MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Novembre 2007
Roma, 1° novembre 2007 - ore 10:30
Solennità di Tutti i Santi
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Come sapete, le prove non mancano mai. Nella casa del nostro caro Vescovo ci
sono diversi malati, prima uno, poi due, infine tre; ogni tanto c'è qualcuno
che s'ammala. Sono molto provati, per questo vi chiedo di pregare per loro,
hanno veramente bisogno del vostro aiuto. Anche alcune persone che li aiutavano
non vengono più, perché sono malate. Il tempo non è favorevole,
tante situazioni nella natura non vanno bene. Io sono venuta per stare, come
sempre, in mezzo a voi.
Ancora sento nelle mie orecchie le parole che tu hai detto, Marisella. Hai detto
la verità, hai parlato veramente con il cuore, ho sentito il vero amore
verso i tuoi fratelli e le tue sorelle. Perché Dio vi sta continuamente
mettendo alla prova e vi sta facendo allungare il collo peggio degli struzzi?
Si dice così?
Marisa - Io non ho studiato scienze, ma il Vescovo ha detto sì.
Madonna - So che Dio vi ama, vi è vicino, non perché uno
ha un dolore o l'altro sta male Dio non l'ama; Dio vi ama tutti, indistintamente.
Marisa - Scusa, non mi far ripetere quello che ti ho detto l'ultima volta.
Se Dio ci ama, perché non ci fa vedere almeno qualcosa? Io non dico la
guarigione completa, ma almeno il miglioramento?
Madonna - Attenta, Marisella, a volte vai troppo avanti nei discorsi.
Marisa - Io dico quello che penso, non ti ho mai parlato alle spalle,
ho sempre dialogato sinceramente con te e con Gesù. Non vedete la nostra
tristezza e i nostri dolori? Non parlo per me, assolutamente no, ma per gli
altri. Perché tutte le sofferenze sono presenti qui da noi? Con tanti
milioni di uomini che ci sono, anche cattivi, perché noi dobbiamo soffrire?
Quante domande avrei da farti!
Madonna - Tutto puoi chiedere, ma non dire che Dio non vi ama, perché
non è vero. Chi lo pensa, chi non riesce a pregare, chi passa davanti
alla cappella e non riesce ad entrarvi, sbaglia. Tu, Marisella, preghi e preghi,
ma la tua preghiera non è più gioiosa, è fatta quasi per
forza.
Marisa - È vero.
Madonna - Fate come Gesù: quando lo offendevano, lo maledicevano,
gli sputavano, Lui andava avanti tranquillo.
Marisa - Sì, ma lui non aveva i dolori. Il Vescovo dice che ha
sofferto a causa della cattiveria umana solo durante gli anni della vita pubblica,
ma tu hai detto che quando era ragazzetto ha sofferto per l'invidia dei giovani
e degli adulti e per l'incomprensione dei fratelli. Comunque non ho altro da
aggiungere, aspetto soltanto la guarigione o almeno un miglioramento di tutte
queste persone malate, specialmente dei giovani. Tu li conosci, non c'è
bisogno che ti ripeto ogni volta la stessa canzone, perché diventa noiosa.
Aspetto, aspetto con ansia e amore; se veramente ci amate, dimostratecelo.
Madonna - Sì, vi amiamo e ve lo dimostriamo. Marisella, poi in
seguito ti dirò la ragione di tutte queste sofferenze.
Marisa - No, no, non lo voglio sapere in privato, o me lo dici adesso
davanti a tutti oppure non mi dici niente, non mi interessa; la verità
va detta davanti a tutti.
Madonna - Chiedo a tutti di pregare. Quante volte vi ho detto: pregate
l'un per l'altro? Non per voi stessi, ma per le persone che soffrono, e sono
tante. Non parliamo delle persone del Terzo Mondo e delle altre nazioni dove
i bimbi muoiono di fame, perché mancano le medicine e non si possono
curare. Anch'io, come Mamma, mi abbandono ai miei figli.
Marisa - Non hai più nulla da dirci?
Madonna - No, figlia mia, perché stiamo aspettando tutti la Parola
di Dio. Auguri a tutti, a coloro che hanno i nomi di santi e a coloro che non
l'hanno. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Marisa - Ciao. Non so che dirti. Se vedi la mia mamma salutala e dille
che si ricordi dei nostri malati.
Roma, 2 novembre 2007 - ore 20:30
Commemorazione di tutti i defunti
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è la commemorazione di tutti i defunti. I santi e i defunti si uniscono
per pregare per tutte le persone che hanno bisogno d'aiuto. Anch'io con mio
Figlio e con il mio amato sposo mi unisco a loro, perché quando ricorre
la commemorazione dei defunti, essi si devono unire ai santi, perché
l'unione delle preghiere porti benefici a coloro che sono in Purgatorio, affinché
possano salire in Paradiso. Ieri abbiamo festeggiato tutti i santi, ma anche
oggi è una grande festa perché i defunti e i santi pregano per
tutti coloro che chiedono grazie e aiuto. Certo, le grazie e gli aiuti non arrivano
sempre immediatamente.
Marisa - Potete anche farlo.
