MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
"MADRE DELL'EUCARISTIA"

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Lettere di Dio di Marzo 2008

Roma, 1° marzo 2008 - ore 20:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Siete contenti che oggi, primo sabato del mese, la Mamma è venuta a trovarvi? Vi chiedo di aiutare le persone che soffrono e di pregare perché facciano la volontà di Dio, che a volte è difficile fare, specialmente per il Vescovo. Se voi pregate per ottenere le conversioni e non avete paura di venire in questo santo luogo, tutto diventa più facile per tutti. Non potete immaginare quante persone hanno paura di venire in questo luogo, reso taumaturgico da Dio!
Dio ha chiamato il sacerdote Claudio Gatti e lo ha eletto Vescovo; questo ha dato molto fastidio ai confratelli. Voi che gli state vicino, che lo amate e che pregate per lui, potete capirlo molto di più di quelle persone che sanno solo parlare, ma non sanno mettere in pratica il S. Vangelo. Ecco perché spesso Dio, il grande Gesù ed io ripetiamo: "Convertitevi e credete al Vangelo", ma queste conversioni non arrivano per i sacerdoti, per i laici, per i giovani e per tutte le persone.
Dio, al momento della creazione, ha voluto che questo mondo fosse bello e pulito, ma oggi è brutto e sporco. Non l'ha creato per vederlo ridotto in questo modo. Era bello ammirare il sole, la luna, le stelle, il mare, i monti, i fiumi e l'uomo che ha creato a Sua immagine e somiglianza. Dio vuole che almeno la metà degli uomini si converta. Eravamo arrivati a tre miliardi e mezzo, ma siamo rimasti lì non ci sono state altre conversioni.
Avevo detto al Vescovo che, al momento stabilito da Dio, avrebbe dovuto ordinare vescovi dei sacerdoti italiani, ma costoro sono andati indietro spiritualmente e non verranno più ordinati, consacrerà solo quelli stranieri.
Marisa - Non sappiamo chi sono.
Madonna - Sì, è vero. Dio sta aspettando come voi il momento propizio.
I giovani o gli ex giovani, che cosa stanno facendo? A causa dei figli, del lavoro e di altri motivi non sono più vicino al Vescovo; qualcuno potrebbe venire. La preghiera del mattino e la preghiera della sera che fine hanno fatto? Come correte per essere puntuali al lavoro, per firmare il cartellino in tempo, così dedicate del tempo a Dio. Se qui l'incontro di preghiera inizia alle sei, parlo ai giovani o ex giovani, perché venite alle sei e cinque o alle sei e dieci? Se comincia alle sei e trenta, perché venite più tardi? Perché arrivate in ritardo? Oggi è il primo sabato del mese e nessuno lavora; dove sono gli altri? È giusto e bello divagarsi, ma il dovere verso Dio viene prima di tutto. Gesù sta soffrendo molto; quando si gira intorno a Sé non vede nessuno.
Non voglio assolutamente buttarvi giù, è la Mamma che vi parla.
Eccellenza, ciò che hai detto a Marisella stamattina è molto bello. Devi scriverlo e farlo arrivare a chi tu credi e a chi io stessa ti dirò.
Miei cari figli, la Mamma vi ringrazia perché siete qui per pregare, per far compagnia a Gesù e al vostro Vescovo. Voi adulti avete dimostrato in questo periodo di amare il Vescovo; avete pregato molto per lui. Io non ho parole per ringraziarvi. So che qualcuno fa dei fioretti, dei digiuni, dei sacrifici; mi riferisco agli adulti. La Mamma può dirvi solo grazie ed invitarvi ad aspettare che Dio si decida, una volta per sempre, a realizzare ciò che ha promesso. Però Lui vuole prima la conversione dei sacerdoti e dei laici, anche di quelli che vanno in chiesa tutte le domeniche o tutti i giorni e non amano, non sanno amare e non ricevono mio Figlio Gesù in grazia. È sacrilegio ricevere Gesù in peccato mortale; questo ve l'ho detto e ve lo ripeterò sempre. Non ricevete la S. Comunione se non siete in grazia, se non siete in pace con Dio.
Nei primi tempi, il primo sabato del mese, erano presenti molte persone qui, poi il signor Ruini ha fatto una campagna cattiva nei confronti di questo luogo. Oggi dove sono le persone, anche quelle che hanno avuto la grazia? Non ci sono.
Come state già facendo, continuate a pregare per il vostro Vescovo e fate apostolato, anche se è duro e difficile. I sacerdoti non credono all'inferno e dicono: "Dio è misericordioso e alla fine avrà misericordia per noi". No! Non è così, miei cari figli. Dio è misericordioso con chi si è impegnato a vivere in grazia o si confessa dopo aver peccato e riceve l'Eucaristia in grazia. Non può essere misericordioso con coloro che hanno fatto il proprio comodo fino alla morte e poi hanno invocato la misericordia di Dio. No, non è così. Dio è misericordioso con chi ha misericordia. Se il signor Ruini avesse avuto veramente il carisma della carità, dell'amore, avrebbe chiamato il suo confratello Mons. Claudio Gatti e avrebbe parlato con lui. Inoltre parenti, amici, sacerdoti, suore e laici continuano a parlare male del vostro Vescovo, perché sono mossi dalla gelosia e invidia. Voi sapete che la gelosia e l'invidia portano alla maldicenza e alla calunnia.
