MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Roma, 1 novembre 1999, ore 10:35
Lettera di Dio portata dalla Madre dell'Eucaristia
Marisa - Gesù, Maria e Giuseppe sono circondati da tanti santi, è meravigliosa
la scena. Grazie a Dio ci sono tanti santi in Paradiso.
Madonna - No, Marisella, tenendo presente tutto ciò che Gesù ha fatto
i santi non sono numerosi. In tutta la storia umana gli uomini hanno raggiunto
molti miliardi e aumentano sempre più; mentre i santi in Paradiso sono pochi;
ci sono anche santi sulla Terra che soffrono e continuano a soffrire.
Ho accettato il tuo pianto prima che tu arrivassi qui e ho capito la tua grande
sofferenza. E' vero, non puoi arrivare all'apparizione con il cuore a pezzi
per colpa di persone che volontariamente ti fanno soffrire per distrarti da
questo incontro, ma Dio come ha dato forza a me di andare avanti per tanti anni,
pur conoscendo in anticipo la morte di Gesù e del mio amato sposo Giuseppe,
così la da anche a te, Eccellenza, a te, Marisella, e a voi tutti qui presenti.
Sono presenti i santi, le anime salve e i miei papi: il grande Paolo VI , il
grande Pio XII, Giovanni Paolo I. e numerosi altri, come tu vedi.
Costoro non hanno raggiunto la santità perché sono diventati papi, ma perché
hanno seguito il cammino della vita spirituale e dell'amore; lo stesso che chiedo
sempre a voi.
So benissimo cosa volete e cosa pensate nel vostro cuore, ma nella lettera di
Dio questo non c'è. Il mio Tutto ha detto di non perdere la fiducia, di avere
coraggio e di andare avanti.
Anch'io ripeto a voi, perché in questo momento sono con voi, coraggio, andate
avanti.
APPELLO DI DIO PADRE
Dio Padre - Io sono Dio!
Marisa - Non ti vedo!
Dio Padre - La mia voce ha sempre gridato contro tutti gli uomini che
volevano distruggere il mondo. Ho sempre gridato: convertitevi!
Non mi puoi vedere perché io sono Dio, e non c'è altro Dio. Voglio la conversione
dei miei figli prediletti; (1) Io, Dio, voglio la loro conversione.
Marisa - Mamma mia, sento una voce forte forte, ma non vedo niente. Gesù,
la Madonna, san Giuseppe, gli angeli e i santi sono tutti prostrati con il volto
verso il basso.
Dio Padre - Non ti preoccupare, Marisella, nessun uomo della Terra ha
mai visto Dio. Io sono Dio, quel Dio che continuano ancora oggi ad offendere
e, come ha detto mio Figlio Gesù, perseguitano voi, attaccano voi, perché non
osano scagliarsi apertamente contro Me. Io sono Dio e comando tutti: dal papa
al più piccolo sacerdote, alla più piccola creatura.
Io sono Dio, unico e vero Dio.
Voi aspettate, volete conoscere il momento del mio intervento e avete ragione,
ma Io non vedo ancora le conversioni, miei cari figli, vedo soltanto che gli
uomini amano il potere, la poltrona e il vile e sporco denaro.
Io non posso accettare che il pianeta Terra rimanga immerso nel fango; non posso
accettare che mio Figlio Gesù, la Seconda Persona della Santissima Trinità,
sia morto invano per gli uomini che Io ho creato e che ho chiamato figli, perché
sono miei figli.
C'è grande festa in Paradiso e tu, Marisella, vedi gli angeli, i santi e le
anime salve che mi circondano, ma non vedi Me, perché non è giunto il tempo
di vedermi, senti solo la mia voce, senti il mio accorato appello rivolto all'uomo,
che io ho chiamato figlio e che ho creato a mia immagine e somiglianza.
Io sono Dio!
Marisa - Come faccio a parlare a Dio adesso? Desideravo chiederti in
tutta umiltà: "Non ce l'hai con noi, vero?
Dio Padre - No, né con te, Marisella, né con te, mio caro vescovo, che
hai accettato il mio ordine, che hai ubbidito a Dio ogni giorno della tua
vita; né con voi, piccolo gregge, come vi chiama la Madre dell'Eucaristia.
