti e faccio gli auguri a tutti, specialmente a coloro
che non hanno il Santo in Paradiso.
Insieme al Vescovo benedico voi, tutti i bambini e i malati. Vi copro col mio
manto materno e vi stringo forte al mio grembo materno. Andate nella pace di
Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Auguri ai genitori, ai nonni,
alle sorelle, ai fratelli, ma soprattutto al Vescovo e a Marisella che sono...
Marisa - Non si può dire. Va bene, grazie.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.
Roma, 2 novembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Come ben sapete, è una grande gioia per me venire in questo luogo taumaturgico,
perché sono certa che Dio è con voi, è sempre con voi,
anche se non parla. Vorrei tanto che questa giornata fosse dedicata alle persone
che soffrono, ai bambini e agli anziani che muoiono di fame. Come già
vi ho detto, se i Capi dello Stato, se i pezzi grossi dessero qualcosa di proprio
alla propria patria, le situazioni sarebbero migliori. E invece, cosa avviene?
Gli italiani mandano in Africa, l'Africa manda ad un altro continente e quest'ultimo
ad altri e così si distruggono le città, perché oggi come
oggi, tutti avete bisogno di aiuto, anche la vostra "bella Italia".
Quante volte vi ho detto: pregate per la vostra "bella Italia", le
cose non vanno, il mondo va a rotoli. Forse voi non credete, quando la Mamma
vi dice che le situazioni sono realmente così. Quando poi scoppiano,
allora qualcuno dice: "La Madonnina lo aveva detto, aveva ragione".
Vi pare che vi dico delle cose non vere? Quando aspettate qualcosa da Dio, non
continuate a fare gli stessi lamenti: Dio può, Dio non può, Dio
Dio. Nel momento in cui neanche ve l'aspettate, Dio farà ciò che
ha detto: lo deve fare, perché Dio è Dio, non è un uomo
qualsiasi. Se anche Lui non mantiene le promesse, vero, Marisella, come si fa?
Marisa - Non lo so. So solo che noi siamo stanchi di aspettare questo
sì e tu lo sai. Quando? Quando? Ti ripeto ancora: Quando Dio farà
ciò che ha promesso? Noi aspettiamo, a volte brontolando, a volte restiamo
in silenzio, a volte abbiamo le lacrime agli occhi, ma continuiamo ad aspettare.
Sì, c'è anche un po' di scoraggiamento, c'è un po' di delusione,
un po' di amarezza: siamo uomini, siamo di carne e ossa. Ogni tanto cadiamo,
cediamo alla tentazione e ci domandiamo: "Perché Dio non fa qualcosa
anche per noi?".
Ci vuole bene, ha scelto questo luogo taumaturgico, ha fatto molte grazie, e
poi? Sentiamo come se ci avesse abbandonato, per questo ieri sera, quando sei
venuta, Madonnina, all'improvviso, ti ho detto: "Se non volete farlo per
noi, fatelo almeno per il Vescovo, decidetevi per lui"; perché,
deciso per lui, noi siamo dietro. Quindi aspettiamo, aspettiamo con ansia. Non
mi vergogno di dirti che sono molto stanca e provata ogni giorno e ogni notte
di più, ma non fa nulla. Posso dire che sono contenta, anche se a volte
le lacrime escono dagli occhi. Piango, rido, faccio delle battute con i giovani
quando vengono, cerco di far sorridere anche il Vescovo, ma non è facile.
Sta molto giù, moralmente e fisicamente. Aiutaci, ti prego, tu che sei
la Mamma di tutti, dimostracelo.
Madonna - E tu, Marisella, dimostrami che mi sei figlia. Ogni tanto tiri
fuori qualche parolina un po' forte, sembra che ce l'abbia con Dio.
Marisa - Io non ce l'ho con nessuno, voglio soltanto vedere trionfare
il Vescovo, soltanto questo e poi sarà quel che Dio vorrà. Lo
so che andrà nella tana dei lupi e nel covo dei serpenti, ma piano piano
questi lupi e questi serpenti moriranno o verranno resi inoffensivi. Aiutateci
tutti, tutti abbiamo bisogno del tuo aiuto, dillo anche a Dio, se vuoi, o glielo
dico io.