Madonna - So che pregate tanto, che cercate in tutti i modi di essere
uniti e che state facendo una catena di preghiere per le persone che hanno bisogno,
ma non potete capire fino in fondo quanto siano grandi il dolore e la sofferenza
di coloro che soffrono. Voi non lo vedete, ma io, che vedo e so, cerco in tutti
i modi di aiutarli. A volte le sofferenze e le malattie sono molto lunghe e
dolorose; per questo vi invito a pregare. Voi state pensando che la Mamma chiede
sempre preghiere. Sì, è vero, chiedo preghiere e sofferenze tutti
i giorni ai miei due cari figliolini, e lo chiedo anche a voi. So che continuate
a fare il digiuno, i fioretti, qualche penitenza e la Via Crucis per morire
e risorgere come Gesù, che è morto in croce ed è risorto
per noi tutti.
Cercate di aiutarvi in tutti i modi; a volte un piccolo fioretto, una semplice
penitenza può aiutare una persona che soffre. Alcune persone pregano
anche di notte, quando non riescono a dormire, per coloro che hanno bisogno.
Sono tanti i malati, non soltanto in questa piccola comunità
stavo
per dire la parola che usa spesso il vostro Vescovo, ma in tutto il mondo. Bisogna
pregare per tutti. Voi sapete quanti omicidi avvengono ogni giorno nel mondo,
quante persone vengono uccise, quante vengono violentate e quanti bambini vengono
catturati. Se uno guardasse il mondo dall'alto si accorgerebbe quanta sofferenza,
quanta sporcizia e miseria c'è ovunque. Ora io chiedo: cosa fanno i potenti
uomini che hanno il potere? Quale aiuto danno? Chi tra loro prega? Chi soffre?
Pregano coloro che soffrono, coloro che amano, i poveri. E i grandi uomini?
Quando dico grandi uomini intendo i grandi sacerdoti e i grandi politici. Chi
pensa all'uomo creato da Dio? Pochi o nessuno. Ve lo ripeto: sono i poveri,
i sofferenti e i bimbi che riescono a pregare meglio di questi uomini potenti.
Il mio aiuto di Mamma va a tutti, grandi e piccoli, poveri e ricchi, non faccio
distinzioni. Continuo a dirvi: amatevi, figli miei, e pregate.
Oggi, commemorazione dei defunti, le persone corrono ai cimiteri per portare
i fiori e pulire le tombe, ma a cosa serve tutto questo se non pregano e non
si amano l'un l'altro? Pregate, pregate per non cadere in tentazione. Convertitevi.
Ho parlato della vera conversione, ma questa stenta ad arrivare. Pregate, affinché
tutti possiate dire: "Dio mio, eccomi, sono pronto a fare la tua volontà".
Grazie.
Voglio raccomandarvi anche l'obbedienza al Vescovo. In questo momento è
lui che comanda in questo luogo, poi vedremo. Io, la Mamma di Gesù, vorrei
vedere più obbedienza anche nelle piccole cose. Il vostro Vescovo vi
ha detto di non stare in sacrestia quando recitate il S. Rosario. La Chiesa
è piccola, ma a volte le sedie sono vuote vicino a mio Figlio Gesù.
Ci sono gli adulti, magari coloro che non possono camminare, ma gli ex giovani
dove sono? Perché corrono sempre in sacrestia? Non occorrono tante persone
per preparare la S. Messa. Questa è una disobbedienza. Perché
agire secondo la vostra testa e non eseguire quello che il vostro Vescovo dice?
Non potete capire quanto sia importante l'obbedienza, anch'essa vi porta in
Paradiso. Imparate ad obbedire, ormai siete tutti grandi, cosa aspettate? Questa
è la vera conversione, questa è preghiera per il fratello, questo
è aiuto per chi soffre.
Grazie, se risponderete alla mia chiamata. Questa è una lettera di Dio
che si fa sentire, a volte, anche con toni molto forti.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, i bimbi e tutti
i defunti. Vi stringo forte al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Marisa - Mi fai stare un pochino meglio?
Roma, 3 novembre 2007 - ore 18:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è il primo sabato del mese di Novembre. Il due abbiamo pregato per
i defunti e insieme abbiamo formato una catena di preghiere per tutti gli ammalati,
che sono tanti. Voi pregate molto per una persona malata e di questo vi ringrazio;
anche noi stiamo facendo del tutto per starle vicino. Bisogna avere molta forza
per accettare certi dolori e certe sofferenze. Marisella, non tutti sono come
te, non tutti hanno la tua stessa forza nel sopportare. Tu mi chiedi ancora
di soffrire e sai che Dio accetta quello che tu chiedi.
Marisa - Questo voglio: che Lui accetti. Abbiamo sentito la vostra assenza,
abbiamo molto bisogno del vostro aiuto: tutti i membri di questa famiglia e
tutte le persone malate del nostro piccolo cenacolo; abbiamo diversi malati,
gravi e meno gravi. Tu sai, e lo dico davanti a tutti, cosa abbiamo fatto per
loro. Non vi fa pena vederli ridotti così? Accettare la lettera di Dio,
in questo momento, è difficile, vi chiedo soltanto di dare a me tutti
i dolori degli ammalati. Ti ripeto, Madonnina, ascoltare la lettera di Dio,
in queste condizioni, è molto difficile. Cosa ci dice Dio? "Pregate,
aspetto la vera conversione"; ma che colpa abbiamo noi se la vera conversione
non arriva? Se le persone non vogliono convertirsi? Tu sai, Madonnina, a chi
mi riferisco. Ti chiedo con tutto il cuore: aiuta i nostri malati. Mi sono rivolta
anche a san Padre Pio. Ti ringrazio di tutto cuore se ciò che chiedo
verrà accettato da Dio.
