MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
"MADRE DELL'EUCARISTIA"

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Lettere di Dio di Ottobre 2008

Roma, 4 ottobre 2008 - ore 18:30
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Non è da me iniziare un'apparizione con un richiamo. Mi dispiace, ma da tempo non c'è più ordine nelle preghiere. Quando iniziate il S. Rosario, dovete terminarlo. Bisogna recitare la Salve Regina e le Litanie. Se non fate quanto il vostro Vescovo vi dice, rimanete sempre indietro. Il Rosario deve essere iniziato alle sei, e, se alle sei e mezza non è finito, non solo interrompete le preghiere, ma addirittura vi girate per sollecitare la persona che deve intonare il Magnificat. Quante volte vi ho detto che io vi attendo? Così non c'è ordine, non pregate uniti a Dio, a Gesù e a me. Dovete pregare con amore.
Non è giusto che pregate tanto per pregare, o qualcuno intoni un canto tanto per intonarlo. Mi sembra che il Vescovo ha incaricato delle persone per intonare i canti, come mai costoro non intonano più? Bisogna essere ubbidienti anche in questo, questo significa amare Dio. Spesso non comprendete ciò che il vostro Vescovo vi dice. Perché avete iniziato alle 18 e 15? Non eravate a conoscenza che si doveva cominciare alle 18? Questo non è bello. Tempo addietro c'era più unione e molta precisione, sia per la preghiera e sia per l'apparizione; per tutto. Avete cominciato un pochettino a lasciarvi andare.
Non comandano le persone, ma il Vescovo; mettetevelo bene in testa. Il Vescovo, anche se è provato, se è amareggiato, se soffre, è stato ordinato da Dio. Quale uomo, dopo san Pietro e gli Apostoli, è stato ordinato da Dio? Solo Monsignor Claudio. Quindi rispettate i suoi ordini: non comandate voi, è lui che comanda, a meno che lui non dia ordine a qualcuno di dire o fare qualcosa. Spero che questo mio richiamo sia stato compreso. Se qualcuno non ha compreso chieda al Vescovo, solo a lui. Grazie e scusate questo mio intervento.
Dio mi ha mandato qui, in mezzo a voi, per dirvi che i miei due figliolini stanno soffrendo enormemente e la sofferenza li sta veramente logorando, consumando. Voi non potete immaginare quanto sia triste trovarsi soli. Il Vescovo non ha un sacerdote, una suora, un laico impegnato che veramente l'aiuti. Ha vicino a sé una creatura che soffre, non cammina, non riesce a far nulla. Qualcuno di voi si è fatto avanti per aiutarlo, ma a lui manca un sacerdote che l'aiuti. Qualcuno sta pensando: "Perché lo dici a noi, Madonnina? Dio non può aiutarlo?" Sì, avete ragione, Dio può farlo, ma dal momento che si rivolge a voi, dal momento che chiede a voi, vuol dire che attende le vostre preghiere. Quante preghiere? Tante. Bisogna sempre pregare. Avete visto che i giovani convertiti sono arrivati a sessantamila per le preghiere, le sofferenze, i fioretti e i sacrifici? Questa non è una gioia per voi tutti? Tutti state aspettando che qualcosa si muova, che la vostra sorella parta presto, anche lei e il Vescovo, perché le cose cambieranno. Il vostro Vescovo dovrà mettere a posto la Chiesa, ripulirla dai massoni, dai ladri, dai disonesti, dalle persone immorali; non sto ad elencarvi tutto. Allora avrà ancora più bisogno delle vostre preghiere. Sì, Marisella, ho capito cosa mi vuoi domandare.
Marisa - Volevo dirti che i due numeri sono passati e ripassati. Quando finisce questo Calvario? Mi sembra di stare sempre sul Calvario. Quando finisce? La sofferenza aiuta gli altri, ma io ho detto basta a Dio.
Non ce la faccio più, è impossibile continuare così. Lo dico con amarezza, perché mi dispiace, però non ho più la forza, non ho più nulla. Non so fare nulla e non posso fare nulla. Sono io che chiedo adesso il "Basta" di Dio. Soltanto io posso chiederlo, perché so cosa vuol dire finire questa vita e andare a godere l'altra, quella di Gesù, quella di Maria e raggiungere i miei. Ma Dio, quando Gli faccio questa domanda, si chiude nel più profondo silenzio e non mi parla. Quando Gli chiedo: "Quando mi fai morire?", tace, non parla più. Io ho detto a Dio: basta, sono stanca, sono sfinita, posso pregare come gli altri, posso fare digiuni, tanto li faccio sempre, e posso fare dei fioretti. Sono molto, molto agitata, per non dire preoccupata. Aiutatemi Voi a superare tutto questo. Queste povere persone che cosa possono fare: pregano e ci seguono, ma diverse sono andate via, perché hanno visto che non arriva nulla. Vuoi che rimaniamo soli il Vescovo ed io, come hai detto nel 1973? Spero di no, spero che tu ci voglia veramente bene.
Madonna - Io, la Mamma, dico ancora a voi, coraggio, miei cari figli, la meta è vicina.