Madonna - Marisella, Dio già ha ascoltato tutto.
Marisa - Bene. Tu vuoi la preghiera e noi pregheremo, tu vuoi i sacrifici
e noi faremo i sacrifici, tu vuoi la sofferenza di Marisella e avrai la sofferenza
di Marisella, però una calmata (sottovoce) se la può dare anche
Dio. No?
Madonna - Ebbene, sì, chiedo la preghiera a tutti. Insieme al
mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri bimbi, i malati,
gli anziani e tutti coloro che hanno bisogno. Vi porto tutti stretti al mio
cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, di
Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del
Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, Amen.
Roma, 7 novembre 2008 - ore 20:45
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. Vengo in mezzo
a voi sempre con tanta gioia. La Mamma vede ogni vostra delusione, preoccupazione
e malattia; riesco a vedere tutto e vorrei aiutare tutti. Purtroppo, come già
vi ho detto altre volte, le cose non vanno bene in nessuna parte del mondo.
Gli uomini si odiano, soprattutto coloro che sono nei posti di responsabilità.
Voi dovete amarvi, come sempre vi ho detto. Io sarò sempre con voi, aiuterò
coloro che hanno più bisogno, naturalmente il Vescovo, la Veggente e
tutta la mia piccola comunità che Dio ama tanto. Vi voglio bene, miei
cari figli, ma so che state vivendo un momento difficile, specialmente colui
che è a capo di questa piccola comunità.
Arriverà il vostro momento e tutto sarà più facile, anche
se l'inizio della rinascita della Chiesa richiederà molta sofferenza,
per questo vi invito a pregare.
Quando succedono delle piccole discussioni in famiglia, fate pace prima di coricarvi.
La pace regni sempre con voi. Marisella, lo so, non c'è bisogno che mi
dici nulla.
Marisa - Non ti dico nulla.
Madonna - So che cosa vuoi dirmi.
Marisa - Volevo soltanto dirti che sono molto provata, molto stanca e
tu sai cosa vorrei, lo sanno tutti. Saranno più felici senza una persona
come me accanto.
Madonna - Non parlare così, Marisella, non saranno felici, saranno
dispiaciuti, però, per il tuo bene, devi partire per il Paradiso.
Marisa - Ma quando?
Madonna - La mia stima, la mia fiducia, il mio amore per voi è
talmente grande che neanche lo immaginate. Quando parlate, cercate di farlo
in modo più dolce, anche se si parla al plurale non vuol dire che il
riferimento include tutti. A volte quando uno è stanco e provato succede
che parli in modo duro; io non voglio che vi comportiate così.
Quando rivedrò la chiesa piena come una volta, quando le persone capiranno
che allontanandosi da questo luogo taumaturgico si sono allontanate da Gesù
e da me, ci saranno delle belle novità per tutti. Perché si sono
stancate di pregare? Eppure la comunità non impegna molto. Si chiede
di essere presenti il venerdì, il primo sabato del mese, la domenica
e le feste di precetto. Non credo sia un impegno gravoso. Vi ho detto che potete
pregare in casa, quando andate a far la spesa, in qualsiasi momento, ma nei
giorni che vi ho elencato è vostro dovere venire qui. Ditelo anche agli
altri, non abbiate paura di parlare, perché Dio è con voi, io,
la Madre dell'Eucaristia, sono con voi. Grazie.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i bambini, i malati,
gli anziani, specialmente i bambini che stanno soffrendo la fame. Vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo.
Marisa - Sì, ho capito, però devi venire, se lo prometti
e non vieni, noi stiamo male.
Vescovo - Molto male.
