MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Lettere di Dio di Settembre 2007
Roma, 12 settembre 2007 - ore 18:30
Santissimo Nome di Maria
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Con grande gioia mi trovo in mezzo a voi. Desidero fare gli auguri a tutte coloro
che si chiamano come me, Maria, anche se hanno un doppio nome, cominciando da
Marisella che io chiamo Miriam.
Devo farvi un piccolo rimprovero: ogni volta che è assente il Vescovo,
in questo piccolo cenacolo succedono degli inconvenienti, nascono dei pettegolezzi,
perché alcune persone, poche in verità, vogliono comandare, vogliono
essere al primo posto e non fanno quello che il Vescovo ha detto; questo non
è bello. Quando manca il capofamiglia, i figli devono comportarsi ugualmente
bene. Se il vostro Vescovo è assente per vari motivi, voi dovete fare
quello che lui ha detto, non quello che alcune donne dicono. Se il Vescovo dà
delle disposizioni e voi non le eseguite, gli mancate di rispetto.
Questo devo dirvelo, non posso tacere. Come vi faccio le lodi, devo anche riprendervi:
perché vi comportate così quando non c'è il Vescovo? Anche
quando il Vescovo è presente, qualcuno non si comporta bene e non lo
rispetta. Questo a me, la Mamma di tutti, dispiace, come dispiace a mio figlio
Gesù. Quante volte vi ho detto: "Amate il vostro Vescovo e aiutatelo".
Invece quando manca, succedono delle sciocchezze che sono piccinerie dei bambini
e non di persone adulte. Non cercate i primi posti, combattete l'orgoglio, perché
non vi fa crescere nella vita spirituale. Non dico altro su questo punto, spero
che chi è stato causa di questi inconvenienti, abbia compreso bene ciò
che ho detto.
Sono tornata di nuovo in mezzo a voi, perché il Vescovo e Marisella sono
tornati alla loro casa. Purtroppo Marisella non sta bene affatto, la sua salute
peggiora sempre più, per questo vi invito a pregare perché il
Signore l'aiuti a stare meglio o la prenda quanto prima. Ripeto: pregate molto
Dio Papà, perché prenda la vostra sorella oppure la faccia stare
un pochino meglio. Noi tutti in Paradiso preghiamo per lei. La sua vita è
dura e ogni giorno diventa sempre più dura. È stata due mesi fuori
Roma a causa del caldo, perché le creava difficoltà nella respirazione
ed è tornata in condizioni peggiori di quando è partita.
Marisa - Scusa, Madonnina, posso farti una domanda? Invece di chiedere
alle donne di pregare tanto per me, perché non chiedi tu stessa a Dio
che mi faccia stare un pochino meglio, non chiedo tanto, oppure mi prenda? Quante
volte Dio ha detto che si sta avvicinando il momento della mia dipartita ed
io sto sempre peggio? Scusami se ti parlo così davanti a tutti, però
ho un magone che mi fa star male. Comunque sono contenta che sei venuta in mezzo
al piccolo cenacolo.
Aiutaci tutti, abbiamo tanti malati fra noi anche gravi e prega per i bambini,
perchè non sanno cosa è la vita e a cosa vanno incontro. Aiuta
il Vescovo, è molto stanco, è molto provato. Aiutalo, ti prego.
Prendimi con te su in Cielo, portami via, così stanno bene anche gli
altri, perché io sono di peso.
Madonna - Miei cari figli, vi amo tutti e questo lo sapete. Pregate e
non comportatevi più come bambini. I bambini possono fare qualcosa che
magari ai genitori non piace, ma voi siete grandi. Cercate di aiutarvi a vicenda,
di volervi bene e di perdonarvi reciprocamente ed io sarò con voi.
Di nuovo tanti auguri a tutte coloro che si chiamano Maria e a te, Marisella,
auguri da parte di tutto il Paradiso. Sii forte, figlia mia.
Marisa - Non ce la faccio più.
Madonna - Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari.
Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate
nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ti raccomando quei due giovani, con tutto il cuore. Grazie.
Ciao. Aiutami, ti prego, perché voglio stare un po' meglio per non essere
di peso agli altri. Ciao.
