MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Maggio 2008
Roma, 1° maggio 2008 - ore 18:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è il primo maggio; tutto il mese è dedicato a me.
Non verrò tutti i giorni, non tanto per me, quanto per la vostra sorella,
perché le condizioni della sua salute sono sempre più precarie.
Vi invito a recitare ogni giorno il S. Rosario, a partecipare alla S. Messa,
a fare la S. Comunione e, chi vuole, chi se la sente, venga a pregare nella
cappellina che è stata dichiarata luogo santo. Venite e pregate. Io,
come Mamma, ringrazio coloro che vengono ad aiutare, anche perché non
tutti godono buona salute e lavorano con amore, perché amano Gesù,
me, il Vescovo e ci tengono a fare bella figura nel mettere ogni cosa in ordine.
Grazie, miei cari figli, so che state facendo il fioretto che vi ha proposto
il Vescovo e vi ringrazio, ma ancora non si sa ciò che ha deciso Dio
per la vostra sorella. Voi pregate e amate.
Amate tutti indistintamente, anche coloro che non meritano di essere amati,
sto parlando dei laici, poi se volete, amate anche i sacerdoti. Dio vi lascia
liberi di amarli o di non amarli e, se non li amate, non è peccato perché
c'è un motivo molto grande. Non amare non significa odiare, avere rancore,
nutrire risentimento verso i sacerdoti; il Vescovo vi spiegherà il giusto
significato.
Ripeto, fate questo mese di maggio con tanto amore, anche se siete al lavoro,
se siete in giro per le compere o per qualsiasi altro motivo. Selenia, tu che
lavori in ospedale, ama i tuoi ammalati, aiutali, hanno bisogno di te, hanno
bisogno del tuo sorriso, hanno bisogno di un dottore come te. Non guardare quello
che ti danno, perché allora viene voglia di non far nulla, guarda in
ogni ammalato Cristo. Anche voi, quando avete accanto un fratello, pensate di
avere accanto Cristo. Quando siete col vostro Vescovo, avete veramente Gesù
accanto, perché Gesù parla attraverso di lui. Il Vescovo è
carico di insegnamenti belli da darvi, e l'avete provato. Quando parla di Gesù,
di Dio, della Madonna, di san Giuseppe, di san Paolo, è pieno, pieno
di sante parole. In ogni persona, cercate di vedere Cristo. Buon mese di maggio
a coloro che hanno compreso ciò che debbono fare e a te, Marisella, dico
coraggio.
Marisa - Io chiedo solo di stare un pochino meglio e di riposare la notte,
così riposa anche il Vescovo. Siamo due persone sbattute di qua e di
là, peggio del pallone. Si può dire pallone? (Marisa si rivolge
al Vescovo). Ha detto che si può dire. Comunque ti ringrazio per questa
notte e vorrei ringraziarti ogni giorno se mi fai riposare la notte. Aiuta tutti
i malati, specialmente i bimbi malati. Grazie.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri
cari, tutti i bambini, specialmente quelli del Terzo Mondo. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo. Amen.
Marisa - Ciao, mi saluti mamma, per favore?
Madonna - Certo, eccola qui.
Marisa - Ciao, mamma, fammi stare un pochino meglio, diglielo a Dio.
Nonna Iolanda - Mando un bacio al mio Vescovo, all'Eccellenza.
Roma, 3 maggio 2008 - ore 18:30
Lettera di Dio
Madonna - Ti ho ascoltato, Marisella, e ho ascoltato anche l'Eccellenza,
ma oggi sono venuta, e tu lo sai, per le persone che sono ad aspettarmi, per
tutti coloro che soffrono. È iniziato il nuovo anno e avete sofferto,
è iniziato il mese di maggio e avete sofferto, e oggi ne abbiamo appena
tre. State soffrendo molto, ma non pensate che questa sofferenza è a
fin di bene per tante anime? Marisella, non verrò per farti contenta.
Quando lo vorrai, io sarò con te; adesso però è mio dovere
stare in mezzo alle persone che pregano in continuazione. Pregate Dio, perché
realizzi quello che ha promesso, senza cambiare. Pregate anche per Marisella,
e dite: "Dio, aiuta quest'anima della Terra e portala presto con Te in
Paradiso".
Marisa - Io sto aspettando di partire, ma quando arriva questo giorno?
Tutti soffrono, il Vescovo soffre, e allora Voi del Cielo, uniti a noi della
Terra, pregate per noi.
Madonna - Continuate a fare il mese di maggio, lo so che per molti è
difficile a causa della lontananza e del traffico, ma Dio vi aiuterà
se farete questo grande sacrificio. La Mamma saluta tutti e saluta anche te,
Marisella. Sappi, anche se non mi vedi, che io ti sono sempre accanto.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen.
Roma, 4 maggio 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo.
Vengo sempre in mezzo a voi con grande gioia, ma oggi il mio cuore è
molto triste per vari motivi e per colpa di molte persone. Ho detto di non pensare
più ai sacerdoti, ai vescovi, ai laici impegnati e alle suore, ma è
difficile, perché i miei due cari figliolini continuano ad essere presi
di mira da costoro. D'accordo, il Paradiso li attende, ma durante il poco tempo
che sono ancora sulla Terra, potrebbero stare bene anche loro. So che pregate
molto per il Vescovo e la Veggente, ed io sono felice, come lo è Gesù.