Madonna - Miei cari figli, non leggerò la lettera di Dio, ma anch'io
vi chiedo di pregare per gli ammalati e di essere uniti nella preghiera. Ieri
avete fatto un bel gesto, avete offerto la S. Messa per loro, continuate a pregare,
il momento è molto difficile, è molto duro.
Marisa - Ti prego. Abbiamo fatto anche una catena di preghiere, ed hanno
organizzato anche una veglia notturna, per tutti coloro che sono malati. Voi
del Cielo aiutateci, abbiamo bisogno. Perché la mamma non è venuta?
Madonna - Marisella, ecco la mamma. Guarda come sta?
Marisa - Non piangere, mamma, chiedi a Dio di intervenire. No, no, non
piangere, chiedi a Dio di intervenire, mamma. Mamma, hai visto in quanti stiamo
soffrendo? Aiutaci, mammina.
Nonna Iolanda - Voglio molto bene a tutti voi, ma io, di fronte a Dio
e alla Madonna, non sono nulla.
Marisa - Va bene, accettiamo le preghiere, aspettiamo l'aiuto con tutto
il cuore, ma fa' che sia presto, fa' che ciò che dici corrisponda a verità.
Ti prego, scusami, se ti parlo così, ma tutti abbiamo bisogno di aiuto,
specialmente i malati. Grazie.
Madonna - Vi do la mia benedizione insieme al mio e vostro Vescovo. Vi
stringo forte al mio cuore.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Marisa - Ciao, ciao, mamma.
Roma, 4 novembre 2007 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono la vostra Mamma. Marisella ha paura di dirmi qualcosa, come sa fare lei,
e io ho paura di dire qualcosa, come dovrei fare io. Questa era una battuta
per scherzare un pochino con voi.
Marisa - Aspetta, la mia non era una battuta. Posso dirti che noi, intendo
tutta la comunità, stiamo pregando moltissimo. Preghiamo, preghiamo,
preghiamo e cosa succede? I nostri ammalati stanno sempre poco bene. Allora
tutte queste preghiere celesti e terrestri, come si dice?
Vescovo - Terrene.
Marisa - Terrene. A cosa servono? Per mandarle ad altre persone? Ma noi
preghiamo anche per gli altri ammalati, tu lo sai. Nonna Iolanda prega, ma non
vorrei vederla più come l'ho vista ieri, in quello stato. Ho sempre creduto
che in Paradiso si gode, si sta bene e non si soffre; perché ogni volta
che lei viene sulla Terra, piange?
Madonna - È una nonna, Marisella, non piange solo per voi, ma
anche per i bambini del Sud Africa, della Nigeria e di altre nazioni; e tu lo
sai. Io, quando vengo in mezzo a voi, cosa posso dirvi oltre ciò che
tu vorresti sapere, che voi vorreste sapere? Di pregare, di amarvi e di ubbidire.
Quest'anno, come d'accordo con i miei due figliolini, sarà l'anno della
speranza. L'8 dicembre terminerà l'anno dell'umiltà e inizierà
l'anno della speranza.
Marisa - Ho voglia di aggiungere altre cose, ma oggi sono buona, domani
non lo so.
Madonna - Vengo in mezzo a voi per aiutarvi a pregare e a mettere in
pratica quanto Dio vi dice.
Marisa - Dio ha messo in pratica subito quello che gli ho chiesto ieri,
ma le promesse belle ancora no.
Madonna - La promessa più bella: il trionfo dell'Eucaristia, ora
è una realtà. Voi non potete immaginare in quante parrocchie oggi
fanno adorazione davanti a Gesù Eucaristia, e tutto questo fervore eucaristico
parte da questo luogo taumaturgico. Lo so, vorreste il trionfo, e lo meritate.
Marisa - Sì, però adesso ti chiediamo la grazia solo per
i nostri ammalati, non ti chiediamo altro. Vai dal Padre, smuovilo. Come sta
Dio? Sta seduto, sta in piedi, dorme, come sta?
Madonna - Questa è una prova molto grande, una prova che viene
data anche alle persone giovani. Tu a quanti anni hai cominciato a soffrire,
Marisella?
Io prego per voi tutti, sono vicina a tutti, questo lo sapete e non dovete dubitarne.
Quando il Vescovo parla con Dio, io sono sempre vicino a lui. Sono vicina soprattutto
ai malati e a quelli che sono in ospedale, per aiutarli. Certo, non tutti guariscono.
Comunque pregate, figli miei, non lasciatevi andare, siate forti.
Marisa - Va bene, ti ringrazio e spero che tutti ti ringrazino per quello
che hai detto. Ma fate qualcosa, altrimenti periamo. Gesù, salvaci, altrimenti
periamo.
Madonna - Mando il mio bacio a Mariasole. Il sole è l'Eucaristia
e Maria è il mio nome. Ciao, Mariasole, mandi un bacio alla Madonnina?
Va bene.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi tutti. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Marisa - Ciao.