Non è venuta la mamma? Me la saluti?
Madonna - Marisella, cosa dici? Eccola la mamma.
Marisa - Mamma! Mamma, perché non mi aiuti di più?
Nonna Iolanda - Devo fare quello che Dio mi dice, Marisa, stai tranquilla.
Marisa - Ciao, mamma. Ciao.
Nonna Iolanda - Dai un bacio al mio Vescovo, all'Eccellenza.
Marisa - Anche il Vescovo dice come te: "Prego, prego tanto e non
si vede mai niente". Ciao, mamma. Sì, do un bacio a Yari, alla moglie
e ai due bei bimbi che sono i miei gioielli. Ciao.
Sono andati via. C'era pure S. Giuseppe, mamma mia non l'ho vista subito.
Vescovo - Come mai non l'hai vista?
Marisa - Forse stava dietro a S. Giuseppe ed era coperta da lui.
Roma, 14 settembre 2007 - ore 20:30
Esaltazione della Santa Croce
Lettera di Dio
Gesù - Sono il vostro Gesù in Croce, ma da questa Croce
avete avuto la salvezza e il Paradiso riaperto. Quel giorno di 12 anni fa, è
avvenuto il primo grande miracolo eucaristico e voi avete pensato che i potenti
uomini della Chiesa l'avrebbero accettato, ma non è stato così.
L'Esaltazione della Croce è una festa grandissima perché, voi
sapete, la Croce è vita, è risurrezione. Io sono morto e risorto
per il mondo intero. Qui, nel luogo taumaturgico, c'è stata la prima
apparizione eucaristica e tutti ne avete goduto. È stata una giornata
memorabile; tutti eravate contenti e felici, ma gli uomini della Chiesa hanno
distrutto tutto. Dio è stato sempre con voi, vicino a voi, come lo sono
Io in questo momento.
Miei cari figli, ho voluto far scendere la vostra sorella, perché anche
lei goda un pochettino di stare in mezzo a voi. Non sta bene, ma questo non
vi deve rattristare, l'importante è pregare, affinché abbia la
forza di accettare tutte le sofferenze che Io ho e che do alla mia sposa.
Voi siete bravi perché avete pregato molto per lei e avete pensato: "Preghiamo,
preghiamo, ma Marisa non sta mai bene". Questa è la sua via, questa
è la sua strada, questo è il suo "Sì", che ogni
volta pronuncia davanti a Dio. Voi dovete aiutarla con la preghiera. Questa
è l'ultima volta che scende in mezzo a voi? Vediamo ciò che Dio
Papà, come lo chiama il vostro Vescovo, ha deciso. Voi siate felici,
pregate e aiutatevi a vicenda.
Vedo davanti a te, Marisella, una croce a me tanto cara.
Marisa - Sì, c'è il sole. Io ho detto che Tu sei il sole
e la Madonna è la luna, però oggi ho detto che questo sole è
Mariasole, che è qui con Te. Ti chiedo di proteggere tutti questi bambini,
dal più grande, del quale oggi ricorre il compleanno, Jacopo, perché
è nato il giorno dell'Esaltazione della Croce, al più piccolo,
Ismaele.
Gesù - Poi arriveranno altri bambini. Questa croce mi è
molto familiare, Noi ne abbiamo una uguale in Paradiso.
Marisa - In Paradiso?
Gesù - Certo, ma ha anche il sole perché Dio Papà
vuole che Io sia il sole e la Mamma la luna.
Marisa - Anche noi abbiamo il sole e la luna, Selenia è la luna,
Mariasole è il sole.
Gesù - Bacia la croce, Marisella.
Marisa - Ti piace tanto? Però questa non è mia, tu lo sai
che non è mia.
Gesù - Amate anche voi la Croce. Come già vi ho detto la
Croce è vita, è salvezza, è risurrezione, è gioia.
Quando c'è qualcosa che non va, non vi preoccupate e abbracciate la Croce.
