MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Ottobre 2007
Roma, 6 ottobre 2007 - ore 18:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Oggi è il primo sabato del mese. Che gioia venire qui in mezzo a voi!
Purtroppo le situazioni di alcuni di voi non riescono a sistemarsi; una volta
per un motivo, una volta per l'altro c'è sempre qualcosa che non va.
Io prego che tutto questo finisca, che ci sia pace e amore fra tutti, che riceviate
mio Figlio Gesù sempre in grazia e non facciate sacrilegi. Ricevete Gesù
Cristo sempre in grazia. Voi aspettate le grazie da Dio e avete ragione, ma
anche Dio aspetta qualcosa da voi. Cominciate bene e poi iniziate a discutere
e avvengono tanti inconvenienti che non voglio nominare, perché farebbero
male a voi e al vostro Vescovo.
Molte volte avete pregato per ottenere la pace, per far terminare le guerre,
per i bambini che muoiono di fame, avete pregato per tante intenzioni, ora pregate
per ognuno di voi. Pregate, convertitevi, amatevi e credete al Vangelo. L'amore,
come già vi ho detto frequentemente, vi porta in Paradiso, perché
solo la virtù della carità continua ad esistere in Paradiso. Perché
non cercate di amarvi come Gesù vi ha amato? Gesù vi ha amato
e vi ama, perché non lo imitate? Perché, quando vi si dice qualcosa,
siete pronti a trovare delle scuse e non accettate il richiamo? Gli apostoli
di Gesù non si comportavano così. Brontolavano e discutevano fra
loro, perché erano uomini rudi, di mare, però poi alzavano gli
occhi al cielo, invocavano Dio Padre e ogni discussione finiva. Invece qui ogni
giorno sorge qualche inconveniente, o per colpa degli ex giovani o degli adulti;
eppure so che pregate, e pregate molto. Perché avviene questo? Perché
pregate e non amate? Perché non vi amate? Amatevi come Gesù vi
ha amato.
Pregate per gli ammalati, perché stiano un pochino meglio o salgano al
Padre. Tutti attendete questo momento, ma se non pregate, se non amate, come
potete dire a Dio: "Dio, è tempo che tu mi prenda"? Vi ho detto
all'inizio che il mio cuore batte forte per voi, ma non vedo il grande amore
che Dio desidera tanto.
Coraggio, io vi sono vicina. Amatevi, amate il vostro Vescovo, e posso aggiungere,
amate Marisella, ha molto bisogno del vostro aiuto; quando arriverà il
suo momento, lei gioirà e farà gioire anche voi.
Miei cari figli, mettete in pratica ciò che la lettera di Dio dice e
andate avanti con amore e serenità. Insieme al mio e vostro santo Vescovo
benedico voi e i vostri cari. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro
con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao.
Roma, 7 ottobre 2007 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
È tanto che non ci incontriamo, vero? Appena da ieri sera. Oggi non sono
venuta per farvi piccoli rimproveri, richiami materni. Ormai conoscete benissimo
la situazione e ciò che è stato fatto. Dovete chiedere scusa e
perdono, non tanto al Vescovo, quanto all'interessato. Non voglio più
riprendere questo discorso e spero che abbiate capito fino in fondo l'errore
che avete fatto.
Miei cari figli, questa notte il Vescovo, la Veggente e i bambini sono stati
al Giordano con me, con Gesù, San Giuseppe e nonna Iolanda. Come al solito
i bambini hanno giocato tirando i sassi nel fiume e hanno fatto a gara a chi
li lanciava più lontano. Il più birichino è stato Emanuele,
che ha gettato i sassi fino all'altra sponda. Ha giocato molto con le signorine,
Sara e Mariasole, e con i cuginetti Jacopo e Samuele, ma lui è stato
il più birichino. Si è attaccato anche alle vesti di Gesù,
e gli ha detto: "Gioca anche tu, vediamo se tiri i sassi più lontano
di me". Gesù l'ha accarezzato, gli ha fatto un sorriso e poi è
andato a parlare con il Vescovo. Queste sono scene molto belle che auguro a
tutti di poter vedere, ma finché le vostre anime e i vostri cuori non
sono a posto al cento per cento e non vivete in grazia, queste esperienze sono
riservate solo ai bimbi, ai piccoli. Mariasole sgattaiolava e voleva tuffarsi
nel fiume, ma l'acqua era fredda e allora ha cominciato a piangere, io mi sono
avvicinata e le ho detto: "Non piangere, tesoro, l'acqua è fredda.