Roma, 16 novembre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi, secondo il Vangelo del Vescovo Claudio, è la sua festa: sono passati
cinque anni da quando è stato ridotto allo stato laicale e l'ha voluto
festeggiare con Noi e con voi. Ha voluto abbellire la cappella, addobbare l'altare,
vestirsi con gli abiti liturgici più solenni e usare i vasi sacri più
preziosi, nonostante abbia tante sofferenze che sono molte e grandi. Noi abbiamo
pregato per questa festa, gli siamo stati molto vicino.
Ciò che ha fatto oggi il vostro Vescovo dovrà ottenere delle benedizioni
e delle grazie da Dio Onnipotente, perché Lui che sa tutto, che fa tutto,
che ha creato tutto, ha gradito questa iniziativa.
Io sono la Mamma, non posso fare più di tanto, ma, credetemi, abbiamo
molto pregato per il Vescovo che ha sempre bisogno di preghiere, perché,
secondo la logica umana, è stato, oso dire questa parola, rigirato dall'Alto
e dagli uomini, da tutti.
Voi, mio piccolo gregge, che conoscete bene il vostro Vescovo, sapete quanto
è grande la sua bontà, la generosità, la carità,
l'amore, l'umiltà, tutte virtù e doni che Dio gli ha dato. Vi
siete chiesti: perché ha tutto questo e deve continuare a vivere nel
nascondimento? Allora vi ripeto: è difficile capire i perché di
Dio.
Hai da dirmi qualcosa, Marisella?
Marisa - Sì, non volevo disturbarti, voglio soltanto dire: tu
conosci la situazione di quel ragazzo, ora sta veramente a voi fare quello che
dovete fare, perchè ha una famiglia. Noi vogliamo pensare solo che sia
questa l'ultima cura. Guariscilo, guariscilo, lui vi ama tanto; un giorno, quando
stava già male, mi disse queste parole con le lacrime agli occhi: "Non
chiedere sempre per me, perché non sono mica il figlio dell'oca bianca,
ci sono tanti malati". Questo ci ha commosso e ha dato un esempio a tutti.
Se vuoi, vai a dire a Dio che ci siamo anche noi sulla Terra e deve mantenere
ciò che ha promesso, abbiamo bisogno di Dio più che mai. Dio Padre
Onnipotente, aiutaci tutti!
Oh, Dio, Dio! Sei arrabbiato con me? Hai sentito cosa ho chiesto per quel giovane?
Tutti abbiamo bisogno del tuo aiuto, abbiamo chiesto la grazia della guarigione
molte volte, ma non vediamo nulla. C'è un ultimo ritrovato; ti prego,
Dio, ti prego, fa' che funzioni. Ti ho chiesto di far stare male me, e fai star
bene lui, invece stiamo male tutti e due. È vero, Dio, che non vuoi questo?
È vero che ci aiuterai? Rispondimi, Dio, ti prego: lo aiuterai?
Dio Padre - Lo aiuterò come devo.
Marisa - Che vuol dire?
Dio Padre - Lo aiuterò!
Marisa - Che vuol dire come devo? È difficile per me parlare con
una persona che non si vede, vorrei vederti e vedere l'espressione del tuo volto.
Lo aiuterai?
Dio Padre - Lo aiuterò.
Marisa - Anche l'altra volta hai detto così e non abbiamo visto
nulla. Ha due bambini piccolini, ha la moglie, loro ti vogliono bene, ti amano.
Pensa ai genitori, alle sorelle, agli zii, alle zie, tutti stiamo soffrendo.
Le signore del cenacolo stanno pregando tutte per lui. Aiutaci, Dio, aiutaci,
ti prego, aiutaci; prendi me e manda a casa quel giovane presto, presto.
Dio Padre - Lo aiuterò. Dio sa quello che fa e quando dice qualcosa
la mantiene, ma aspetta il momento giusto per intervenire. Il mio Vescovo, ordinato
da Me, come è stato trattato? L'ho voluto Io? No.
Marisa - Però potevi aiutarlo un pochino, poco poco. Pensa che
lui stesso ha detto: "Sono cinque anni che sono stato ridotto allo stato
laicale e voglio far festa insieme al mio cenacolo, insieme ai miei cari".
Non ti dice niente questo?
Dio Padre - Oh sì, mi dice molto!
Marisa - E allora? So, Dio mio, che non dovrei parlare così, che
dovrei umiliarmi, tacere, ma è più forte di me, non riesco a tacere
con queste due croci: il Vescovo e il giovane. Ti prego, ti sei preso tutto
di me, fammi vedere qualcosa.
È andato via. Madonnina, perché Dio è andato via?
Madonna - Dovresti essere contenta che è venuto a dire ciò
che doveva dirvi ed è andato via.
Marisa - Ma dove va? Senti, se parlo con te, Dio mi sente?
Madonna - Certo, Marisella, che ti sente.
Marisa - Hai sentito che ha ripetuto più di una volta: lo aiuterò,
lo aiuterò, lo aiuterò. Che cosa vuol dire?
Madonna - Che lo aiuterà.
Marisa - Ti prego, facci vivere tutti in pace. No, non leggere nel mio
cuore, perché non ci sono pensieri belli.
Madonna - Miei cari figli, la Mamma vi ringrazia per tutto ciò
che avete fatto in questo giorno nel preparare questa santa festa, così
l'ha chiamata il vostro Vescovo. Vi sembrerà strano tutto questo, ma
non è strano, è bello, è umile, è santo.
Marisa - Mamma!
