MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Settembre 2008
Frontignano (MC), 6 settembre 2008 - ore 18:00
Lettera di Dio
Madonna - Nel none del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono venuta perché è il primo sabato del mese, per il bellissimo
pellegrinaggio che avete fatto e per fare gli auguri ai due giovani: Marco e
Paola, che oggi fanno la promessa. Quanto è stato buono Dio con voi ragazzi!
Dio ama tutti e cerca di aiutare tutti. Dovete essere contenti per questi ragazzi
che fanno la promessa e si avviano al Sacramento del Matrimonio. Se pregate,
se vivete in grazia di Dio, come già vi dissi altre volte, farete felice
il mio cuore, il cuore del vostro Vescovo e il cuore di tutti coloro che vi
amano, soprattutto il cuore dei vostri genitori. Siate felici, amatevi, se bisticciate
qualche volta, fate subito pace. Vi copro con il mio manto e mi ritiro, perché
Dio vuol venire in mezzo a voi
Marisa - Dio mio, aiutaci, aiuta coloro che hanno più bisogno,
coloro che soffrono molto moralmente e fisicamente.
Dio Padre - Io vi aiuto e tu sai, Alma Maria, quanto sei stata aiutata
durante questi due mesi. Quante volte sono sceso per aiutarvi. Sono felice di
vedere la piccola comunità che Io ho fondato riunita a pregare; la preghiera
è molto importante. Ricordate mio Figlio Gesù quando si ritirava
in preghiera, quando appoggiava la testa sul bastone e pregava per tutti? La
pace sia sempre con voi.
Io, Dio, che vi ho creato, sarò sempre con voi. Invece coloro che non
fanno la mia volontà, coloro che non rispettano il Vescovo, coloro che
lo calunniano soltanto perché è stato ordinato da Me, difficilmente
si salveranno. Cosa interessa a costoro se Io ho ordinato un Vescovo? Chi ha
ordinato San Paolo? Che differenza c'è fra San Paolo e Claudio? Il nome.
Io sono Dio, sono Colui che può far tutto e porterò su alte vette
il vostro Vescovo che è stato ordinato da Me. Amatelo, amatevi tutti,
dovete amare tutti, non soltanto gli amici o i parenti. Bisogna amare tutti,
anche coloro che a volte vi fanno soffrire, che vi danno piccole sofferenze,
non quelle molto grandi che infliggono certe persone ai miei due figliolini.
Guardate il cielo, voi non vedete che è bello, sereno, ma Noi lo vediamo
bello, celeste, con il sole, la luna e le stelle, mentre gli angeli girano intorno,
come quel cerchio che avete veduto questa mattina. Lì in mezzo c'ero
Io, c'era Gesù, c'erano Maria, la Madre dell'Eucaristia, San Giuseppe,
nonna Iolanda e nonna Speranza ed altri. Siedi, Eccellenza, non puoi stare in
ginocchio. C'erano tutti gli angeli e i santi, immersi in una luce meravigliosa;
voi avete visto solo il cerchio. Non è tempo ancora di vedere altro,
però è stata una visione bellissima, che nessuno ha mai visto,
soltanto voi l'avete goduta, perché siete dei prediletti.
Marisa - Scusa, Dio, quali privilegi abbiamo? Quando non so ripetere
ciò che dici, io vado dal mio Vescovo.
Dio Padre - È il tuo confessore. Ti ricordi quando mi hai chiesto
di confessarti e Io ti ho detto: "Vai dal tuo confessore"?
Marisa - Sono contenta perché Tu ami tutti, grandi e piccoli,
sapienti e ignoranti, ricchi e poveri, vuoi bene a tutti.
Dio Padre - Soprattutto ai piccoli bambini, alla piccola Miriam, ad Adrian
e agli altri bambini che sono venuti con i genitori a trovare il Vescovo e la
Veggente, ma oggi non sono presenti. Ci sono i miei giovani, ci sono le mie
perle: le pie donne che chiamo mie perle. Pregate, mie carissime perle, pregate
miei carissimi giovani, vivete sempre in grazia.
