MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Giugno 2008
Roma, 1° giugno 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Mi tiro indietro e lascio il posto a mio Figlio Gesù
che è amato da pochi, ma chi lo ama veramente, lo ama fino in fondo.
Gesù - Io, Gesù, ieri ho riso tanto per quello che hanno
detto le donne, come dice il vostro Vescovo, un po' attempate. È stata
una bella giornata e tutti vi siete comportati bene. Questo è il vero
Amore: l'unione fra fratelli.
Con il Battesimo, due bimbi sono entrati nella comunità dei cristiani.
Sono piccoli, belli; pregate per loro. Vi do un'altra missione: pregate per
tutti i bimbi.
Io, Gesù, vi chiedo, per il mese dedicato al Sacro Cuore un altro sacrificio.
È sempre la mia Mamma che chiede, ma questa volta chiedo Io. Non vi chiedo
un sacrificio impegnativo, ma una preghiera per coloro che non amano, che non
sanno amare. Vi ricordate la frase che dissi anni fa: "Imparate ad amare,
poi pregate"? Se pregate solo, come potete dire di amare? Prima amate e
poi pregate, prima la carità, poi la preghiera. Il mese dedicato al mio
Cuore è trascurato da molti, eppure si possono ottenere tante grazie.
Io vi aiuterò, come vi ho sempre aiutati, anche se qualcuno non se ne
accorge. Vero?
Marisa - Sì, ma il Vescovo scherza.
Gesù - Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, la Madre dell'Eucaristia,
S. Giuseppe, la cara nonna Iolanda, che per Noi è preziosa, vi hanno
sempre aiutato. Pregate per un ragazzetto molto buono e cresciuto in una famiglia
molto buona. Voi sapete che quando i bambini venivano sgridati, perché
facevano confusione, io li difendevo: "Lasciate che i bimbi vengano a Me".
Ma una cosa sono i bimbi piccoli, un'altra i ragazzetti e un'altra ancora gli
adulti. Sono presenti le persone che vogliono dar vita a Villa Paradiso. Se
vi comportate bene come ieri, faremo questa Villa Paradiso con a capo il vostro
Vescovo.
Marisa - Che vuol dire? Che deve morire pure lui? A me non importa se
muore, tanto so già dove andrà. Gesù, Tu sei il mio sposo,
"Una voce, il mio diletto ecco viene saltando per i monti"; lo amo
il mio diletto.
Volevo sapere, quando mi comunichi quei due numeretti? (N.d.R. la data della
morte di Marisa).
Gesù - Lo sai che sul libro di Dio c'è già scritto:
"Basta!", ma non ti diremo mai con molto anticipo il giorno della
tua dipartita.
Marisa - Io pitturo da sola la mia bara.
Gesù - Se sei morta come la pitturi?
Marisa - Prima di morire, compro la cassa da morto, la porto in mansarda
e la pitturo.
Gesù - Cosa dici, Marisella? Queste cose devi dirle solo con Me,
non puoi dirle davanti a questa piccola e grande comunità. Il Vescovo
dovrà spiegare cosa significa piccola e grande comunità. Rivolgetevi
a Me in questo mese a Me dedicato, però non dimenticate mai la Madre
dell'Eucaristia e nonna Iolanda che questa notte, in nome di Dio, è riuscita
a salvare da morte sicura tre persone: un uomo, una donna e un bimbo.
Marisa - Mamma, perché non salvi pure noi?
Nonna Iolanda - Io devo fare quello che Dio mi dice.
Marisa - Sei molto bella, muoio dalla voglia di venire in Paradiso con
te!
Gesù - Figlioli, vi ho chiesto preghiere in questo santo mese
dedicato al mio Cuore. Pregate ovunque vi trovate, anche al campeggio, in macchina
e al lavoro. Cucinate il sugo e pregate, fate le faccende e pregate, pettinatevi,
specialmente voi donne, e pregate.
Marisa - Signore, io non ci ho mai pensato!
Gesù - La preghiera è importante, però, ricordatevi:
"Imparate ad amare, poi pregate".
Marisa - Vai via, Gesù? Dove vai?