Mi raccomando, ricevete Gesù in grazia, amatelo, come Lui vi ama. So
che avreste tante cose da dirmi, tante domande da rivolgermi, ma io più
di questo non posso dire. Sono sempre con voi, prego con voi e aspetto con voi
il fatidico giorno. Vogliatevi bene, miei cari figli. Quando sbagliate e venite
rimproverati, accettatelo, tutto è fatto a fin di bene. A volte possono
uscire dalla bocca delle parole che uno neanche pensava, questa è la
natura umana, è la vita terrena, ma ricordatevi che sulla Terra sarà
tutto bello e felice quando Dio vorrà. State pensando: "Intanto
che cosa facciamo?". Cosa posso dirvi? Pregate e amate. Non ho altro da
dire, e non voglio vedere qualcuno che piange in continuazione, mi fa morire,
mi fa soffrire. Nonna Iolanda sono due giorni che piange nel vedere i suoi due
figli ridotti così male.
Marisa - E allora, cerca di fare qualcosa tu.
Madonna - Intanto adesso riunitevi a pregare, ascoltate la S. Messa,
ricevete mio Figlio Gesù in grazia, perché anche se non ci credete,
io sono sempre con voi, soprattutto con te, Marisella.
Marisa - Va bene, grazie.
Madonna - Tutta questa grande sofferenza finirà e allora direte:
"Dio è stato di parola". Insieme al mio santo Vescovo benedico
tutti i bambini, gli ex giovani, gli adulti, benedico tutti. Vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace
di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Ciao, fratello vescovo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.
Amen.
Roma, 11 maggio 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è una grande festa: la Pentecoste. Meditate il terzo mistero glorioso:
lo Spirito Santo scende su Maria e gli apostoli riuniti nel Cenacolo. Quando
recitate il terzo mistero glorioso fermatevi un poco a meditare ed invocate
lo Spirito Santo, la Terza Persona della Santissima Trinità. Pregatelo
moltissimo, come fa la vostra sorella che si è attaccata allo Spirito
Santo e Lui cercherà in tutti i modi di aiutare coloro che hanno bisogno,
coloro che stanno poco bene, coloro che moralmente sono a terra, coloro che
non credono nella Santissima Trinità, tanto meno allo Spirito Santo.
Gli uomini oggi invocano i santi, poi la Madonna, infine Gesù. Invece
prima deve venire Dio Padre, Gesù Eucaristia, e lo Spirito Santo. Dovete
sempre invocarli, non stancatevi mai di invocare questi nomi. Per qualsiasi
cosa che possa accadere, per la sofferenza e tante altre ragioni, invocate lo
Spirito Santo. Io sono la Mamma di tutti voi.
Marisa - Per questo volevo farti gli auguri.
Madonna - Marisella, questa notte hai visto lo Spirito Santo, sotto forma
di colomba. Io e gli apostoli abbiamo pregato ininterrottamente quando attendevamo
lo Spirito Santo.
Marisa - Volevo presentarti Adrian, perché i bambini si stancano
più dei grandi: questo sbadiglia.
Madonna - Sì, Marisella, è meglio adesso, perché
è presente lo Spirito Santo. Oggi è una grande festa per tutti.
Marisa - Anche per me?
Madonna - Sì, però non mi fare quella domanda perché
non posso risponderti.
Marisa - Come tu vuoi. Adesso il bambino piange; si chiama Adrian.
Madonna - Lo so, Marisella.
Marisa - Se il bambino piange, lo devi benedire lo stesso.
Madonna - I bambini sono bambini.
Marisa - Questo ha fame.
Madonna - Sarà cristiano in pieno quando riceverà il S.
Battesimo. Allora porterò con me la nonna, Adriana.
Marisa - Davvero? Amore, guarda, guarda, (Marisa si rivolge ad Adrian
che piange), vedi la Madonnina?
Madonna - I bambini sono così, Marisella, piangono, ridono, sbadigliano,
fanno tutto come i grandi, sta a voi grandi avere molta pazienza.
Marisa - A noi grandi? Alla mamma e al papà!
Madonna - Raccomandatevi allo Spirito Santo, invocatelo ogni giorno.
Qualcuno dirà: ma la Mamma ci dice sempre di pregare e di fare sempre
preghiere.
Marisa - Sì, sono molti, compresa me. Noi abbiamo pregato moltissimo.
Vorrei ringraziarti per quell'aiuto molto grande che ho avuto. Fa' che continui
così, non voglio il tutto, mi basta poco.
Madonna - Auguri a tutte le mamme da parte anche dello Spirito Santo,
di Gesù, di san Giuseppe e di tutte le persone a me care. Auguri a tutti
e vogliatevi bene. Abbiate la massima pazienza con i bimbi.
Marisa - Oggi ti sei vestita in modo speciale.
Madonna - Anche tu, Marisella.
Marisa - Prima mi hai detto di non domandarti niente, ma io volevo chiederti
se posso scendere giù per la S. Messa. Non mi hai fatto neanche finire
di parlare. Va bene, va bene, tanto io sono la signora dell'ubbidienza.
Madonna - Continua a fare quei lavori che piacciono tanto a me e a tutte
le donne sante che mi accompagnano.
