MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
"MADRE DELL'EUCARISTIA"

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Lettere di Dio di Gennaio 2008


Roma, 5 gennaio 2008 - ore 18:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo.
Il piccolo Gesù sia sempre con voi, ogni giorno della vostra vita. Domani è l'Epifania; i Magi arrivano da Gesù. Fate conto di essere tutti Re Magi e andate da Gesù. Ricevetelo nel vostro cuore e tenetelo sempre ben stretto.
Marisa - Io recito sempre questa giaculatoria: "Gesù bambino, Dio d'Amore, rimani sempre nel mio cuore".
Madonna - Cercate di passare in buona armonia quest'ultimo giorno delle feste natalizie, pregando e facendo sacrifici e fioretti. Ho sentito dire che l'Epifania ogni festa porta via.
Marisa - Quindi dobbiamo mangiare tutti i dolci che abbiamo, perché dopo non si possono più mangiare.
Madonna - E la preghiera? Perché deve essere sempre seconda la preghiera?
Marisa - Perché siamo umani. Però preghiamo, ognuno prega a modo suo, anche i bambini pregano, anche Mariasole, Sara ed Emanuele pregano.
Madonna - Vi ho sempre detto che ogni giorno deve essere Natale. Il Natale è la festa dei bimbi non è dei grandi, perché per voi ogni giorno deve essere Natale. L'Epifania completa il Natale e chiude tutte le feste, però Gesù ogni giorno nella S. Messa vive la Passione, la Morte e la Resurrezione.
Non voglio riallacciarmi al lungo discorso che ha fatto Dio ai miei figliolini, ma vi ricordo che Lui attende le vostre preghiere.
Marisa - Quando mi portate via? Se io vado via tutti stanno meglio, soprattutto il Vescovo che si può riposare, fare la sua vita e con la scopa mandare via tutti quelli che… (allude a un quadro composto da un membro della Comunità)
Madonna - Stai buona, Marisella, ricordati che stai parlando davanti a tutti!
Marisa - Che cosa ho detto di male?
Vescovo - Niente.
Marisa - Tu dici niente, però lei mi ha rimproverato?
Vescovo - Solo perché non era opportuno che parlassi in quel modo alla presenza di tutti.
Marisa - Il Vescovo ha detto che non era opportuno.
Va bene. Continuiamo a pregare: preghiamo anche quando non dormiamo e soffriamo. Abbiamo sempre il S. Rosario in mano, perché così piace a Dio e a te.
Madonna - Miei cari figli, auguri a tutti. Vorrei dire "buona Befana" perché qui ce ne sono di befane.
Marisa - Anche tu sei una Befana, perche sei morta a 84 anni. Quanti anni hai adesso?
Vescovo - Più di 2000 anni.
Marisa - Hai più di 2000 anni, e sei vecchia, vecchia, vecchia! Aiuti il Vescovo? Promettetemi di aiutarlo sempre.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari e tutti i bambini. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo.
Ciao, Mariasole.
Marisa - Ciao, mamma, Mariasole ti manda un bacio. Deve riprendersi.
Sono andati via tutti.

 