Marisa - (Sottovoce) Quale meta è vicina?
Madonna - Su, Marisella, sii buona, cerca di comprenderci.
Marisa - Io devo comprendere voi? Ma voi dovete comprendere me. Giusto?
Vescovo - Giusto.
Marisa - Il Vescovo ha detto che è giusto. Comprendete noi due, perché veramente stiamo crollando. Ci sembra di affondare e non vediamo la mano di Gesù che ci salva. Perdonami se parlo così, ma sono talmente carica dentro, che non so più che dire.
Madonna - Va bene, Marisella, parleremo quando saremo sole.
Marisa - E no, quanto stiamo sole io non riesco a parlare, invece se ci sono i miei fratelli mi sento più forte.
Madonna - Coraggio, coraggio, coraggio. Pregate, pregate, pregate. Non stancatevi mai di pregare. Vedo che correte per tutto e vi date da fare per i bambini, per la scuola, per la piscina, per la danza e per il tennis, correte sempre dalla mattina alla sera. E la preghiera a Dio? Molto poca, pochi minuti.
Marisa - Adesso faremo più minuti di preghiera.
Madonna - No tu, no tu, preghi già molto giorno e notte.
Marisa - Va bene.
Madonna - Benedico i vostri cari, i bimbi lontani, le persone che non possono venire e anche le persone che non vogliono venire…
Madonna - Insieme al mio e vostro Vescovo, non dico santo perché non vuole che lo dica, benedico voi e i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio dello Spirito Santo. Amen
Marisa - Ricordati di me, ricordati di noi. Ciao. (Marisa manda una bacio alla Madonna).

 

Roma, 5 ottobre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. Oggi, domenica, è festa di precetto, io sono qui, in mezzo a voi. I richiami che vi ho fatto sono stati messi in pratica, ma attenzione, non dimenticateli mai, perché non sono difficili. Io sono la vostra Mamma e quando qualcosa non va, cosa fa una mamma con il figliolo? Lo corregge, lo riprende; lo stesso faccio io con voi. Quando qualcosa non va vi faccio un richiamo materno e non offendo nessuno, perché so che tutti pregate e tutti amate. Se qualche piccola cosa non va, la Mamma deve farvelo notare e voi dovete andare avanti tenendo presente quanto lei vi dice.
Molte volte mi viene chiesto qualcosa, a cui io, credetemi, non posso rispondere, perché è Dio che può tutto e fa tutto. Lui cerca in tutti i modi di facilitare il compito a Marisella, di darle la possibilità di aiutare le persone che hanno bisogno, per portarle a Gesù. A voi sembra che Dio dica una cosa e poi ne faccia un'altra. Il desiderio di Dio è quello di convertire più anime possibili e quando succedono delle cose molto brutte nel mondo, Dio chiama la sua anima prediletta e le chiede aiuto. Non ha bisogno del suo aiuto e di nessun altro aiuto, però vuole che anche qualche persona della Terra aiuti. Non sono tante, credetemi, sono molto poche. Se fossero presenti in ogni nazione tre, quattro persone che fanno quello che fanno la vostra sorella e il vostro Vescovo, le cose andrebbero molto meglio. Ci vorrebbero queste persone in Vaticano, in Vicariato, nelle parrocchie, nelle diocesi, nelle nazioni, dappertutto. Voi vi domandate perché la vostra sorella soffre sempre? Rispondi, Marisella, perché soffri sempre tu?
Marisa - Non lo so. Voi mi avete chiamato ed io ho detto: "Sì, eccomi qui". Però domenica ho detto basta, e oggi lo ripeto: "Basta". Non credo che Dio si offenda, se è un Padre dovrà anche ascoltare i suoi figli.
Madonna - Hai ragione, Marisella, ma vorrei che quelle persone che vengono a pregare la domenica, il martedì e il venerdì pregassero molto. A loro non chiediamo né la sofferenza fisica né quella morale, ma solo la preghiera, il digiuno e i fioretti; è facile fare dei fioretti. Allora vedrete che Dio sarà contento e aiuterà tutti. Del resto, non è una cosa da poco la conversione di sessantamila giovani in tutto il mondo. Voi sapete come sia difficile convertire i giovani, però, una volta convertiti, è raro che tornino indietro. Ho dato questa missione a Marisella. Chi è più adatta di lei a pregare e a soffrire per la conversione dei giovani? Chiedo il vostro aiuto, chiedo preghiere a tutti, grandi e piccoli, perché anche i piccoli possono pregare e so che stanno pregando. Avete ricevuto tanto dal vostro Vescovo, portate avanti anche voi questa missione.
Grazie, grazie soprattutto della vostra presenza. Insieme al mio e vostro santo Vescovo, benedico voi, i vostri cari e i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Adesso non vi mettete a parlare, ma pregate e quando la Messa è finita, e Gesù è stato portato via, non parlate, perché si può disturbare coloro che pregano. Cercate di parlare piano almeno; anche se Gesù non c'è più, però è sempre un luogo santo. Grazie. Ciao a tutti.

 

Roma, 7 ottobre 2008 - ore 20:30
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. È bello vedere la chiesa piena.