I bambini saranno coloro che porteranno avanti questa dura missione, non al
livello di Alma Maria, non come Alma Maria, solo lei può portare avanti
questa missione che è dura e difficile, ma Io ho scelto lei e lei ha
detto sì.
Miei cari figli, perle di Dio, giovani di Dio, piccoli bambini, ma soprattutto
il mio caro Vescovo e la mia dolce creatura del Paradiso, andate avanti, non
temete, la vita è dura è difficile, so che ci sono dei problemi,
anche grandi, ma qualcuno, in qualche modo, ve li risolverà. Ciao a tutti,
miei piccoli, un bacio da Dio e un abbraccio da tutti Noi del Paradiso a voi
presenti e anche agli assenti che non sono potuti venire per giusti motivi.
Marisa - Ciao, ciao. Mamma mia, è andato via. Adesso chi viene?
Madonna - Io, Marisella.
Marisa - Dio mi ha chiamato Alma Maria, tu mi chiami Marisella?
Madonna - Sì. Non sei mai stanca di vederci e di parlare con Noi.
Guarda il cerchio che si sta di nuovo formando, li ci sono io. Miei cari figli,
vi ringrazio della vostra presenza, soprattutto del pellegrinaggio.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo
Frontignano (MC), 7 settembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono venuta perché oggi è domenica e perché Dio Padre mi
ha detto: "Vai, Maria, dai miei figli e ricorda loro la lettera di Dio
di ieri, non c'è altro da aggiungere se non amare: amare il prossimo,
amare se stessi, amare coloro che non si comportano bene". C'è molta
sofferenza nei miei due figliolini che tornano a Roma. Avranno ancora molte
difficoltà, ed avranno bisogno del personale; sembra strano che la Mamma
vi dica questo. Non hanno persone accanto che li amano e vogliono bene loro.
Dal momento che l'amore passa avanti a tutto, cercate di amarli, cercate nel
vostro piccolo di fare qualcosa. Non amate soltanto i vostri figli, i vostri
parenti, gli amici, ma amate tutti; è così bello l'amore.
Ieri sera mi sono commossa quando quattro di voi, dopo il S. Rosario ed era
tardi, mezzanotte e mezza, sono rimasti insieme a Marisa che raccontava le sue
avventure o disavventure; loro stavano ad ascoltare, come gli apostoli, quando
ascoltavano Gesù, o i discepoli quando parlava san Paolo. I quattro erano
presi da quanto diceva Marisella e uno di loro ha detto: "A me questi racconti
piacciono, starei in piedi tutta la notte" e Marisella ha risposto: "No,
caro, io vado a dormire". Sì, questo è bello, quando vi riunite,
cercate di parlare di fatti accaduti belli, delle lettere di Dio, dell'amore
vicendevole.
L'amore verso i bimbi è più facile, l'amore verso gli adulti è
più difficile, perché bisogna comprendere il carattere delle persone.
Se una persona parla con foga, a voce alta, non è perché non ama,
anzi ama di più. Non giudicate mai, ma aiutate coloro che devono essere
aiutati. Se poi non accettano l'aiuto, basta, finite lì. A voi forse
è sembrato una sciocchezza, ma ieri sera Noi abbiamo provato una grande
gioia e la Mamma vi ringrazia. Grazie a coloro che hanno aiutato i miei figli.
Ora ascoltate la S. Messa secondo le intenzioni che conoscete, specialmente
per la conversione dei giovani e dei sacerdoti; pregate per il vostro santo
Vescovo.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo, benedico voi, i vostri cari, i vostri
oggetti sacri, vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto
materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Mi dai un po' più di voce? Va bene, grazie, salutami
la mamma.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao, va bene. Quando mi portate via?
Madonna - Ripeti sempre questa frase, Marisella, con questa frase termini
sempre la lettera di Dio.
Marisa - Dio ha scritto la data, è formata da due numeri. Lo ripeto:
"Quando mi portate via?". Risposta non c'è, forse chi lo sa,
perduta nel vento sarà.
È andata via.
