MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
"MADRE DELL'EUCARISTIA"

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Lettere di Dio di Aprile 2008


Roma, 1° aprile 2008 - ore 20:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Ricordate quando dieci anni fa il vostro Vescovo è uscito dal Vicariato con un sorriso, e tutti avete detto: "Sta sorridendo, l'incontro col Vescovo è andato bene"? Marisella, che lo conosce bene, ha detto: "Non è un sorriso di gioia", infatti non lo era. Ma è stato bello festeggiarlo sventolando le bandierine, lo amavate molto, e gli siete stati molto vicini. Sono dieci anni che soffre per la sospensione a divinis e cinque per la riduzione allo stato laicale.
Marisa - Ogni volta che pensiamo a queste invalide ed illecite condanne soffriamo molto e cerchiamo di essergli molto vicino. Cerchiamo in tutti i modi di essergli figlio, fratello ed amico, lui per noi è tutto. Oggi celebriamo anche la tua festa, così mi hanno detto, però io, Madonnina, sono un po' fuori fase e non mi ricordo più niente.
Madonna - Cercate di aiutare il Vescovo meglio che potete. Io ho scelto sei pilastri per sostenerlo e tutti vi siete domandati: che devono fare?
Marisa - Non lo so neanch'io, ma quando potete stargli vicino, aiutatelo in tutto e per tutto. Certo, coloro che vivono in casa con lui sono più privilegiati perché stanno sempre qui.
Ti prego per i nostri bimbi: Jacopo, Samuele, Emanuele, Sara, Mariasole e anche gli altri nipotini che purtroppo non riesco a vedere. Ci sono anche i bambini dei nostri ragazzi.
Madonna - Preghiamo tutti l'un per l'altro, ma soprattutto per il nostro santo Vescovo. Quando la folla proclamava Giovanni Paolo II: "Santo subito", io pensavo al Vescovo; sì, tu, Eccellenza, per Noi sei già santo. Accetta questa dichiarazione di santità, non vergognarti, devi essere contento di aver dato tanto amore a tutti; continua come hai sempre fatto, come quando parli del S. Vangelo del quale di ogni riga fai un poema.
È vero, sei provato, sei trafitto, tu non vuoi che io parli di coloro che ti perseguitano e non ne parlerò, ma tu sai da chi sei pugnalato. Però ci sono tante persone che ti vogliono bene.
Lumen Christi, Deo gratias! Alleluia, Santo Claudio, alleluia per sempre!
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Benedico coloro che sono stati chiamati a sostenerlo e a stargli vicino.
Vescovo - Marisella non si sente bene.
Marisa - Non mi sento bene, però ce la metto tutta per cercare di nascondere il dolore, ma vedo che non ci riesco.
Madonna - Abbiamo festeggiato oggi il decimo anno della sospensione a divinis del Vescovo ordinato da Dio. Voi sapete che i suoi persecutori vivono in peccato, non sono in grazia e commettono sacrilegi, perché lo hanno calunniato e ricattato ordinandogli di gettare Gesù Eucaristia.
Mio caro figlio, tu sai quanto è agitato il loro sonno, dormono poco e male, perché hanno gli incubi. Fingono di essere felici e quando moriranno saranno infelici per tutta l'eternità.
Coraggio. Noi del Cielo, insieme al santo Vescovo, diamo la benedizione a tutti. Vi benediciamo nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Auguri a tutti, maggiormente al più grande e al più piccolo. Grazie.
Marisa - Ciao.

 