Marisa - Perché è piccola.
Madonna - Mi fa piacere che rispondete, quando il Vescovo dice: "Ho da dirvi qualcosa di importante". E allora la curiosità diventa forte, ed è bello che veniate ad ascoltare. Io vi invito, come sempre, a pregare; voi sapete quanto siano importanti le preghiere. Anche la mia venuta in mezzo a voi deve spronarvi a pregare. Sara, Emanuele, se mi guardate…
Emanuele - Ce la facciamo?
Madonna - Sì.
Marisa - (Sottovoce) Fatti vedere dai piccoli.
Madonna - Lo so che è difficile per te, Marisella, ascoltare a causa di tutto quello che stai soffrendo. Ricordati che l'amore di Dio non ti ha mai dimenticato. Quando dici qualcosa a Dio Padre, a Dio Figlio, a Dio Spirito Santo, alla Madre dell'Eucaristia, Noi siamo sempre in ascolto, in qualsiasi ora, in qualsiasi momento, anche quando la notte cerchi in tutti i modi di nascondere i tuoi dolori e di soffocare i lamenti per non dar fastidio a nessuno. Io mi avvicino agli ammalati che sono soli e che hanno forti dolori, per aiutarli. Fate anche voi lo stesso. Non tutti gli ammalati hanno bisogno d'aiuto, quanto coloro che soffrono dalla mattina alla sera. Vi invito a pregare per la prima intenzione che sapete: la dipartita di Marisella per il Paradiso.
Marisa - Io volevo dirti qualcosa. Siccome sono già due volte che ho detto basta, non voglio più pensare alle missioni, ho sofferto molto per tante missioni, ma ora il mio fisico è molto stanco e provato. Lasciatemi solo la missione per la conversione dei giovani, per le altre, basta, e passate i segreti al Vescovo.
Madonna - Tu pensi, Marisella, che il Vescovo stia meglio di te?
Marisa - No, però lui, essendo un sacerdote pieno di amore e di carità, riesce meglio, io non sono più buona. Non ce la faccio più. Tu hai combattuto per otto anni, durante la malattia di San Giuseppe e noi siamo arrivati a trentasette anni, senza contare quelli precedenti. Per ora ti chiedo soltanto questo: fa' in modo che le preghiere indirizzate a me vadano per i giovani, per tutti i giovani. Io posso rimanere ridotta così e aspettare il grande momento che Dio mi ha promesso tante volte, ma ancora non arriva.
Madonna - Sì, è vero, però è giusto che io chieda preghiere a tutti: grandi e piccoli. Ci sono tanti malati gravi e bisogna pregare per loro. Ci sono tanti giovani che vivono sbandati nel mondo e bisogna pregare per loro. Inoltre, voi sapete qual è la situazione nella vostra bella Italia e poiché non potete far niente, nel vostro piccolo, almeno pregate tutti insieme. E Dio deve aiutarvi, ho detto: "Deve".
Marisa - Però quando?
Madonna - Vi lascio nel Cuore di Gesù. Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, specialmente tutti i bambini presenti e assenti. Benedico tutte le persone che sono lontane da Gesù. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ti ricordi il primo punto: pregare per la mia dipartita? Grazie.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao (Marisa manda un bacio alla Madonna). Ti fai vedere qualche volta dai bimbi? Desiderano tanto vederti.
Madonna - Io li vedo bene. Bisogna che a scuola siano più bravi, meno distratti e quando devono mangiare non devono fare tante storie.
Emanuele - Come dobbiamo essere?
Madonna - Buoni. Bravo, Emanuele, buoni e tu lo sai. Ciao a tutti, un abbraccio a tutti.
Marisa - Ciao.

 

Roma, 12 ottobre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Finalmente avete compreso come pregare. Ci vuole sempre qualcuno che vi smuova un pochino, per insegnarvi a pregare. Vi invito ad intensificare la preghiera, se vi è possibile. Voi non lascerete mai il vostro Vescovo, anche se qualcuno si è ritirato per l'età avanzata, per la salute o perché si è stancato di aspettare gli interventi che Dio ha promesso.
Anch'io sono con voi e vi ringrazio perché cercate in tutti i modi di abbellire la Basilica; questo fa piacere a Gesù che dopo la consacrazione è realmente presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità in mezzo a voi.
Coraggio, miei cari figli. Andate avanti e non domandatevi tanti perché. È difficile rispondere ai perché di Dio.
La Mamma, insieme al santo Vescovo, vi dà la benedizione e vi copre con il manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Coraggio, figlioli.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Roma, 19 ottobre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono venuta in mezzo a voi con il cuore pieno di sofferenza per tutto ciò che non va, ma soprattutto per ciò che deve arrivare e si fa aspettare. Vi ringrazio delle preghiere, ma cercate di essere più precisi; quando iniziate una preghiera dovete terminarla, non interromperla, non si può spezzare una preghiera per cominciarne un'altra. Quando pregate rinchiudetevi in voi stessi e rivolgetevi a Dio Onnipotente, a Gesù, alla Madre dell'Eucaristia perché vi diano la forza e il coraggio di sopportare tutto, di accettare tutto. Voi sapete che la vita è difficile per tutti, per questo Dio vuole che io venga in mezzo a voi per darvi forza e coraggio. So che aspettate il fatidico giorno, ma arriverà quando Dio deciderà.