Vi prego, miei cari figli, ascoltate di nuovo questo messaggio e leggete gli altri messaggi, non accontentatevi solo di sentirli quando parlano Dio stesso, Gesù e la Mamma. Leggete i messaggi e il S. Vangelo, perché vi portano alla santità.
Voi sapete che domenica ricorre l'anniversario dell'ordinazione sacerdotale del vostro Vescovo. Fategli corona, stategli vicino, non trovate motivi o scuse per non venire, perché il Vescovo è molto intelligente e Dio parla al suo cuore. Lui sa chi non viene per motivi giusti e chi non viene perché è malato o ha altri impegni inderogabili. Fate attenzione alle bugie, qualcuno anche ad una tarda età continua a dirle, perché ormai neanche se ne accorge.
Amate il Vescovo, amatevi l'un l'altro e aiutatevi a vicenda. Via la gelosia, via l'invidia, perché se il vostro Vescovo si trova in questa triste e dura situazione è solo per gelosia e invidia nei suoi riguardi da parte dei confratelli.
Vi ringrazio per avermi ascoltato.
Io, la vostra Mamma, vi copro sempre col mio manto materno. Vi porto tutti stretti al mio cuore e benedico tutti coloro che conoscono questo santo luogo e che non possono venire per serie ragioni. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Coraggio, Marisella, lo so che la tua vita è dura, coraggio.
Marisa - Sì, però aiuta il Vescovo. Io sono pronta a tutto, purché veda rifiorire il Vescovo. Ti prego, Madonnina, parla con quelli che stanno lassù.
Madonna - Io adesso sto quaggiù con voi.
Marisa - E va bene, quando torni in Paradiso.
Madonna - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Lodate Gesù, lodate Dio. Ricordatevi della festa del vostro Vescovo; lui non vuole nulla, vuole solo preghiera, preghiera e preghiera. Grazie.
Auguri a tutti, ciao a tutti. Auguri alle persone nuove. Mando un bacio ai bimbi piccoli che la Mamma ama tanto.
Ciao, Marisella, ciao, Eccellenza.
Vescovo - Ciao, Mamma.

 

Roma, 2 marzo 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Voi sapete, e se non lo sapete ve lo dico io, che oggi il S. Vangelo parla del cieco nato. Gesù non aveva nessuna difficoltà a guarirlo, anche senza fare del fango e metterglielo sugli occhi; per dimostrare che poteva fare ciò che voleva, ha agito in quel modo. Questo miracolo non è stato accettato da tutti, anche se il S. Vangelo non ne parla, alcuni sono arrivati a calunniare e a diffamare mio Figlio, perché aveva guarito il cieco ed altri hanno riconosciuto che era il Messia che aspettavano. Lo stesso si ripete ancora oggi, nel 2008: se uno fa un'azione buona viene diffamato e calunniato. Sapete perché? Per invidia e gelosia. È difficile se uno fa un gesto buono davanti a Dio, che sia portato come esempio. Invece di dire: "Voglio seguire il suo esempio, voglio agire come mio fratello", lo criticano e lo calunniano. Per questo la maggior parte delle persone, parlo in generale naturalmente, ha quasi paura di fare qualcosa di buono e dice: "Cosa possono dire gli altri? Cosa possono pensare?". Vi racconto un fatto realmente accaduto. Una persona non si avvicinava alla S. Comunione, perché aveva paura che il padrone dicesse: "Fa la Comunione per farsi vedere da me, affinché io le dia un posto sicuro".Questo è rispetto umano. Sbaglia chi fa la Comunione per farsi vedere che è a posto e non è in grazia di Dio, e chi non la fa perché teme la reazione degli altri. Debbo dire che non hanno capito Dio. Quando sento che dicono: "Perché Dio non fa ciò che chiedo?" penso: "Perché voi non fate ciò che Dio insegna, ciò che la Mamma insegna a tutti?". Aggiungo: "Perché stai in chiesa per criticare come gli altri camminano, si inginocchiano, stanno in piedi, come sono vestiti?".