Roma, 5 aprile 2008 - ore 18:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è il primo sabato del mese, a cui Noi del Cielo teniamo. Vivetelo nella preghiera, facendo fioretti e sacrifici. È bello festeggiare il primo sabato del mese, perché le apparizioni sono iniziate un primo sabato del mese.
Marisa - È difficile per me parlarvi e ripetere ciò che la Madonnina mi dice, lei vi ama tutti e vi considera figli, fratelli, sorelle, amici e rimane sempre con voi.
Madonna - Io non ho altro da dirvi se non di pregare, pregare, pregare. Vi ricordate quando Gesù ha detto: "Ho sete, ho sete, ho sete"? Non dimenticate queste parole e abbiate sete di Gesù. Accostatevi ogni giorno al sacramento dell'Eucaristia e vedrete come tutto sarà bello e facile. Il mondo si lascia andare, ma noi amiamo Dio e Dio ama noi, ama specialmente coloro che soffrono.
Marisa - Io sono molto, molto felice di amare Dio, Maria, Madre dell'Eucaristia, e tutti gli angeli e i santi. Quando mi trovo in una situazione burrascosa mi rivolgo a Dio e gli dico: "Dio mio, perché mi hai abbandonato? Sento il bisogno della Tua vicinanza". Tutti dobbiamo sentire il bisogno della vicinanza di Dio.
Non posso prolungarmi di più perché la mia salute lascia a desiderare, ma voi che potete, pregate, unitevi sempre nella preghiera a Dio, a Gesù, a Maria e avrete la forza di andare avanti.
Madonna - Auguro un buon viaggio a coloro che debbono partire e auguro ogni bene ai bimbi, a coloro che devono nascere e a coloro che sono nati. Dio protegga sempre tutti.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao. È faticoso.

 

Roma, 6 aprile 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Continuate a parlare del Magnificat, a meditarlo, perché è una preghiera molto importante, lì c'è l'amore che abbraccia tutti.
Quando Gesù camminava lungo i sentieri, li percorreva avendo al fianco due apostoli per volta. Parlava loro di Se Stesso e di come dovevano comportarsi di fronte al popolo che era loro ostile. Maggiormente gli era vicino Pietro, perché era lui che dava forza e coraggio a tutti, Gesù si beava di questo e parlava, parlava a più non posso e raccontava ogni cosa della Sua vita, come fa il vostro Vescovo, che ha sempre tanto da raccontare.
Marisa - In questo momento, caro Gesù, vorrei chiederti di dare un po' di forza a tutti, perché siamo tutti molto stanchi e provati. A Te non costa niente dire al Vescovo: "Coraggio, Io sono con te e ti aiuterò". Lo stesso vale per Marisella, per Selenia, per Yari, per Laura e per tutti. Tutti noi di casa abbiamo bisogno di aiuto e Tu, se vuoi, lo puoi dare.
Se ci dici di recitare il Magnificat e meditarlo vuol dire che contiene qualcosa di importante. L'anima mia magnifica il Signore. Perché deve magnificare il Signore? Ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili. Perché non rovesci gli uomini che non sono buoni e innalzi gli umili? Allora saremo tutti felici, ci aiuteremo l'un l'altro e andremo avanti. Questa vita è insulsa, questo mondo è sporco, eppure i cattivi vanno avanti. Non dormiranno la notte, non saranno felici di giorno, però occupano posti molto importanti.
Madonna - Voi non occupate un posto importante, ma occupate il Paradiso! Se volete andare in Paradiso, mettete da parte tutte quelle cose che fanno male, siate forti, forti e andate avanti. Fate come Gesù: chiamate due a due i vostri amici e parlate.
Marisa - Io so che i pilastri non sono all'altezza come tu vorresti, ma credo che ce la mettono tutta e fanno del tutto per aiutarci.
Gesù, aiuta colui che deve partire oggi, devi stargli molto vicino; aiuta colei che deve fare ciò che Tu sai, devi starle molto vicino. Ma più di tutti è il Vescovo che ha bisogno, lui deve essere aiutato, perché è solo, solo, solo, non ha nessuno, lo vedi da Te. Non riusciamo più a sorridere, a parlare, siamo sfiniti. Ti prego, Gesù, mio sposo diletto, aiutaci tutti, perché tutti abbiamo bisogno del tuo aiuto e noi ti diremo un grazie grande come il mondo, ma un mondo pulito, non sporco, dove ci sono le guerre, le associazioni delittuose e tante altre brutte cose. Aiuta quelle signore che sono giù a pregare, ti amano tanto e ci aiutano tanto. Aiutaci, ti prego, abbiamo tanto bisogno, chi per un modo chi per l'altro. Grazie, se ci aiuterai. Il Vescovo ed io tutte le mattine diciamo le preghiere a Dio Padre, però da qualche mattina non ci risponde. Perché? Non abbiamo fatto niente di male. Se Dio ci risponde noi saremo più forti.
Madonna - Bene. Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, tutti i bambini e i malati. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Marisa - Fa' sì che lo Spirito Santo scenda su di noi.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - È stato molto faticoso parlare.