Marisa - Non hai visto che sbafo tutto? Non le importa niente. A nome
di tutti, ti prometto di pregare lo Spirito Santo. Io lo sto facendo da tempo,
ora lo faranno tutti. Non è difficile dire: "Vieni, Spirito Santo,
Spirito d'Amore, illumina la mia mente, infiamma il mio cuore, fortifica la
mia volontà". Questa preghiera non è lunga, come quelle del
nostro Vescovo
però sono belle!
Madonna - Sono delle preghiere bellissime, in Paradiso le recitiamo tutti.
Marisa - Aspetta un minuto. Ha detto che tutti recitano le tue preghiere.
Lo possono fare?
Vescovo - Loro possono fare tutto.
Marisa - Hanno bisogno di pregare in Paradiso?
Vescovo - Certo, pregano per noi.
Marisa - Quindi io dovrò continuare a pregare?
Vescovo - Certo, non per te, ma per noi.
Marisa - Va bene. Quando ti parlo del Vescovo, tu lo difendi sempre e
stai dalla sua parte, come un'altra persona che conosci bene; non ti dico altro,
ma lei lo sa, nel suo cuore sente che è lei. "Non toccatemi il Vescovo,
per carità". Ti ringrazio per Adrian, per i loro genitori, e per
i nonni. Hai promesso che farai scendere Adriana per il Battesimo di Adrian,
sarà una gioia grande per tutti, anche se non la vedono. Grazie. Hai
un amore e una gentilezza infinita e ti preoccupi di tutto e di tutti. Grazie.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, naturalmente
tutti i bambini di questa comunità, specialmente le tempeste; abbiamo
anche i bambini tempesta. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con
il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito
Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao a tutti, anche a te, mammina. Non so quando faranno il
Battesimo.
Madonna - Come non lo sai, sarà celebrato il 31 maggio.
Marisa - Con le date non ho molta confidenza. Ci arrivo al 31? "Te
possino".
Si può dire a lei "Te possino?". Nel senso: "Perché
non me lo dici?".
Vescovo - Perché non te lo può dire.
Marisa - Non mi guardare così, perché stai sempre con lui.
Ciao a tutti.
Roma, 13 maggio 2008 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Oggi è l'anniversario della professione dei voti di
Marisella, che ha sempre messo in pratica e rispettato. Vorrei che tutti quelli
che hanno fatto i voti, li mettessero in pratica ogni giorno; mi riferisco maggiormente
alle religiose ed ai religiosi. Non tutti li mettono in pratica. Povertà
non è indigenza, non significa vestirsi male, dovete sempre essere ordinati,
specialmente davanti a Gesù Eucaristia. Il mio Gesù in questo
momento è chiuso in tutti i tabernacoli, ma molti non sentono la necessità
e il bisogno di stare davanti a Lui, di parlargli, di dire: "Gesù,
io ti amo, aiutami ad essere più buono". Sempre più spesso
ci sono dei momenti molto duri e difficili per i miei due cari figliolini, che,
malgrado ciò, riescono a mettere in pratica quanto Gesù ha detto:
"Tutti i miei figli debbono amare, dal più piccolo bambino al più
grande adulto".
In Paradiso oggi fanno una festa grande sia per la vostra sorella e sia per
tutte le anime religiose che mettono in pratica i voti. Voi sapete tutti che
la vostra sorella ha delle difficoltà e dei problemi molto grandi per
vivere, per continuare a percorrere questo cammino, e quando, oggi, Dio Padre
si è manifestato e ha detto: "Arriverà il momento in cui
Io dirò Basta!", la vostra sorella ha tentato di chiedergli: ma
quando? In quale giorno? Lui ha detto: "Io non vi deluderò. Ho detto
che quando arriverà il momento, pronuncerò la parola che tutti
attendete: Basta". Non ho parole per ringraziare tutti per quanto avete
fatto per i sacerdoti, per il Vescovo e per la vostra sorella.
Avete pregato molto, avete fatto dei fioretti e sacrifici grandi, e qualcuno
si è divertito a passare il caffè sotto al naso di una persona
Marisa - Sono stata io.
Madonna - È bello giocare anche in certe situazioni. Quando uno fa dei
fioretti deve sempre essere allegro, sorridere, accettare tutto, anche se a
volte è difficile, come è difficile vivere come Dio vuole. Qualcuno
ha pensato: "Dio non ha mantenuto la parola, dice una cosa poi ne fa un'altra".
Ma come potete pensare questo? Come potete dire questo? Dio è Amore verso
tutti, specialmente verso coloro che soffrono.
La sofferenza è molto forte, è molto grande per qualcuno (N.d.R.
Vescovo e Veggente) che Dio stesso ha chiamato, per percorrere una via difficile,
per salvare questo mondo così corrotto, che fa paura, e che è
difficile amare. Sapete quale era il desiderio della vostra sorella e del Vescovo?
Di andare via da questo mondo con la Madonnina, di smettere di stare su questa
Terra così sporca, così sudicia e andare in Paradiso. Dio ha detto:
"Sì, dirò basta, ma non vi dico il giorno in cui lo pronuncerò".
Voi direte: "Dio si diverte a fare dei dispetti?". No, Dio sa quello
che fa e ha i suoi motivi se ha detto questo. Guardate quella Madonnina che
guarda quella figliola (scultura N.d.R.) in ginocchio e le dà dei messaggi.