Molte volte vi ho detto che durante la S. Messa non dovete essere distratti dalle persone che entrano in chiesa, per vedere come sono vestite. Oh no, non si prega così! Qui ancora c'è qualcuno, pochissimi per fortuna, che gira il capo quando si apre la porta. Perché? Che motivo c'è di guardare chi entra o chi esce? Guardate il tabernacolo e parlate con Dio. Quando aspettate il Vescovo, che ritarda per motivi giusti, che voi non potete capire, pregate, avete molte intenzioni per cui pregare. Alcuni si mettono in fondo alla chiesa per guardare chi entra dalla porta, e quando sta per iniziare la S. Messa vanno avanti. Questo non è bello. Alcune persone non partecipano più all'incontro biblico, perché non c'è più l'apparizione: se venite solo per l'apparizione, debbo dire, figlioli miei, che non avete capito nulla. Dovete venire per mio Figlio Gesù. Quante volte vi ho detto che l'apparizione è ultima e prima c'è la S. Messa, la S. Comunione e l'incontro biblico? L'apparizione viene addirittura dopo il S. Rosario. È vero, è un dono grande che Dio fa, ma non dovete venire per l'apparizione. Una volta una persona disse a Marisella: "Io non vengo per te, vengo per Gesù", e lei ha risposto: "Sono felice che tu abbia capito che bisogna venire qui per Gesù, perché è un luogo santo". Non dovete venire per la Veggente, Marisella è una come voi, non è perfetta. Ha i suoi difetti e imperfezioni. Non vedete la Veggente come una santa, i veggenti che si sentono santi, non sono veggenti. I veggenti sono allo stesso livello vostro, addirittura possono essere ancora più indietro, parlo dei veggenti in generale, perché oggi non ci sono più.
Marisa - Va bene. Io dico sempre che sono come loro, anche meno di loro, non sono perfetta, ho tante imperfezioni.
Madonna - Prima di tutto dovete venire per mio Figlio Gesù, per riceverLo in grazia. Se non siete in grazia e per rispetto umano fate la S. Comunione, fate peccato grave, sacrilegio. Chi manca di carità verso il fratello deve assolutamente chiedere perdono al fratello, poi fare la S. Confessione e la S. Comunione. Non potete far soffrire un fratello e poi andate a confessarvi e fate la S. Comunione. E il fratello che avete fatto soffrire volontariamente? Non fate la S. Comunione per abitudine, pensate che dentro di voi entra la Santissima Trinità. Se il vostro Vescovo non avesse aggiunto quelle preghiere che io e Gesù abbiamo dettato, dopo la Comunione a fine Messa, scappereste via. Se nelle altre chiese agiscono così non è colpa dei laici, ma dei sacerdoti, perché sono i primi a uscire, a parlare, a dialogare con le persone che si trovano in chiesa. No, uscite dalla chiesa, e poi parlate, se volete; ma in chiesa no, la chiesa è la casa di Dio, è la casa di Gesù, è la vostra casa; rispettatela, amatela e fate silenzio! Non girate il capo per vedere chi entra e chi esce, ma raccoglietevi in preghiera.
Fate apostolato, se volete anche con una semplice parola, anche solo con la preghiera. Salutate le persone, anche se vi sono antipatiche. Sapeste quante persone ho incontrate che poi mi parlavano dietro, mi rivolgevano tante frasi non belle, ma io quando le incontravo, le salutavo.
Miei cari figli, ho voluto darvi queste carezze materne, non sono rimproveri, perché vi voglio portare alla santità, voglio che diventiate d'esempio per tutte le chiese. Pretendo troppo? No, perché voi siete molto bravi, siete più bravi di tante persone; se volete potete fare molto di più. A voi adulti, un grazie forte dal mio cuore per ciò che state facendo per il vostro Vescovo. Ex giovani, la Mamma vi ama profondamente, ama voi e i vostri figli, ma fate qualcosa di più. Grazie.
Devo dirti qualcosa, Marisella, anche se tutti sentiranno non fa nulla. Ti prego, non fare più analisi, perché devi soffrire? Tu sai perché te le ha chieste il dottore. Non fare più analisi, tanto non c'è niente da fare.
Marisa - Me lo ha detto anche il Vescovo e la mia dottoressa infermiera, così la chiama il fratello. Il dottore me le ha chieste e io le ho fatte.
Madonna - Adesso come ti trovi? Stai male. Tu cerchi di nasconderlo, ma la sofferenza c'è. Basta con le analisi, basta con le prescrizioni mediche, fai quello che Dio ti dice e basta. Sentiamo cosa dice il Vescovo?
Vescovo - Sono d'accordo.
Marisa - Ha parlato. Hai sentito?
Madonna - Certo, non sono mica sorda.
Ecco, ti chiedo solo questo. Non ti preoccupare se, come tu dici, non fai nulla, sei di peso. Tu fai molto più di tutte le persone che ti sono accanto. Pensi che stare su una poltrona il giorno e, a volte, anche la notte sia nulla? Tu non puoi immaginare quanto dai a Dio.
Marisa - Sì, ma Dio a me cosa dà? Non l'ho ingoiata.
Madonna - Hai sempre ubbidito, continua a ubbidire.
Marisa - Dio è venuto, mi ha parlato e io ho fatto ciò che ha detto.
Madonna - Hai visto che cimitero sono le analisi.
Marisa - Sì, tanto devo andare al cimitero.
Madonna - Non scherzare, Marisella, io parlo seriamente. Sei una persona come le altre, ma non devi fare le analisi e le cure che Dio non ti dice. Mi sono spiegata?
Marisa - Sì, sì. Per carità, non alzare la voce però. Va bene.