Gesù - Adesso inizia il compito di mia Mamma.
Madonna - Miei cari figli, la Mamma vi chiede anche lei di pregare per
una persona piccola a Noi tanto cara. La vostra sorella ogni notte prega, però
questa notte ha dormito, non ha pregato.
Marisa - Ho pregato dopo.
Madonna - Grazie a tutti per la giornata di ieri, dovete essere sempre
allegri, anche quando c'è la sofferenza; cercate di nasconderla e di
essere allegri.
Marisa - Ma a volte è difficile, Madonnina, nascondere la sofferenza.
Dipende dalle situazioni.
Madonna - Mi hanno commosso tutti i bimbi presenti, anche se facevano
confusione, sono stati bravi. Voi pretendete troppo dai vostri bimbi, sono piccoli,
il vispo Emanuele è piccolo. Avete sentito come ha letto? Ha fatto il
suo dovere da ometto. C'erano altri bimbi oltre i due che hanno ricevuto il
sacramento del Battesimo. È stato tutto bello!
Il bambino deve comportarsi in modo infantile finché ha pochi anni, poi
quando diventa grandicello, cambia. Adesso per Samuele e Emanuele sarebbe il
momento di cambiare, specialmente durante la S. Messa, magari quella corta,
non quella lunga.
Marisa - Va bene. Ti ringrazio per questi consigli, perché noi
a volte non sappiamo come comportarci con i bimbi
tante volte li sgridiamo
perché vogliamo che stiano fermi e buoni, ma non è facile farli
star buoni. Emanuele è bravo, Sara è brava, Mariasole è
brava, Samuele è bravo, Jacopo è bravo. Poi ci sono Mauro, Pavel,
Miriam ed Ismaele che ora non è presente e tanti altri.
Madonna - Fate ciò che mio Figlio ha detto: "Imparate ad
amare e poi pregate".
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi e tutti i bambini. Vi porto
tutti, grandi e piccoli, stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Amen.
Marisa - Un momento, Madonnina. Ti ringrazio perché abbiamo riposato
durante la nottata, ce lo siamo meritati.
Madonna - Sì, è vero; io ero coricata con te.
Marisa - Anche tu? Ok, ciao.
Madonna - Buona S. Messa a tutti. Nel nome del Padre, del Figlio, dello
Spirito Santo. Amen.
Marisa - Mi raccomando, la promessa. Ciao, mamma. Non ho baciato il mio
sposo Gesù, è andato via. Ciao.
Roma, 7 giugno 2008 - ore 18:30
Lettera di Dio
Madonna - Quanti bei bimbi vedo! Vedo anche un ragazzetto e mi fa piacere
vederlo. Bravo e complimenti, figliolo. Ci sono anche la piccola Mariselle,
Samuele, Emanuele e la chiacchierona di Mariasole. Vi benedico, bambini: sono
contenta di vedervi qui.
Oggi è il primo sabato di giugno, mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù.
Invito tutti a pregare mio Figlio Gesù per le intenzioni che sapete.
Tu, figlia mia, cerca di non avere più altri drammi, perché altrimenti
non puoi arrivare al momento stabilito da Dio. Quando certe situazioni scoppiano
per colpa degli uomini, io non riesco a scusarli. Quando vedo che ricevono mio
Figlio Gesù, il mio cuore trema e soffro. Invece, quando è Dio
che chiede qualcosa, è tutto un altro discorso, perché Lui dà
anche la forza di accettare e sopportare. È stato duro, molto duro ciò
che hai sofferto per colpa di quelle persone, ma sei stata forte, hai cercato
in tutti i modi di non far preoccupare il Vescovo, ma purtroppo chi è
vicino soffre.
Marisa - Bene. Io non vorrei sentire questi discorsi, perché è
bene che ne parliamo quando siamo soli: tu, il Vescovo ed io.
Madonna - Sì, ma queste situazioni drammatiche succedono spesso.