Nonna Iolanda - Auguri, Eccellenza, l'Eccellenza mio, auguri!
Marisa - Mamma, ti ricordi di pregare per quel giovane?
Nonna Iolanda - Facciamo quello che Dio ha detto.
Marisa - Lui ha detto che lo guarirà. Va bene, mammina, ciao.
Madonna - Grazie ancora, miei cari figli. Insieme al mio e vostro santo
Vescovo, più santo che mai, benedico voi, soprattutto i malati. Vi porto
tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Marisa - Ciao, mi raccomando. Lo aiuterò! Tutti hanno sentito
questa promessa di Dio, non potete deluderci ancora. Ciao, ciao.
Nonna Iolanda - Marisella, anche oggi a causa del respiro te ne stavi
andando.
Marisa - Sì, ma io non voglio l'aiuto per me, lo voglio per gli
altri.
Madonna - Tesoro, ti ringrazio, ma a volte l'aiuto viene dato anche a
te per non spaventare le persone che ti sono accanto.
Marisa - Sì, va bene, tutto quello che vuoi, ma pensa a quel giovane
e al Vescovo, ti prego. Scusa, prima il Vescovo poi il giovane, per ordine di
età.
Vescovo - No, prima il giovane.
Marisa - No, prima il giovane e poi il Vescovo.
Va bene. Ciao, mammina, ciao.
Nonna Iolanda - Ciao, bambini; ciao, Sara; ciao, Emanuele, birichino.
Roma, 18 novembre 2007 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sono di nuovo con voi. Pensate quante volte sono presente qui, per incoraggiarvi,
per darvi quell'aiuto che tutti desiderate e aspettate: sia per la salute, sia
per il trionfo. Pregate, affinché finisca la lotta tra i popoli, tra
le persone che non si amano, tra gli uomini potenti sia della Chiesa e sia dello
Stato, e torni la pace, altrimenti più andrete avanti e peggio sarà
per tutti.
Marisa - Madonnina, ti ringrazio per quel giovane. Finalmente ha dormito
tutta la notte ed è più riposato, però aspettiamo la grazia
che ben conosci e che conosce anche Dio, perché gliel'ho chiesta. Aiuta
anche i membri malati del cenacolo, ci sono molte persone malate; tutti attendono
il tuo aiuto.
Madonna - Io sono pronta ad aiutare tutti, però rispettando sempre
la volontà di Dio. Se Dio vuole qualcosa, sarà sempre buona e
se la vuole diversa da quella che chiedete, bisogna accettarla. D'altronde voi
sapete benissimo che la morte è vita, e per chi si è comportato
bene è una vita raggiante, piena di luce, di carità e di amore.
In Paradiso non ci sono né guerre né litigi, ma solo amore. Fate
la volontà di Dio, pregate. Preghiamo tutti insieme per la guarigione
dei malati e poi chiniamo il capo e diciamo: "Dio, sia fatta la Tua volontà".
Marisa - Lo so, Madonnina, però per chi sta male è difficile
accettare questo.
Madonna - Lo so, Marisella, non sono tutti come te.
Marisa - E va bene. In questa settimana due volte sono stata in fin di
vita: venerdì non respiravo più e anche il fisioterapista si è
spaventato e poi ieri sera; adesso sto un pochino meglio. Sono contenta, perché
riesco a sopportare la sofferenza, anche se è dura, anche se fa male.
Non voglio essere di peso al Vescovo e a nessuno. Ciò che posso fare
da sola, fammelo fare, ti prego.
Madonna - Marisella, ormai la tua strada è segnata, lo sai da
anni; io ti sarò vicina. Ottenere quanto hai chiesto non è facile;
tu sai qual è la volontà di Dio nei tuoi riguardi.
Marisa - Va bene, non dico più niente, anche se questa è
una medicina amara che prendo, come tutte le altre.
Madonna - Io vi dico coraggio, miei cari figli. Certo, dire coraggio
in questi momenti sembra quasi prendervi in giro, ma lo dico, perché
sono con voi, sempre con voi. Oh, voi non sapete quante persone dicono di vedermi,
di avere locuzioni e visioni, ma non è vero! Quando sono sulla Terra
sono solo da voi e tutti sapete che sono vicina al mio Vescovo, quando celebra
la S. Messa.
Marisa - E sì, il tuo Vescovo! Dio l'ha proprio
Va bene,
non voglio parlare, voglio essere buona altrimenti alla fine mi gioco pure il
Paradiso e vado all'inferno.
Madonna - No, Marisella, tu non andrai all'inferno, stai tranquilla e
neanche in purgatorio.
Marisa - Ho un po' di dubbi, perché non sono buona come una volta,
sono più amareggiata con voi, anche con Dio.
Madonna - Ricordate che il 21 è la mia festa, la mia presentazione
al tempio.
Il 21 novembre 1995, Marisella ha fatto tutti gli esami per stabilire se era
sana di mente o pazza. Hanno eseguito tutto ciò che fanno alle persone
che hanno la gioia di vedermi, ma anche tanta sofferenza, perché sono
trattate male (Per difendersi da alcune affermazioni calunniose divulgate dal
Vicariato che parlavano di "frutto di fantasia e di patologia religiosa",
Marisa è stata sottoposta a visite e ad esami clinici presso il Day Hospital
della Clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell'Università degli
studi di Roma La Sapienza il 10 ottobre 1995 e il 21 novembre 1995. Il referto
medico è stato: assenza di patologia neurologica e psichiatrica in atto.