 

Roma, 13 aprile 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Marisa - Vorrei che la nostra anima glorificasse ogni giorno il Signore.
Cara Mamma, oggi non mi rivolgo a te, ma a Dio Onnipotente, come facciamo ogni mattina quando innalziamo le nostre preghiere a Lui. Tutto ciò che ha detto il nostro Vescovo è grande, è bello, è vero. Tutti siamo pronti a fare qualcosa affinché trionfi la verità, tutti vogliamo fare sacrifici, fioretti e digiuni, per chi può, tutti desideriamo arrivare a quel traguardo che aspettiamo da molto tempo. Io non ho altro da dire se non che vogliamo amare Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, la Madonna, san Giuseppe, nonna Iolanda e tutti Voi del Paradiso.
Mio Dio, aiuta quelle persone che in questo momento ne hanno bisogno. Tu, Dio, puoi farlo, puoi aiutare tutti facilmente, perché basta che Tu alzi un dito per mettere tutto a posto, in ordine. Non guardiamo quello che fanno gli uomini potenti, a me non interessa, perché, purtroppo, continuano a sbagliare, a farsi beffe l'uno dell'altro e a trattarci male. Ci rivolgiamo a Te, Dio, a te, Maria. Voi siete i nostri amori e noi siamo i vostri amori. Vogliateci bene anche se a volte brontoliamo, perché vorremmo vedere qualcosa realizzarsi, qualche buco chiudersi, piano piano; abbiamo aspettato tanto, ma possiamo aspettare ancora.
Dio, ci rivolgiamo a Te con tutto l'amore che una creatura può avere verso il Creatore del Cielo. Aiutaci, e soprattutto aiuta chi ho dentro al mio cuore. Aiuta i nostri bimbi, aiuta i loro genitori, aiuta tutti coloro che veramente hanno bisogno di Te.
Se continuo a parlare, ho paura di rovinare ciò che il Vescovo ha detto, è stato bello e commovente, l'avrei ascoltato fino a stasera. Lui parla bene, tira fuori quello che ha nel cuore. Io non sono capace di parlare come lui, però, quello che ho dentro, riesco a tirarlo fuori anch'io. Ti prego, aiutaci tutti, perché tutti abbiamo bisogno di Te.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo, benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Benedico tutti i bambini. Benedico la piccola statua di san Giuseppe che ci guarda. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen
Marisa - Ciao, ciao.

 

Roma, 20 aprile 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Miei cari figli, quando Cristo vuole un'anima tutta per Sé, la chiama e le chiede: "Vuoi essere mia figlia, mia sposa?". E l'anima che ama veramente Dio dice sì. Tutte le anime quando vengono chiamate possono dire sì, e Dio non chiama per un divertimento, ma per l'immolazione. Guardate le persone che chiama, se in loro c'è la sofferenza, vuol dire che c'è tanto amore verso Dio e i fratelli. Dovete sempre pregare Dio Onnipotente, credere in quello che dice, ascoltare la Sua Parola; quando fa una promessa, è quella e non cambia, anche se lascia passare tanto tempo.
Mi dispiace dirvelo, ma la salute della vostra sorella va declinando ogni giorno di più, ve lo dico perché voi possiate comprendere la sofferenza del vostro Vescovo e della vostra sorella.
Anche voi imparate a dire sì a Dio. La Sua Parola è vera, è giusta, anche se a volte avete l'impressione che Dio delude, ma non è così. Dio vi ama. C'è un motivo molto grande e molto profondo per cui la vostra sorella ha tante sofferenze che spesso la fanno piangere ed invocare la mamma. La sua vita è molto dura, ma quando finiranno tutte le sue sofferenze voi capirete perché Dio le ha volute.
Anche i bambini, grandi e piccoli, capiranno. È vero, Emanuele, Sara e Mariasole? Oltre a loro, in basilica ci sono altri che aspettano la venuta e l'aiuto della Mamma Celeste.
Io, insieme a Dio Onnipotente, sono pronta ad aiutarvi tutti. Marisella, mi dispiace che tu non hai più voce, ma questo è quanto Dio ha voluto. Dio ti ha chiesto tanto e continua a chiederti tanto, ma tu ami veramente Dio, anche se a volte brontoli e ti lamenti; Dio è Padre. Qualcuno sta pensando: se è Padre, perché fa soffrire tanto? Dio chiede la sofferenza non per Sé, ma per gli uomini di questo mondo che va sempre peggio. È un mondo corrotto, sporco, dove ci sono guerre, litigi, uccisioni e soprusi. Io vi invito, piccoli e grandi, a pregare, affinché tutto questo finisca e possiate tutti salire nella gloria con Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Grazie.
Io, la vostra Mamma, insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao. Scusami, se non ho potuto darti di più. Adesso mi devo riposare un po', sono sfinita. Ciao, mamma.