L'uomo, quando dico uomo intendo anche la donna, fa soffrire o volontariamente
o per pigrizia o per invidia. Questo mi fa male: veder soffrire molto mia figlia
per colpa di persone; tu sai quali sono. Mi ripeto all'infinito: quando le vedo
ricevere mio Figlio Gesù e non sono a posto, non sono in grazia, io soffro
moltissimo. Per questo dico sempre: figlioli, ricevete mio Figlio Gesù
in grazia. Siate comprensivi, buoni, amate i vostri cari, perché i vostri
cari vi vogliono bene, e se qualche volta sono forti, sono un po' duri, è
solo per il vostro bene. Vero, Emanuele?
Emanuele - Sì.
Madonna - Samuele.
Samuele - Sì.
Madonna - Mariasole.
Mariasole - Sì.
Madonna - Brava, hai detto un si bello, pieno.
Emanuele - Anche io.
Madonna - Manca qualcuno: Sara.
Marisa - È andata ad una festicciola. Voi quando eravate piccoli
non facevate queste festicciole, per la verità neanche noi.
Madonna - Vi invito a trascorrere questo mese dedicato a mio Figlio Gesù
in grazia e con amore. Quando qualcosa non va, alzate gli occhi al Cielo, chiamate
Gesù: "Gesù, aiutami, non ce la faccio, ti prego". Prima
l'amore verso Gesù e poi verso me, la Madre dell'Eucaristia. Amate il
vostro Vescovo, amate i vostri figlioli che devono amare i genitori. Devono
amare tutti, grandi e piccoli. Vero, Emanuele?
Emanuele - Sì.
Madonna - Vero, Mariasole?
Mariasole - Sì.
Madonna - Vero, Samuele?
Samuele - Sì.
Madonna - Vero, Iacopino?
Jacopo - Sì.
Madonna - Sai che tua zia prega ogni notte per te, perché diventi
un giovanotto bello e bravo. Prega per tutti voi, anche per quelli che sono
assenti, per le persone che sono in basilica e per la futura "Villa Paradiso".
Voi siete giovani, avete ancora molto da vivere ed io vi aiuterò, sarò
con voi.
Coraggio, miei cari figli, vi lascio alla vostra Santa Messa, vi lascio non
per mia volontà, ma perché Marisella non sta bene; stavolta non
per colpa di nessuno. Gli uomini, a volte, sanno distruggere, sono molto cattivi,
ma voi perdonateli.
Marisa - È molto difficile. Però, se tu vuoi così,
io cercherò di farlo.
Madonna - Grazie a tutti. Insieme al mio e vostro santo Vescovo mando
un bacio a questi bimbi e a quelli assenti. Vi benedico tutti, vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace
di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo. Ciao, bimbi, siate bravi. Nel nome del Padre,
del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao.
Roma, 8 giugno 2008 - ore 10:30 (1a parte)
Lettera di Dio
Marisa - Non ci dici qualcosa per confortarci?
Madonna - Sono contenta che state dimostrando molto coraggio per andare
avanti e di avere fiducia in Dio.
Marisa - Senti, adesso te lo posso dire: io ho traballato con la fiducia
in Dio. Credere in Dio sì, ma come si fa ad avere la fiducia che tu chiedi?
Ci ha troppo rigirato, diceva una cosa e ne faceva un'altra. Per esempio, stamattina,
hai visto come stavo? Ero convintissima che me ne stavo andando, ed invece eccomi
qua.
Madonna - Sì, figliola, perché l'ora stabilita da Dio la
conosce soltanto Lui. Quando arriverà, te lo dirà Lui. Ti preparerai,
non puoi andartene all'improvviso.
Marisa - Io sto male, stamattina stavo malissimo. La paura prende me
e il Vescovo. Abbiamo avuto paura.
Madonna - Va bene. Intanto vi invito ad avere forza, coraggio, fiducia
e speranza in Dio. Voi lo sapete e lo ripeto: voi due avete sofferto più
di tutti i santi che sono in Paradiso. Perché Dio ha voluto questo? Lo
saprete in Paradiso.
Marisa - Vabbè.
Madonna - Adesso uniamoci a coloro che sono giù, come dice il
vostro Vescovo, a "Villa Paradiso".
Marisa - Noi siamo "Villa inferno".