Aiutate, come ha detto la mia e vostra Mamma, il vostro Vescovo. Oggi, oltre
la prima apparizione eucaristica, ricordate anche l'inizio ufficiale del servizio
episcopale del Vescovo ordinato da Dio e il decreto che ha firmato per riconoscere
le apparizioni. Voglio dirvelo con tutto il cuore: nessuno ha un Vescovo santo
sulla Terra come il vostro, rispettatelo, amatelo, pregate per lui e per ognuno
di voi, tutti avete bisogno della preghiera.
Aiutatevi a vicenda; fate come ha detto tempo fa la Mamma: pregate l'uno per
l'altro, non pettegolate, non discutete, e fate quello che il Vescovo dice,
non quello che voi volete fare; così tutto sarà più bello
e ci sarà più amore. Voi sapete che l'amore vi porta in Paradiso.
Auguri a tutti voi qui presenti, vi ringrazio che siete venuti a festeggiarmi.
Mi piace l'addobbo e quel fiore, che sale e si arrampica sulla croce, è
bellissimo. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato per solennizzare questo
giorno. So che è faticoso, so che siete pochi, però vedete, alla
fine, tutto quello che avete fatto è bello.
Insieme al mio santo Vescovo, vostro Vescovo, benedico voi tutti, benedico tutti
i bambini e il giovanotto Jacopo.
Marisa - Sì, lui è stato per anni il più piccolino.
Madonna - Ed io, la vostra Mamma, vi porto tutti stretti al mio cuore
e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio,
Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - C'erano tutti quelli che sono saliti in Paradiso con me, stavano
tutti intorno a Gesù.
Vescovo - Erano 360 milioni.
Marisa - Sì, 360 milioni.
Roma, 15 settembre 2007 - ore 18:00
Beata Vergine Maria Addolorata
Lettera di Dio
(Apparizione avvenuta alla presenza di alcuni pellegrini dell'Alto Adige)
Madonna - Marisella, sono venuta per dare un saluto a queste persone
che da lontano e con sacrificio sono venute nel luogo taumaturgico.
Marisa - Vengono da San Cassiano
Madonna - So benissimo di dove sono, Marisella. Sono venuta per augurare
un buon viaggio e ogni bene alle loro famiglie.
Marisa - Adesso riconosco Maria Winkler, che bella! C'è anche
Don Enrico.
Madonna - Voglio che abbiano un buon ricordo dei giorni trascorsi nel
luogo taumaturgico. Prego molto per loro, ma loro, mi dispiace, non dovevano
fare paragoni tra Medjugorie e Roma. Non dovevano chiedere di Medjugorie e tu
non dovevi parlare di Medjugorie. Tu appartieni a me, alla Madre dell'Eucaristia,
che abbraccia tutto. Adesso, insieme, alziamo gli occhi al Cielo e invochiamo
Dio Papà: Padre nostro....
Eccellenza, alzati in piedi, lo sai che non puoi stare in ginocchio.
Sono venuta per salutare questo gruppetto molto devoto. Non vi preoccupate se
non riuscite a portare altre persone, arriverà il momento per tutti di
venire qui a pregare.
Marisa - Posso dirlo?
Madonna - Loro sono brave, lasciamo stare come stanno le cose, cambiamo
discorso.
Marisa - Maria si è nascosta dietro la Madonna, insieme a mamma.
C'è anche Don Enrico e tanti altri santi.
Madonna - Io, la Madre dell'Eucaristia, vi ringrazio tutti.
Insieme al mio e vostro Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri parenti
e bambini. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Ora fate un bel canto in ladino e poi andate a recitare il S. Rosario. Marisella
deve stare qui col Vescovo.
Roma, 15 settembre 2007 - ore 18:30
Beata Vergine Maria Addolorata
Lettera di Dio
Marisa - Sei venuta, come Maria Addolorata?
Madonna - Sì. Le persone festeggiano Maria Addolorata, ma io sono
felice che mio Figlio ha riaperto il Paradiso. Sì, ho sofferto; le spade
del dolore mi hanno ferita, ma ho anche gioito nel vedere aperto il Paradiso
e di avere tante anime vicino.
La festa di Maria Addolorata è una delle tante suggerite dai sacerdoti.