Dio ha parlato, ha fatto molte promesse, però ancora non ha detto "sì", o meglio "certamente", perché il Vescovo non vuole che si dica "sì", ma "certamente". Quando Dio dirà "certamente" tutto arriverà per chi ha saputo attendere. Sentirete l'assenza non tanto della Veggente quanto del Vescovo. Quando si allontanerà da voi, quando andrà dove Dio Padre vuole, sentirete molto la mancanza di questi due figlioli. Il "certamente" di Dio verrà, verrà, aspettatelo, non parlate, non dite quelle parole che ho sentito: Dio che fa? Perché non interviene? Quando Dio mi ha chiamato per diventare la mamma di Gesù io non ho detto "perché", "come", "quando", soltanto che non conoscevo uomo, ma sapevo benissimo cosa dovevo fare.
Marisa - Sì, ma tu sei la mamma, sei una creatura grande, noi siamo piccolini e non abbiamo capito quello che Dio vuol fare o non vuol fare e quando dirà "certamente". Io ho chiesto soltanto che è ora che Dio mi prende, perché comincio a diventare pesante per questa povera gente.
Madonna - Cosa intendi per pesante?
Marisa - Non incominciare a prendermi in giro anche tu.
Madonna - No. Non dovete mai, mai dire: "Perché Dio dice una cosa e poi ne fa un'altra?". Certamente Dio può fare ciò che vuole e quando arriverà quel "sì", come tu dici, Marisella, pieno come il sole, la Terra e tutto ciò che lo circonda, allora tu partirai per il Paradiso e andrai molto su.
Marisa - Io ho chiesto di stare un pochino meglio, non tanto, un pochino per non essere di peso agli altri. Ho chiesto solo questo, non ho chiesto la guarigione, non posso continuare a vivere così. Adesso ti faccio una domanda: Madonnina cara, tu, al posto mio, che faresti?
Madonna - Quello che fai tu, brontolerei pure.
Marisa - Grazie.
Madonna - Però non brontolerei mai contro Dio, Dio sa ciò che vuole, Dio sa ciò che deve fare.
Marisa - Allora non doveva dirmi tutti quei segreti.
Madonna - Figlioli cari, è difficile capire i perché di Dio, Dio sa quello che deve fare e chi ama veramente Dio deve accettare; deve dire "certamente" come dici tu, Marisella.
Marisa - Veramente me l'ha detto il Vescovo di dire "certamente" e di non dire più "sì". Comunque almeno fatelo per quelle persone che vengono con tanto sacrificio a pregare. Hanno ricominciato a fare l'ora di adorazione, per che cosa?
Madonna - È Dio che vuole così e tu chi sei per domandarti perchè?
Marisa - Non domando più niente, per carità. Aspetta un minuto. (Rivolta al Vescovo) Ha detto che a Dio non bisogna chiedere perché, ma bisogna dire "certamente".
Vescovo - Noi non abbiamo mai, mai, mai perso la fiducia in Dio, ma poiché siamo provati e stanchi, credo che ci sia permesso di dirlo.
Madonna - Certamente.
Marisa - Senti, Madonnina, va bene, io non dico né "sì" né "certamente", rimango con quanto ho detto domenica che non mi prenderò più nessuna responsabilità per le persone che sanno quando è peccato e quando non è peccato, potrei farlo per le persone che non hanno ricevuto niente né dai genitori e né dai sacerdoti; per le persone che non conoscono Gesù, non conoscono l'Eucaristia, per questi posso solo pregare, capiamoci bene, non soffrire, perché non ce la faccio più.
Madonna - Miei cari figli, mentre ascoltate questo dialogo così prepotente, in senso buono naturalmente, pregate. Quante volte vi ho detto: se non capite qualcosa non parlate fra di voi, perchè non capirete niente, parlatene col Vescovo. Quando volete sapere qualche cosa di una persona che neanche conoscete, parlatene con il Vescovo, ma non parlate con lui di argomenti insignificanti, non ha tempo per questo; sulla sua scrivania d'oro è accumulato tanto lavoro. Pregate tutti l'un per l'altro senza sparlare. Questo non è bello, questo Dio non lo vuole. Voi amate Dio? Fate come Lui vi dice.
Grazie se mettete in pratica tutte le lettere di Dio; non è facile, lo capisco benissimo, perchè siete umani; però qualcosa potete fare.
Grazie di nuovo e insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, benedico tutti i bimbi. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Roma, 24 ottobre 2008 - ore 20:40
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Voi forse non avete ancora capito l'importanza della presenza di Dio nella vostra vita. Dio ama: so che è difficile comprenderlo per gli uomini che vivono sulla Terra. Quando mai avete sentito che un uomo della Terra ha colloquiato con Dio e Dio ha detto ciò che doveva e non doveva fare? Riallacciandomi al colloquio tra Dio e il Vescovo e la Veggente di stamattina, voglio spiegarvi ciò che Dio vuole da voi: essere più solidali con il Vescovo.