N.d.R.). Lei è stata trattata male e ancora continua ad essere offesa
sia dagli uomini della Chiesa, sia da certe persone che venivano qui.
Se volete andar via, andate via in silenzio, pregate come vi pare o dove volete,
ma non calunniate per difendervi. Se un luogo non vi piace, andate via. Se rimanere
in questo luogo è difficile, perché qui si viene solo per pregare,
andate via. Qualcuno sta dicendo dentro di sé: "Anche per pulire,
per lavorare e per cucire", sì, anche per questo! Per aiutare i
miei due figlioli. Qui non è come in altri posti, dove ci sono giochi,
questo è un luogo di preghiera, di amore e di carità. Ci tengo
moltissimo alla carità, all'amore verso tutti i fratelli. Per amare me,
per amare Gesù, mio figlio Gesù, avete tutti contro: parenti,
amici e soprattutto sacerdoti. Chi ha sopportato tutto questo, avrà il
diritto di entrare in Paradiso e di vedere Dio. Lo so, tanti genitori hanno
fatto soffrire e continuano a far soffrire i figli e i fratelli gettano fango
contro i fratelli anche con altri che non vi conoscono. Se uno è intelligente
e viene a osservare come sono le cose, capisce da sé che qui c'è
la verità. Se uno ascolta tanto per pettegolare, allora tutto va male.
Voi, mio piccolo gregge, che siete qui avete tra di voi delle piccole discussioni,
quelle normali, come avviene in ogni famiglia, ma Dio vi ama. Ama tutti, soprattutto
i malati, i bimbi, specialmente quelli del Terzo e Quarto Mondo.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, benedico
i malati, i bambini. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio
manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, sempre.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Roma, 21 novembre 2007 - ore 18:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Vedete che piano piano Dio mantiene ciò che ha promesso, ma dovete lasciare
a Lui di scegliere il tempo.
Marisa - E chi lo tocca! Sì, noi abbiamo pregato molto per tutte
le persone che sono malate, e tu sai che sono tante!
Madonna - In questo momento, Marisella, stai vedendo quando entro nel
tempio con il piccolo Gesù e il vecchio Simeone dice: "Ora lascia
che il tuo servo vada in pace, perché ha visto il Messia". Anche
voi, quando avviene qualche cosa di nuovo che dà gioia dovete godere.
Bussate e vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato, e voi avete
chiesto; specialmente tu, Marisella, hai chiesto e Dio ti ha esaudita.
Marisa - Sì, però potrebbe esaudirmi anche per altre richieste
Va bene.
Madonna - Quest'oggi gioisci nel vedermi qui, insieme al mio amato sposo
a al piccolo Gesù. Tu vedi la profetessa Anna e il vecchio Simeone, che
hanno gioito per la presentazione di Gesù bambino e per la mia purificazione,
anche se non ne avevo bisogno. Ho voluto fare questo gesto per dare testimonianza
a tutte le mamme della Terra. È bello quando riusciamo a fare qualcosa
di cui non abbiamo bisogno, però la facciamo per dare testimonianza agli
altri; del resto voi siete il Movimento Impegno e Testimonianza, quindi dovete
fare come faccio io. Se avete qualcosa di bello andate a dirlo agli altri, fate
gioire anche gli altri, fate sì che tutti siano felici.
Il giovane per cui avete tanto pregato sta meglio, ora dovrà fare una
lunga convalescenza. Dio aveva promesso di aiutarlo e ha mantenuto la promessa,
anche se ancora c'è molto da fare. Oggi è stato evitato un incidente
mortale ad una ragazza della comunità. Quanti incidenti finora non sono
avvenuti, perché io ero pronta a fermare le automobili o a tenere in
piedi i ciclomotori; certo non posso sempre salvare tutti, faccio quello che
posso fare, come Mamma, come Madre di Dio, però dovete essere prudenti
e responsabili. Il mio amore è talmente grande per voi che, anche se
siete pochi, io vengo qui e voglio stare con voi. A voi sembra poco il tempo
che mi trattengo qui, ma sono già dodici ore che sono con Marisella.
Marisa - Grazie.
Madonna - Guardatevi dalle persone che parlano male, dalle cattive lingue,
dalle maldicenze e siate prudenti quando guidate. Quando fate un'opera buona,
fatela con il cuore, amate tutti ed io sarò sempre lì con voi.
Marisa - Gesù bambino, è piccolino.
Madonna - Vi lascio, miei cari figli, partecipate con amore alla S. Messa.
Continuate a pregare per le perone malate, sia nello spirito che nel corpo.
Dio aiuti tutti voi.
Marisa - Ci mette un po' di tempo.
Madonna - Siate felici, faccio un augurio a tutti, specialmente alle
mamme.
Marisa - Dopo me lo dici.
Madonna - Miei cari figli, ora vi lascio, debbo andare, ho da fare anch'io,
ma quando il vostro Vescovo inizierà la S. Messa, sarò vicino
a lui per pregare, partecipare alla S. Messa e fare la S. Comunione. Marisella,
vedo che hai un po' di difficoltà nel tradurre, perché non respiri
bene e quindi fai fatica.