Mi hanno disegnata vestita di viola o di nero, con le spade che colpiscono il
mio cuore, ma il dolore è interno, non è esterno, io ero sempre
vestita così, come tu mi vedi.
Marisa - Sei bella, tanto bella.
Madonna - Figli miei, vi amo tutti. Non siete numerosi nel festeggiare
Maria Addolorata, perché alcune feste vengono rispettate e altre no,
questa è una festa meno importante per gli uomini, ma per Noi no.
Cosa dirvi ancora? Pregate, pregate, pregate, e amate, amate e amate, solo così
raggiungerete il Paradiso.
"Madre dell'Eucaristia", così dovete invocarmi, questo è
il mio nome, unico nome.
Marisa - Sei bella e vestita bene, anche noi cerchiamo di vestirci bene,
però non è facile.
Madonna - Coraggio, Mariasole, la Madonnina ti chiama. Sara ed Emanuele
dove sono? Benedico sempre questi bambini quando dormono, quando vanno a scuola:
sono i miei bambini e devo benedirli, come benedico tutti voi.
Insieme al mio santo Vescovo benedico voi, i vostri cari. Benedico tutti gli
ammalati che sono tanti. Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con
il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Coraggio, Marisella, i dolori oggi sono tanti e tu sai per quale motivo.
Marisa - Sì, però aiutatemi. Bene, ciao.
Nonna Iolanda - Ho chiesto alla Madonnina il permesso per poter dire
qualcosa a Selenia.
Selenia, quando stavo male e tu non potevi essermi vicina, mi hai aiutata tramite
telefono. Ti vedo e ti aiuto, anche se hai un braccio fasciato. Devi cercare
di non sforzarlo, di tenerlo a riposo più che puoi se vuoi guarire.
Grazie, mia dolce Selenia, grazie, Lauretta, Yari e tutti i componenti della
famiglia perché mi amate.
Marisa - Ci sono anche i nipoti acquisiti.
Nonna Iolanda - Sì, grazie a tutti, per Selenia, sono la sua nonnina.
Marisa - Non hai mai parlato così tanto!
Nonna Iolanda - Sì, vi voglio bene a tutti, grandi e piccoli,
ma prima c'è il mio Vescovo.
Marisa - Ed io?
Nonna Iolanda - Certo che ci sei tu, ma prima c'è il Vescovo.
Marisa - Va bene, chi te lo tocca. Ciao, mammina, ciao.
Nonna Iolanda - Ciao, dolce Selenia. Ciao, miei cari nipoti tutti, grandi
e piccoli.
Marisa - Ciao, ciao. Quanto sei bella!
Roma, 16 settembre 2007 - ore 10:30
Lettera di Dio
Marisa - Anche questa volta sei venuta, come tante, in mezzo a noi.
Madonna - Miei cari figli, grazie della vostra presenza. Grazie ancora
a coloro che sono venuti da lontano. È una grande gioia per me vedervi
partecipare nel luogo taumaturgico alla S. Messa, celebrata dal mio Vescovo.
Molte persone non vengono qui perché voi siete pochi e corrono dove c'è
folla, ma voi sapete che io vengo solo qui. Molte volte vi ho detto: anche se
siete solo due o tre persone il mio posto è qui. Voglio aiutarvi ad andare
tutti in Paradiso, vi voglio tutti in Paradiso, per questo aspetto sempre la
totale conversione.
Però ancora una volta devo farvi dei richiami, che possono sembrare piccoli,
ma non lo sono. Se avete avuto disposizioni che i giovani devono stare avanti
per cantare e gli adulti dietro, perché i giovani stanno in fondo alla
basilica o si mettono in seconda fila? Ho notato anche, e non ho voluto dirvi
niente perché era festa, che colei che suonava il piccolo organo, Selenia,
aveva solo la mano sinistra per poter suonare. Chi poteva aiutarla, e sapete
a chi mi riferisco, non si è mossa per passarle almeno gli spartiti e
aiutarla. Chi è in maternità può fare queste cose, perché
la maternità non è una malattia, è una gioia per coloro
che la portano avanti bene. Perché comportarsi da bambine e non da donne?