Madonna - Marisella, stamattina non mi piace come parli, sei un po'
Marisa - Sono un po'
.
Vescovo - (Sottovoce) Amareggiata.
Marisa - Tu sai il perché.
Roma, 8 giugno 2008 - ore 10:30 (2a parte)
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
È sempre con grande gioia che vengo in mezzo a voi. Avrei tanta voglia
di dirvi qualcosa di grande, di sublime, ma ancora non è il momento.
Dio decide tutto e voi dovete avere fiducia in Lui. Solo in Dio riposa la vostra
anima, quindi vi chiedo di pregare e di avere più fiducia in Dio. Io
so che molti di voi hanno fiducia in Dio, dovete averla sempre, mai mancare
di fiducia verso Colui che ci ha creato, perché altrimenti quando arriverà
ciò che Dio ha promesso direte: "Io ho mancato di fiducia e Dio
non mi ha deluso!". Coraggio, forza, andate avanti, non fermatevi e ricordatevi,
una volta per tutte, che Dio non delude, sa cosa deve fare e cosa sia meglio
per tutti. Vi ringrazio se non mancherete mai più di fiducia verso Dio.
Marisa - Noi non manchiamo di fiducia, però la prova è
molto lunga e grande per tutti.
Madonna - Continuate a pregare; arriverà, arriverà, arriverà
ciò che Dio ha promesso. Insieme al Vescovo vi benedico, vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ciao. Hai fretta? Ti aspetta Dio? Digli qualche cosa a nome
nostro. Aveva fretta.
Vescovo - Forse aveva un appuntamento con Dio.
Marisa - Questo l'ho pensato io.
Roma, 15 giugno 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Siamo quasi arrivati all'ultima domenica di giugno, mese dedicato al Cuore di
mio Figlio Gesù. Voi state pregando moltissimo per la vostra sorella;
vi spiego ancora una volta che riguardo alla sofferenza che Dio chiede, nessuno
può dir niente, ma quando sono gli uomini a far soffrire volontariamente,
allora diventa tutto più grave. Un conto sono le sofferenze chieste da
Dio e un conto sono le sofferenze causate dagli uomini. Non mi resta che ripetervi:
"Convertitevi! Credete al Vangelo". Non è facile mettere in
pratica il Vangelo, perché chiede di perdonare coloro che vi hanno offeso,
che vi hanno tradito e che vi hanno fatto soffrire: tutto ciò è
molto, molto difficile. Ma se vivete in grazia e vi accostate a mio Figlio Gesù,
vi sentirete più forti per affrontare le difficoltà della vita.
Ha detto bene un giovane, quando ha supplicato Gesù di stracciare i fogli
del suo libro che precedono la pagina sulla quale ha scritto la parola "Basta",
per anticipare le promesse che vi ha fatto.
In Paradiso parliamo di voi, di quello che avete fatto mercoledì, delle
preghiere e delle intenzioni che avete formulato. È stata una cerimonia
commovente e bellissima, durante la quale io, la Mamma, ho versato lacrime di
sofferenza e di gioia. Insieme a me hanno pianto, perché commossi, il
mio amato sposo Giuseppe, nonna Iolanda, gli angeli e i santi. Ricordatevi:
ognuno di voi ha un angelo custode e quando avvengono delle sofferenze, l'angelo
aiuta, se l'uomo vuole essere aiutato. Vi invito a continuare a pregare. Grazie
per la veglia, grazie per le preghiere che dite durante la notte. Quando l'uomo
è cattivo, fa soffrire. È inutile nascondervi che la vostra sorella
è stata molto male per colpa di una donna, non di Dio. Dio ha aiutato
il vostro Vescovo e la vostra sorella.
Questa è stata una nottata molto dura e molto sofferta per i miei due
cari figliolini. Ancora oggi, cara Marisella, soffrirai molto per colpa di quella
donna. Io tornerò da Dio e gli dirò di mettere fine alla sofferenza
che ti hanno dato gli uomini. Eccellenza, e voi, anime buone, che venite nel
luogo taumaturgico e avete fiducia in Dio e nel vostro Vescovo, continuate a
pregare senza mai stancarvi. Avete dato molto, ed io, in nome di Dio, vi ringrazio
di tutto questo, ma ricordatevi, e non dimenticatelo mai, che solo l'amore porta
in Paradiso, dove io aspetto tutti voi. Amate tutti e pregate per quelli che
si comportano male e fanno soffrire volontariamente. Se avrete carità
e amore verso tutti, il Paradiso sarà vostro.