Roma, 9 novembre 2008 - ore 10:40
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. Oggi è
una grande festa. Il piccolo Gioele Maria entra a far parte dei cristiani. È
un piccolo bimbo amato dai genitori, dai parenti, dal padrino, dalla madrina
e da tutti. Dio ha posato gli occhi su di lui e l'aiuta a farlo crescere buono,
ubbidiente ai genitori, ai nonni, a tutti. Con grande gioia vedo questo piccolo
bimbo dormire nelle braccia del papà. La Mamma augura ogni bene a tutti,
ai nonni, ai genitori e al piccolo Gioele Maria.
Marisa - E ai padrini?
Madonna - Anche ai padrini, Marisella, stai buona. Invito i grandi a
pregare per i bambini, sempre, state loro vicino. Mi raccomando: non sculacciateli,
non picchiateli, non tirate forte le braccia per farli star buoni, date loro
una punizione. I bambini non vanno toccati assolutamente. Il bambino ha bisogno
di tutto, un domani sarà differente. Sì, piccolo, piangi, ti fa
bene ai polmoni. Coloro che sono in basilica purtroppo non vedono nulla, ma
voi sapete benissimo come il vostro Vescovo battezza i bambini. In questo momento
scendono Gioele, l'angelo del Vescovo, che sarà anche l'angelo del piccolo
Gioele, e tutti gli altri angeli per festeggiare il piccolo Gioele Maria. Naturalmente
c'è il mio Gesù, la Madonnina, S. Giuseppe, nonna Iolanda e le
anime sante che con tanto amore hanno servito Dio.
Insieme al mio santo Vescovo vi benedico. Vi porto tutti stretti al mio cuore
e vi copro col mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo.
Marisella, bacia il piccolo Gioele; tu l'hai visto quando ancora era nel grembo
della mamma.
Roma, 14 novembre 2008 - ore 20:40
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono qui con voi, aspetto questo giorno con ansia per vedervi, per aiutarvi,
soprattutto per aiutare coloro che soffrono. Vi ho chiesto tante volte di pregare
per i bambini malati, abbandonati, ed avete risposto al mio appello. Ci sono
delle persone che soffrono per colpa degli altri uomini e ciò, a me,
la Mamma, fa male. Dico a quel giovane: coraggio, vai avanti, non ti abbattere
più di tanto, non ne vale la pena. Ti chiedo perdono se dall'Alto dei
Cieli è arrivata quell'indicazione. Dio vi dice ciò che dovete
fare e, se poi non rispondete, siete voi che ne pagate le conseguenze. Non preoccupatevi,
ubbidite sempre a Dio, coraggio e andate avanti. Io sono la vostra Mamma e,
come ho detto ieri mattina alla vostra sorella, Dio vi è sempre vicino,
io vi sono sempre vicino, specialmente a coloro che soffrono, ai bimbi lontani
e vicini.
Coraggio a tutti. Coraggio anche a te, Marisella.
Marisa - Vorrei stare un pochino meglio, poco, poco.
Madonna - Bambini, amate la Madonnina, mandatemi un bacio. Ciao, Emanuele,
mi mandi un bacio, tesoro? Dallo anche alla tua sorellina e poi, domenica, ai
tuoi cuginetti dicendo: "Questo bacio lo manda la Madonna, la Madre dell'Eucaristia".
A tutti i bimbi che fanno parte dei questa comunità, e anche a coloro
che non ne fanno parte, mando il mio saluto e il mio bacio.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi e i vostri cari. Vi porto stretti
al mio cuore e vi copro col mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Ciao, Sara, manda
un bacio alla Madonnina.
Marisa - (Rivolta al Vescovo) La Madonna non ha proseguito, perché
sto troppo male. Non ce la faccio a tradurre e a ripetere ciò che dice.
Roma, 16 novembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - So che è un momento molto difficile per voi, ma dovete
essere più sereni, più calmi e sopportare le persone che non sono
come voi vorreste. (La Madonna si rivolge al Vescovo e alla Veggente, N.d.R.)