Roma, 14 settembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Gesù - La Mamma ha steso il suo manto per permettervi di fare
la processione, solo dopo è caduta la pioggia. È stato bene così
per tanti motivi. Io, Gesù, ho ricevuto nel Paradiso della Visione Beatifica,
perché godessero Dio, Pio XI, Pio XII e un signore laico, nonno Aladino,
del quale sono presenti i figli, i nipoti e i pronipoti; costui ha raggiunto
la sposa. È stata una scena meravigliosa vedere queste persone entrare
nel Paradiso dove si vede Dio. Io, Gesù, sono andato a prelevarli nel
Paradiso d'Attesa per portarli davanti al Padre. Dovete vivere anche voi questa
grande gioia che stiamo vivendo Noi in Paradiso e pregare affinché altre
persone, dal Paradiso d'Attesa, vadano al Paradiso della Visione Beatifica,
a godere Dio per sempre.
Oggi è una grande festa, l'Esaltazione della Croce e tu, Marisella, la
stai vivendo meglio di tutti perché sei sulla croce. Oggi è anche
l'anniversario del primo grande miracolo eucaristico; è stato molto commovente.
Quel giorno avete pensato che gli uomini della Chiesa avrebbero accettato questo
grande miracolo che Dio, per mezzo di suo Figlio Gesù, che sono Io, aveva
compiuto e che tutto sarebbe cambiato già da allora. Invece sono passati
tredici anni e voi che avete sentito la storia di questi due miei figliolini,
avete appreso quanto siano state dure le loro sofferenze e quante ce ne saranno
ancora. Dio ha cercato in tutti i modi di far emergere il vostro sacerdote,
sia con altri miracoli eucaristici, sia donandogli l'episcopato, sia ordinandogli
di firmare il decreto con il quale si riconosce l'origine soprannaturale delle
apparizioni e dei miracoli eucaristici avvenuti in questo luogo.
Voi sapete che Dio lascia l'uomo libero di compiere il bene o il male e i miei
due cari figliolini si sono trovati spesso a subire il male. Non voglio più
parlare di queste tristi situazioni, perché anche Noi del Cielo ne soffriamo,
ma quando tutto sarà messo a posto e saranno cacciati coloro che non
vivono in grazia, coloro che fanno sacrilegi, allora la Chiesa rinascerà
e cambierà.
La Chiesa è di Dio e deve essere rispettata ed amata; voi questo lo state
facendo, perché avete avuto un Vescovo che vi ha impartito tanti insegnamenti,
ma, soprattutto, la mia e vostra Mamma vi ha fatto tanti richiami materni. C'è
chi li ha ascoltati e chi è andato via, questo non fa nulla. Voi sapete
benissimo che Io e la mia Mamma siamo sempre con voi; anche le anime che oggi
sono entrate nel Paradiso della Visione Beatifica e tutti coloro che amano sono
con voi.
Amare comporta anche molto sacrificio. I miei due figliolini hanno molto sofferto,
hanno fatto tanti sacrifici e la sofferenza ancora non si è placata per
loro. Questo dovrà accadere quanto prima, perché l'uno e l'altra
sono molto stanchi, sono sfiniti. La Chiesa rifiorirà, ma l'inizio del
cambiamento sarà molto duro per colui che dovrà farla rinascere
(Il Vescovo ordinato da Dio, N.d.R.). Voi dovete aiutarlo con la preghiera,
con i fioretti, con qualche sacrificio ed Io, Gesù, sono contento, sono
felice se farete tutto questo. Il mio amore per voi è grande.