Quanti messaggi, quante parole, quanti insegnamenti e quanti consigli vi ho
dato. Guardate la bellezza di questa scultura; grazie a colei che l'ha realizzata.
Ma il mio grazie va soprattutto a coloro che hanno collaborato per preparare
questa festa piccola per gli uomini, ma grande per Dio. So che state affrontando
delle difficoltà molto grandi, perché certe persone non hanno
compreso nulla, non sanno chi è Dio, non sanno chi sono io, non sanno
chi è questo santo Vescovo che è solo ed è strapazzato
da tutti, non da voi, certo, che siete qui presenti.
C'è qualcuno tra voi che manca facilmente di rispetto a lui e alla Veggente.
Giustamente il vostro Vescovo ha detto: "Dovete rispettare la vostra sorella
perché è malata, non perché è veggente". Lei
è come voi, però è malata, e va rispettata, questo non
c'è stato, c'è stata una sofferenza continua, ogni giorno, due,
tre, quattro volte al giorno, e soltanto chi ha vissuto anche un solo giorno
in questa casa si può rendere conto. Non ti preoccupare, Eccellenza,
non dirò altro, stai tranquillo. Sai che l'amore di Dio e l'amore mio
è grande per te. Sai che nonna Iolanda ti ama immensamente, "Aiutate
l'Eccellenza", ci dice ogni tanto, come lei spesso ti chiamava. Miei cari
figli, sono molto contenta di vedervi qui presenti per festeggiare Dio, la Madonnina,
il Vescovo, la Veggente, tutti gli ex giovani, gli adulti, i bambini, che sono
degli angeli davanti a Dio.
Marisa - Senti, Madonnina, devo chiederti una cosa, non so se già
te l'ho chiesta, perché la testa mi fa molto male. Quelle lettere che
son partite avranno un riscontro buono per noi che siamo veramente stanchi?
Viviamo molto male su questo pianeta Terra perché è sporco, ci
distrugge e ci fa male. Spesso dico: "Portatemi via, portatemi via!",
e invece mi accorgo, caro mio Gesù, che sto ancora qui. Dio, quando dirai
quel "Basta", che tutti attendiamo? Il Vescovo è stanco e ha
bisogno di riposo.
Madonna - Hai ragione, figlia mia. Gli altri stanno bene, lavorano, mangiano,
dormono, vanno a passeggio, fanno il picnic, le vacanze, ma i miei poveri due
figli, sono anni, come ripete il vostro Vescovo, che vivono come se fossero
rinchiusi in un carcere.
Marisa - Sì, ci sentiamo soli e a volte ci aggrappiamo l'uno all'altra
e a volte ci becchiamo l'uno con l'altra. Non dico di avere compassione per
me, perché io aspetto solo quel "Basta", ma per il Vescovo.
Dategli la forza che gli viene a mancare ogni giorno, dategli l'aiuto, l'avete
promesso, l'avete detto tante volte. Tutti hanno bisogno di aiuto, anche le
care donne che si prestano molto ad aiutarci. Anche gli ex giovani si prestano
ad aiutarci, anche se non tutti fanno il loro dovere.
Madonna - Avrei tante cose da dire, ma le ha dette già Dio stamattina.
C'è stata una Teofania molto lunga e i miei due figliolini hanno parlato
con Dio. Nel centro di quel fiore c'è il suo occhio che guarda e sorride.
Nessuno di voi lo vede o l'ha visto, lo vedrà solo in Paradiso.
Marisa - Volevo dirti: quanto può durare l'attesa per quel "Basta",
che Dio ha promesso che pronuncerà? Una gestazione dura nove mesi, per
il "Basta" di Dio quanti mesi dobbiamo attendere? Sono anni che attendiamo.
Vai tu, Madonnina, da Dio, portati dietro Gesù, mamma, nonna Speranza,
tutti i santi e gli angeli, andate da Dio a chiedergli quando arriverà
quel "Basta".
Vescovo - Lei lo sa, perché Dio ha parlato con lei.
Marisa - Ha detto il Vescovo che tu lo sai perché Dio ha parlato
con te.
Madonna - Voi state facendo un po' i birichini stasera.
Marisa - Ebbene dobbiamo anche tirarci su il morale.
Madonna - Io non voglio vedere i giovani o ex giovani, come volete voi,
tristi. Voglio vedere un sorriso sulle loro labbra, un sorriso d'amore, verso
Dio e verso l'uomo. Allora, anche io, la Madre dell'Eucaristia, mi sentirò
felice.
Ricordate ciò che dico adesso e non lo dimenticate. Quando parlano male
di questo luogo, si rivolgono a voi, ma non ce l'hanno con voi. Non potendosi
scagliare contro Dio, si scagliano contro di voi, ma è con noi che ce
l'hanno. Credetemi, figlioli, ce l'hanno con Dio, ce l'hanno con la Madre dell'Eucaristia,
ce l'hanno con tutte quelle persone che amano questo luogo piccolo, questo luogo
taumaturgico, questo luogo amato tanto da Dio. Non mi prolungo di più.