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. La preghiera vi porta a Gesù
e Lui ha detto: "Imparate ad amare e poi pregate", non dimenticate
questa frase. Molte persone che si comportavano male, facevano soffrire il prossimo,
bestemmiavano, si sono convertite perché hanno imparato ad amare. Voi
non le conoscete, ma ce ne sono tante in Paradiso, sono salite in Cielo solo
per aver fatto un atto d'amore. Io desidero che voi compiate atti d'amore, che
vi vogliate bene, che vi sopportiate a vicenda. Ci possono essere momenti duri,
difficili, non per questo vi dovete abbattere, ma dovete essere sempre pronti
a sopportare tutto, ad avere coraggio, ed io sarò in mezzo a voi. Qualcuno
pensa che è difficile arrivare alla santità. Oh no, non è
così. Se riuscite ad amare il vicino, il fratello, la sorella, gli amici
e fate gesti d'amore e di pace, fate presto ad andare in Paradiso. Desidero
tanto che vi amiate, dovete amare anche coloro che non partecipano alla S. Messa,
che non vengono nel luogo benedetto da Dio. Questo è un luogo taumaturgico,
Dio ha voluto così, il perché lo saprete un domani. Qui ci sono
state conversioni e guarigioni; questo è molto importante. Fate attenzione
però, Dio fa le guarigioni, aiuta e chiama, ma se non si fa ciò
che Egli chiede, non c'è l'amore, non c'è nulla. Vi ripeto: amate
Dio, credete in Dio e quando vi dice qualcosa, fatela, altrimenti vi mettete
contro di Lui. Vorrei tanto che insegnaste ai vostri bimbi l'importanza di amare
Dio. Dio è uno solo, nessuno l'ha mai visto, ma Lui vede tutti e ama
tutti, chi in un modo e chi in un altro, e sa a chi chiedere più o meno
sofferenza. Pregate, affinché Dio vi conceda una fede grande in Lui.
Miei cari giovani, divertitevi pure, che piacere ho avuto ieri, quando eravate
tutti insieme a fare una piccola festicciola. Non pensate che sia bello? Non
vi dico di farlo sempre, perché siete molto presi dai doveri familiari,
ma ogni tanto fate questi incontri. Non vergognatevi di fare una piccola preghiera
e, se non potete fare il segno della croce, perché c'è tanta gente
che vi guarda, fatelo sul cuore, con il pollice, fate un segno di croce piccolino
e, in quel momento, siete uniti a me ed io sono con voi. Coraggio, figlioli,
io vi amo, Dio vi ama e il Paradiso vi ama. Bisogna saper pregare bene. È
bello che, prima di iniziare a mangiare, si dica la preghiera, è bello
che siano i bambini a dirla. Sono i bambini che vi ricordano di pregare. La
Madonnina vi ringrazia perché è merito dei genitori se i bambini
sono così. Dovrebbero essere un po' più buoni.
Marisa - Sono piccolini. Non so dove sono.
Madonna - Come non lo sai? Uno è con te.
Marisa - Lui (rivolta al piccolo Emanuele) è l'uomo della preghiera,
quando vuole.
Madonna - Caro Emanuele, prega, tesoro, prega per papà e mamma,
per i tuoi zii, per i tuoi cuginetti. Prega per le anime che soffrono, per i
bambini che hanno fame, non hanno nulla da mangiare e non hanno le medicine
per curarsi. Voi, invece, bambini, avete tutto, non vi manca niente. Vero, Emanuele?
Cercate di essere bravi, buoni, di ubbidire soprattutto ai genitori. Ti ricordi
il quarto comandamento? Onora il padre e la madre. Emanuele, che significa onora
il padre e la madre?
Emanuele - Ubbidire ai genitori.
Madonna - Oh, se tutti i bimbi fossero così!
Marisa - Madonnina, aiuta un pochino anche noi grandi ad essere più
forti e più buoni perché, quando c'è la sofferenza, è
difficile essere buoni. Mi stupisce che, malgrado tutto, malgrado tutta la sofferenza
e i dolori, riusciamo a pregare.