Marisa - Volevo chiederti se mi aiuti a respirare un pochino meglio,
poco poco. Dalla mattina fino alla notte prendo sempre medicine e l'ossigeno,
ma non miglioro. Fammi stare un pochino meglio, non tanto per me, ma per coloro
che mi sono vicino.
Madonna - Grazie, miei cari figli. Insieme al mio e vostro Vescovo benedico
voi e i vostri cari. Benedico tutti gli ammalati e i bambini. Vi porto stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo.
Marisa - Ciao.
Roma, 23 novembre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Con grande gioia vi ho visto pregare e chiedere le grazie per le persone malate.
Dio decide, Lui sa quando intervenire, Lui conosce i tempi, Lui sa tutto. Chi
siete voi per dire quando Dio deve intervenire? Io ringrazio tutti per l'impegno
che avete dimostrato nell'aiutare le persone malate. C'è ancora da fare,
bisogna ancora pregare per le persone malate, perché ce ne sono molte,
soprattutto nella vostra comunità. Se i malati vengono guariti, spero
che non si comportino come i nove lebbrosi che non tornarono indietro a ringraziare
Gesù. L'amore, la carità verso tutti è la preghiera più
grande e più bella che vi unisce a Dio.
Quando nel passato qualcuno (N.d.R. il Vescovo) pregava Dio, non era facile
invocarlo come Papà, Fratello ed Amico, perché per lui era un
momento molto tragico, però ha sempre pronunciato questi appellativi.
La sofferenza non vi deve allontanare da Dio, ma vi deve avvicinare a Lui, perché
vivete su questo pianeta Terra dove le sofferenze ci sono e ci saranno sempre.
Come, purtroppo, ci sono sempre i pirati della strada che uccidono, le persone
malate in casa o negli ospedali e coloro che fanno del male ai bimbi ed altro.
Per questo io dico di pregare sempre, di non stancarvi di pregare. Pregate per
gli anziani, perché accettino la volontà di Dio, facciano ciò
che Dio chiede. A volte vivere è duro, è difficile, ma se uno
si attacca alla preghiera, la vita diventa più facile.
Debbo dire che in mezzo a voi c'è stato un piccolo eroe della sofferenza,
è stato molto bravo nell'accettare tutto, anche se ha avuto dei momenti
difficili da affrontare. Dovete continuare a pregare per le persone malate e
ringraziare Dio se vengono guarite, perché solo Dio fa le grazie e i
miracoli. Ci possono essere degli intermediari, ma è Dio che fa tutto.
Pregate Dio che vi aiuti sempre e vedrete come tutto diventerà più
facile. A volte c'è stanchezza, c'è debolezza, tu ne sai qualcosa.
Vero?
Marisa - Volevo domandarti: dato che comincia l'Avvento e che oggi per
me è un venerdì santo, tu pensi che Dio mi darà qualche
cosa?
Madonna - Marisella, non lo so; so che questa è la tua via, è
quello che tu hai accettato.
Marisa - Sì, però ho chiesto anche di stare un pochino
meglio, di avere un po' di voce e invece
Comunque se devo dire grazie,
dico volentieri: "Grazie dell'aiuto che mi avete dato".
Vescovo - L'aiuto c'è stato, ma il Vescovo avrebbe desiderato
di più.
Marisa - L'aiuto c'è stato, ma il Vescovo avrebbe desiderato di
più.
Madonna - Ehi! Ehi! Ehi! Eccellenza. Chiedete, domandate, bussate, è
vero che il Vangelo dice questo, Gesù ha detto questo, però voi
non conoscete Dio e il suo modo di agire.
Marisa - Io, Marisella, ringrazio te, Maria, e tu sai di che cosa, non
finirò mai di ringraziarti. Certo, è a Dio che va tutto il mio
ringraziamento. Fa' sì che la vita di quel giovane continui serena e
tranquilla. Comunque ti ringraziamo e ti promettiamo di pregare per tutti i
malati, specialmente quelli che conosciamo, che fanno parte della comunità
e tutti i bambini.
Vescovo - Soprattutto del Bangladesh.
Marisa - Ha detto che ha sentito.
Madonna - Va bene, coraggio, figlioli, ormai penso che avete sentito
la mia presenza.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico tutti i malati, tutti i bimbi e tutti
coloro che amano Dio. Vi porto stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto
materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Bimbi, mi mandate un bacio? Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao. Grazie ancora.
Roma, 25 novembre 2007 - ore 10:30
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
Lettera di Dio
Gesù - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Poiché è la mia festa, sono venuto io a portarvi la lettera di
Dio. Oggi è la grande festa di Cristo Re. Ricordatevi, Re senza corona,
ho soltanto una corona di spine.
Capisco il vostro amore, il vostro entusiasmo nell'osannare Gesù Re.
In Paradiso nessuno è re, nessuno ha il capo coperto. Sono venuto per
aiutarvi ad andare avanti. Fate quel passettino di cui ha parlato la Mamma del
Cielo; un passo alla volta e andate avanti, non tornate mai indietro. So che
a volte è difficile per chi resta in casa seguire le funzioni, la processione,
la S. Messa e tutto ciò che per anni è stato preparato da qualcuno
che oggi non può più farlo. Io lo vedo, sento il suo dolore e
sento la sua mancanza. La sera fa dei propositi che la mattina non può
mantenere, ma io sono felice lo stesso. Ora giro il mio sguardo e vedo tutti:
buoni e meno buoni. Vedo i bimbi, che ancora non comprendono l'importanza della
S. Messa, vedo i grandi, vedo gli anziani, poverini, che non stanno bene, eppure
sono qui presenti.