Madonna - Voi, miei cari figli, mi raccomando, cercate di mettere in pratica quanto la Mamma vi dice. Queste sono lettere di Dio, cercate di osservarle tutte. Piano, piano riuscirete a diventare come Dio vuole.
Grazie, se metterete in pratica quanto vi ho detto.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, tutti i bambini lontani e vicini, specialmente i malati, i bambini malati e gli anziani. Siate amici degli anziani, fate loro compagnia, se potete.
Basta così, Marisella, perché anche tu dentro hai una valanga di parole, non ce l'ha soltanto il Vescovo.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Adesso fai un bel segno di croce.
Marisa - È stato peggio che cacciar via le mosche.
Madonna - Lo so.
Marisa - Il dolore in questo braccio mi deve passare. Come faccio? Parlo con Gesù e Lui mi mette un po' di fango. Ciao.
Madonna - No, mi devi baciare con la destra.
Marisa - Ciao, mamma, ciao.

 

Roma, 9 marzo 2008 - ore 11:00
Lettera di Dio

Marisa - Per paura di dimenticarmi ti presento subito la lettera che Gesù ha chiesto di mandare a coloro che tu ci avresti indicato. Questa lettera, scritta dal tuo Vescovo, è stata ispirata da voi. Possiamo ora spedire queste lettere? Sono firmate dal Vescovo, e faranno nascere ancora invidia e gelosia nei suoi riguardi, come sempre. Tu, la Madre dell'Eucaristia, in nome di Dio, ci hai detto di farla e noi l'abbiamo fatta. Il Vescovo si è definito un umile segretario di Dio e tu la postina di Dio, per farci comprendere che solo Dio fa tutto ciò che vuole. Grazie.
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Con grande gioia vedo la vostra sorella in mezzo a voi, ma lei ed io vi abbiamo sempre visto pregare, pregare, pregare per il vostro Vescovo, e soprattutto per la Chiesa. Oggi è l'anniversario dell'ordinazione sacerdotale del vostro Vescovo, ma lui ha voluto che pregaste per tutti i sacerdoti, perché ce n'è tanto bisogno. Sì, miei cari figli, voi non potete immaginare quanto bisogno c'è nella Chiesa di sacerdoti, vescovi e cardinali santi, ma purtroppo non ci sono. Voi conoscete questo mondo. Io, Maria, Madre dell'Eucaristia, ho sentito un bimbo parlare così: "Questo mondo non mi piace, perché è sporco e si dicono tante parolacce, questo mondo non è bello". Questo bimbo ha sette anni e già sente che questo mondo non gli piace, non è per lui. Sì, è vero, questo mondo che Dio ha creato, non piace; ci sono troppi scandali, maldicenze e calunnie; per questo motivo il vostro Vescovo sta male, prega, e soffre. È distrutto per colpa di tutti quei sacerdoti che fanno i propri comodi, e tengono i piedi in due staffe: vogliono essere sacerdoti e avere la donna vicino. E allora nascono dei bimbi. Di chi sono questi bimbi che vengono sbattuti da una parte all'altra? E chi soffre è la Chiesa, la Chiesa Cristo, non la chiesa mura; questo non è bello. Non c'è bisogno che io vi parli dei sacerdoti in peccato, pedofili, che aspirano al potere, che nascondono i soldi, che non amano. È facile per chi ha i miliardi fare beneficenza; è difficile per chi ha pochi soldi o pochi euro fare beneficenza, eppure il vostro Vescovo l'ha fatta generosamente.
Io avevo detto al vostro Vescovo che gli euro raccolti per la sua festa, doveva tenerli per le sue necessità, perché ha sulle spalle una famiglia e delle persone che hanno bisogno di cure continue e molte medicine. Ma lui che cosa ha fatto? Ha dato tutto in beneficenza. Queste sono prove d'amore, una meravigliosa testimonianza che dà a voi e a tutti. E allora cosa succede? Che quegli uomini che non amano, sono pronti a giudicare e a dire: "Ma chissà quanti soldi ha nascosto".
Marisa - Sì, sotto al cuscino ce ne sono tanti.
Madonna - Basta parlare di questi sacerdoti, parliamo del nostro caro Vescovo. Non so se tutti avete capito la bontà, l'amore, la generosità che il vostro Vescovo ha per tutti. Purtroppo non è compreso. Se lui alza un po' la voce, parlano dietro le spalle; per fortuna costoro sono molto pochi. Se fa il buono, gli mancano di rispetto ed è ancora peggio. Figli miei, il Vescovo e la Veggente nella propria casa non sono i padroni, sono i servi.
Marisa - Stiamo in buona compagnia. Tu hai detto che sei la serva di Dio, e noi siamo i servi di Dio.