Ha ragione la vostra sorella quando ha detto: "Comportatevi da donne, non
da bambine, non lasciatevi coccolare, non siete le uniche a portare avanti una
gravidanza". Non c'è stato aiuto, non si è prevenuta la persona
che non poteva suonare. Perché succedono ancora questi inconvenienti?
Non è bello questo, chi sta male veramente si cura, ma chi non sta male
ed è solo in attesa di un bimbo dovrebbe gioire e comportarsi bene. Mi
viene da chiedere: il matrimonio vi fa bene? Aspettare un bimbo non vi dà
gioia e serenità?
Può sembrare una sciocchezza, ma non lo è perché si manca
alla carità, si manca verso la persona che ha bisogno. Voi sapete che
mancare alla carità offende Dio, oltre che il prossimo. È facile
fare la carità in famiglia, con gli amici. No, la carità va verso
tutti, specialmente verso coloro che hanno bisogno. Pensate alla donna che aveva
perduto la dracma e dopo che l'ha trovata sprizzava gioia da tutti i pori. Così
deve essere per una mamma che aspetta un bimbo: gioia, felicità e amore
verso tutti.
Quante cose devo ancora insegnarvi; speravo di aver finito e invece ogni volta
ho qualcosa da dirvi. I richiami materni sono le mie carezze per voi. Cercate
di correggervi, di migliorare, altrimenti non aiutate neanche voi stessi, perché
non crescete.
Bene, in riparazione cercate di ascoltare bene la S. Messa e chi ha bisogno
della confessione si confessi, perché già ho detto che mancare
alla carità offende Dio, e offendere Dio è peccato grave. Voi
direte che sono troppo dura? No, vi voglio bene, miei cari figli, per questo
spesso vi ripeto: voglio portarvi tutti alla santità.
Grazie, se metterete in pratica questa lettera di Dio, semplice, ma piena d'amore.
Marisa - Senti, Madonnina, io devo chiederti se posso riprendere come
prima a nutrirmi solo con l'Eucaristia, perché non posso mangiare, non
riesco a prendere niente, sto male con lo stomaco. Tutto come vuole Dio, è
Dio che decide, io farò quello che Dio vorrà. Però non
si può star male sempre, dalla mattina alla sera.
Grazie, grazie a nome di tutti, perché ci aiuti sempre a camminare verso
il Paradiso.
Madonna - Insieme al mio e vostro Vescovo, santo Vescovo, benedico voi
e i vostri cari. Benedico tutti i bambini, presenti e assenti, e i malati. Vi
porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ciao.
Roma, 20 settembre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Questa sera il Vescovo continuerà a farvi conoscere
la sua storia e quella della Veggente. Certo, non tutti erano interessati a
venire e non tutti sono venuti, ma non fa nulla, l'importante è che il
Vescovo racconti la loro storia. Voi non potete capire quanto è importante
e quanto è bella la storia di questi due miei figliolini, quando lo capirete
probabilmente sarà troppo tardi.
Cercate di recitare ogni giorno il Magnificat, meditatelo frase per frase, ogni
riga è da meditare e da mettere in pratica. Troverete tanta bellezza
nel Magnificat, che parla dell'amore. Voi lo conoscete e lo recitate a memoria,
ma meditatelo; tutte le preghiere devono essere meditate, non ci vuole molto
tempo ed è molto, molto importante. Recitate il Magnificat ogni giorno
e meditatelo. Quando non capirete qualcosa, chiedete spiegazioni al vostro Vescovo.
È tempo di ricominciare la direzione spirituale; ormai da qualche anno
non si fa più per colpa di nessuno, anche questa è molto importante;
vi aiuta ad amare Gesù e me, Madre dell'Eucaristia, e a portarvi in Paradiso.
Io sono sempre con voi e lo sono specialmente quando il Vescovo parla e quando
celebra la S. Messa. Chiedo più devozione, più preghiera, più
silenzio nel vostro cuore, perché si può tacere all'esterno, ma
parlare interiormente. Invece fate silenzio nei vostri cuori e ascoltate la
voce del Vescovo che è la voce di mio Figlio Gesù. Quando riuscirete
a comprendere questo, sarà tutto più facile e bello per voi, per
i vostri figli e per i vostri nipoti e vi accorgerete come tutto diventa facile.