No! Non sono i poveri e i piccoli, ma i ricchi e i potenti che non cercano Dio,
ma solo se stessi.
Marisa - Come faccio a chiedere?
Dio Padre - Marisella, so cosa mi vuoi chiedere e potrei rispondere,
(2) perché io sono Dio, ma voglio ancora conversioni, conversioni e conversioni.
Marisa - Vedo un grande, grande fuoco. Dove sei, Dio mio?
Dio Padre - Non puoi vedermi, Marisella; ma io sono Dio.
Ascolta l'inno che cantano in mio onore gli angeli e i santi.
Io non voglio che la Seconda Persona della Santissima Trinità sia morta invano,
come tutto può far sembrare.
A Me piace stare sotto questo tendone (3); nei tempi antichi vivevano in una
tenda o sotto il manto stellato. Cosa ci faccio delle grandi chiese, delle grandi
basiliche, dove non c'è amore, perché gli uomini di chiesa cercano di distruggere
colui che mi ama e pensano di farsi eleganti, belli non per Gesù Eucaristia,
non per la Trinità, non per Dio, ma per se stessi?
Marisa - Senti, Madonnina, che sta facendo adesso Dio?
(La Madonna si rivolge ai presenti e colloquia con Marisa)
Madonna - Miei cari figli, grazie della vostra presenza.
Dio ha parlato e io sono certa che avete capito. Questo è il grande rammarico
di tutti noi: l'uomo non ama. Io sono con voi e per questo, mio piccolo gregge,
voglio vedervi sereni. Dio ha parlato in modo forte, ma non era certamente rivolto
a voi, come avete ben capito. Rallegratevi e gioite. Leggete e meditate le beatitudini;
lì troverete tutto.
Jacopo, piccola creatura, e Davide Maria, la Madonnina vi copre con il suo manto.
e copre tutti voi, stringendovi forte al mio cuore.
Eccellenza, alza la testa e sorridi, sorridi (4). Qualsiasi cosa Dio ha preparato
non è certo contro di te (5). Sorridi, perché tu hai amato, ami, sai amare,
anche se qualche anima approfitta di questo tuo amore così grande, di questa
tua sofferenza. Tu hai il peso della Chiesa sulle tue spalle; anche se lo dici
ridendo, è veramente così.
Il Papa non ti chiamerà; questo ci fa soffrire.
Auguri a tutti, miei cari figli, perché oggi è la festa di tutti, specialmente
di coloro che non hanno un santo da festeggiare.
Marisa - Ma tutti gli altri santi non ci dicono niente di ciò che vogliamo
sapere?
Madonna - Marisella, se Dio non ha detto niente, i santi non possono
parlare. Fai sempre la birichina tu.
Marisa - Sai come si dice a Roma: io ci provo, anche se mi va sempre
male, comunque. . .
Madonna - Devi essere serena, figlia mia.
Marisa - E come faccio ad essere serena se . . .
Aspetta un momento lo chiedo a don Claudio.
Madonna - No, Marisella, si dice a sua Eccellenza.
Marisa - Lo so, ma io lo chiamo don Claudio, l'ho sempre chiamato così
per 28 anni.
Senti, Eccellenza, mi manca il respiro, ho tanti dolori e la Madonna mi ha detto
che devo essere serena; che cosa le dico?
Don Claudio - Che ti aiuti a non andare dove tu non vuoi andare.
Marisa - E dove non voglio andare?
Don Claudio - All'ospedale.
Marisa - Madonnina, faccio tutto quello che vuoi, basta che non mi mandi
all'ospedale, perché sono 41 volte che ci vado.
Almeno a questo puoi rispondere?
Madonna - Adesso voi della Terra e noi del Paradiso ci diamo la mano
e questa volta la Mamma vi chiede di cantare il Padre nostro insieme a me, agli
angeli, ai santi, e soprattutto al mio amato sposo Giuseppe.
(Tutti i presenti si danno la mano e cantano il Padre Nostro)
Grazie, miei cari figli, per aver cantato il Padre Nostro, la preghiera di Gesù.