In questo momento Io sono qui, la Mamma, la Madre dell'Eucaristia, è
qui, San Giuseppe, tutti gli angeli e i santi sono qui, in questo piccolo luogo
che Dio ha scelto e reso taumaturgico. Non parlate fra di voi di cose non belle,
pregate sempre e ripeto ciò che dice la Mamma: quando c'è qualcosa
da chiedere, chiedetela direttamente al Vescovo, non alle persone che lavorano
in casa, loro non sanno nulla, soltanto il Vescovo può darvi le risposte
giuste ed esatte. Neanche Marisella può darvele; lasciatela tranquilla,
ha tante sofferenze ed Io sono con lei. Vivete questa grande festa, anche se
piove, perché la pioggia fa bene alla terra, ed anche agli uomini perché
restano in famiglia. Se avete potuto fare la processione, lo dovete alla mia
e vostra Mamma che ha aperto il suo manto, solo dopo la processione sorella
pioggia è venuta giù. Io, Gesù, faccio gli auguri al mio
santo Vescovo e a tutti voi qui presenti.
Pregate per coloro che sono ancora nel Paradiso d'Attesa, sono felici, ma non
vedono Dio, piano, piano, quando Dio deciderà, arriveranno davanti a
Lui. Ricordatevi, anche le persone anziane in Paradiso saranno belle e giovani.
Dio ha creato il Cielo, la Terra e l'uomo, ed è Dio degli uomini buoni,
degli uomini che lo amano, degli uomini che lo pregano. Pregate Dio Padre, Dio
Spirito Santo e Me, Dio Figlio, pregate la Madre dell'Eucaristia e ricordatevi
che qui l'acqua è stata benedetta da Dio, quindi approfittatene; ma non
è per te, Marisella, questo dono non è per te.
Marisa - Io non ho chiesto niente e sono contenta. Però se sei
il mio sposo, devi aiutarmi un pochino ad essere sempre sorridente e allegra
anche se la sofferenza mi attanaglia.
Gesù, benedici il nostro Vescovo, benedici questi bimbi, sono piccoli,
non possono capire. Benedici anche colui che oggi festeggia tredici anni e i
suoi genitori. Benedici tutti noi, Gesù, abbiamo bisogno.
Gesù - Certo. La mia sola presenza è benedizione per tutti.
Marisa - Vai via, Gesù? Oh, sì, li vedo bene adesso: Pio
XI, Pio XII e quel signore laico che amo tanto (Il papà di Marisa, N.d.R.).
Madonna - Miei cari figli, sono la vostra Mamma e insieme al mio e vostro
santo Vescovo benedico voi, i bimbi che gridano, che parlano e che giocano.
Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Ho
aperto il manto quando stava per scendere la pioggia, ho detto: "No. La
pioggia non deve scendere in questo momento, perché c'è la processione
eucaristica, c'è mio Figlio Gesù che trionfa".
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen.
Roma, 15 settembre 2008 - ore 19:02
Lettera di Dio
Madonna - Vorrei vedere i bambini, Emanuele e Sara, che abitano in questa
casa perché vorrei benedirli. Quando portate l'acqua alla zia perché
guarisca, dovete anche pregare, figliolini miei. Sara, Emanuele, dovete dire
a tutti i cuginetti: "La Madonnina vi manda un bacio".
Miei cari figli, oggi è un'altra mia festa, la festa di Maria Addolorata,
ma io sono sempre la Madre dell'Eucaristia. Mi fa piacere venire in mezzo a
voi e stare con voi. Marisella, ti dirò qualcosa fra le righe. Io ho
chiesto di pregare, ma soprattutto l'ha chiesto mio Figlio Gesù. Oggi
vi chiedo di pregare per tutto il mondo e soprattutto per la vostra bella Italia.
Voi vedete come le cose non vanno affatto bene per colpa dei potenti personaggi
e delle persone che si sentono arrivate. Se non pregate per la vostra bella
Italia, le cose andranno sempre peggio, si aggroviglieranno ogni giorno di più;
quello che dicono i mass media è nulla in confronto a quello che sta
succedendo. Anche i bambini devono imparare a pregare, i bambini sono buoni,
sono bravi e devono anche pregare.