Marisa - (Sottovoce) Io, quando vado via? So che la data è formata
da due numeri, non so altro.
Madonna - Adesso, figlioli, vi lascio, non perché ho fretta di
andar via, ma perché avete già migliaia di parole di Dio e se
rileggete e meditate i messaggi, uno alla volta, troverete tutto ciò
che vi serve per crescere nella vita spirituale.
Insieme al mio caro Vescovo, santo Vescovo, benedico voi tutti, i vostri cari,
i vostri bimbi e tutti i bimbi. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro
con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo. Amen.
Marisa - Ciao.
Nonna Iolanda - Ciao, Vescovo.
Roma, 20 giugno 2008 - ore 21:00
Lettera di Dio
Gesù - Tutto ciò che ha detto il Vescovo è giusto
ed è vero. Ha fatto un'omelia molto bella, prendendo lo spunto da S.
Paolo. Marisella, la sofferenza ti consumerà fino alla fine, avrai qualche
giorno di gioia, ma questo è il tuo cammino, questa è la tua missione.
Questa mattina sei stata benino, poi, nel pomeriggio sei stata molto male, non
per Nostra volontà, ma per la natura umana e per colpa degli uomini.
Mi fa sorridere la tua calma e la tua dolcezza nel parlare. Vedo nel tuo cuore
tanta pazienza e gioia, soprattutto tanto amore verso tutti, anche verso coloro
che ti hanno fatto soffrire e ti fanno soffrire. Ma il tuo cuore batte più
forte per i bimbi.
Ricordatevi tutti: solo con l'amore potete entrare in Paradiso. Voi ancora siete
assorbiti dalle cose terrene, umane, fate una corsa continua verso tutto, e
se c'è tempo verso di Me. Io sono Gesù e non voglio essere l'ultimo
dei vostri pensieri. Cercate in tutti i modi di essere puntuali nel lavoro,
di far bene il vostro dovere ed è bello, poi, se avanza del tempo, ci
sono Io. La vostra sorella non ha agito mai così, prima ci sono stato
sempre Io e poi tutti gli altri interessi: questo è vero amore verso
di Me, verso Dio Padre, verso lo Spirito Santo. Fratelli, amatevi sempre, anche
se una persona è antipatica, amatela lo stesso e pregate per lei. È
difficile perdonare coloro che hanno cercato in ogni modo di uccidere. Io, però,
ho perdonato quando ero in croce.
Marisella, perdonare per te è difficile, è duro, è troppo
forte. Contro di te si è scagliata molta cattiveria umana. Negli uomini
che non hanno ricevuto nulla, non c'era cattiveria, ma c'era in chi ha ricevuto
tanto, in chi ha avuto la possibilità di studiare, in chi è andato
in chiesa, in chi ha fatto catechismo, perché hanno amato solo se stessi.
Attenti all'orgoglio, alle bugie, all'invidia, sono tutti difetti gravi.
Amate il Vescovo, questo lo dico in generale a tutti, è rivolto a tutti.
Il Vescovo vi ha fatto crescere in un modo pulito, bello. Prima non vivevate
così, ora siete cambiati, continuate ad amare, ma non mettetemi mai all'ultimo
posto, perché Io sono Gesù, sono Dio. Dovete cercare in tutti
i modi di mettermi al primo posto, come ha fatto la vostra sorella. Anche lei
ha lavorato, è stata sotto padrone, è stata presa di mira dal
padrone ed ha avuto tante incomprensioni. Ha avuto tanta sofferenza ed ha ricevuto
anche delle coltellate per difendere la sua purezza. Non ha mai avuto paura
di nulla.