Madonna - Oggi in Paradiso c'è una grande festa per il sacerdote, ordinato Vescovo da Dio, ma non è ancora quella festa che tutti attendete con ansia. Non disperate, dovete avere fiducia, speranza, la speranza è certezza, e credere in Dio, che è un papà che si fa sentire. Quando Marisella parla con Dio, si comporta come se parlasse con un papà terreno, a sentirla c'è soltanto da sorridere e da gioire. Dio non è isolato in alto nei Cieli, ma è un papà a cui Marisella parla liberamente, è un papà buono a cui continua a chiedere grazie per tutte le persone che hanno bisogno, compreso Simone, un ragazzo di 19 anni.
Gesù spesso mi dice: "Mamma, è la mia sposa!".
Marisa - Chi è la tua sposa, Gesù?
Gesù - Sei tu!
Marisa - Perché mi dai tante sofferenze? Comunque sono contenta di dare qualcosa per la Chiesa, per i sacerdoti, per gli uomini che non credono, soprattutto per le persone che soffrono, per i miei bambini, tutti i miei bambini, dal più grande al più piccolo. Aiuta le mamme che hanno difficoltà nel portare avanti la gravidanza, ce ne sono tante nel mondo. Tutti abbiamo bisogno di aiuto, di certezza, di speranza; tutti abbiamo bisogno di quella forza umana per amarti, per lavorare, per amare la famiglia e i figli. I nostri ragazzi a 30 anni sono stanchi. Anche il nostro Vescovo è stanco, eppure lavora, lavora, lavora. Quando ha un po' di tempo, perché c'è una persona a lui cara che ha bisogno continuamente del suo aiuto, scende nel suo studio a lavorare. Tutto quello che Dio gli chiede, lui lo fa.
Madonna - E allora come non amare questo figliolo, questo Vescovo ordinato da Dio? Come non fare dei sacrifici per lui? Molti li fanno, specialmente quelli che non abitano a Roma. Quando c'è un piccolo problema non venite, Dio passa in secondo piano e a volte anche in terzo.
Miei cari figli, vi ringrazio perché siete venuti per partecipare alla S. Messa del vostro Vescovo. Noi del Cielo, quando celebrerà la S. Messa saremo tutti presenti, tutti intorno a lui. Ci sarà la nuvola bianca, ci sarete voi, ex giovani e i bimbi, se vogliono, perché non possono capire tante cose. C'è un bambino grande che potrebbe capire e capisce perché è intelligente. È un po' difficile, ma comunque, piano, piano si adeguerà anche lui.
Ascoltate questa S. Messa per tutti i sacerdoti, soprattutto per il vostro Vescovo. Noi del Cielo benediciamo il nostro Vescovo e allunghiamo la benedizione a tutti coloro che per veri motivi non sono potuti venire. Non preoccupatevi di coloro che non credono, perché piano, piano crederanno, hanno sentito solo calunnie e diffamazioni, nessuno ha parlato loro bene del Vescovo, quindi è più difficile credere.
Grazie a tutti, auguri al nostro Vescovo. Vi do il permesso di battere le mani in chiesa, cosa che il vostro Vescovo non vuole.
Eccellenza, auguri.
Vescovo - Grazie.
Gesù - Io e la Madre dell'Eucaristia, insieme al nostro santo Vescovo, benediciamo voi, i vostri cari, tutti i sacerdoti che credono nell'Eucaristia, tutti i bambini, i bambini presenti, i vostri bimbi e coloro che non ci sono, e i bambini del Terzo Mondo; pregate per loro.
Madonna - Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Quando Marisella non può scendere, voi dovete venire ugualmente.
Pensate, lei vi ricorda sempre. Se qualcuno vuol salire da Marisella, lo chieda; ma una persona, al massimo due alla volta, non di più, perché non può avere tante persone in camera. Domandate negli orari giusti, perché la sua non è una vita normale. Vi accetterà e vi ascolterà.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao, mamma, ciao.
Nonna Iolanda - Auguri, Eccellenza!
Marisa - Mamma ti ha fatto gli auguri.
Non c'è più nessuno, sono andati tutti via.
Vescovo - Torneranno per la S. Messa.

 

Roma, 16 marzo 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Marisa - Gesù, ti chiedo di farmi stare un pochino meglio, se questa è la Tua volontà.
Sì, mammina, ieri era il compleanno di Sara.
Gesù - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono il vostro Gesù che è entrato trionfante a Gerusalemme. Tutti gridavano: "Osanna al Figlio di Davide", ma Io nel mio cuore sapevo che mi avrebbero ucciso. Provavo tanta sofferenza per quegli uomini che non comprendevano ciò che facevano. Ho sempre cercato di spiegare loro ogni cosa, come fa con voi l'Eccellenza, così lo chiama nonna Iolanda, che di ogni parola del S. Vangelo ne fa un poema.
Io, Gesù, l'ammiro perché segue le mie orme.
Marisa - Gesù, non lo dire, perché il Vescovo è timido e si vergogna.
Gesù - Voglio ringraziare tutti coloro che pregano per la Chiesa e per coloro che non amano la Chiesa. Miei cari figli, credetemi, ce ne sono tanti. A volte anche a Me viene da pensare che sono morto invano, mi sono lasciato crocifiggere invano, perché il mondo peggiora sempre più, va sempre più indietro. I ricchi stanno bene e i poveri sono abbandonati a se stessi. Voi che avete fatto un buon cammino nel luogo taumaturgico vi chiedete: "Perché c'è tanto rancore e tanto odio contro il nostro Vescovo?".