Capire Dio non è facile, ma se riusciste a comprenderlo almeno quando parla per mezzo mio, sarebbe tutto più facile. Voi oggi festeggiate la Madre dell'Eucaristia: io sono la Madre dell'Eucaristia. Voi farete la grande festa domenica, ma oggi è il giorno dedicato alla Madre dell'Eucaristia. Voi non conoscete i colloqui che Dio ha fatto con me, Madre dell'Eucaristia, a volte anch'io rimanevo perplessa e mi chiedevo: "Cosa devo fare? Cosa vuole Dio da me?". Anche alcuni santi spesso hanno ripetuto: "Perché Dio mi ha scelto? Per fare che cosa? Per farmi star male? Per camminare con le stampelle? Per stare sulla sedia a rotelle? Perché mi ha scelto se non riesco a far nulla?". Queste parole le ho sentite anche da Giovanni Paolo II. Perché Dio l'aveva scelto se poi ogni tanto gli succedeva qualcosa, doveva camminare con il bastone ed era sofferente e dolorante? Anche altre anime buone e sante oggi dicono questo.
Vedete, miei cari figli, se vi mettete con la testa china, in segno di umiltà, forse riuscite a capire qualcosa. Stamattina Dio ha cercato di darvi dei cioccolatini per portarvi avanti piano, piano. Come si fa con i bimbi, quando la mamma dice: "Se stai buono ti do la caramella" e così il bimbo va avanti e cresce; lo stesso Dio ha fatto con voi. Vi ha detto qualcosa per darvi coraggio, per andare avanti. State tranquilli, tutto verrà realizzato. C'è un'altra cosa che ha ferito molto il mio cuore. Ho chiesto più volte: siate solidali con il Vescovo, non fuggite da lui, perché fuggire dal Vescovo significa fuggire da Dio. Restate accanto a lui, siate solidali. Ci sono delle persone che vengono da lontano per essere solidali con il Vescovo e voi invece fuggite da lui. Questo non è amore, figlioli cari, questo è ripiegarsi su se stessi. Se amate una persona fate di tutto per starle vicino, per aiutarla. Chi sta aiutando il Vescovo in questo periodo così doloroso, così triste? Pochissimi giovani, tra gli adulti c'è qualcuno che dà di più. Io ho messo i giovani come pilastri per aiutare il Vescovo. Dove sono? Non lo aiutano perché hanno un bimbo? Si può aiutare il Vescovo anche con un bimbo, si può essere solidali anche con un bimbo. Amate Dio, amate il Vescovo. Lui vi ama, è inutile ripetervi che sta soffrendo molto ed è molto stanco, talmente stanco che non riesce neanche a fare la direzione spirituale, e molti ne hanno bisogno.
Marisa - Scusa, Madonnina, posso dirti una cosa? Allora perché non chiedi a Dio che gli dia quella forza che gli manca per aiutare anche gli altri? Solo Dio può dare la forza, gli uomini fanno ciò che possono fare. Noi aspettiamo la forza e l'aiuto da Dio. Hai sentito i piccoli come parlano di Gesù?
Madonna - Sembra a volte che voi grandi fuggite da Gesù; fuggendo da Lui fuggite anche dal vostro Vescovo, per questo vi ripeto: amatelo, amatelo, amatelo. Quando uno muore, anche se è stato cattivo o poco buono durante la vita terrena è considerato un santo. Dicono di lui: era buono, faceva la carità. Non è così, bisogna essere santi sulla Terra, bisogna amare durante la vita. La Madre dell'Eucaristia vi ringrazia per la vostra presenza. Molti non vengono perché non succede mai nulla. È sbagliato, vuol dire che non hanno capito niente. Io vi ho detto: siate solidali con il Vescovo, amate Dio, come Lui vi ama.
Marisella, cosa hai in faccia?
Marisa - Non mi prendere in giro anche tu, per favore!
Madonna - Sì, l'ho detto per vederti sorridere. Hai visto che ieri la dottoressa ha detto che hai un bel sorriso e che sei bella?
Marisa - Beh, non ci vedeva bene. Madonnina, noi cercheremo di mettercela tutta, però mettiti al mio posto. Se vedo il Vescovo ridotto in quello stato, come faccio a far finta di nulla? Cerco di fare delle battute, di ridere, ma ogni volta mi arriva un colpo, poi un altro e rimangono insieme abbracciati, non è che qualcuno va via, no, no, rimangono tutti.
Madonna - A volte il tuo discorso, Marisella, lo possiamo comprendere soltanto io e il Vescovo. Tanti non possono capire. Ti dicono: "Guarda come stai bene!" e tu in quel momento stai malissimo, sei più malata di quello che pensano loro.
Marisa - Non voglio parlare di me, voglio soltanto l'aiuto per il Vescovo. Se tu aiuti il Vescovo e il Vescovo risale la china, anche i giovani e gli adulti risalgono la china. Facci questa grazia. Ti costa così tanto? Diteci il prezzo e noi paghiamo.
Madonna - Sei sempre spiritosa e birichina, Marisella.