Quando il vecchio Simeone mi disse: "Una spada trafiggerà il tuo
cuore", io già conoscevo cosa sarebbe successo a mio Figlio Gesù,
però sapevo anche che con la sua morte e risurrezione si sarebbero riaperte
le porte del Paradiso. Attenzione: il Paradiso non ha le porte, è un
modo di dire, cercate di capire quando la Mamma parla. Ieri vi ho ripetuto,
che non è difficile andare in Paradiso, basta amare: i genitori, gli
amici, i bambini, tutti. Il Paradiso attende tutti, Dio vuole tutti salvi, e
voi potete raggiungere il traguardo. Mi dispiace che non ci sono tante persone,
perché oggi avevo una benedizione particolare da dare ai presenti, in
nome di mio Figlio Gesù. Perché non si risponde alla chiamata
di Dio? Quante persone desidererebbero partecipare all'apparizione, avere la
Madonnina in mezzo a loro!
Oggi festeggiate Maria Addolorata, io ho sofferto per la morte di mio Figlio
e ho gioito per la sua resurrezione. Ora c'è qualcuno sulla Terra che
soffre moltissimo, molto, molto, molto di più; Dio continua a chiedere
e la persona risponde sempre sì, è un sì grande, pieno
d'amore. Pregate, figli miei, pregate perché il mondo cambi e gli uomini
si convertano. Dio non ha creato il mondo così corrotto e sporco. Questo
ve l'ho già detto, però devo ripeterlo, perché gli uomini
ancora non comprendono.
Io sono con voi, vengo volentieri in mezzo a voi. Questo dovrebbe essere un
luogo pieno di persone che vengono per ascoltare le lettere di Dio, ma non ci
sono, e Dio viene messo sempre all'ultimo posto. Coraggio, imparate a mettere
Dio al primo posto e tutto sarà più facile, ma non per te, Marisella.
Coraggio, vi sono vicina, sono vicina ai bimbi, ai genitori, ai nonni, a tutte
le persone che amano mio Figlio Gesù, che ricevono Gesù in grazia.
Sono sempre con voi e sono sempre pronta ad aiutarvi quando qualcosa non va:
può succedere un incidente di macchina, la caduta di un bambino, possono
accadere tante disgrazie in questo mondo, ma io non vi lascio e sono con voi.
Quello che Dio mi dice, io faccio. Io sono sempre pronta a fare una grazia,
salvare una persona, far nascere un bambino, però deve dirmelo Dio, deve
parlare Lui. Grazie a voi che avete risposto a questa chiamata. Coraggio, miei
cari figli, insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico tutti. Quando riuscirete
a capire che avete un santo Vescovo? Rispettatelo, amatelo. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo.
Marisa - Senti: Dio ha detto quando mi porta via? Perché io mi
sono stancata di attendere, non ce la faccio più a sopportare tanti dolori.
Madonna - Coraggio, Marisella.
Marisa - Ciao. Non me lo dice, io voglio andar via, mi sono stancata
Roma, 21 settembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Ieri Gesù è venuto con grande gioia a parlare ai miei due figliolini
e ha comunicato che i giovani convertiti sono arrivati a ventimila. Sì,
è vero, procedono lentamente, però da diecimila, dove siamo stati
fermi tanto tempo, siamo arrivati a ventimila, e questo è frutto delle
sofferenze dei miei due figliolini e delle vostre preghiere.
La Mamma è contenta, ma più di tutti è contento Dio. Dio
è Amore Infinito, come ben sapete, e ama tutti. Quando a qualcuno arrivano
delle sofferenze non è perché Dio non lo ama. Giustamente qualcuno
ha osservato: "Potrebbe far star meglio coloro che stanno tanto male".
Non potete inveire contro Dio, fare la volontà di Dio è la miglior
decisione.
Io sono qui, voi sapete che sono spesso da voi e che Dio non ha mai privilegiato
i grandi gruppi, dove vanno tante persone. Dio ha scelto questo piccolo luogo
e l'ha reso taumaturgico. Quando camminate su questa terra, quando appoggiate
i vostri piedi su questo suolo, quando lavorate in questo piccolo luogo, dovete
pensare che tutto qui è taumaturgico, è santo. È stato
grande l'amore di Dio nei vostri confronti e ogni volta benedice voi, i suoi
figli, ma soprattutto benedice i bambini. I bambini giocano e sembra che non
seguono i miei discorsi, invece li ascoltano con attenzione. Oggi non sono presenti
tanti giovani, sono impegnati altrove, però vi posso dire che da lontano
stanno pregando per voi tutti. Certo, arrivare a ventimila giovani convertiti,
dopo tante preghiere e sofferenze, non è molto, però è
meglio così che niente. Non è vero? Non siete d'accordo? Speriamo
di andare ancora avanti. Certo, c'è chi soffre molto (Marisa, N.d.R.)
per questi giovani, però poi avrà la ricompensa eterna.