Roma, 10 gennaio 2008 - ore 20:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è una grande festa: l'anniversario dell'annuncio del trionfo dell'Eucaristia. Ormai sono trascorsi sei anni. Ricordo le parole di nonna Iolanda, che ora è qui vicino a me: "Anch'io ho pregato e sofferto per il trionfo dell'Eucaristia". Tutti avete collaborato, chi in un modo e chi in un altro per realizzare questo trionfo. L'amore a Gesù Eucaristia, che è partito da questa piccola frazione di Roma, da questo luogo che Dio ha dichiarato taumaturgico e santo, si è sparso in tutto il mondo. Quando mai a Roma e in tutto il mondo si pensava di trascorrere delle ore davanti a Gesù Eucaristia? Ora l'amore all'Eucaristia si è diffuso dappertutto, anche nei Paesi stranieri, per questo vi dico: "Non crollate, pensate al bene che avete fatto con la preghiera, con la sofferenza, soprattutto qualcuno, e con i sacrifici e i fioretti".
So che vi aspettate tanto, e poiché avete dato tanto, tanto riceverete, state tranquilli. Non domandatevi in continuazione come e quando; queste non sono domande da rivolgere a Dio e non sono parole che debbono pronunziare le anime che amano Gesù Eucaristia, come voi l'amate. Informatevi, chiedete, leggete, documentatevi sui luoghi in cui oggi si fa l'adorazione eucaristica e da dove è partito tutto questo amore all'Eucaristia. È iniziato da qui, da questo piccolo e santo luogo, che Dio ha dichiarato taumaturgico. Dio vuole che le persone che lo frequentano siano sante. Coloro che non si sentono di fare questo cammino così duro, ma anche dolce, si ritirino in silenzio, senza calunniare. Avere accanto Dio, Gesù, Maria, Madre dell'Eucaristia, Giuseppe e tutto il Paradiso, questo deve darvi grande gioia.
Sì, avete anche delle sofferenze, ma non sono grandi, non sono insopportabili, come quelle del Vescovo e della Veggente. Le sofferenze servono per convertire gli uomini. Gesù ha detto: "Convertitevi e credete al Vangelo". Non è difficile credere al S. Vangelo, basta leggere e mettere in pratica quanto dice e allora vedrete come tutto diventerà più facile e avrete la forza di sopportare e di accettare tutto. Questo vale soprattutto per chi soffre la Passione di Gesù e per il Vescovo di Dio.
Marisa - Scusa, che vuol dire Vescovo di Dio?
Madonna - Marisella, ti ho detto di non interrompermi, di non fare domande.
Marisa - Scusami, non domando più nulla.
Madonna - Quando siete amareggiati, voltate lo sguardo verso il tabernacolo e guardate Gesù Eucaristia. Non guardate chi entra o chi esce dalla chiesa, chi è seduto o chi sta in piedi; no, questo non dovete farlo. So che alcune persone non possono stare in ginocchio, bene, rimangano sedute o in piedi. Però non devono stare sedute durante la consacrazione, che è l'atto più grande della S. Messa. A uno che sta male e non si inginocchia, Dio non chiederà conto di questo, Dio giudicherà il vostro cuore, l'amore che avete avuto verso tutti.
Oggi è una grande festa per voi: l'anniversario dell'annuncio del trionfo dell'Eucaristia. Non so fino a che punto sentite questa ricorrenza, però molti di voi hanno fatto il sacrificio di venire, malgrado l'ora tarda, il freddo e la stanchezza. Dio non può rimanere insensibile a ciò che avete fatto, perché è Amore. Anche voi dovete amarvi gli uni gli altri, come Dio vi ama. Amate Dio come Lui vi ama.
Andate avanti, sempre, non voltatevi mai indietro. Vi ricordate quando vi ho detto: fate un passo per volta, purché riusciate ad andare avanti. Io sono con voi, sempre; voi, probabilmente, non sentite sempre la mia vicinanza. Ripeto: "Amate Dio, amate l'uomo, amate coloro che vogliono cambiare, che vogliono diventare buoni e coloro che vi fanno soffrire". Pregate per tutte le persone che stanno soffrendo; soprattutto per i poveri; perché i ricchi stanno sempre bene. Sarà difficile che i ricchi, specialmente quelli che indossano vesti ecclesiastiche, entrino in Cielo.
Nonna Iolanda, di' qualcosa a questi figlioli.
Nonna Iolanda - Sì. Io sono la nonna più anziana. Anche se sono volata in Cielo, prego per tutti voi, e come mamma, prego innanzitutto per l'Eccellenza, per i miei figli, per i miei nipoti e pronipoti, affinché crescano bene ed amino sempre Dio Onnipotente.
Un bacio a tutti dalla vostra nonna.
Ciao, Eccellenza, sii forte, non ti abbattere, Noi, in Paradiso, siamo tutti con te.
Marisa - Ciao, mamma. Ti sei vestita a festa, hai cambiato il colore del vestito?
Nonna Iolanda - Sì, mi raccomando, Marisella, quando parli con Dio, ricordati che è Padre Onnipotente e Onnisciente. Dio può fare tutto ciò che vuole e noi uomini non possiamo fare altro se non amarlo.
Marisa - Va bene.
Madonna - Grazie, miei cari figli, buona festa. Partecipate a questa S. Messa, pregate ancora per il trionfo dell'Eucaristia, affinché si allarghi sempre di più in tutto il mondo. Noi tutti siamo con voi.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo, benedico voi e i vostri cari. Benedico coloro che sono dovuti rimanere a casa per seri motivi e a causa della salute. Benedico coloro che vanno ad aiutare il Terzo Mondo, ma ricordatevi che in ogni nazione è presente il Terzo Mondo, anche nella vostra città e nella vostra bella Italia. Quindi aiutate anche i poveri che vivono in Italia. Mi ripeto: in ogni nazione c'è il Terzo Mondo.
Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Aspetta un momento. Eccellenza, le devo chiedere qualcosa che non ricordo?
Ciao, mamma. Ciao a tutti.
Sono venuti tutti, è sceso tutto il Paradiso.