Vedi che anche noi non mettiamo i piedi nell'acqua?". La bimba mi ha guardata
con occhi dolci, belli e grandi e ha risposto: "Va bene, non vado nell'acqua,
però tiro i sassi" ed io ho raccomandato: "Gettate pure i sassi,
però non ve li tirate addosso". Poi Gesù è uscito
dal fiume, con in mano i pesci, che abbiamo cucinato e mangiato. Quel pesce
era buono, non come quello che vendono in Italia.
Miei cari figli, è mio grande desiderio, e già ve l'ho detto molti
anni fa, che tutti mi vediate, ma finché le situazioni non cambiano e
fate un passo avanti e due indietro, io non vi apparirò. Quando fate
un piccolo passo in avanti, continuate ad avanzare col piede destro, e poi mettete
subito il sinistro, di nuovo il destro e poi il sinistro. Procedete sempre in
avanti, non tornate mai indietro. Quando tornate indietro, non è un buon
segno. Non vi chiedete: "Perché Dio non fa ciò che ha promesso?".
Solo il Vescovo e Marisella possono domandarselo, perché soffrono, e
nonostante tutto amano e hanno carità. Dai piccoli bambini agli adulti,
tutti dovete avere la carità.
Marisa - Emanuele, la Madonna ti sta accarezzando.
Madonna - Mi vedi, Emanuele?
Marisa - Non è ora di vederti, quando verrà tempo, ti vedrà
di nuovo, perché quando era piccolo piccolo ti ha visto, ma non si ricorda,
poverino. Anche Selenia quando era piccola ti ha visto al Tuscolo, anche Jacopo
ti ha visto. Di Jacopo ed Emanuele abbiamo anche le foto, la documentazione
che ti hanno visto. Quando ti farai vedere anche agli altri?
Madonna - Miei cari figli, vi chiedo di pregare moltissimo per la vostra
sorella, ma ancor più per il Vescovo, è lui che ha più
bisogno delle vostre preghiere e del vostro aiuto. Amatelo, amatelo, purtroppo
alcuni non lo amano. Perché non lo amano? Perché non hanno amore,
non hanno carità.
Do la mia benedizione ai bambini, a quelli che sono dentro questa casa e a quelli
che sono fuori, a tutti i bambini: a quelli che devono nascere, ai bambini che
non conoscete, e che vivono lontani, in altre nazioni. Insieme al mio e vostro
santo Vescovo benedico voi. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con
il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao.
Vescovo - La Madonna ha dato un bacetto a Emanuele, è stato fortunato.
Roma, 12 ottobre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Sto aspettando la vera conversione sia dagli adulti sia dagli ex giovani. Già
vi ho detto che è inutile che chiedete a Dio Padre di intervenire e pregate,
se mancano in voi la vera conversione, l'amore e la sensibilità. Io insisto
sempre su questo punto: Dio Padre vuole la vera conversione. Anche voi volete
qualcosa, l'avete sempre chiesto, ma finché non ci sarà la vera
conversione, non arriverà. Coloro che soffrono di tutto questo sono il
Vescovo, la vostra sorella e coloro che sono loro vicino e veramente vogliono
loro bene.
Ricordate le prime lettere di Dio? Parlavano sempre d'amore. Le mie parole erano
dolci, piene d'amore, di bontà, di carità; il mio amore per voi
tutti era grande. Col passare del tempo vi siete abituati alle apparizioni e
non fate altro, se non chiedere: "Dobbiamo continuare a pregare? Dobbiamo
continuare a fare adorazione?". Voi dovete sapere se continuare o no, non
bisogna sempre chiedere agli altri, specialmente al Vescovo. Volete pregare,
volete fare adorazione? Basta avvertire la persona giusta e poi andate avanti.
Prima le lettere di Dio non parlavano in questo modo, erano piene d'amore. Voi
aspettate una risposta da Dio, ma quanti anni sono che Dio aspetta da voi qualcosa
di buono? Torno a ripetere: la vera conversione. Pensate troppo a voi stessi,
al vostro orticello. Io posso capire che avete il pensiero per i vostri bimbi,
per i vostri ammalati, ma bisogna pensare anche agli altri e a tutti coloro
che hanno bisogno. Per queste mancanze Dio si fa attendere e la vostra sorella
e il vostro Vescovo soffrono molto. Ormai sono nottate che Marisella non riesce
più a chiudere occhio ed è straziata dai dolori. Quali dolori
avete? Chi sta male di voi, si fa un'operazione e tutto finisce, si fa curare
e guarisce. E la vostra sorella? E il vostro Vescovo che moralmente è
schiacciato da tutte le parti?