So che è duro, è molto duro e tu mi comprendi bene, Marisella.
La tua vita è tutta una sofferenza, hai il corpo lacerato dalla testa
ai piedi, e malgrado le lacrime, malgrado gli strilli per il dolore, hai continuato
a fare la volontà di Dio. Anche voi, nel vostro piccolo, fate sempre
la volontà di Dio e Dio sarà sempre con voi. Voi aspettate il
fatidico giorno, ma non potete neanche immaginare quanto i miei due figli lo
stiano aspettando. Fare la volontà di Dio non è tanto facile,
è più facile comprendere che Dio Onnipotente è Amore. Voi,
che amate questo luogo, continuate a pregare. Vi ricordate quando vi ho detto
di pregare per la vostra bella Italia? Non tutti avete creduto che l'Italia
andava a rotoli: adesso vi siete resi conto da soli come è difficile
la situazione, per questo vi chiedo di pregare. Qualcuno pensa nel suo cuore:
"Ma Dio potrebbe rovesciare tutto". Dio può far tutto, ma ha
lasciato l'uomo libero di fare il bene e il male. Non sono i piccoli uomini
che fanno i danni, sono i potenti personaggi che rovinano sempre tutto. E chi
paga sempre le spese sono i poveri.
C'è una grande somiglianza nella vita fra San Pietro e il vostro Vescovo
che lui stesso dovrebbe dirvi. Si assomigliano in tutto e sono andati avanti
come Dio ha voluto. Miei cari figli, pregate, non stancatevi mai di pregare.
Io sono ripetitiva, vi faccio sempre le stesse raccomandazioni perché
voglio portarvi alla santità. Piccola Mariasole, porti un bacio ai tuoi
cuginetti e ai tuoi amichetti da parte della Madonnina? Guardami, sono quassù.
Non mi vedi?
Marisa - Senti, quella storia che ha raccontato alla mamma è vera?
Madonna - È la sacrosanta verità.
Marisa - Perché non fai venire ad aiutarci chi sai?
Madonna - Anche tu ieri sera sei stata aiutata, Marisella. Oggi non stai
bene, ma ieri stavi peggio.
Marisa - Non sto bene e mi fanno tanto male le gambe e lo stomaco.
Madonna - Coraggio a tutti, figli miei. Insieme al mio e vostro santo
Vescovo, benedico voi, i vostri cari, vicini e lontani, i vostri bambini, che
sono tanto cari al mio cuore. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro
con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sì, è vero, hai ragione, si nomina poco Giuseppe, il mio amato
sposo, grazie per averlo ricordato. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio,
Dio Spirito Santo e di san Giuseppe. Sia lodato Gesù Cristo, miei cari
figli.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao, sì sono molto, molto stanca e molto sofferente.
Io cerco di nascondere i dolori come facevo una volta, ma vedo che non ce la
faccio più. Non voglio che gli altri si accorgano che sono in questa
situazione, ma è più forte di me, non ce la faccio più.
Saluta la mamma e il papà. Ciao.
Madonna - Ciao, Mariasole, da' un bacio alla Madonnina, Mariasole, stellina.
Marisa - È scappata proprio.
Vescovo - È scappata? Poi ritorna per la S. Messa.
Roma, 28 settembre 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli. Con grande gioia vi do la notizia
che si sono convertiti ultimamente altri ventimila giovani e siamo arrivati
a quarantamila; grazie a voi tutti. È bello vedere questi giovani cambiare
vita, ritornare a Cristo, e questo è avvenuto perché voi avete
pregato e qualcuno (Marisa, N.d.R.) ha sofferto molto per loro. Marisella, so
che stai aspettando una risposta, ma non ce l'ho, Dio ancora non me l'ha data.