Madonna - Ci sono tante persone che pregano negli ospedali e tante che
hanno in mano il santo Rosario. È un preghiera lunga, lo capisco, e tanti
si stancano, si addormentano. Se voi meditate bene i misteri, sarà difficile
che vi addormentiate, ma per i bambini è più difficile. Vi ringrazio
della vostra presenza. Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi e
i vostri cari. Benedico tutti i bimbi, specialmente quelli malati e quelli che
non hanno nulla da mangiare. Vi porto tutti stretti al mio cuore.
Vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio,
Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Emanuele, mi mandi un bacetto?
Grazie , figliolo.
Roma, 21 novembre 2008 - ore 20:40
Lettera di Dio
Madonna - È un piacere vedervi qui per partecipare prima di tutto
alla S. Messa, sempre in grazia di Dio, e per ascoltare l'incontro biblico.
Voi non potete immaginare quanto sia importante conoscere la Parola di Dio.
Sono venuta da molto lontano, anche se per me venire qui è come fare
un salto e trovarmi sul luogo. Io e Marisella eravamo in Burundi ed ora siamo
qui. Sono in mezzo a voi per portarvi un po' di gioia e un po' di pace. So che
state passando un periodo molto duro, sia per gli uomini della Terra, sia
Marisa -
per quelli del Cielo. Lo dico io, se tu hai paura di dirlo.
Madonna - Non ho paura di dirlo, ma vorrei farvi capire quanto è
grande l'amore di Dio e il mio verso voi e i bambini. Oh, quanti bambini continuano
a morire di fame perché non hanno le cure necessarie per guarire dalle
malattie! La vostra sorella sa benissimo qual è la situazione. Voi, piccoli
fiorellini, i bimbi, e grandi fiorellini, i grandi, non potete immaginare cosa
c'è in altri paesi. Avete finalmente compreso che anche qui, nella vostra
bella Italia, le cose non vanno. Vi chiedo di pregare molto, chiedo ai bimbi
di pregare per gli altri bimbi che non hanno la possibilità di giocare,
perché la miseria, la fame e la malattia li schiacciano e ogni tanto
qualcuno vola a Dio. Volare a Dio è ciò che di più bello
possa capitare, sia ai grandi che ai piccoli. C'è chi attende di partire
da tempo (Marisa, N.d.R.), ma deve ancora aspettare, poco, molto poco, perché
la salute declina sempre più. Pregate, pregate per tutti i bambini del
mondo; siete nonni, zii, mamme, papà, tutti avete bambini. Pregate soprattutto
per quelli che sono malati e per coloro che non hanno da mangiare. Da alcuni
giorni vado da loro insieme a Marisella, la loro situazione è molto triste.
Marisella, a te cosa posso dire? Coraggio. E a te, mio caro santo Vescovo, coraggio,
non crollare quando vedi tua sorella che non sta bene, non risolvi niente e
stai male anche tu.
Dovete amarvi tutti, nonostante la sofferenza, le prove, le persone che fanno
soffrire, e sono tante. Vogliatevi bene, tutti. I bambini devono rispettare
i genitori, i genitori devono avere un po' più di pazienza con i bimbi
e tutto sarà più bello. Il mio saluto va a coloro che sono lontani,
che sono in viaggio e a coloro che sono malati. Grazie.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi e tutti i bambini. Vi porto stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre,
Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Roma, 23 novembre 2008 - ore 11:10
Lettera di Dio
Madonna - Oggi è la festa di Cristo Re, ma tu, Marisella, sai
benissimo che Cristo è Re senza corona; i Re del Cielo non hanno la corona.
Marisa - Desidero ringraziarti per questa notte, anche se erano le quattro,
diciamo pure mattina, sono riuscita a riposare un po'. Ma adesso sta ricominciando
di nuovo il tremendo dolore, e allora, Gesù, ti chiedo con tutto il cuore
di farmi superare questa crisi.
Gesù - Se i bambini riusciranno a pregare, Io starò con
loro e li aiuterò sempre. Marisella, qualcosa devo dire anche a loro,
altrimenti si stancano. Ora devo andare al Padre e ti lascio la Mamma.