Forza, coraggio, arrivate alla vera conversione tutti, grandi e meno grandi,
e vi accorgerete che Dio sarà con voi, e io sarò con voi.
Grazie, miei cari figli, se metterete in pratica quanto vi ho detto. Se vi faccio
questi richiami materni è perché vi voglio bene. Per voi ho un
amore grande, più grande del cielo, della Terra, del mare, dei monti,
di tutto ciò che Dio ha creato. Coraggio, raggiungete la vera conversione.
Insieme al mio e il vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri
oggetti sacri. Benedico i bimbi e i malati. Vi porto tutti stretti al mio cuore
e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo.
Andate in pace, figlioli, e convertitevi al Vangelo.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao.
Roma, 14 ottobre 2007 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Quante volte vi ho detto di cominciare ad amarvi? Pensate alla parabola del
buon samaritano. Un uomo venne ferito dai briganti e il sacerdote e il levita
l'hanno evitato, mentre il samaritano, che non era di quella regione, l'ha soccorso,
l'ha portato in un albergo, ha dato dei soldi al padrone e ha detto: "Fai
tutto quello di cui ha bisogno, quando ritorno ti darò il resto".
Per fare un'opera di carità ad un bisognoso non bisogna appartenere alla
stessa religione, allo stesso gruppo di preghiera o allo stesso cenacolo: la
carità si fa a tutti, senza guardare se la pelle è rossa, bianca,
gialla, dovete volere bene a tutti.
Come già vi dissi altre volte, è bello e facile voler bene a coloro
che vi amano, ai vostri mariti, alle vostre mogli, ai vostri figli, ma è
difficile quando l'altro non è della propria razza o non appartiene alla
propria religione.
Dio con tante parabole vi ha impartito degli insegnamenti che sono elementari
perché comprensibili a tutti. Gesù non parlava in modo difficile
quando insegnava, e neanche gli apostoli. Gesù cercava di farsi capire
da tutti. So che un vescovo, futuro Papa (n.d.r. Giovanni Paolo I), ha chiesto
a un semplice seminarista (n.d.r. Claudio Gatti) di leggere ciò che aveva
scritto, perché ha detto: "Se lo capisci tu, che sei un semplice
seminarista, lo può comprendere qualsiasi altra persona". Non servono
titoli di studio o una grande intelligenza per comprendere ciò che il
Vescovo dice. Se lo seguite con attenzione vedrete che tutto sarà più
facile e più bello e sarete felici e contenti anche voi.
Ci tengo di nuovo a ripetere che mio Figlio non mi ha fatto mai soffrire, non
mi ha mai mancato di rispetto e non mi ha mai trascurato, ma, dopo Dio, mi ha
amato con tutto il Suo Cuore. Gesù era mio figlio, come poteva trascurarmi?
Chi ha scritto queste parole non è degno di essere al posto che occupa,
lo dovrebbe lasciare e andare via. Lui sì che dovrebbe andare in un monastero,
non tu, Marisella. Comunque queste sono lezioni che servono a tutti; tutti devono
amare e voler bene a chiunque. Se le persone fanno soffrire per il loro modo
di essere, per il loro carattere, per la loro tontaggine, diciamolo pure, dovete
ugualmente voler bene loro. Pregate, pregate, affinché le situazioni
cambino un pochino e arrivi la vera conversione per tutti.
Grazie, grazie di tutto.
Marisa - Io dico a te "grazie" a nome di tutti.
Madonna - Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri
cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro
con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Quando qualche lettera di Dio non è completa o non è comprensibile,
è compito del Vescovo chiarire e parlare. Imparate ad ascoltarlo con
amore, con il vostro cuore, perché tutto ciò che dice è
Gesù dentro di lui che parla.
Grazie. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Sì, a Lauretta lo dico io. Grazie, grazie per tutti.
Grazie, perché siete riusciti a farmi dormire almeno tre ore; ogni sera
aumentate di un'ora e arriviamo fino a sei, non a quelle del
Va bene. Ciao.