Ti faccio tanti auguri, Marisella, da parte di tutto il Paradiso. Io, la tua
mamma, che è qui presente, la nonna e tutti, ti facciamo tanti auguri
di santità, di forza, di coraggio per accettare ancora quello che Dio
vuole. Ci sarà un motivo grave se questo "Basta" ritarda. Quindi,
coraggio, fatevi forza, appoggiatevi a quella forza che viene da Dio. A coloro
che fanno soffrire Marisa dico: rispettatela come malata molto grave. Non riesce
mai a fare una cura come si deve, perché è molto grave. Non maltrattatela
come avete fatto fino ad oggi. Lei tace, ma dentro soffre, non maltrattate i
suoi figli, quelli che vivono con lei, e il Vescovo. Perché vi comportate
in questo modo? Chi siete per comportarvi cosi? I bambini si comportano bene,
vogliono bene alla zia, allo zio, vogliono bene a tutti, perché voi dovete
farli soffrire? Perché mancate di rispetto con facilità? Costoro
sono persone che hanno ormai una bella età. Marisella, se tu stai male,
loro fanno vedere due lacrime e poi ti trattano male, ti mancano di rispetto.
Vorrei vedere un sorriso sulle labbra di Laura, di suo marito, di Emanuele,
di Sara, di Mariasole
e degli altri. Non dovete soffrire quando vedete
Marisella immersa nel dolore. Questa è la volontà di Dio.
Marisa - "Evviva!", ha detto Mariasole questa mattina quando
ha saputo che stavo meglio. Questo è Emanuele, questa è Sara,
mancano Mariasole, Samuele e Iacopo, che è un giovanottone. Poi ci sono
Mariselle, Adrian, Miriam, Ismaele e tutti gli altri bambini. Aumentano gli
anziani e aumentano i bambini.
Madonna - Bambini, mi mandate un bacio?
Marisa - Sì, aiuta questi figlioli, tutti quanti hanno bisogno
del tuo aiuto; anche noi due grandi abbiamo bisogno del tuo aiuto. Devo dire
quell'altra cosa?
Vescovo - Basta così.
Marisa - Il Vescovo ha detto basta così. A me piace scherzare
con te. Non so se tutti comprendono questo mio modo di parlare con te, ma io
sono fatta così. Va bene.
Madonna - Padre nostro
Gloria al Padre
Diciamo un'Ave Maria
anche per te. Ave Maria
.
Marisa - Madonnina, volevo ringraziarti per Simone e per tutte quelle
persone che hai aiutato. Aiuta tutti gli altri bimbi, stai vicino ai loro genitori,
perché tutti abbiamo bisogno del tuo aiuto e tu sei la Mamma di tutti.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo, benedico voi, i vostri
cari, vicini e lontani. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il
mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo. Amen.
Marisa - Ciao a tutti, ciao, mamma.
Roma, 18 maggio 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
L'anima mia magnifica il Signore. Vorrei che anche voi magnificaste il Signore,
il nostro Dio, che sembra che vi dia delle preoccupazioni e che non dica mai
"Basta". Lui sa quando e come dire questa parola che sembra piccolina,
ma è molto grande, perché chi sapete (la Veggente N.d.R.) vada
al Padre. Io sono venuta prima dei Tre Gesù ed ora mi ritiro, perché
Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo, i Tre Gesù, come li chiami,
Marisella, sono venuti per benedirvi, per aiutarvi, per darvi quelle grazie
di cui avete bisogno.
Non dovete preoccuparvi se la vostra sorella non sta bene. Purtroppo non può
scendere, non deve scendere, oggi è un caso particolare, perché
la sua salute va declinando sempre più. Questo non le toglie la gioia
di sorridere e di fare le sue battute con tutti. A voi, miei cari figli vicini
e lontani, io affido il Vescovo, stategli vicino, aiutatelo e non dite quelle
frasi che fanno male anche a Noi. Se Dio non ha detto ancora "Basta"
avrà i suoi motivi, non sta a noi scoprirli e rivolgergli tanti perché.
Vi ho sempre detto che rispondere ai perché di Dio è difficile.
Non potete sempre chiedervi: "Perché Dio non fa ancora quello che
ha promesso?". Dio farà quello che deve fare e voi sarete felici.
Avete formulato delle preghiere molto belle. Noi, che siamo tutti qui presenti
con la festeggiata, siamo felici, siamo contenti, anche se mi accorgo che a
volte non viene trattata bene. E allora, o si ritira e piange, o sorride e fa
qualche battuta. Così dovreste fare anche voi. Quando ho detto: "Via
quei musi, sorridete", lo dicevo sul serio, perché non risolvete
qualcosa stando con il muso, o dicendo delle parole poco belle. Dio ha deciso
"questo qualcosa", ma solo Lui sa quando. Se ha lasciato ancora in
vita la vostra sorella, sa Lui quando chiamarla: voi abbiate la forza, l'amore,
la carità di aiutarla per quel poco che potete fare. Lei è felice
quando vede l'altare addobbato, i fiori ben disposti e le pulizie eseguite con
diligenza. Tutto questo fanno quelle semplici donne che vengono sempre di corsa,
ad aiutare i miei due figli. Vorrei fare i loro nomi ma sono numerose ed ognuno
di voi sa bene di chi parlo. Oggi festeggiate la vostra sorella, ma soprattutto
la Santissima Trinità, i Tre Gesù, come li chiama Marisella. La
prima volta che si sono manifestati, lei ha riconosciuto Gesù Eucaristia
perché aveva la stimmate e lo Spirito Santo perché aveva la colomba,
e ha concluso: "Allora quello in mezzo deve essere Dio Padre". Nessuno
ha mai visto Dio e nessuno lo vedrà mai sulla Terra. Siate felici, miei
cari figli, la vita è molto dura, specialmente per i miei due figliolini
e per coloro che sono loro accanto. Però avete dei problemi anche voi,
chi con i figli, chi con il marito, chi con le moglie, chi con le nuore, chi
con le suocere. Io sono la suocera di Marisella.