Quando il Vescovo vi dice: "Posso parlare ancora, posso continuare?",
tutti dite sì, ma quel sì parte dal cuore? E se parte dal cuore,
come mai oggi che racconta la loro storia, non tutti sono venuti per ascoltarlo?
Io piano, piano oggi sono andata vicino a molti, che non si sono accorti di
nulla, e ho fatto capire loro l'importanza di venire qui, nel luogo taumaturgico:
alcuni hanno ascoltato e sono venuti.
Vi voglio bene, miei cari figli, se non vi volessi bene, non parlerei in questo
modo. Il mio amore verso di voi, verso i bambini e verso i malati è molto
grande e vi amerò sempre.
Grazie, se metterete in pratica quanto vi ho detto. Se ascolterete la voce di
Gesù, farete sempre un passo in avanti. Insieme al mio e vostro Vescovo
benedico voi, i vostri cari e i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre,
Dio Figlio, Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Ciao.
Madonna - Marisella, perché non volevi che venissi?
Marisa - Perché non mi sentivo tanto bene.
Roma, 23 settembre 2007 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
Un saluto e un bacio alla piccola Mariasole, lei è buona ed è
brava.
Miei cari figli, questa è un'altra domenica ordinaria. Voi dovete soprattutto
continuare a pregare; forse vi siete stancati, perché vi dico sempre:
"Pregate, pregate, pregate", ma la preghiera è molto importante.
Marisa - Volevo dirti che sono tre nottate che non dormiamo per niente
e non ci reggiamo più in piedi. Perché non sei venuta ad aiutarci
a dormire e a farci riposare un pochino? Siamo molto, molto, molto stanchi.
Se dobbiamo portare avanti il lavoro per aiutare la Chiesa, dobbiamo stare anche
bene. Non ti pare? Come dice il Vescovo, dillo a Dio Papà, Dio Fratello,
Dio Amico, Dio Uno e Trino. Noi vi vogliamo tanto bene e aspettiamo questa grazia.
Se ben ricordi, avevi detto che negli ultimi tempi sarei stata bene e avrei
goduto un pochino, invece mi accorgo che sono peggiorata e sto male, mi sento
molto male. Volevo anche chiederti a cosa è dovuto ciò che è
accaduto ieri sera.
Madonna - Al tuo stomaco, Marisella. Avevi troppi problemi di salute:
la febbre, la glicemia alta, i dolori alle ossa, allo stomaco e alla testa;
per questo chiedo sempre preghiere per te.
Marisa - Sì, però potreste aiutarci anche voi, specialmente
il Vescovo. Voi lo sapete che la domenica lui si deve preparare, deve parlare,
e se non ha la forza, perché non riesce a riposare la notte, come fa
a fare tutto questo? Questa grazia te la chiedo con tutto il cuore, non per
me, ma per il Vescovo.
Madonna - Anche voi, miei cari figli, dovete pregare per il Vescovo e,
come già vi dissi altre volte, pregate l'uno per l'altro. Come la vostra
sorella prega per tutti, anche voi fate la stessa cosa. Anche Noi aspettiamo
la risposta di Dio Papà, ma certamente ci sarà qualcosa nell'aria,
per questo non arriva, per la vostra sorella, la grazia tanto desiderata.
Miei cari figli, grazie, grazie a coloro che aiutano questa piccola comunità.
Pregate per tutta la comunità, soprattutto per coloro che sono malati.
Marisa - Grazie, Madonnina, manda un piccolo bacio a Mariasole.
Madonna - Ciao, Mariasole, la Madonnina ti manda un bacio.
Grazie, miei cari figli. Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi,
i vostri cari e i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti al mio cuore
e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio,
Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Marisa - Ciao.
Roma, 27 settembre 2007 - ore 20:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
È sempre una grande gioia per me venire in mezzo a voi, ma questo è
un momento molto triste e pieno di sofferenze per i miei due carissimi figlioli.