 

Roma, 27 aprile 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
È sempre con tanta gioia che vengo in mezzo a voi per pregare con voi. Certo, le mie apparizioni improvvise sono più belle, però oggi è la giornata dedicata alla comunità, io vengo per la comunità e per tutte le persone che amano mio figlio Gesù e che ricevono mio figlio Gesù in grazia.
So che non stai bene, Marisella, purtroppo la tua salute va declinando, come già ti ho detto, però vedo che hai molta forza e molto coraggio ad andare avanti e pregare per le persone che hanno bisogno di aiuto, per le persone malate, per tutti i bimbi; questo ti fa onore. Tu riesci a dimenticare te stessa e a pregare per gli altri. Il mondo continua ad andar male e voi pregate, addirittura fate dei fioretti; so anche il motivo, so tutto, e mi sono unita a voi, mi sono unita al Vescovo, ai giovani e agli adulti.
La mia festa si avvicina e tu non vuoi celebrarla. Quello che io desidero solennizzare è la festa del Vescovo, il 29 giugno, è un festa grande. La tua è grande, ma è di una laica, di un'anima che ha fatto i voti a Gesù, mentre quella del Vescovo e dei sacerdoti è sempre più grande. Questa notte quando pregavi e recitavi la preghiera: "Voglio pregare per tutti i sacerdoti, specialmente per don Claudio", mi sono commossa, perché sono una mamma, voglio bene e soffro.
Questa lunga attesa vi fa maturare, vi fa essere più buoni, più bravi, vi fa comprendere di più le persone che soffrono, le persone che non stanno affatto bene e malgrado tutto riescono a scherzare, a sorridere, a parlare con tutti e a perdonare: l'impegno più difficile è perdonare. Vi chiedo di perdonare come Gesù ha perdonato a tanti suoi discepoli. Oh, quanti l'hanno tradito, l'hanno trattato male, gli hanno risposto male e si sono allontanati! Vedete come la storia si ripete? Anche voi eravate tanti, ma siete stati traditi e abbandonati. Chi non vi ha mai abbandonato? È Gesù, è la Mamma. Voi sapete, anche se a volte avete brontolato, che non vi abbiamo mai lasciati soli, vi abbiamo sempre aiutato, e aiutare non significa che tutto si deve avverare subito, che tutto deve arrivare subito per la vostra tranquillità. Quello che deve arrivare, arriverà quando Dio deciderà, e Dio, a volte, è un po' lungo e fa attendere.
Marisa - L'hai detto tu che è un po' lungo perché io oggi non ho parlato di Dio, altrimenti alla fine mi arriva pure la scomunica. Però sono un po' arrabbiatina, perché non dovrei dirlo? Anche con te lo sono.
Madonna - Il bene, l'amore rimane sempre, come tra due fidanzati, tra moglie e marito. Anche se discutono, non per questo non si vogliono bene, non per questo non si amano. C'è sempre un po' di discussione tra chi si ama, specialmente se si ha un carattere focoso. Allora si riesce a bisticciare, a perdonare, ad amare; questa è la bellezza. Quando bisticciate, arrivate subito al perdono. Che significa quel muso lungo, quel non parlare, quell'andare avanti, quel giudicare?
Marisa - Io, Marisella, voglio stare un pochino meglio, non per me, ma per il Vescovo e per coloro che mi sono vicino, perché se io sto un pochino meglio, stanno meglio anche loro. Oggi faccio una fatica enorme a parlare perché ho un dolore forte, però parlo, scherzo e rido anche con te che sei la mia Mamma. Ti ricordi Padre Pio quando ha preso il tuo quadro e l'ha rigirato contro il muro? E ha detto: tu non sei una mamma, sei una matrigna.
Madonna - Eppure è diventato santo.
Vescovo - Anche noi l'abbiamo fatto.