Oggi è molto stanca, molto provata, ed Io cerco in tutti i modi di aiutarla,
ma il suo fisico sta andando sempre di più alla deriva. Miei due cari
figliolini, ho detto, come l'ha detto anche la Madre dell'Eucaristia, che vi
aiuterò e, come vedete, stiamo mantenendo la parola, almeno la notte,
perché il giorno la natura non va, e l'uomo cattivo colpisce. Troppi
uomini, troppe persone dovrei punire, ma Io sono Dio, non posso. Anche tu, Marisella,
non sei mai riuscita ad essere dura e cattiva con coloro che ti hanno fatto
soffrire. Brontolare è lecito, dire la verità quando le cose non
vanno è lecito, ma non ti ho mai sentito dire una parola forte contro
coloro che ti hanno fatto tanto del male. Sii pronta, preparati ogni giorno,
perché qualsiasi giorno per Dio è buono per chiamarti.
Auguri, Marisella, auguri dal tuo sposo, auguri, Eccellenza, ma Noi vogliamo
che celebrate in un modo più solenne il 29, perché siamo stati
Noi ad indicare la data del 29, festa di Pietro e Paolo per festeggiare il Vescovo
ordinato da Dio. Auguri a tutti coloro che sanno amare. Vi prego, se i vostri
bimbi sono vivaci, non picchiateli, date loro solo qualche sculacciata. Vi amo,
figli miei, e vi abbraccio tutti. Un caro abbraccio a te, Marisella, e coraggio,
coraggio, coraggio. Lo so, Dio ti ha presa in tutti i modi, Dio ti ha voluto
tutta per Sé.
Marisa - Sì, è vero, però non ho più forza,
sono molto stanca. Tu sai che a me non piace farmi vedere dalle persone a me
care che sto male. Non è bello, vorrei nasconderlo, vorrei essere una
persona che soffre in silenzio, senza far notare agli altri la grande sofferenza.
Gesù - È impossibile questo, figlia mia, è impossibile.
Comunque, vi abbraccio tutti, soprattutto i bimbi, dal piccolo Gioele che ancora
deve nascere, a Jacopo, perché per Noi Jacopo è ancora un bimbo.
Addio, Marisella, a più tardi.
Madonna - Marisella, tanti auguri dalla Madonnina, da tua mamma, da nonna
Speranza, dal mio caro S. Giuseppe e auguri a tutti. Insieme al mio e vostro
Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri bimbi, i malati. Vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Auguri, Marisella, auguri, figlia mia. Nel nome del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo, Amen.
Marisa - Ciao, mamma, ciao a tutti.
Roma, 22 giugno 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Il bel tempo è arrivato, la gente comincia ad andare fuori e le persone
qui diminuiscono, ma voi che siete presenti, pregate anche per loro. Voi sapete
che Adamo ed Eva commisero il primo peccato, che anche se viene cancellato col
Battesimo, ha reso l'uomo debole e peccatore. Certo, sta a voi non peccare,
non fare entrare il demonio. Non dimenticatevi che il demonio è l'angelo
che si è ribellato a Dio e per ribellarsi a Dio doveva essere forte.
Il demonio può in qualsiasi momento farvi cadere in peccato. Questo non
succederà se vivete sempre in grazia. Aggrappatevi a Gesù Eucaristia
e andate avanti. Pregate sempre non solo per voi e i vostri cari, ma anche per
la comunità. Ognuno preghi per l'altro, intensifichi la preghiera, non
dico i sacrifici, i fioretti, i digiuni e le veglie notturne. Ricordatevi che
quando il Vescovo e Marisella non ci saranno più, io continuerò
ad essere con voi e vi aiuterò, però innanzi tutto devo stare
con loro. Quando sarà creata "Villa Paradiso", come l'ha chiamata
il vostro Vescovo, lui le trova tutte, sarete tutte felici.
Vi chiedo di pregare per i giovani che ancora non conoscono Cristo, non per
colpa loro, perché, purtroppo, sono cresciuti senza formazione cristiana,
senza S. Messa, senza Eucaristia. Come potevano crescere questi ragazzi? A volte
li sentite parlar male, bestemmiare, ma chi li ha educati? I sacerdoti? Le parrocchie?