Marisa - Non ti definire suocera, non mi piace, tu sei la mia Mamma.
Madonna - Sto scherzando, Marisella, anch'io faccio delle battute.
Marisa - Sì.
Madonna - Vorrei che questa S. Messa fosse celebrata in onore della Santissima
Trinità, per il Vescovo, per la vostra sorella, per tutti voi qui presenti
e per coloro che volevano venire, ma non hanno potuto. Fate questa campagna
di preghiera, aiutatevi a vicenda e le situazioni miglioreranno.
Questa basilica è bellissima, non c'è paragone con quelle grandi
basiliche piene di statue, di ori e di stucchi. Qualcuno di voi a volte sbruffa,
si stanca e si lamenta, no, siate sempre felici.
A te, mia cara figlia, grazie da parte di tutto il Paradiso per ciò che
hai fatto e continui a fare per la Chiesa. Continua così, però
devi essere più serena, se qualcuno ti fa soffrire, e ce ne sono tanti,
fa' un bel sorriso, dì ciao o chiamalo tesoro per telefono, come sai
fare tu e tutto sarà più facile per tutti.
Marisa - Senti, volevo sapere se quelle lettere sono arrivate.
Madonna - Sì, sono arrivate e sono state lette e rilette. Qualcuno
ha sventolato i fogli e ha detto: "Adesso io cosa faccio?" (Marisa
mima il gesto e sventola ripetutamente un foglio davanti al suo volto.)
Marisa - Quello che gli dice la coscienza. Giusto, Madonnina?
Madonna - Sì, Marisella, angelo mio, creatura del Cielo. Ognuno
di voi ha una carattere particolare e anche Marisella ha il suo. Non sempre
può essere serena, gentile, sorridente, fare le battute, a volte piange,
a volte soffre talmente che si ritira, si gira nel suo letto per non farsi notare
che soffre e piange. Però facilmente esce fuori anche il sorriso. L'amore
che ha soprattutto verso i bimbi è enorme, è grandissimo, il suo
dispiacere è non poterli tenere in braccio, perché si stanca facilmente.
Miei cari figli, la Mamma e tutto il Paradiso vi ringraziano della vostra presenza.
Pregate l'un per l'altro e pensate a quella persona che sventola la lettera
del Vescovo non sapendo cosa fare. Grazie.
Marisa - Tu sai chi è, anch'io l'ho capito ed anche il Vescovo
perché ha l'occhio lungo. Grazie, Madonnina. Rimanete con noi tutto il
tempo della S. Messa. Vorrei chiedere che la S. Messa sia un po' più
corta, sono molto stanca. (Marisa sorride). Sai che una volta ho detto al Vescovo:
"Perché non cominci la S. Messa dall'offertorio?". O facciamo
Vescovo -
Solo la consacrazione.
Marisa - "Solo consacrazione e via". Ogni tanto ne dico una
delle mie.
Madonna - La Messa è Messa e si ascolta molto volentieri, specialmente
quando viene celebrata da un Vescovo santo.
Grazie ancora, miei cari figli. Insieme a tutto il Paradiso e al mio e vostro
santo Vescovo benedico Marisella, tutti i bambini, anche il piccolo Gioele.
Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate
nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Senti, aspetta, non andare via. Mi dai un po' di voce almeno
per cantare un canto? Mi devi far sempre uscire le lacrime? Va bene, ciao.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Marisa - Ciao, mamma, non sono presenti tutti i tuoi nipoti e pronipoti.
Lo so, non tutti rispondono alla chiamata.
Roma, 25 maggio 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio
Marisa - Gesù, sei venuto perché oggi è la Tua
festa?
Gesù - Sì, ma non dire altro, Marisella. Ho sentito tante
belle parole, ho ascoltato tante belle preghiere. Anche voi potete rendervi
conto che nella vostra comunità ci sono tante anime tristi. Questa è
la vita di coloro che hanno detto sì a Dio e seguono la Mia strada.
Marisa - Gesù, volevo ricordarti che io ho detto sì per
la missione della sofferenza, ma il Vescovo ha detto sì per altri compiti.
Gesù - Come uomo ho sofferto e come Dio non posso soffrire.
Io vi capisco, ma, come ho detto ieri ai miei due figliolini, non potete avere
tutto e subito. Non potete neanche pensare che quando faccio una promessa, questa
si realizzi presto.
Anche Dio Padre ha i Suoi tempi e vanno rispettati. Io non ho nulla da rimproverarvi,
sono contento che avete aperto i vostri cuori; è meglio aprire i cuori
che tenere tutto dentro e pensare male. È umano che a volte vengano fuori
frasi dure, forti, ma voi non riuscite neanche ad immaginare tutto ciò
che di grande avviene in questo piccolo luogo.
Non volete più accettare di fare la volontà di Dio? Questo mi
fa male.
Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo non vengono nel luogo taumaturgico
per farvi soffrire. È stata chiesta solo ad una persona (la Veggente
N.d.R.) l'immolazione e la totale sofferenza. Certo, anche colui che le vive
accanto (il Vescovo N.d.R.) soffre molto, ed è giusto, perché
quando uno vede soffrire un fratello o una sorella partecipa alla sua sofferenza.
Ma la vera sofferenza è patita da una sola persona che voi state aiutando
con la preghiera e i fioretti; per questo sono commosso e vi ringrazio.
Oggi è la festa del Corpus Domini. Vi prego, questo appello è
rivolto a tutti gli uomini, non accostatevi al Sacramento dell'Eucaristia se
non siete in grazia, non fate la S. Comunione per rispetto umano, per far vedere
agli altri che siete a posto.
Io so chi vive in grazia e chi in peccato. Vedere che molti uomini ricevono
il Mio Corpo in peccato è una grande sofferenza per Me, Gesù,
per Dio Papà, come lo chiama il vostro Vescovo, e per Dio Spirito Santo.
Ora Noi, le Tre Persone Divine, uguali e distinte, siamo qui ed Io, Seconda
Persona della Trinità, parlo, perché è la Mia festa. Io
sono vero Uomo e vero Dio, come uomo soffro con voi.
Ciò che avete detto è vero, è giusto, ma quando pregate
non siate duri, cercate di esprimervi con quella dolcezza che usiamo Noi quando
vi riprendiamo.
So che la vostra è una prova molto dura, ma Io vi chiedo di avere la
forza e il coraggio di continuare ad amare e a pregare, perché, forse
a voi non interessa, ma con le vostre preghiere non potete immaginare quante
anime avete salvato, quanti bambini che non dovevano nascere sono nati, quanti
matrimoni che stavano naufragando si sono ripresi.
Voi pensate che le vostre preghiere e le vostre sofferenze vanno perdute nel
vento? No! Servono molto.
Per la vostra sorella ci siamo Noi, ci pensiamo Noi, perché sappiamo
cosa deve fare e come deve comportarsi anche se, essendo una creatura umana,
soffre molto.
Io, Gesù, non ho sofferto quanto lei. Marisella è stata premiata
da Dio col dono della sofferenza. È difficile capire certe verità,
ma lei, a modo suo, le ha capite. Soffre e piange, non per se stessa, ma per
il Vescovo e per voi qui presenti, perché il suo amore è grande
per tutti.
Dopo tutto quello che avete detto con le vostre preghiere, posso solo dirvi
che il "Basta" che attendete è segnato nel libro di Dio e che
vi amo e vi capisco.
Non dovete distruggervi nell'attesa che Dio dica "Basta", ma dovete
essere forti per il vostro Vescovo, per voi stessi e per coloro che vi sono
accanto. Mi raccomando: non accostatevi all'Eucaristia se siete in peccato mortale,
perché commettereste sacrilegio ed avere persone sacrileghe nella comunità
impedisce di crescere.
Cercate di fare silenzio nel vostro cuore per sentire e capire se siete in grazia
o in peccato.
Io aiuterò il Vescovo e voi dovete sostenerlo con l'amore e il sacrificio.
Pregate per la vostra sorella, affinché abbia la forza di accettare tutto
ciò che Dio decide per lei.
Quando si dice di pregare per una persona, affinché il Signore la prenda
con sé, è solo a fin di bene per tutti, è meglio che una
persona salga in Paradiso che viva sulla terra.
Figli miei, cercate di essere felici e di amarvi, insegnate ai vostri bimbi
il vero amore, la vera pulizia del cuore e dell'anima.
Ciao, vi do la mia benedizione. Sta arrivando la Madonna, perché anche
lei vuole benedirvi.
Marisa - Gesù, devi aiutarci, altrimenti non ce la facciamo ad
andare avanti.
Gesù - Marisella, cosa ha detto ieri Dio al Vescovo che voleva
chiudere questa piccola oasi di pace che Lui ha reso taumaturgica? "No,
mai!".
Luoghi dove non ci sono più apparizioni, dove non c'è più
niente sono aperti e vanno molte persone. E il Vescovo voleva chiudere questo
luogo santo, dove vengono la Trinità, la Madonna, gli angeli e i santi
e dove vivono lui, l'unico Vescovo ordinato da Dio dopo gli apostoli e la Veggente
più importante di tutta la Storia della Chiesa.
Mettetevi bene in testa: al Vescovo Dio ha detto: "No, mai!".
Marisa - Allora ci devi promettere che ci aiuterai.
Gesù - Marisella, a volte mi fai sorridere. Certo che vi devo
aiutare; è mio compito, è mio dovere.
Marisa - Posso essere sincera? Questo aiuto non lo sentiamo. Dio si è
offeso perché ho detto questo?
Gesù - No, i peccati offendono Dio, non queste affermazioni, specialmente
fatte da te che sei sempre uguale, non sei cambiata, sei rimasta bimba dentro
e fuori.
Marisa - Fuori proprio no.
Gesù - Comunque rimani così, non cambiare, stai vicina
al tuo Vescovo, aiutalo, se puoi.
Marisa - Io posso aiutarlo se mi fate nascondere quanto sto male, nessuno
deve accorgersi quanto sto male. Se il Vescovo si accorge che non sto bene,
come faccio ad aiutarlo?