Marisa - E che devo fare? A volte ho tanta voglia di piangere, come mi ha detto una persona. Cerca di aiutarci. Io ho detto no alla sofferenza e con il no rimango.
Madonna - Anche per i giovani?
Marisa - Certamente.
Madonna - Va bene, per adesso facciamo come tu vuoi, Marisella, poi vedremo.
Marisella - Io cambierò quando vedrò il Vescovo ritornare ad essere brillante, sorridente e gioioso.
Madonna - Va bene, Dio Padre ha sentito ciò che hai detto e certamente farà qualcosa per lui, ma tu poi non ti lamentare.
Marisa - No, no. Io sono contenta, contentissima se Dio farà qualcosa per lui. Ti raccomando i miei bambini. Io non sono mamma, ma li sento tutti miei. Aiuta questi piccoli a crescere e aiuta i grandi a cambiare testa, perché c'è tanta confusione, non si capisce nulla. Tutti parlano e tutti hanno ragione, piccoli e grandi; aiutaci tutti, ti prego.
Madonna - Sì, Marisella, ricordati la grazia grande che Dio ti ha fatto venerdì.
Marisa - Ma io non voglio la grazia, voglio morire, non deve fare a me la grazia, deve farla al Vescovo! Va bene. (Si recita il Padre nostro...)
Madonna - Mi raccomando, figlioli, siate solidali con il vostro Vescovo, aiutatelo come potete, ed io sarò sempre con voi.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi e i vostri cari, benedico tutti i bambini presenti e assenti, tutte le persone che non sono potute venire. Benedico tutti. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.

 

Roma, 26 ottobre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Gesù - Io sono Gesù. Sono venuto per fare gli auguri alla mia e vostra Mamma e a voi tutti. Oggi festeggiate la Madre dell'Eucaristia. La mia Mamma è la Madre dell'Eucaristia. Le hanno dato molti titoli, ma lei è la Madre dell'Eucaristia e da molti anni è apparsa alla piccola Marisella e continua ad apparirle di notte o di giorno, secondo la necessità.
Io, il vostro Gesù, sono sempre presente. Tutto ciò che ha detto il vostro Vescovo è sacrosanta verità: le sue parole partono dal cuore e sono parole di speranza e di dolore. Voi, piccola comunità, siete stati chiamati da Dio che ha reso questo luogo taumaturgico. Dio Padre, lo Spirito Santo ed Io abbiamo innalzato e privilegiato questo luogo, ma le persone non mi hanno ascoltato. Chi continua a venire ancora qui avrà una ricompensa molto grande. È vero: il nostro "presto" non è il vostro. In Paradiso c'è un altro modo di pensare e di agire. Siete stanchi e provati, ma non è Dio che vuole questo. La Madre dell'Eucaristia vi ha impartito tanti insegnamenti, vi ha insegnato ad amare, a donarsi, a soffrire e ad offrire a Dio. Vi ha insegnato a fare la volontà di Dio, lo so, non è facile. Io, Gesù, mi inchino davanti a Lui, lo Spirito Santo si inchina davanti a Lui, perché Noi siamo tutt'uno.
Anche voi dovete essere sempre uniti nella preghiera, nel lavoro e soprattutto nell'amore. Io, Gesù, non ho parole per ringraziarvi per ciò che fate; ci mettete il cuore per far tutto bello. Bella la preparazione, belli gli addobbi, tutto ciò che avete fatto è bello, ma io voglio che la vostra anima sia bella. Dovete avere più sensibilità, più amore verso tutti perché Dio è Amore e, se Dio è Amore, non può deludervi. Noi non possiamo deludervi. Voi non potete comprendere la differenza che c'è fra il Paradiso e la Terra. Per questo vi chiedete, vi domandate, pregate, tutto questo è molto bello. Vi siete mai domandati: "Come mai la Madonnina, la Madre dell'Eucaristia viene in questo piccolo luogo, dove c'è un piccolo gruppo e non va nei grandi luoghi dove c'è tanta gente? Perché ha scelto proprio questo posto?". Ve lo siete domandato? Perché vi vuole santi, anche con le vostre piccole imperfezioni. Non fa nulla, siete umani e la natura umana può anche ribellarsi, può avere piccole cadute. Noi siamo pronti a perdonare. Adesso vi dico una cosa per farvi sorridere: perdonate anche Noi. Noi agiamo in un modo e voi in un altro, Noi pensiamo in un modo e voi in un altro.
Marisa - Avrei tante cose da chiederti, ma non posso.
Gesù - Cercate di comprendere quanta festa c'è intorno alla Madre dell'Eucaristia, quante anime non sono più nel Paradiso di Attesa, e sono andate nel Paradiso della Visione Beatifica. Ci sono i papi: Leone XIII, Pio XI, Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, alcuni li hai conosciuti, Marisella. Ebbene sono tutti con Me. Ci sono anche molti laici, uomini e donne e tanti bambini. Per i bambini è più facile entrare in Paradiso, per i grandi è più impegnativo. Io voglio che siate semplici, umili, non giudicate, non guardate gli altri posti, non parlate di altre cose. Questo è il luogo santo che Dio ha voluto; dovete esser felici di questo. Non vi dico ciò che soffre la vostra sorella, perché sarebbe triste, né ciò che soffre il vostro Vescovo, perché ormai l'avete compreso bene.