Hanno paura di parlare in suo favore, di riconoscere pubblicamente che è nella verità, cominciando dai grandi capi della Chiesa. Io, Gesù, posso parlare di tutti gli uomini della Terra, dal più grande al più piccolo, e chi rinnega ciò che Io ho detto è fuori dalla Chiesa, è scomunicato ipso facto.
Voi che venite qui, siete convinti delle scelte fatte, pregate e mi amate. Siete pronti a collaborare sempre nel tenere pulita ed ornata la Basilica. Io e la Mamma abbiamo visto che avete curato ogni particolare ed ordinato ogni angolo per accogliere Me, Gesù, e far contento il vostro Vescovo, lui tiene molto a questa Basilica, che voi vedete piccola e modesta ed Io vedo grande e bella. Nel suo interno volano gli angeli, i santi che vi stanno guardando e vi aiutano, per quanto è possibile. Non tutti e sempre possono stare bene, perché altrimenti gli ospedali chiuderebbero e i dottori e le infermiere e i portantini sarebbero senza lavoro. Ho voluto farvi una battuta, come facevo quando scherzavo prima con i miei amici giovani e poi con gli apostoli. Purtroppo le malattie ci sono, per alcuni sono più gravi e per altri più leggere. Bisogna saper fare dell'ironia sulla malattia, è vero, Marisella? Comunque ogni malattia deve essere curata, perché si può guarire. Non è compito di Dio dire se uno può o non può guarire.
Non è facile capire la volontà di Dio, Lui poggia gli occhi su una creatura, la fa sua e le chiede la sofferenza, ad altre creature fa il dono della guarigione. La vostra sorella sta facendo un grande sforzo, perché deve tradurre dall'aramaico; a volte incontra delle difficoltà e nel tradurre fa degli errori piccoli, non gravi, ed Io lascio correre, perché si comprende ugualmente il senso della frase.
Torniamo al mio ingresso in Gerusalemme. Stendevano i mantelli e rami degli ulivi sulla via e gridavano: "Osanna al Figlio di Davide", perché prima mi amavano ed Io avevo dato loro molto, ma poi mi hanno abbandonato.
Lo stesso avviene per coloro che sono buoni: amano e vengono presi in giro ed umiliati.
Anche nei riguardi degli ammalati molte persone approfittano delle loro malattie per fare i propri comodi, tanto nessuno li può guardare ed eventualmente rimproverare.
Marisella è costretta all'immobilità, ma reagisce, pittura e fa tante altre cose per passare la giornata.
Questo è l'uomo; prima ti innalza e poi ti schiaccia.
Si dice "Dalle stelle alle stalle" e voi, miei cari due figliolini, siete stati precipitati molte volte dalle stelle alle stalle.
Dio Padre, che ha creato l'uomo a Sua immagine e somiglianza, vuole ancora salvare tanti figli, specialmente i sacerdoti, con questo termine intendo anche i vescovi, i cardinali. Perché no anche il Papa? Anche lui è un sacerdote e fa degli errori.
Vi invito a pregare per i miei sacerdoti. Qualcuno sta pensando: "Gesù prima ci ha detto di non pensare più ai sacerdoti ed ora ci dice di pregare per loro". Sì, ho detto questo, ma voi non potete vedere come Noi dall'Alto la situazione dei sacerdoti. Io vi dico di pregare per i sacerdoti, naturalmente se volete, nessuno vi costringe a farlo per forza. Fate quello che il vostro cuore vi suggerisce.
Benedico i vostri bambini. Dopo gli ex giovani ci sono: il giovinetto Jacopo, Samuele, Emanuele e gli altri bambini, fino a Mariselle. Poi arriveranno Adrian, il brufoletto, e tanti altri.
Pregate per questi bambini, anche loro hanno bisogno delle vostre preghiere.
Amateli, ma non ricopriteli di baci e di carezze, non toccateli con insistenza, perché non mi sembra che sono amanti di queste moine.
Con il discorso sto andando di qua e di là, come il somarello, perché mentre parlo a voi, ascolto ciò che mi dice Marisa e le rispondo nel cuore.
Marisa - Sai, Gesù, che volevo prendere in affitto un somarello per farci salire su il Vescovo? Perché ridi? Perché non so dove si affittano i somarelli, lo volevo fare di cartone.
Gesù - Marisella, ti ricordi che le tue mani non funzionano? Anche le gambe non funzionano, che vuoi fare?
Marisa - Va bene. Mi è venuta questa idea, ora la accantono. Già che ci sono, posso continuare a dialogare con Te. Forse è meglio di no, perché a molti fanno male le gambe per stare in ginocchio.
Gesù - E si alzano.