Gesù - Allora ci pensiamo Noi.
Marisa - Questa frase: "Ci pensiamo Noi" è stata detta
tante volte
Gesù - Va bene, Marisella, ora torno al Padre.
Marisa - Ecco la Madre dell'Eucaristia, è accompagnata dagli angeli;
forse ha paura di venire da sola.
Madonna - Marisella, non ho paura di venire da sola, gli angeli mi accompagnano
perché voglio farvi capire che il Paradiso è con voi. Sono venuta
solo per invitarvi a fare ciò che Gesù ha detto: "Ricevetelo
in grazia", non dico altro.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi tutti, specialmente coloro che sono
in crisi, che sono a terra, ma soprattutto i vostri bambini. Vi porto tutti
stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Marisa - Noi aspettiamo l'aiuto, non dico che voglio guarire, non l'ho
mai chiesto, ma voglio nascondere al Vescovo quanto sto male.
Madonna - No, il Vescovo deve saperlo.
Marisa - Ecco, vedi, qui non andiamo d'accordo. Va bene. Ciao.
Roma, 31 maggio 2008 - ore 17:30
Lettera di Dio
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Sia
lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono venuta con gioia in mezzo a voi, prima di tutto per i due piccoli bambini
che oggi riceveranno il sacramento del Battesimo e diventeranno cristiani. Oggi
è l'ultimo giorno del mese di maggio. Non tutti, purtroppo, hanno potuto
celebrarlo bene fino in fondo, sia per salute, sia per lavoro e sia per altri
seri motivi. Oggi è la festa della mia Visitazione a mia cugina Elisabetta,
anche lei aspettava un bimbo. Quando mi ha vista, il piccolo Giovanni ha sussultato
nel suo grembo e ha cominciato a parlare con il piccolissimo Gesù. La
mia grande gioia di avere il piccolo Gesù in grembo può essere
compresa e condivisa da coloro che sono mamme. Ringraziate Dio, perché
avete fra voi una piccola che è un miracolo vivente.
Grazie per tutte le vostre preghiere, soprattutto per le sofferenze di una persona,
che ha dato tutta se stessa per tutte le altre creature, ma soprattutto per
questa bimba. Cari genitori, ogni giorno, alzandovi al mattino, alzate gli occhi
al cielo e ringraziate Dio di questo dono. Anche tu, Marisella, rallegrati e
ringrazia Dio, malgrado tutto quello che soffri, malgrado tutto quello che ti
succede, spesso per la poca attenzione di coloro che ti servono.
Voi presenti dovete pregare per Mariselle, Adrian Maria e per tutti i bimbi,
che fanno parte di questa piccola comunità, tanto amata da Dio. Marisella,
non prendere quei medicinali, passerai le tue notti in bianco, ma quei medicinali
ti distruggerebbero ulteriormente. Quando i due bimbi riceveranno il sacramento
del Battesimo, fate un canto, gioite e pregate, perché, come sapete,
il mondo non va bene. Ci sono uomini e donne che uccidono i bimbi e fanno tante
azioni molto brutte. Questi piccoli bimbi, compresi gli altri qui presenti,
vanno incontro ad un futuro non troppo bello, se la situazione non cambia. Sembrava
che fosse sul punto di cambiare, ma tutto è tornato indietro ed è
peggiorato. Per questo vi invito a pregare di più; lo state facendo e
vi ringrazio.
Inoltre vi ringrazio per le preghiere che avete fatto per questa piccola comunità
e per il Vescovo. Pregate, figli miei, il Vescovo è molto stanco e a
volte subisce grandi delusioni da parte degli uomini, che lo feriscono e lo
fanno soffrire. Sono giorni, giorni e giorni che i miei cari figliolini non
riescono a dormire, ultimamente hanno riposato una sola notte. Non potete immaginare
cosa significa non riposare per molto tempo. Durante le notti insonni vengono
in mente tutti i tristi pensieri e i brutti ricordi e si soffre ancora di più.
Passare tante notti senza chiudere occhio è molto duro. Nonostante la
mancanza del riposo, il Vescovo fa gli incontri biblici, celebra la S. Messa,
vi dice delle parole così belle e profonde, che non ho sentito da nessun
sacerdote o vescovo. Nella festa del Corpus Domini vi ha fatto leggere e gustare
tutta la sequenza e vi ha fatto un commento meraviglioso. In tutta la Chiesa
nessun sacerdote, vescovo o cardinale l'ha fatta leggere integralmente e l'ha
commentata. Non ci pensano, leggono le omelie preparate da altri. Lui si prepara
anche se, come sapete, è aiutato da Gesù. il vostro Vescovo dice:
"Io devo rispettare le anime che vengono e mi devo preparare, se poi Gesù
mi ispira altro, ben venga".
Adesso, tutti insieme, recitiamo il Padre Nostro, alzando gli occhi al cielo,
per questi due piccoli bimbi e per tutti i bambini della comunità. Figlioli,
pregate con me: "Padre Nostro
"
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre,
Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Amen. Auguri a tutti, specialmente ai genitori,
perché i bambini non comprendono ancora. Nel nome del Padre, del Figlio,
dello Spirito Santo. Amen.
Stasera vengo a trovarti, Marisella, non ti preoccupare.
Marisa - Grazie.
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