 

Roma, 13 gennaio 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Marisella, in questo momento stai vedendo Gesù, immerso nelle acque del Giordano mentre riceve il Santo Battesimo. Lo Spirito Santo, sotto forma di colomba è sceso su di Lui e il Padre dice: "Questo è il mio Figlio prediletto, ascoltatelo". Quando ricevete Gesù Eucaristia, ricevete tutta la Trinità. Ora qui è presente la SS. Trinità.
Non ti preoccupare di parlarmi e di chiedermi qualcosa, Marisella, tanto leggo tutto nel tuo cuore.
Dovete pregare il mio caro Gesù più spesso, perché la maggior parte delle persone prega Sant'Antonio, Santa Rita, San Padre Pio. Vero, Marisella? Invocano i santi, ma non Gesù. Voi ditegli: "Gesù, vieni in mio aiuto, aiutami ad accettare tutto, a sopportare tutto e facci trionfare come hai promesso". Imparate a parlare, a colloquiare con Gesù. È bello fare la veglia, non leggete i libretti, ma colloquiate con Gesù. Quando siete a casa con il vostro coniuge, con i figli, che fate? Vi mettete a leggere o guardate la televisione? Colloquiate, parlate. Questo dovete fare con Gesù, l'amore a Gesù viene restituito a voi, perché Dio è amore. Dio vi ama. Pensate al Battesimo di Gesù. Voi che non lo vedete, lo potete raffigurare, come in un bel quadro grandissimo, immerso nell'acqua, mentre i piedi di Gesù toccano fino a terra. Gesù mentre riceve il Battesimo china il capo e lo Spirito Santo scende su di Lui. Invocate lo Spirito Santo, invocate la Trinità, prima dei santi ci sono le Tre Persone Divine.
Non mi stancherò mai di dirvi di pregare, ma dovete prima amarvi l'un l'altro e poi pregate. Amate anche le persone antipatiche. Non vi piace il loro modo di parlare? Può succedere, ma non per questo non dovete amarle, ognuno ha il proprio carattere, ognuno ha il proprio modo di parlare; non siete tutti uguali. Quando incominciai a parlare a Marisella di argomenti seri, importanti, lei era ancora piccola, e mentre parlavo mi guardava e capiva ciò che dicevo. Non pensava in quei momenti di andare a giocare con gli altri bambini, ma mi ascoltava. Io insegnavo a lei ad amare anche quei bimbi che a volte le facevano dei dispetti. Così nasce l'amore vero, l'amore grande verso tutti.
Marisa - Meno quei signori…
Madonna - Io ho detto di amare tutti, voi fate le distinzioni.
Sì, so che cosa mi vuoi chiedere, Marisella, so che tutti aspettate quel santo giorno, anche noi l'aspettiamo.
Marisa - Spero che non devo soffrire ancora per quel santo giorno. Penso che basti ciò che ho sofferto, ormai è ora che parto.
Madonna - Hai preparato la valigia?
Marisa - Mi prendi in giro?
Madonna - No, non ti prendo in giro, sto scherzando. Posso scherzare anch'io come Madonna, come Mamma, come sorella, come amica.
Marisa - Sì, ma aiutateci, perché stiamo crollando e andiamo sempre più giù, sempre più giù. A volte scherziamo e ridiamo per camuffare la nostra difficile situazione.
Madonna - A nome di Marisella, ringrazio tutti coloro che hanno fatto la veglia. Siete stati veramente eroici. Continuate così, pregate l'un per l'altro. È così bello! Non è necessario fare la veglia tutta la notte, la fa chi può, chi ha resistenza. Coraggio e avanti, sempre a testa alta.
Marisa - Sì. Se mi dici qualcosa che vuoi che riferisca al Vescovo, devi farmela ricordare, perché io non le ricordo. Va bene.
Madonna - Vogliamo recitare tutti insieme il Padre Nostro? Padre nostro...
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i bambini, specialmente quelli del Terzo Mondo. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ciao, papà. Ciao.
Non ha detto niente, non ha parlato.