Come sapete, la salute di Marisella va peggiorando. Non è di questo che
vi voglio parlare, ma voglio dirvi, per tranquillizzarvi, che con le vostre
preghiere non potete neanche immaginare quante persone avete salvato. Già
un'altra volta vi ho detto che Dio prende tutte le vostre preghiere e le diffonde
dove Lui crede opportuno.
Io sono la Madre dell'Eucaristia, sono la Mamma di Gesù. Quando sento
dire: "Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico, Dio Uno e Trino",
il mio cuore si riempe di gioia, ma anche di dolore, perché so qual è
la vostra situazione. Perché Dio non si decide a prenderti, Marisella,
e a portarti in Paradiso, in modo che tutto sia più tranquillo? Se ha
deciso che tu debba ancora restare sulla Terra, ci sarà un motivo molto
grande, molto importante.
Io ti capisco, capisco il motivo di tutto ciò che hai detto, però
sei l'unica persona rimasta a soffrire, sei l'unica veggente, l'unica anima
che si è offerta a Dio Papà, Dio Fratello, Dio Amico, Dio Uno
e Trino. Oh, se anche gli altri avessero continuato la loro missione, forse
la situazione sarebbe migliore! Tu hai avuto la tentazione di lasciare, ma non
puoi, figliola, sei troppo legata al tuo sposo Gesù, a Dio Onnipotente,
alla Madre dell'Eucaristia, per questo chiedo sempre preghiere per voi due,
miei cari figliolini.
Marisa - Ti chiedo: non pensi che le persone si siano stancate di tutto
questo?
Madonna - No, perché vengono per pregare, per ascoltare, per aiutare
le persone che non sono in grazia, non vengono per colei che è stata
chiamata da Dio. So che la vostra vita è dura ed è difficile,
nessuno ha sofferto quanto te e quanto il mio santo Vescovo.
Marisa - Noi due. E lui? Perché deve soffrire? Io non vorrei parlare,
ma è giovane, è un padre di famiglia, e tu lo conosci bene. Perché?
Vorrei una risposta a questo domanda. Mi ricordo che hai detto: "Non domandatevi
tanti perché". Rispondere ai perché di Dio non è facile,
ma oggi lo chiedo a te: "Perché?". Se sei la nostra Mamma,
perché tutta questa sofferenza? Non ti bastavo io? Eppure ho dato tutto,
non ho detto mai di no, ho detto sempre sì; una volta ho detto di no
e hai visto come sono andate le cose? Oh, quanto vorrei che tu mi rispondessi,
perché tu, ne sono certa, sai tutto!
Noi due continueremo a pregare, la notte, quando non dormiamo e il giorno, quando
la malattia mi distrugge, continueremo a pregare per tutte le persone che sono
lontane dal tuo Gesù e da te. Ma sii con noi Mamma, veramente! Avete
cambiato tante volte i piani. Dovevo morire due anni fa e ancora sono qui a
soffrire. Quante cose ci avete chiesto? Abbiamo sempre detto sì, brontolando
anche, però abbiamo detto sì, e quel "Sì" è
diventato grande come il mondo, perché Dio si è preso tutto.
Che cosa devo dire? Ringrazio Dio e tutti voi per quello che ci avete dato.
Madonna - Marisella, coraggio, figliola, coraggio. Tu sai che le tue
ossa saranno spezzate dentro dal dolore, e tu dirai di sì, perché
non sei capace di dire di no.
Marisa - E il Vescovo che cosa fa, cosa continua a fare? Sai cosa sembriamo
noi? Due carcerati dentro questa camera, anzi, tre. Non vedo più il sole,
le stelle, la luna, i monti, il mare, non vedo niente, sto sempre con le mie
sofferenze. Scusami se ti parlo tanto di me, ma sto lottando con le mie sofferenze
e anche con quelle del Vescovo, perchè vedo quando soffre e quanto soffre.
Ti chiedo perdono e ti chiedo se mi vuoi benedire, se ci vuoi benedire tutti.
Madonna - Certo, sono la vostra Mamma e vi benedico tutti. Nel nome del
Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo.