Marisa - E allora, scusami, di' a Dio che non voglio più sentir parlare
di missioni, anch'io dico basta. Sono stanca e sono molto malata; l'avete detto
anche voi che sono molto malata e non ho più la forza di poter soffrire
ancora. Ce l'ho per pregare, per fare qualche fioretto e qualche veglia la notte,
ma per il resto, no.
Madonna - Capisco, Marisella, ciò che vuoi dire, ma tu sai che Dio si
aspetta ancora molto da te.
Marisa - Oh no, no, non ce la faccio più!
Madonna - Miei cari figli, mi rivolgo a voi, anche se siete un piccolo gruppo,
e come sempre, vi dico di pregare per alcune mie intenzioni: per le spose che
non possono avere i bimbi e per le mamme che soffrono; una sposa e uno sposo
devono avere dei figli e andare avanti nella vita coniugale. Pregate per queste
mamme, pregate per questi bambini, perché nel tempo in cui viviamo non
si sa dove andranno a finire, se le cose continuano in questo modo. Voi pensate:
Dio può far tutto; sì, è vero, però sapete anche
che Dio non violenterà mai l'uomo.
Marisa - Solo a me però chiede senza che esprima il consenso.
Madonna - Per questo vi invito alla preghiera continua, forte, ed io sarò
con voi. Ricordatevi che dopo la morte vedrete Dio. Voi sapete che la dipartita
delle anime avviene per malattia, per anzianità o per altre cause. Quando
una persona muore, perché è malata, non è perché
non ama Dio. Voi vivrete finché Dio lo vorrà. Sapete benissimo
che Dio è l'Onnipotente, il Supremo, l'Onnisciente, è Colui che
può far tutto, ma come già vi ho detto altre volte, e mi ripeto
ancora oggi, non violenterà mai l'uomo. Ha fatto tante grazie e tanti
miracoli che voi neanche lo sapete. Chi ha ringraziato Dio? Alcuni sono anche
andati via dopo aver ricevuto il miracolo, la grazia.
Marisa - Allora io mi permetto di dirti di fare le grazie a coloro che sono
presenti, che vengono qui, che amano Gesù. Ci sono tante spose che aspettano
i bambini e non arrivano, fate sì che possano averli anche loro. Ti raccomando
Maddalena, la piccola creatura; voi sapete cosa è meglio per questa bimba
e per qualsiasi altro malato: se è bene che muoia o che viva. Noi vogliamo
ringraziarti per le persone che sono state riconoscenti a Dio, ma sono poche,
molto poche.
Madonna - Lo so, è per questo che vi invito a pregare: perché
chi riceve il miracolo, la grazia, deve essere riconoscente a Dio, non a se
stesso, né ai dottori. I dottori sono bravi, bravissimi, ma anche loro
possono sbagliare. Non tutti i malati che vengono curati guariscono, e allora
pregate anche per i dottori, perché il compito è molto difficile
per chi lo fa con amore, con cuore, con carità. Pensate per quante intenzioni
dovete pregare: per i dottori, per gli infermieri, per i superiori, per i capi
dello Stato, per i capi della Chiesa. Però ti ho già detto, Marisella,
che per i sacerdoti tu non devi fare più nulla. Attendo con ansia le
vostre preghiere, per tutti coloro che soffrono molto.
Grazie, miei cari figli. Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri
cari, i vostri oggetti sacri. Benedico tutti i bimbi, quelli che sono nati,
quelli che dovranno nascere e i bambini più grandi. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo. Amen.
Marisa - Mi aspettavo una risposta da Dio, speravo che avrebbe detto qualcosa
per me. Ieri sera ho tanto forzato la mano, ma vedo che non ci sono riuscita.
Madonna - Coraggio, Marisella, vedrai che presto saprai ciò che hai chiesto.
Marisa - Va bene. Ciao.
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