Marisa - Quando sono stata molto male, sono venuti diversi dottori. Uno ha detto: "Ha un mese di vita", un altro: "Ha tre mesi", il terzo: "Ha sei mesi". Sono passati due anni e sto ancora qui a far faticare coloro che mi assistono. Inoltre, le poche volte che scendo in Basilica, devo sacrificare i giovani per farmi portare giù. Anche oggi volevo scendere.
Gesù - Sei scesa, Marisella, stai con me.
Ora, miei cari figli, Gesù continua con il suo somarello a percorrere la strada, circondato da molte persone che gridano: "Osanna, Osanna al Figlio di Davide".
Marisa - Gesù, sei bello, molto bello. I pittori non riescono a dipingerti come sei. Ti fanno brutto.
Gesù - Auguro a tutti una buona festa. Durante la settimana fate qualche sacrificio, quello che volete, decidete voi. Il Giovedì Santo è dedicato al Sacerdozio, è la festa dei sacerdoti. Venerdì Santo muoio in croce e sono contento, perché vi ho riaperto il Paradiso.
Marisa - Gesù si è girato ed è andato via.
Madonna - Sì, Marisella, sono la Madre dell'Eucaristia. Gesù è andato via ed era molto contento ed emozionato. È contento di quello che gli dici e di come gli parli.
Marisa - Sì, anch'io.
Madonna - La presenza di Gesù è già benedizione; ed io, la vostra Mamma, vi benedico insieme al Vescovo. Forza, Eccellenza. Anche nonna Iolanda continua a dire: "Forza, Eccellenza, forza, Eccellenza".
Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Ringrazio coloro che eseguono dei lavori molto belli per addobbare la chiesa. Do un bacio a tutti i bimbi, nati e non nati. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Porta il mio bacio a Gesù. Lui mi ha baciato, ma io ero emozionata e non ho ricambiato.
Madonna - Marisella, devi allungare le gambe.
Ciao a tutti, figli miei.
Marisa - Dite ciao alla Madonna.
Eccellenza, hai detto ciao alla Madonna?
Vescovo - Ciao, ciao, io la saluto tutti i giorni.

 

Roma, 23 marzo 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Marisa - Miei cari fratelli, sono Marisa e vi parlo prima che la Madonna o Gesù ci dicano il messaggio. Era mia intenzione scendere in mezzo a voi, ma il tempo inclemente non me l'ha permesso. Vi ricordo tutti sempre nelle mie povere preghiere, specialmente gli ammalati e i bambini. Prego Dio che ci ascolti tutti e ci doni pace e tranquillità.
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono la vostra Mamma, sono colei che ama molto i suoi figli. Oggi, Pasqua di Resurrezione, verrà tra voi mio Figlio Gesù, accompagnato dagli angeli e dai santi. Insieme a Lui darò la mia benedizione e soprattutto vi coprirò con il mio manto materno.
Gesù - Ciao, fratelli, sono il vostro Gesù Risorto. Sapete che non tutti credono alla mia Resurrezione? Molti non credono, specialmente coloro che hanno studiato teologia e, sapendo come stanno le cose, dovrebbero credere di più. Sono i semplici, i laici che credono alla mia Resurrezione, che Io ho aperto il Paradiso a tutte le anime di buona volontà. Vi ripeto: "Convertitevi e credete al S. Vangelo". Nel S. Vangelo ci sono parole semplici, comprensibili a tutti. Amatevi come io vi ho amato. Se io, Gesù, vi amo, amatevi anche voi, amate il prossimo. È facile amare il marito, la moglie, i figli, i fratelli, è difficile amare coloro che non sono vostri parenti; questa è la bellezza del S. Vangelo. Siate buoni, rispettate i comandamenti, che non sono stati promulgati dai sacerdoti, ma da Dio. Molti stanno distruggendo il sesto comandamento. Il terzo e il quarto comandamento non vengono più rispettati: vanno a Messa per abitudine oppure secondo il tempo. Voi siate sempre fedeli a tutti i comandamenti.
Io sono risorto per tutti, sono risorto per te, Eccellenza, affinché si avveri tutto ciò che è stato detto da Dio Padre Onnipotente, da Me, Dio Figlio, e dallo Spirito Santo.
Gridate: alleluia, alleluia, alleluia, Cristo è risorto per noi. Potevo anche non morire, sarebbero state sufficienti le poche gocce di sangue, versate il giorno della circoncisione, ma ho voluto soffrire per gli uomini, per salvare il mondo che Dio ha creato; purtroppo è molto, molto difficile, perché molti si allontanano da Me. Il sesto comandamento non è più rispettato né dai sacerdoti né dai laici. Voi siete il perno, per questo ho detto che siete i pilastri di questo semplice ed umile Vescovo, nonostante i vostri difetti e il vostro carattere; ognuno di voi ha dei difetti e ha un carattere particolare, non siete tutti uguali. Vero, Marisella?
Marisa - Sì, anch'io sto perdendo un po' la bussola.
Gesù - È giusto che quando notate qualcosa lo diciate, questa è carità. Perché se tu non richiami tuo fratello che sbaglia, pecchi. Questo vale per tutti: quando qualcuno sbaglia va ripreso con molta carità e dolcezza, questo voi lo state facendo piano, piano.