Madonna - Mariasole, non vuoi stare con la Madonnina? E tu, Sara? Emanuele,
hai fatto bene quello che dovevi fare, però c'è ancora tanto lavoro,
e il lavoro è ubbidire ai genitori. Quando ti chiamano, corri subito,
fai una bella corsetta e di': "Eccomi, papà, eccomi, mamma",
così si vede l'amore che tu hai per i genitori.
Marisella, questa notte siamo venuti ad aiutarti e tu sai che se non fossimo
venuti ti saresti straziata. Sì, alle quattro tutto è finito ed
ora di nuovo tutto ricomincia. Tu sai quello che ti ha detto Dio. Non sono io,
la Mamma, che faccio certe richieste, è Dio che parla e può chiedere
tutto ciò che vuole.
Marisa - Potrebbe farmi stare un pochino meglio? Ieri notte non ho chiesto
di guarire, ho chiesto di stare meglio, non per me, ma per il Vescovo, per Yari
e Laura che vivono qui con me. Chiedo di stare meglio solo quel tanto che mi
serve per sorridere e per parlare con i miei.
Madonna - Torniamo alla festa di Cristo Re. Mio Figlio, il tuo Sposo,
è Cristo Re. Il Re più grande di tutti quelli della Terra; Lui
è Re senza corona. Quante corone mettono anche a me, ma non è
così. Il Paradiso è gioia e amore, non ci sono inutili sfarzi.
Chiedo a tutti di pregare, lo chiedo anche a Mariasole, a Sara, a Emanuele,
a Jacopo, il ragazzetto grande, e a Samuele, anche se ha fatto un po' i capricci.
In questa festa c'è stato il miracolo eucaristico tanto bersagliato,
per il quale avete molto sofferto. Perché offendere l'Eucaristia? Perché
dire: "Butta via quel pezzo di pane"? Perché non credere all'Eucaristia
dalla quale è fuoriuscito sangue nelle mani del vostro Vescovo? Ricordatevi:
coloro che non credono all'Eucaristia dovranno fare dei conti molto tristi con
Dio. Voi, invece, avete creduto a tutto. Voi, adulti, continuate a pregate,
so che pregate tanto. Anche i giovani pregano, continuiamo a chiamarli giovani;
anche i bambini pregano. Dio dovrà smuoversi.
Lo so, nella vita c'è chi gode e chi soffre. Marisella, soffri e offri
per tutti i bambini poveri, soli, per i missionari, per gli ammalati, ce ne
sono tanti; anche i dottori si ammalano e bisogna aiutare anche loro, come bisogna
aiutare anche gli infermieri.
Marisa - Madonnina, mentre parli stai ridendo, ma noi stiamo soffrendo
moltissimo. Ti prego, fa' che non ricominci la storia di ieri.
Madonna - Miei cari figli, grandi e piccoli, la Mamma vi ama, Gesù
vi ama, Dio ama tutti. Io sono sempre con voi. A Marisella sembrava che non
dovesse arrivarle la grazia, poi è arrivata, tardi, ma è arrivata.
Voglio portarvi tutti nel mio cuore, specialmente i bimbi. Insieme al mio e
vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i bambini. Vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro col mio manto materno.
Marisa - Quando mi portate via? I due numeri sono passati da tanto tempo.
Madonna - Hai ragione. Vi lascio, miei cari figli, c'è la S. Messa.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Marisa - Aiutami, ti prego. Saluta la mamma, non la fate piangere.
Roma, 28 novembre 2008 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Come sempre è per me una gioia venire in mezzo a voi.
Mi dispiace che alcune persone non vengono perché la veggente non è
presente, non scende in chiesa. Voi non potete capire quanto soffre e quanto
sta male anche per voi. Chi si comporta in questo modo vuol dire che ancora
non ha capito l'importanza di partecipare alla S. Messa, fare la S. Comunione,
accostarsi alla Confessione, vivere in grazia e recitare il S. Rosario. La Veggente
è l'ultima e vale solo per quel poco tempo che io sono con lei. Perché
non ubbidite e non mettete in pratica le lettere di Dio? Perché in chiesa
continuate a parlare a gran voce, quando è finita la S. Messa? Perché
vi girate spesso a guardare chi entra e chi esce? Dio ha detto: "Quando
pregate avvicinatevi al tabernacolo, guardate il tabernacolo, non giratevi a
guardare, a salutare, a sorridere a chi entra e a chi esce". Per voi sono
forse piccole raccomandazioni, ma per Dio sono grandi. Quando state davanti
a Gesù, davanti al tabernacolo, c'è Lui e basta, non ci sono altri,
c'è Gesù e voi.