No. Le parrocchie cercano solo di farli giocare, di farli divertire, perché
hanno ogni ben di Dio, specialmente i salesiani: questo non è bello.
Cercate di pregare per i giovani, sopratutto per quelli che andranno in Australia.
Marisa - Dove?
Vescovo - Con Benedetto XVI in Australia, dove sarà celebrata
la Giornata Mondiale della Gioventù.
Marisa - Noi la faremo al mare, se tu vieni con noi. Va bene.
Madonna - Miei cari figli, pregate per le persone che sono già
partite per le vacanze e per quei giovani che per motivi seri e di famiglia
non sono potuti venire.
Pregate per gli ammalati, ce ne sono tanti, specialmente in estate quando fa
più caldo. Mi ripeto: intensificate la preghiera, amate i vostri figli,
non strapazzateli, non strillate loro.
Marisa - Lo so con chi ce l'hai, ma lui è forte, è intelligente.
Madonna - Certo che è intelligente, dopo tutto il sale che il
Vescovo gli ha messo al Battesimo. Grazie, miei cari figli. Insieme al mio e
vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri figlioli. Vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace
di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen.
Mi raccomando il 29, festeggiate il vostro Vescovo.
Marisa - Ciao.
Roma, 29 giugno 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Gesù - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Sono il vostro Gesù. Oggi è la festa di mio fratello Vescovo.
Sono venuto per fare tanti auguri a lui e ai ministri straordinari dell'Eucaristia
che sono stati voluti da Me. È grande la sofferenza che sopportano i
miei due figlioli, perciò o sono presente Io o mando la Mamma ad aiutarli.
Avete pregato, avete fatto delle intenzioni e delle preghiere molto belle, per
cui a Me, Gesù, e alla Madre dell'Eucaristia è un po' difficile
parlarvi dopo ciò che avete detto voi. Però devo farvi un'osservazione:
siete tanti e come mai avete parlato solo pochi?
Marisa - Ti devo rispondere? Perché non tutti riescono a parlare in pubblico,
anch'io mi vergogno e non parlo; lo sai.
Gesù - Sì; tu parli solo con Me. Sono venuto insieme a S. Pietro
e S. Paolo, perché questi due grandi santi saranno a fianco di colui
che salirà ad alture stupende (il Vescovo ordinato da Dio N.d.R.), uno
a destra e l'altro a sinistra per aiutarlo e per cercare in tutti i modi che
nessuno si permetta di fargli del male. Voi ben sapete che il Santo Padre Paolo
VI ha detto che il fumo di satana era entrato nelle file della Chiesa e in Vaticano;
questo continua. Perché chiediamo preghiere, preghiere, preghiere? C'è
chi ha dato la vita per la Chiesa. Anch'Io, Gesù, soffro per questa situazione.
I grandi personaggi sono presenti alle celebrazioni eucaristiche solo per fare
bella figura e quando ci sono le telecamere, ma non celebrano la S. Messa tutti
i giorni. Voi avete saputo da un messaggio della mia Mamma che ad un alto prelato
ha sanguinato l'Eucaristia mentre celebrava la S. Messa, ma lui l'ha tolta di
mezzo e ha messo al suo posto un'altra ostia bianca. Perché hanno tanta
paura del mio sangue? Io ho versato il mio sangue e ho chiesto anche a delle
anime di versare il loro e l'hanno fatto. Io, Gesù, Dio Padre, Dio Spirito
Santo, la Madre dell'Eucaristia, S. Giuseppe, S. Pietro e S. Paolo siamo con
voi e vi amiamo per i sacrifici, per le sofferenze e per le preghiere. Pregare
non costa tanto, non dimenticatelo mai. La mattina quando vi alzate, rivolgete
lo sguardo a Dio Padre, a Dio Papà, come lo chiama il vostro Vescovo.
Rivolgete lo sguardo a Dio e ringraziatelo della nottata trascorsa e della nuova
giornata che incominciate. Restate uniti. Ora do la parola a S. Pietro, il Papa
della Chiesa
San Pietro - Io sono Pietro, ho sofferto tanto, ne ho viste di tutti i colori.