Alleluia cantano tutti. Gesù è risorto. Io sono il vostro Gesù, il Gesù di sempre, che vi ama di un amore immenso. Quando la mattina qualcuno (N.d.R. il Vescovo) prega e invoca Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico, dice tutto ciò che ha nel cuore, ed è tutto vero, preciso, giusto. Dio lo ascolta e si vede quel bel fiore aprirsi nel centro e uscire fuori la voce divina. Dopo che ha parlato, Dio va via insieme agli angeli e ai santi.
Godete, voi che potete, miei cari figli. Non vi dico di pregare per la vostra sorella, la passione è finita a mezzanotte.
Marisa - Lo so, ma continuerà.
Gesù - I dolori naturali rimangono, e lei riesce a sopportarli, anche perché ha un aiuto vicino molto bravo (N.d.R. il Vescovo), e poi anche Noi l'aiutiamo. Miei cari figli, anche se siete pochi, anche se alcuni sono partiti, anche se alcuni non sono venuti perché piove, faccio gli auguri a tutti: grandi e piccoli. Faccio gli auguri particolarmente a Simone, a Mario, a Paolo, a Valente e ad altre persone malate.
Madonna - Voglio fare gli auguri a tutte le donne che vogliono diventare mamme, per questo prego insieme a voi.
Gesù - Insieme alla Madonnina, al mio amato papà Giuseppe, al Vescovo ordinato da Dio, benedico tutti voi. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Auguri, miei cari figli, auguri dal più profondo del cuore.
Marisa - A me non dici niente, Gesù? Ciao. Va bene.
Sono andati tutti via, anche la mamma.

 

Roma, 30 marzo 2008 - ore 10:30
Lettera d Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è l'ottava di Pasqua, è passata una settimana dalla Pasqua e spero che in questa settimana abbiate continuato a pregare, a fare i fioretti e i sacrifici, perché è inutile dirvi che il mondo non va bene, molte persone agiscono male, cominciando dai grandi fino ai piccoli. Cosa volete che facciano questi miei due figlioli per loro? Pregano, soffrono e vanno avanti.
Noi stiamo scegliendo dei vescovi, non dico bravissimi, ma bravi, perché un domani possano collaborare con il nuovo Papa. È molto difficile il nostro impegno, perché questo Papa non lascia il trono. Delega tutto ai collaboratori, non fa nulla, o meglio, passa il tempo leggendo. Voi dovete pregare perché presto partirà per gli USA e poi andrà in Australia per la giornata mondiale dei giovani. Se non c'è preghiera, non c'è sacrificio, che cosa si può dare ai giovani? Se si comincia a parlare senza fare il segno di croce, senza dire un Padre Nostro, un Gloria al Padre, un'Ave Maria, che si fa? Si parla soltanto, si mangia e si riposa. Questo è ciò che Dio aspetta? No, non è questo, Dio vuole molto di più, molto di più, e questo ancora non è stato capito.
Piccolo gregge, io ci tengo molto a questo, dovete dare voi esempio e testimonianza. Dovete parlare se notate qualcosa di sbagliato, non dovete aver paura di nessuno, perché nessuno vi può far niente, vi può soltanto rispondere male: "A te cosa interessa del mio comportamento?"; ma voi davanti a Dio avete fatto ciò che dovevate fare.
La Pasqua è passata, Gesù è stato crocifisso ed è risorto per salvare tutti noi ed anche coloro che non lo conoscono, perché ci sono tante persone che non conoscono Gesù, che non conoscono il S. Vangelo, e per loro ci può essere comprensione. Ma coloro che conoscono il S. Vangelo, che hanno studiato teologia, sanno benissimo dov'è la verità. E la verità è nei buoni, nei semplici, negli umili.
Questo è l'anno della speranza, della certezza e deve dare a tutti il coraggio di andare avanti, stringendo i denti, i pugni e guardando Gesù nel tabernacolo. Come ho detto una volta al Vescovo: "Aggrappati al tabernacolo", ora lo dico a voi: "Aggrappatevi al tabernacolo", perché Gesù ha sete, molta sete di anime buone, di anime sante. Voi sapete che, se camminate sulle orme di Gesù, arriverete alla santità.
Coraggio, miei cari figli, la Mamma è sempre con voi, Gesù, anche se a volte non parla, ascolta ed è sempre con voi, come lo sono tutti gli angeli e i santi, cominciando da san Giuseppe, l'amico del nostro Vescovo.
Vi dico coraggio, so che la vostra è una dura battaglia sotto tutti i punti di vista: nel lavoro e nella scuola, con i parenti e con gli amici. C'è sempre battaglia perché c'è sempre invidia e gelosia; cercate di superare anche questo. Quando qualcuno vi dice qualcosa che non è giusto, girate lo sguardo da un'altra parte e andate per la vostra strada.
Coraggio, miei cari figli, coraggio a tutti, ai grandi, ai piccoli e ai malati.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao.


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