Molte persone per mancanza d'amore non vanno in Paradiso. L'amore, la carità
portano in Paradiso, anche se una persona ha condotto una vita non buona, non
bella. So che pregate molto, ma la preghiera non basta. Ha detto Gesù:
"Imparate ad amare poi pregate", perché l'amore è la
virtù più bella e più grande che vi avvicina a Dio, perché
Dio è amore.
Attenta, Marisella, perché sto leggendo quello che pensi dentro. Sì,
lo so, umanamente parlando potrei dirvi che avete ragione, ma spiritualmente
parlando no. Anna, piccola Anna, alzati in piedi e siedi, non stare in ginocchio.
perché dopo state peggio. Voi tutti sapete quante volte ho detto: "Chi
non può inginocchiarsi stia in piedi e chi non può stare neanche
in piedi stia seduto". Cosa c'è di più bello che stare comodi
e pregare Gesù e guardare fissi al tabernacolo perché lì
c'è mio Figlio?
Domenica è la prima domenica di Avvento. Il vostro Vescovo deve decidere
se fare la novena o il triduo. Comunque Io sono sempre con voi, in qualsiasi
momento ed in qualsiasi posto voi siate
voi siete.
Marisa - Siate o siete va bene, è la stessa cosa. Scusami, ma
il mio italiano non è sempre corretto.
Madonna - Parli meglio il francese, Marisella?
Marisa - No.
Madonna - Miei cari figli, vi ringrazio per la vostra presenza. Mettete
in pratica quanto la lettera di Dio ha esposto, mettete in pratica i miei richiami
materni.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri
bambini. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Mi raccomando, aiutami. Ciao. La mamma stasera non c'è?
Come mai? Me la saluti e le dai un bacio?
Roma, 30 novembre 2008 - ore 10:40
Lettera di Dio
Marisa - Grazie perché sei venuta a trovarci. Noi siamo molto tristi
e tu lo sai.
Madonna - Sono venuta per dirvi di pregare, non ho molto da dire, perché
la lettera di Dio è molto breve. C'è scritto soltanto: "Di'
ai miei figli di pregare, ma prima devono imparare ad amare". La croce
e la sofferenza devono placarsi anche se per qualcuno (per Marisa, N.d.R.) saranno
presenti fino alla fine. Dirvi coraggio mi sembra di prendervi in giro, dico
soltanto siate forti, abbiate fede e credete in Dio. Dio è amore e dovete
amarlo, nonostante tutte le difficoltà della vita. Solo pochissime persone,
due persone, soffrono molto. Coraggio, abbiate fede. Voi volevate celebrare
l'anno della realizzazione delle promesse. É più appropriato l'anno
della Fede, però è il nostro Vescovo che deve decidere.
Mi viene da dire coraggio, coraggio, coraggio, ma mi sembra di prendervi in
giro. Noi vi amiamo molto, anche se è presente una grande sofferenza,
ma ricordatevi che Dio Amore è con voi. Grazie. Mettete in pratica quanto
fino ad adesso Dio ha detto nei messaggi. Quando riuscirete a mettere in pratica
i richiami di Dio e i richiami materni, allora tutto cambierà.
Grazie ancora, miei cari figli, per la vostra presenza. Insieme al mio e vostro
Vescovo benedico voi tutti; siete eroi per essere venuti qui, nonostante la
tempesta. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo. Ciao.
Marisa - Aiutaci almeno ad affrontare questa grande prova, dacci la forza, soprattutto
al Vescovo. Ciao.
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