Marisa - Sì, lo so. Io l'ho fatto più di una volta. Ho detto: mi hai proprio stufato e l'ho rigirato. L'ho fatto anche a Gesù. Quei due quadri li ho girati arrabbiatissima. Poi è passato tutto.
Madonna - Ecco, deve essere così la vita, bisticciare e amare. Quando una mamma bisticcia con il proprio figliolo non vuol dire che non gli voglia bene. Bisticciare, amare e perdonare, questa è la vita. Il fioretto che state facendo per il 13 maggio è molto gradito a Dio.
Marisa - Riguardo al fioretto c'è chi dice una cosa e chi ne dice un'altra.
Madonna - Ti do un consiglio, ascolta solo il Vescovo, non devi ascoltare gli altri perché sbagliano.
Marisa - Ho chiesto al Vescovo di fare un fioretto e mi ha risposto che già ne faccio tanti. Non so quali siano. Tutti hanno risposto sì al Vescovo, e questo mi fa felice perché vuol dire che amano il Vescovo e la povera Veggente che non capisce proprio niente.
Madonna - Miei cari figli, vi auguro di fare bene questi fioretti con tutto il cuore, con tutto l'amore che potete dare ai vostri cari.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Benedico tutti i bambini, quelli presenti e tutti coloro…
Vescovo - Che stanno al mare.
Marisa - È lui che lo dice.
Madonna - Benedico i quattro moschettieri: Samuele, Emanuele, Sara e Mariasole. Poi c'è il capo banda, Jacopo. È un bambino buono, è un bambino che ha bisogno di affetto materno e paterno, ma anche di avere vicino persone che gli vogliono bene e siano pulite.
Marisa - Vuoi bene tanto tanto a Jacopo? È stato il primo nostro bambolino, aiutalo, ti prego, la sua è un'età un po' critica, ma se tu vuoi puoi aiutarlo.
Madonna - Va bene. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Scusa, scusa, sai chi desideravo che salutassi! Adorno, quel brontolone, quella pila di fagioli. Saluta anche Adorno, che è tanto buono, quando non si tocca. Aiutalo, perché se è buono lui, sono buoni tutti.
Va bene. Aiuta tutte le persone che hanno bisogno. Portaci presto in Paradiso. Non loro, sono giovani. Al Vescovo fate un favore se lo portate via.
Vescovo - Andremo insieme.
Marisa - Andremo insieme.
Ciao. Salutami la mamma, dille che le voglio tanto bene, ma la mattina non mi deve svegliare strillando, perché poi sto male.
Madonna - Guarda che non era la mamma, era il Vescovo.
Marisa - No, il Vescovo è arrivato dopo.
Madonna - Vuoi saperlo meglio tu di me?
Marisa - Va bene, come tu vuoi, non fa niente. Ti ringrazio per questi due giorni che ho passato in compagnia dei giovani.
Che dobbiamo fare con quella persona?
Madonna - Adesso fate passare un po' di tempo, vediamo come si comporta, poi vedremo, studieremo il caso.
Marisa - Va bene. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Ciao, ciao.
Madonna - Do la mia benedizione a tutti i presenti e a tutti coloro che sono al mare.
Marisa - Quando vedo i quattro moschettieri che corrono, vanno, girano di qua e di là, mi viene da ridere, poi rientrano a casa, mangiano e scappano di nuovo.
Madonna - A questa età, ma quando sono più grandi?
Marisa - Ieri siamo andati insieme a vedere dove andavano i pischelletti.
Madonna - Non si dice pischelletti.
Marisa - Scusa. Eccellenza, tu mi suggerisci sempre male.
Ciao. Senti ti devo chiedere un favore: fammi ascoltare la S. Messa, non mi far dormire, ti prego, perché io ho sonno.
Madonna - Se dormi, per te la Messa vale ugualmente.
Marisa - Che bellezza. Ciao. Ricordati delle persone che ti ho raccomandato. Il Vescovo è il primo. Tienilo sotto il tuo braccio. Poi ci sono i piccoletti.
Va bene, noi aspettiamo tante grazie. Va bene. Ciao. Starò buona. Gesù, se mi addormento è lo stesso.


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