Roma, 19 ottobre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Sono venuta per darvi forza e coraggio, per aiutarvi ad accettare
ciò che Dio e ciò la Mamma vi dicono. Cercate soprattutto di essere
buoni, di volervi bene, di essere comprensivi l'uno verso l'altro. Non ha importanza
né l'età, né la cultura, dovete amarvi tutti.
Voi ormai sapete benissimo che, quando il Vescovo celebra la S. Messa, io sono
accanto a lui, a volte c'è anche San Giuseppe e nonna Iolanda. Gesù
è dentro di lui e quando parla, Gesù parla dentro di lui.
Vi chiedo di avere forza e coraggio, di pregare, di amarvi, sapete quanto ci
tengo all'amore.
A te, piccola creatura del Cielo, grazie per quello che fai per la Chiesa.
Marisa - Io veramente non sto facendo niente, perché sto qui,
seduta in poltrona, ed aspetto che venga la notte per dormire, non ho nulla
da fare perché non posso far nulla. Non posso muovere le mani, i piedi
e le gambe, allora sto qui e aspetto, aspetto anche la vostra chiamata.
Madonna - Coraggio, coraggio.
Marisa - E chi ha il coraggio? Da quanto tempo mi dite che mi venite
a prendere e sto sempre qui? Scherzando dico sempre che sono rifiorita: è
per questo che non mi prendete più? Non sono rifiorita, venitemi a prendere,
vi prego, al più presto possibile, così lascio piena libertà
al Vescovo e a coloro che vivono accanto a me.
Madonna - Grazie, Marisella, per tutto ciò che fai. Insieme al
mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari e i vostri oggetti sacri.
Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Marisa - Ciao, ciao.
Roma, 21 ottobre 2007 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Eccellenza, sono contenta della preghiera che hai pronunciato, è bella,
santa e piena d'amore. Adesso voglio parlare alle persone che vogliono fare
veramente questo cammino; l'altra volta dissi di raggiungere la vera conversione.
Ormai siete grandi, non avete bisogno dell'aiuto del vostro Vescovo, ma quando
c'è qualcosa che non va, andate direttamente da lui, non parlate fra
di voi, perché crollate prima. Fate una preghiera per i due coniugi,
voglio che la sera i loro bambini dicano una preghierina per la mamma e il papà.
Marisa - Poi leggeremo bene questa presentazione e toglieremo ciò
che tu dirai.
Madonna - Marisella, non ti preoccupare, tutto un giorno verrà
detto, tutto si conoscerà, ma per il momento fate come vi dico io.
Cenacolo, vi chiedo preghiere, molte preghiere e vedrete che prima o poi riusciremo
ad ottenere quello che Dio ha promesso.
Grazie a tutti. Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari
e i bambini. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto
materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Marisa - Ciao. Mi saluti la mamma che oggi non ho visto? Non è
che durante la notte non voglio soffrire, solo un po' di meno; concedimi qualche
ora di sonno, ho diritto anch'io al riposo, finché vivo sulla Terra.
Va bene, ciao, mamma, ciao.
Se ne sono andati.
Roma, 24 ottobre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo.
Oggi è la mia festa, una grande festa. Vi chiedo di pregare per alcune
persone che hanno veramente bisogno. Direte: la Mamma ci chiede sempre preghiere?
Sì, pregare non è un sacrificio. Pregate e aiutate coloro che
soffrono.
Marisa - Siamo in molti a soffrire, chi a causa della malattia, chi perché
è in ospedale e chi per il morale: tutti abbiamo bisogno del tuo aiuto.
Madonnina, aiutaci, abbiamo bisogno del tuo aiuto.
Madonna - Grazie per la festa, anche se qualcuno di voi non ha potuto
festeggiare, e ha ragione; sono contenta lo stesso.
Marisa - Ti ripeto: ti ho dato tutta la mia vita e te la dono di nuovo,
ma aiuta il Vescovo, aiuta quel giovane e tutti coloro che l'amano. Oggi è
anche la festa di mia sorella, aiuta anche lei che sta soffrendo. Aiuta tutti
i malati, i bambini, i nostri nipotini, aiutaci tutti. Noi preghiamo, ti chiediamo
sempre aiuto, cerchiamo in tutti i modi di fare ciò che ci dici, ma di'
a Dio che faccia qualcosa anche per noi, perché ne abbiamo tanto bisogno.
Grazie, Madonnina.
Madonna - Dio vi ha mandato lo Spirito Santo, pregate lo Spirito Santo,
è qui con me.