Marisa - Va bene, ciao. Sì, sì, io faccio quello che dicono
i miei nipoti, quello che dice il Vescovo, lo faccio per loro, dillo pure alla
mia mamma, ciao.
Io non so se ho fatto bene o se ho fatto male.
Roma, 30 settembre 2007 - ore 10:30
Lettera di Dio
Madonna - Sia lodato Gesù Cristo, miei cari figli.
A volte sento dei discorsi poco belli; ci sono persone che hanno sempre qualcosa
da ridire. Rivolgo il mio discorso questa mattina a coloro che non hanno né
carità e né amore. Quante volte vi ho parlato della carità,
dell'amore, che vi porta in Paradiso? E invece questo viene a mancare. Gli ex
giovani quasi non hanno più rapporti fra loro; si vedono per andare a
mangiare una pizza, ma non si preoccupano delle persone malate, sia adulte che
giovani: ognuno pensa solo a se stesso e non agli altri. Ci sono state tante
persone malate, ma chi si è preoccupato di loro? Questo non è
bello.
Voi aspettate da Dio il trionfo, aspettate che realizzi ciò che ha promesso,
ma voi cosa fate per Dio? Cosa fate per il prossimo? Cosa date al prossimo?
Dov'è l'amore, la carità, la preoccupazione per il fratello malato,
per coloro che non vengono, perché la salute non lo permette loro? Ognuno
pensa a se stesso, ad essere vestito bene, ad avere i capelli a posto, ad avere
tutto in ordine, ma non si preoccupa delle persone malate; questo è molto
grave.
Ricordatevi che la vostra sorella ha dato la vita per voi quando stavate male,
e ancora continua a darla per coloro che sono malati; lei è la più
malata, la più grave di tutti voi messi insieme. Eppure non vi dimentica,
prega per voi, soffre per voi, e voi cosa avete fatto? Quante persone sono state
malate quest'anno! Tante, sia adulti che giovani. Eppure non hanno ricevuto
una visita, non hanno ricevuto affetto, forse qualche telefonata. No, non è
così. Un malato ha bisogno di una visita, non basta una telefonata per
dire: "Sto tranquillo, ho fatto il mio dovere". No, non è così.
Mi ripeto: voi aspettate da Dio l'aiuto e tutto quello che Dio vi ha promesso?
Ma Dio dall'Alto dei Cieli vede che voi ancora non siete a posto, che non vi
amate, che pensate solo a voi stessi. E se non c'è l'amore verso il fratello,
non c'è neanche l'amore verso Dio. Dio ama tutti, ma voi contraccambiate
il Suo amore? Fate la carità verso il fratello che soffre? No. Ognuno
si rinchiude in se stesso; questo dispiace. Ogni volta che io vi faccio una
lode, dico che siete stati bravi, avete fatto bene gli addobbi, avete ornato
bene la chiesa, vi gonfiate e l'orgoglio sale. E l'amore verso il fratello?
Bisogna amare il fratello, chiunque esso sia e a qualsiasi età appartenga.
Questo è il messaggio che Dio mi ha dato, questa è la lettera
che Dio mi ha consegnato, una lettera molto sofferta, perché giustamente
Dio dice: "Chiedono e si lamentano, perché Io non realizzo quanto
ho promesso, ma loro cosa fanno?". Questo è un messaggio molto importante.
Il discorso che io vi ho fatto, lo ripeto da anni. C'è stata sempre divisione
tra gli adulti e i giovani, o meglio gli ex giovani. Sembra quasi che non vi
potete vedere, questo non è bello. Ricordatevi, cari giovani, che l'età
avanza anche per voi, non soltanto per gli adulti. Vogliatevi bene, aiutatevi
a vicenda.
Grazie, se metterete in pratica quanto Dio Padre ha detto. Insieme al mio santo
Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti
stretti al mio cuore, nonostante la grande mancanza di amore, e vi copro con
il mio manto materno.
Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia lodato Gesù
Cristo.
Amatevi, fratelli, come io vi ho amato. Nel nome del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo.
Cara, Marisella, la tua croce continua ed è molto pesante, sei stata
brava. Coraggio.
Marisa - Ciao. Ciao, mamma.
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