Vi faccio una piccola raccomandazione: quando il vostro Vescovo parla, ascoltatelo, non pensate ad altro, altrimenti non comprendete e fate degli sbagli. Quando una persona importante parla, bisogna ascoltarla, non bisogna dormire, anche se Io vi ho detto che potete dormire anche davanti a Gesù. Ma quando parla Gesù, voi dormite? Quando Io vi parlo per farvi capire qualcosa, voi state attenti, cercate di capire ogni piccola parola. La stessa cosa deve avvenire quando parla il vostro Vescovo. A volte quando ha finito di parlare qualcuno che non ha compreso, domanda al vicino, questo non deve avvenire. Quante volte la Mamma ha detto: "Se non comprendete qualcosa chiedetelo al Vescovo, non parlate fra di voi, rovinate la bellezza di ciò che ha detto". Ecco mia Madre, ecco la vostra Madre, è in festa, e ha tutti i bambini, tutti i santi, tutti i papi e la tua mamma intorno, Marisella.
Marisa - Sì, la vedo.
Gesù - Dovete essere felici, perché Dio vi ha scelto e dovete essere solidali con il Vescovo. Non dite anche voi: io non vado più perché non succede nulla. Quante persone dicono che si sono ritirate per questo, ma non è per questo, è perché secondo loro c'era troppo impegno. Fare l'incontro biblico il venerdì, l'ora di adorazione il martedì e partecipare alla S. Messa e apparizione la domenica è troppo impegnativo? Come mai, nel lavoro fate otto, dieci ore e venite pagati anche male? Non è un impegno anche quello? Come mai lì vi impegnate e con Dio no? Amate con lo stesso amore che Dio vi ama e vogliatevi bene. Auguri a tutti.
Madonna - Sono la vostra Mamma e vi ringrazio per le preghiere, per tutto ciò che avete fatto per la mia festa. Sono felice perché oggi sono entrate molte anime nel Paradiso della Visione Beatifica; questo mi dà gioia. Voglio che anche voi, quando arriverà il vostro momento, entriate in Paradiso. Io sono sempre con voi e ciò che Dio ha promesso, il basta di Dio, arriverà. Non può tradire Dio, farà ciò che ha promesso. Quando? Aspettate con pazienza, ne avete tanta. Vero, Eccellenza?
Vescovo - Mi daranno l'Oscar per la pazienza.
Marisa - Capito? Daranno l'Oscar a lui e a me.
Madonna - Tu stai buona.
Marisa - Cercate di venirci incontro e di aiutarci.
Madonna - Io vi sto aiutando, ma voi non ci credete. La Santissima Trinità vi sta aiutando, ma voi dubitate.
Marisa - Non è che dubitiamo è che siamo creature umane e ci domandiamo tanti perché.
Madonna - Sì, è vero, però vi ho anche insegnato: non domandatevi tanti perché nei riguardi di Dio. Io, la Madre dell'Eucaristia, ringrazio tutti, uno ad uno. Vi voglio bene, miei cari figli, vi voglio bene. Vogliatevi bene anche voi. Quando una persona soffre, aiutatela, andate a trovarla all'ospedale o a casa, entrate con un sorriso e parlate di argomenti belli, non parlate di quelli che fanno soffrire.
Marisa - Date l'Oscar al Vescovo? L'ho chiesto perché pensavo che era una domanda da fare.
Madonna - Miei cari figli, sono la vostra Mamma, in tutto e per tutto e vi voglio bene. Grazie per la festa, so che non farete, come dice il vostro Vescovo, l'agape, perché ha chiesto solo preghiera, solo impegno spirituale. Si fa la festa per mangiare? Si fa la festa per pregare.
Marisa - Sì, però ricordati che noi viviamo sulla Terra.
Madonna - Va bene, miei cari figli, ringrazio tutti, vi voglio bene. Insieme al Paradiso e al nostro santo Vescovo vi benedico, vi abbraccio tutti e vi stringo sul mio cuore. Non posso dire "vi copro con il mio manto materno", perché già ieri sera Marisella sapeva che oggi non pioveva, perché l'avrei steso su di voi per non far piovere.
Marisa - Lo sapevo. Mi farai stare un pochino meglio?
Madonna - Dovevi ubbidire a Yari, Marisella. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao, mamma.