Marisa - Oh, è uguale a Gesù! Però basta con le
parole, cerchiamo aiuto, vogliamo aiuto, aiutateci, vi prego. Spirito Santo,
aiutaci.
Vescovo - È Dio!
Marisa - È Dio. Va bene, facci stare meglio e facci dormire un
pochino.
Madonna - Miei cari figli, grazie per le preghiere, grazie per la festa,
anche se non l'avete celebrata solennemente, perché non siete in condizioni
morali e fisiche per poterlo fare, ma io vi ringrazio lo stesso, perché
so che amate.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti
sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Benedico tutti i bimbi.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Madonnina, ti faccio di nuovo tanti auguri. Scusaci se non abbiamo
solennizzato questa festa, ma siamo molto provati. Ciao.
Però basta con le parole, fa' vedere qualcosa di concreto anche a noi.
Roma, 26 ottobre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Numerose volte sono venuta in mezzo a voi per pregare con voi e ho visto in
voi tanta sofferenza e tra voi tante persone malate. Voi sapete che quando la
malattia aggredisce una persona, non è perché Dio vuole questo,
ma dipende dalla natura umana. In questa casa invece qualcuno soffre, perché
Dio lo vuole per salvare le anime. Io, come vostra Mamma, posso soltanto dirvi:
"Pregate, pregate, pregate, miei cari figli, perché la situazione
nel mondo e nella Chiesa diventa sempre più critica, più triste
e più penosa". Pregate, non stancatevi mai di pregare, perché
il demonio gira fra di voi per farvi cadere in tentazione. Voi ormai sapete
benissimo, il vostro Vescovo l'ha detto tante volte, che chi vive in grazia
non deve aver paura; quindi vivete in grazia di Dio e pregate.
Marisa - Senti, Madonnina, volevo dirti una cosa: due o tre persone stanno
molto male; potresti aiutarle un pochino a star meglio? Io posso dirti solo
grazie e pregare. Il Vescovo ed io la notte preghiamo, preghiamo molto.
Madonna - Miei cari figli, prego con voi, insieme a voi, per quello che
Marisella ha chiesto. Adesso voglio benedire i bimbi presenti e quelli assenti.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi e i vostri cari. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Ciao, Marisella.
Roma, 28 ottobre 2007 - ore 11:00
Lettera di Dio
Marisa - Prima che tu inizi a parlare, vorrei farti una domanda davanti
a tutti: perché quando ti chiediamo delle grazie, e sono richieste belle,
non arrivano mai e invece quando accetto di soffrire per qualche anima, subito
o al massimo il giorno dopo comincia la sofferenza? Non è che non voglio
soffrire, perché soffro volentieri per i miei, per il mio cenacolo e
per tutti, però di tante belle promesse ancora non ho visto realizzarsi
nessuna. Perché Dio tarda a realizzare le promesse belle? Ora, Madonnina,
parlo con te, ma Dio mi sente e sa quello che c'è nel mio cuore.
Tu sai che oggi sono scesa per amore di qualcuno che vive con me, per amore
del Vescovo, per amore del cenacolo e per amore delle persone venute da lontano.
Ho racimolato tutte le mie forze e sono scesa. Ti ho fatto una domanda e vorrei
sentire la risposta: perché a noi le cose belle non arrivano? Eppure
cerchiamo di fare tutto ciò che Dio ci chiede; non soltanto io, ma anche
gli altri. Perché a noi ancora non è concesso nulla? Perché
fai soffrire anche quel giovane? Può darsi che morirò per questa
sofferenza, che per me è grandissima, perché mi sento mamma. Vorrei
tanto sapere la risposta di Dio, la dia a te e poi tu la riferisci a me. Ecco,
volevo domandarti questo.
Quando mi chiedono di fare una preghiera o un'intenzione, io non riesco, perché
dico quello che ho dentro e a volte è bene non dirlo. Sono stata educata
alla verità, alla sincerità e non riesco a dire qualcosa se non
è vera, se non la sento. Per questo non parlo, non faccio intenzioni,
non dico nulla, ma tu sai quello che c'è nel mio cuore.
Sono giorni e giorni che la mia famiglia e i miei nipoti stanno soffrendo, soprattutto
il Vescovo sta soffrendo moltissimo. Tutti ci chiediamo: "Dio, cosa fai?
Perché non vieni anche in nostro aiuto?". Voi del Cielo e voi della
Terra, sapete per quante persone ho pregato, perché potessero avere dei
bimbi, per aiutarli nella sofferenza o aiutarli ad accettare la sofferenza,
perché a volte è duro accettarla. Molte persone mi hanno telefonato
e mi hanno detto: "Aspetto un bambino, sto meglio in salute, sono guarito".