 

Roma, 18 gennaio 2008 - ore 20:30
Lettera di Dio

Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Auguro a tutti di vivere sempre in grazia di Dio. Vivete in grazia e conoscete bene Dio. Non è facile conoscerlo o capirlo, l'importante è fare la Sua volontà. Solo facendo la volontà di Dio arrivate a fare qualcosa di bello, perché Dio è amore. Ormai lo sapete, da anni vi parlo dell'amore. Dio è amore e voi siete i suoi figli e vi riunite spesso per ascoltare la Sua parola. Il mio augurio è che possiate seguire bene l'incontro biblico. Oh, se tutti potessero partecipare all'incontro biblico che fa il vostro Vescovo, tutto sarebbe più facile, ci sarebbero più conversioni e meno peccati! Voi siete privilegiati da Dio, dal Vescovo e dagli uomini; è vero che siete pochi, però quello che ricevete dovete diffonderlo nelle vostre case e nelle vostre chiese, ovunque vi troviate. So che è difficile, soprattutto parlare con i sacerdoti, con le persone che si avvicinano alla chiesa solo per farsi vedere, che pregano solo per farsi notare. Oh, è così bello vivere in grazia, amare Dio e tutti coloro che sono con Dio! È un sacrificio venire all'incontro biblico perché vivete lontano, però potete ricevere tanto, tanto, che in altre parti non ricevono.
Ieri Dio ha svelato un segreto al Vescovo e alla vostra sorella e ne ha parlato con molta sofferenza, perché oltre i segreti belli ci sono anche quelli brutti che danno molta sofferenza. Vi chiedete: come fa Dio a soffrire? Dio soffre per gli uomini, perché vede che non amano. Il mondo è diventato una spazzatura e gli uomini fanno a gara a chi può colpire di più i fratelli. Dicono solo parole, parole, parole che sono prive d'amore. Né i capi della Chiesa e né i capi dello Stato sanno amare; essi chiacchierano, non fanno il loro dovere e i fatti non si vedono. Per questo Dio continua a chiamare la vostra sorella e a darle quel compito molto difficile e duro che da anni porta avanti. Io, la Mamma, ringrazio tutti coloro che pregano e che hanno capito quanto è grande l'amore di Dio. Ringrazio soprattutto il Vescovo, che si prepara ogni volta prima di incontrarvi, anche se a volte non sta bene. Dice: "Io devo rispettare le anime e devo prepararmi", anche se ha un aiuto molto grande dal Paradiso. Noi lo sosteniamo perché non cada.
Vi ringrazio perché pregate molto, ma fate anche apostolato, date testimonianza, non dovete aver paura di ciò che dicono le persone a cui vi rivolgete. Non dovete pensare: "Chissà cosa mi risponderà, chissà come mi tratterà". Parlate per amore di Dio e delle persone, ed io sarò con voi, perché vi accompagnerò, non vi lascerò soli, come non lascio soli il Vescovo e la Veggente, anche se soffre. La sua sofferenza continua, dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina; è molto forte ed è molto difficile accettarla, ma lei l'accetta, anche se a volte piange. È stata scelta in mezzo a tanti uomini. Dio l'ha chiamata e lei ha detto sì. Oggi potrebbe avere un po' di pentimento per aver detto quel sì, grande come tutto il mondo, perché la sofferenza è tanta, ma se voi l'aiutate con le preghiere, come già fate, Dio vi ricompenserà tutti.
Grazie se metterete in pratica quanto vi ho detto. Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, i bambini, i malati. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Auguri, miei cari figli.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ciao, ciao.

 

Roma, 20 gennaio 2008 - ore 10:30
Lettera di Dio

Madonna - Con grande piacere vengo in mezzo a voi. Come vi ho sempre detto, cercate di amarvi, di aiutarvi a vicenda in tutti i modi. I piccoli non comprendono tutto e a volte i genitori sembrano severi, ma si comportano così per il loro bene, per farli crescere bene. Vi ricordate quando vi ho detto che siete arrivati all'università?
Marisa - Mi pizzica la gola.
Vescovo - Datele un po' d'acqua, per favore.
Madonna - Adesso l'avete terminata. Tirate un po' le somme, fate un esame di coscienza e pensate, nell'arco dell'anno che è passato, che cosa avete dato e che cosa avete ricevuto.
Marisa - Scusa, Madonnina, non riesco a parlare, mi si appiccica la lingua.
Vescovo - Bevi, bevi dell'acqua.
Marisa - Per me non ti chiedo niente, tanto sai cosa ti chiederei. Fa' crescere bene tutti, soprattutto in santità.
Madonna - Tanti pensano che la santità sia difficile, impossibile da raggiungere. Non è vero, tutti potete arrivare alla santità. Arrivare alla santità significa pregare ed amare. Quando ricorre la festa della Sacra Famiglia, ogni coppia che ha dei bambini deve festeggiarla, e quando viene festeggiato un bambino piccolo, come Mariasole ed Emanuele, è festa anche dei genitori. Quindi auguri ai genitori.
Grazie della vostra presenza. Insieme al mio e vostro santo Vescovo, benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Va bene.


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