 

Roma, 31 ottobre 2008 - ore 20:40
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. È la vostra Mamma che vi parla. Tante volte ho detto: quando entrate in una chiesa, andate vicino a Gesù, andate vicino al tabernacolo, Lui è lì. Perché restate sempre in fondo e qualcuno deve richiamarvi? Voi pretendete da Dio la risposta, ma se non fate quello che Lui vi dice per mio mezzo, come potete pretenderla? Ve l'ho detto: aggrappatevi al tabernacolo, andate vicino a Gesù, dimostrate l'amore a Gesù, standogli vicino. Vi ricordate l'emorroissa? Pur di toccare il suo mantello, perché sapeva che sarebbe guarita, ha fatto di tutto per andare avanti, per stargli vicino e per toccarlo, e voi invece vi allontanate. Perché succedono ancora queste situazioni? A volte sono proprio le persone che frequentano da parecchi anni a comportarsi in questo modo. Miei cari figli, l'amore di Mamma mi suggerisce ciò che devo dirvi e ve lo dico. I miei sono richiami materni, gli stessi che una mamma o un papà farebbero al proprio bimbo, ma voi, ho detto, se lo ricordate, che ormai siete arrivati all'università. Perché ancora vi comportate da bambini? Perché non mettete in pratica i piccoli consigli, che invece sono grandi, perché riguardano Gesù, mio Figlio Gesù che è morto per ognuno di voi? Ecco perché vi ripeto: amate, amate, amate; prima amate e poi pregate, prima imparate ad amare e poi pregate. Questo è un richiamo fatto con amore dalla Mamma del Cielo e della Terra. Miei cari figli, sono molto triste per ciò che sta succedendo sulla Terra. Voi non sapete tutto, ma ci sono molte persone che muoiono di fame, ci sono persone che non riescono ad andare avanti, a vivere con tranquillità perché i loro bimbi hanno fame. Chi sta bene economicamente continua a star bene e chi sta male continua ad andare giù. Il mondo va molto male e, se lo ricordate, ormai da tempo vi dico di pregare per la vostra bella Italia. Purtroppo tutto il mondo non va; anche l'Italia non va.
I ricchi diventano più ricchi e i poveri crollano. Chiedo a voi, insieme al Paradiso, di pregare per quelle persone che non hanno di che mangiare. Io dal Cielo vedo tutto e potete immaginare cosa appare ai miei occhi. Io, la Mamma del Cielo e della Terra, soffro con voi e piango, perché vedo molte persone che hanno fame. Ci sono sacerdoti ricchi e sacerdoti che piangono, perché non hanno di che mangiare e non arrivano alla fine del mese. Ci sono laici che stanno bene, vanno avanti, e poveri che vanno male, non ce la fanno. Vedo bimbi che hanno fame e si aggrappano alla veste della mamma e dicono: "Mamma, ho fame". Le mamme non hanno nulla da dare, oppure non mangiano loro per darlo ai bimbi. Questa è l'Italia, questo è il mondo intero. Secondo voi, cosa dovrebbe fare Dio? Far morire tutti i responsabili di questa situazione? No, sono sue creature anche loro. Però loro vanno sempre meglio, per questo vi invito a pregare per chi soffre. Pensate a quei luoghi dove sono apparsa ed ora non appaio più che si sono arricchiti ed hanno ricevuto molto denaro. A chi si chiedono le offerte? Al povero, al pensionato, alla vedova. No, miei cari figli, così non va. Voi siete generosi, siete bravi, avete fatto offerte consistenti, ma ci sono tante e tante persone che non fanno nulla per aiutare i poveri. Si aiutano i paesi stranieri, le nazioni povere, ma all'Italia, alla vostra Italia, chi ci pensa? Se ognuno dei potenti personaggi pensasse alla propria patria, le situazioni sarebbero migliori. Questa lettera di Dio mi è stata data all'ultimo momento proprio perché vi parlassi di questo. Cosa posso dirvi? Pregate. C'è tra voi chi soffre per la salute, ma ringraziando Dio, ha una certa tranquillità economica. Pregate per i poveri, per gli anziani che sono abbandonati da tutti, per i bambini che hanno fame. Oh quanti, quanti ce ne sono in tutto il mondo! Ecco perché a qualcuno chiedo, sempre in nome di Dio, di soffrire per aiutare i fratelli a vivere con più tranquillità. Però non mi stancherò mai di dirvi: dovete vivere in grazia, dovete ricevere Gesù, morto in croce per ognuno di voi, in grazia. Se non siete a posto, non andate a ricevere la Santa Comunione, vi prego, perché il mio cuore soffre. Prima unitevi a Dio per mezzo della Confessione e poi ricevete Gesù col cuore aperto, pieno d'amore, di pace e di serenità. Continuate a chiedere a Dio e Lui si farà sentire. Queste sono prove che manda agli uomini che non sono a posto e voi sapete chi sono. Vi domandate: "Per questo devono pagare i bimbi, gli anziani, i poveri?". No, ma uno più è povero più soffre. Coraggio a voi tutti, purtroppo non siete tanti, purtroppo non tutti hanno risposto all'appello di Dio. Alcuni non vengono perché la Veggente non scende in mezzo a loro, altri perché non c'è tanta gente, altri per pigrizia; altri vorrebbero venire, ma non hanno buona salute. Quante grazie sono state fatte, quante volte Dio ha aiutato le persone. Allora coraggio anche a voi, aiutate, aiutatevi e amatevi.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari e i vostri bimbi malati. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Coraggio, Marisella. Andate nella pace di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ciao. Sì, lo so, ma che possiamo fare? Noi non abbiamo le entrate di quelle persone.
Madonna - Voi fate anche troppo, Marisella.
Marisa - Ciao.


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