Io, Gesù, non vengo frequentemente come la mia e vostra Mamma, perché
lei è la messaggera. Io vengo quando c'è una festa grande o quando
decido di dire qualcosa. Ma cosa posso dire che non vi ho detto? Se voi rileggete
i messaggi del 1993 fino ad oggi troverete tante parole che Dio ha dettato,
ma sono state messe in pratica? Ogni volta che si leggono, i messaggi sono sempre
più belli. Il Vescovo fa sentire la bellezza e l'importanza delle lettere
di Dio. Lui insegna ad amare Cristo, la Madonna, i santi e gli angeli ed ad
amarvi l'un l'altro. Ama il prossimo tuo come te stesso, e allora capirai che
tutto è facile, tutto è bello.
Pregate per le persone malate; chi ha girato gli ospedali con la Mamma del Cielo
sa benissimo cosa vi si trova. A volte il personale si comporta bene e a volte
male, allora deve essere l'ammalato pronto a sorridere, perché il personale
non porti il muso o rancore. Gli ospedali sono pieni e non tutti gli ammalati
riescono a trovare posto. Se in Italia è così, pensate cosa sarà
nel Terzo Mondo dove i bambini muoiono di fame e di sete e non hanno medicine.
Cosa sarà di loro?
Marisa - Io non lo so. Tu puoi fare qualcosa?
Gesù - Vi invito a pregare per tutte le persone che soffrono,
per i bambini e per gli anziani; l'anziano va aiutato perché diventa
un bambino. È vero che è più facile aiutare un bimbo che
un anziano, questo lo capisco, però voi potete farlo, perché avete
ricevuto tanto.
Festa di Cristo Re, il Cristo che trionfa, il Cristo che Dio vi ha dato per
riaprirvi il Paradiso. Io sono Colui che è.
Coraggio a tutti.
Marisa - Ecco, arriva la Madonna.
Madonna - Non avere paura, Marisella, non ho niente da aggiungere, dico
soltanto: insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari; tutti
i malati, i bambini, gli anziani e i missionari. Vi porto tutti stretti al mio
cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisella, prova ad alzarti.
(Marisa si dirige verso il giovane e gli impone le mani sul capo)
Madonna - Voi siete fratelli nella sofferenza, tu sei giovane, guarirai
completamente e sarai come nuovo.
Roma, 30 novembre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Secondo giorno della novena a Maria Immacolata. Sono sempre io, perché
la Madre dell'Eucaristia abbraccia tutti i titoli. Ringrazio quelle persone
che fanno il sacrificio di venire da lontano, perché Roma è una
grande città e per percorrerla ci vuole tempo.
Vi raccomando di pregare moltissimo per gli ammalati, per i bimbi, per il vostro
Vescovo, soprattutto per le persone malate che sono sole in ospedale, perché
nessuno va a trovarle; vivere in ospedale da soli è molto triste. Quando
si è ammalato il mio caro Giuseppe io sono stata sempre con lui, non
l'ho lasciato neanche per un minuto, finché lui ha lasciato me. Quando
avete in casa un malato, cercate di essere più dolci e di stargli più
vicino.
Cercate di amarvi e di volervi bene. Fate la novena in onore di Maria, Madre
dell'Eucaristia, per tutte le persone che sono in difficoltà, ed io sarò
sempre con voi.
Miei cari figli, vi ho riferito tante lettere di Dio al punto che non ho più
parole da dirvi, se non ripetervi di pregare, di amarvi, di volervi bene, di
essere uniti. Vi abbraccio tutti e vi voglio bene; cercate anche voi di volervi
bene. Devo farvi una raccomandazione: non affliggete il vostro Vescovo con dei
problemi umani che riguardano voi personalmente. Il vostro Vescovo deve aiutarvi
nel cammino spirituale, può darvi anche qualche consiglio, ma ricordatevi
che è molto preso dal suo lavoro e dalle persone malate. Cercate di aiutarlo
con la preghiera, non andate sempre a piangere sulla sua spalla, perché
è buono ed è pronto ad aiutare tutti. Avete mai pensato: chi aiuta
lui? Lui con chi parla? Con chi si sfoga? Quando ne ha bisogno, intervengo io,
interviene Gesù, interviene il suo amato Giuseppe e nonna Iolanda, perché
vogliamo che lui si sfoghi con Noi, che appoggi il suo capo sul cuore di Gesù,
come è successo molte volte. Quando vi capitano situazioni umane preoccupanti,
aiutatevi a vicenda, vogliatevi bene.
A tutti buona e santa novena, che non finisce, perché dopo comincia quella
per Gesù bambino. Quante preghiere chiede la Madonnina! Vero?
Marisa - Sì, ma noi siamo contenti. Posso chiederti di farmi stare
un pochino meglio?
Madonna - Marisella, tu hai dato tutta te stessa al tuo sposo.
Marisa - Va bene, mi posso riprendere qualcosa? Va bene, fate come volete,
io sono qui.
Madonna - Grazie a voi tutti. Insieme al mio e vostro Vescovo benedico
voi, soprattutto gli ammalati, i bisognosi e i bambini. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Marisa - Ciao. Perdonami se
Va bene. Ciao.
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