Insieme al mio amato vescovo, benedico voi, i vostri cari; mando un bacio ai
bimbi, ai malati, ai giovani malati lontani. Vi porto tutti stretti al mio cuore
e vi copro con il mio manto materno. Andate nella pace di Dio Padre, di Dio
Figlio, di Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo.
Marisa - Senti: dove è andato Dio? Non mi dire che è andato ancora a
pensare. Desideravo parlargli e chiedergli tante cose, però non riesco a parlare
quando non vedo una persona. Ho sentito una voce, ho visto un fuoco, ho visto
voi tutti, ma Dio no.
Don Claudio - Non si può vedere Dio.
Marisa - Io desideravo vederLo.
Don Claudio - Finché vivi sulla Terra non lo puoi vedere.
Marisa - Allora lo vedrò dopo. . .
Don Claudio - Dopo la morte.
Marisa - Si, quando muoio. Io non devo morire?
Va bene, ciao.
Eccellenza, mentre parlavo con te è andata via. Ti pare bello? Mi hai distratta.
Lei sapeva che dovevo dire ancora delle cose e se n'è andata.
Rieccola! Sei andata da Dio a vedere cosa sta facendo?
Madonna - Marisella, sto qui e ti guardo, mi fai tanta tenerezza, la
tua semplicità mi commuove.
Marisa - Adesso non mettiamo scuse, io non sono semplice, io voglio chiederti,
aiutami, Don Claudio, cosa le devo chiedere? Dai, altrimenti se ne va, sbrigati!
Don Claudio - È iniziato Novembre e . . . !
Marisa - Ha detto il vescovo. . .
Madonna - Si, ho sentito, che Novembre è iniziato. Buona festa a tutti
e auguri.
Don Claudio - Non era questo che volevo sentire.
Marisa - Se n'è andata. Scusa, parla tu! Adesso se n'è andata.
Don Claudio - Io non la vedo e non riesco a parlarle.
Marisa - Anch'io con Dio non sono riuscita a parlare, perché non lo vedevo.
Don Claudio - Fammela vedere e le parlo.
Marisa - Io te la devo far vedere?
Don Claudio - No, lei perché deve mantenere la promessa che mi ha fatto.
Marisa - Se n'è andata proprio stavolta. Hai capito?
Don Claudio - Si ho capito, ho capito.
Note esplicative curate dal Vescovo Claudio Gatti
(1) La conversione dei sacerdoti, dei vescovi e dei cardinali.
(2) Marisa e noi desideriamo conoscere il momento in cui Dio ribalterà la critica
pesante situazione d'oggi e farà rinascere la Chiesa.
(3) Dio si riferisce al tendone che abbiamo innalzato per accogliere le persone
che vengono a pregare nel luogo taumaturgico.
(4) Don Claudio è prostrato da tanta sofferenza che gli è causata da moltissimi
confratelli sacerdoti, vescovi e cardinali.
(5) Accenno ad interventi punitivi di Dio.
Noi non sappiamo se questo appello divino è l'ultimo prima che inizino i momenti duri e difficili per la Chiesa, comunque la Madre dell'Eucaristia ci ha detto che deve essere tradotto in tutte le lingue e conosciuto da tutti gli uomini, perché si arrestino dal cadere nel baratro che si sta aprendo sotto i nostri piedi.
Ognuno faccia tutto quello che può per diffondere l'appello divino e così coopera alla salvezza dei propri fratelli.
Sul nostro sito di Internet troverete la traduzione dell'appello divino in italiano, in inglese e in spagnolo; chi è in grado faccia la traduzione in altre lingue, la stampi e la diffonda con qualsiasi mezzo; così facendo rispetteremo la volontà di Dio che vuole una rapida e capillare diffusione del suo appello.
La misericordia di Dio concede ancora del tempo agli uomini per convertirsi, ma poi, al momento stabilito, entrerà in atto la sua giustizia.
Dopo la purificazione nascerà la nuova Chiesa e ci sarà un solo pastore e un solo ovile (Gv 10,16); questo è il trionfo dell'Eucaristia, preparato dalla Madre dell'Eucaristia e atteso di tutti coloro che hanno pregato e sofferto per la sua realizzazione in tutto il mondo.
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