Ho ricevuto sofferenze sia dai miei amici che dai nemici, ma ho combattuto e
riportato vittoria. Eccellenza, combatti, anche se hai già ottenuta la
vittoria. Non guardare le numerose persone che vanno di qua e di là,
guarda il tuo piccolo cenacolo. Io sono con te.
San Paolo - Anch'io, Paolo, dopo aver trattato male Cristo e i cristiani a mia
volta sono stato trattato male, come Pietro, dagli amici e dai nemici, ma Gesù
era con noi. Noi siamo con te, e tu lo sai. Quando parli alle anime e ti prepari,
perché le rispetti, il nostro Gesù parla in te. Tiri fuori delle
parole così grandi che si avvicinano moltissimo a quelle che Gesù
ti dice durante i colloqui al Giordano.
Gesù - Io, Gesù, ti dico: coraggio, Claudio, coraggio, Eccellenza.
Volevi una parolina che fosse vicina a "basta"? Eccola: "presto"!
Sono con voi e prego con voi. Avete tanto bisogno di pregare perché tra
voi ci sono delle persone malate. Pregate per i malati, ma soprattutto per i
malati in spirito. Qualcuno ha detto a Marisella: "Non sembra che tu sia
malata gravemente". È vero, perché la sua anima è
bella, è vicino a Noi e lei cerca in tutti i modi di superare i forti
dolori. Ha malattie gravissime. Prega, piange anche, crolla anche, poi si riprende
ed è sempre più bella. Amici miei, fratelli miei, è la
mia sposa, non dimenticatelo!
Marisa - Gesù, basta, non aggiungere altro
Gesù - Ti vergogni, Marisella?
Marisa - Sì, perché io sono nata per stare nel nascondimento e
tu mi tiri sempre fuori e mi metti sotto i riflettori.
Gesù - Coraggio, mia sposa "Una voce
il mo diletto, ecco viene
saltando per i monti". Ti ricordi questo canto? Coraggio, mi hai dato tanti
anni della tua vita: 52 anni di voti perpetui e li hai osservati tutti e sempre.
Ricordatevi che va in Paradiso solo chi ama, solo chi ha carità e amore
verso tutti. Gli uomini cercano di abolire alcuni comandamenti, voi andate avanti
e non preoccupatevi di nulla. Attenzione alle bugie, all'insincerità,
perché, se avete questi difetti, non riuscite ad amare, non si può
amare con la bugia, non si può amare con l'insincerità. Siate
genuini, freschi, belli, anche voi splenderete per bellezza in Paradiso. Il
peccato imbruttisce l'uomo. La Comunità ora sta marciando molto bene,
ma voglio ancora di più, di più, non ridere, Eccellenza, voglio
di più.
Marisa - Aspetta un momento, che cosa ti posso dare di più, perché
non lo so.
Gesù - Marisella, tu sei tutta mia, sei di Dio, non sei degli uomini.
A te, Eccellenza, faccio i miei più sentiti auguri di forza, di coraggio
e se qualche volta ti abbatti, guarda la croce e tirati su; tiratevi su tutti
guardando la croce. Auguri a tutti, soprattutto ai bambini che un domani saranno
i pilastri della Chiesa.
Marisa - I pilastri che hai dato al Vescovo non vanno tanto bene. Allora prendiamo
i piccoli.
Gesù - Grazie a tutti della vostra presenza. Io, Gesù, insieme
a tutto il Paradiso che è qui con voi e al vostro Vescovo do la benedizione.
Alzati, Eccellenza, non essere timido. (Il Vescovo si alza in piedi e impartisce
la benedizione insieme a Gesù).
Gesù - Il Signore sia con voi.
Gesù e Vescovo - Sia benedetto il nome del Signore. Il nostro aiuto è
nel nome del Signore. Vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Gesù - Battete pure le mani, anche se il Vescovo non lo gradisce tanto.
(I presenti applaudono il Vescovo).
Marisa - Hai visto quanto Gesù era bello.
Vescovo - No, non l'ho visto, ma so che è bellissimo.
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