Questo mi rende felice; ma ai miei? Ricordi nonna Iolanda quanto ha pregato?
Quante preghiere ha detto? Anche lei, nella sua semplicità, ha esclamato:
"Perché Dio non ascolta le nostre preghiere?". Adesso chiedo
a te, Madonnina: "Perché Dio non ascolta il nostro grido e il nostro
lamento?". Capire Dio, lo so, è difficile; l'hai detto tu che rispondere
ai perché di Dio è difficile, ma io oggi chiedo a te: "Perché,
perché?".
Io ho conosciuto tanti veggenti, questa parola a me non piace tanto, comunque
godono, si ingrandiscono ed hanno tutto quello che vogliono. Noi cosa abbiamo?
Un piccolo gruppo che ci vuole bene. Tutte le persone per le quali ho pregato
e che Dio ha aiutato, dove sono andate? Perché intorno a noi c'è
questo vuoto, mentre dagli altri, benché non ci sono più apparizioni,
vanno migliaia e migliaia di persone? So che anche tu dirai nel tuo cuore: voi
amate di più, voi date di più. Almeno a questa domanda puoi rispondere?
Perdonami, scusami, non so se mi sono espressa bene, perché se penso
a come parlare non apro più bocca. Inoltre parlare dopo Sua Eccellenza
non è facile, però avevo bisogno di manifestare queste riflessioni.
Per una persona a me e a qualche altro molto cara, quante volte ti abbiamo chiesto
aiuto? Hai promesso, ma poi? Se hai da dirmi qualcosa dimmela, altrimenti rivolgiti
a queste anime che ti vogliono bene. Oggi doveva essere per noi una grande festa,
Madonnina, ma perdonami, io non la sento, non sento la festa.
Madonna - Marisella cara, quello che hai detto è la sacrosanta
verità. Lo sai, è difficile capire i perché di Dio, è
molto difficile, ma credimi, credimi, figliola, che siete aiutati continuamente.
Marisa - Ma noi vogliamo vedere e sentire questo aiuto. Io non parlo
di me, per carità, ho offerto la mia vita, ti ho dato la mia vita e continuo
a dartela, ma tu sai per chi parlo.
Madonna - Non ti preoccupare, anche se oggi è la mia festa e non
la senti. Ti ringrazio di aver parlato con il cuore, come sai fare tu. Ti ricordi
quando ti dicevo che parli alla Marisa?
Marisa - Sì, ma queste parole adesso non mi dicono nulla. Vorrei
vedere qualcosa per le persone malate, specialmente per i giovani, ma anche
per gli anziani, perché ti hanno dato tutto, ti hanno voluto bene e tutti
pregano, pregano, pregano. Aiuta tutti, meno me, a me non interessa. Quando
do un dono, è per sempre, non è più mio. La vita non è
più mia, ma ti prego, aiuta chi sai che voglio sia aiutato. Aiuta il
nostro Vescovo, anche lui sta soffrendo moltissimo. Ieri ancora una volta l'ho
visto piangere e questo mi uccide. Perché Dio l'ha ordinato Vescovo se
poi doveva soffrire così tanto? A lui non è stata chiesta la sofferenza,
lui doveva darsi tutto alle anime, aiutare le anime, ma dove sono le anime?
È meglio che non continuo a parlare perché ho ancora tante cose
dentro da dire, ma ne parleremo noi due, magari con il Vescovo.
Madonna - Miei cari figli, la Mamma dopo questo sfogo della vostra sorella,
in cui ha dimostrato di avere amore per tutti, non sa che dire. Vi dico soltanto
che vi sono vicina, e faccio ciò che posso con tutto il cuore.
Adesso non posso aggiungere se non darvi, insieme al mio santo Vescovo, la benedizione.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ti sei offesa con me?
Madonna - No, Marisella, sono contenta che tu abbia parlato, che tu abbia
detto quello che avevi dentro.
Marisa - E allora, ti prego con tutto il cuore, aiuta quelle persone,
tu sai chi sono, non mi piace fare i nomi, tanto tu conosci tutti gli ammalati,
sia giovani che adulti.
Perdonami, ma dovevo farlo. Madonnina, se ti faccio gli auguri, mi sembra di
prenderti in giro. Ciao, ciao.
È andata via.
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