MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Madonna - Miei cari figli, grazie della vostra presenza. Oggi è
la festa grande del vostro vescovo, ma soprattutto, come dice il vostro pastore,
è la festa del sacerdozio; ogni sacerdote dovrebbe festeggiare la festa
del sacerdozio. Gesù ha detto: "Io sono in te, don Claudio, e tu
sei in Me", lo stesso vale per tutti i sacerdoti che vivono in grazia.
Dio quando mi consegna la lettera mi dice di aiutarvi, di insegnarvi ad amare,
a perdonare, a vivere in grazia ogni giorno della vostra vita.
Vedo, che state vivendo bene la grande prova di Dio e questo fa felice il cuore
di mio figlio Gesù e il mio cuore.
Quando vi ho detto: "Festeggiate il sacerdote, fate una grande festa",
intendevo soprattutto la festa spirituale: santa messa, santa comunione, preghiera,
sacrifici e fioretti. Domenica vi ho parlato del fioretto della sigaretta; è
molto semplice fare questo fioretto per amore del sacerdozio, per far sì
che le anime chiamate da Dio si convertano veramente. Dio continua a chiedere
la conversione.
Dio a volte ordina e a volte domanda. Ordina quando dice: "Io voglio che
tu sia vescovo. Io voglio che tu dica la santa Messa. Io voglio che tu celebri
tutti i sacramenti" e quando Dio dice "Io voglio", un'anima bella
risponde: "Sì, sì, mio Dio, io sono tutto tuo, totus tuus."
Domanda quando chiede il consenso alle anime perché facciano qualcosa
e dice: "Siete liberi di accettare o rifiutare", solo in questo caso
siete liberi come gli uccelli che volano nel cielo. Ripeto quando dice "Io
voglio" dovete ubbidire; questa è la vera e grande obbedienza a
Dio.
Tutti gli angeli e i santi del Paradiso festeggiano questo giorno, festa del
sacerdozio, festa del vostro vescovo, insieme a tutti voi che lo amate, mio
piccolo gregge. Dio continua a mandarmi in mezzo a voi. Siete pochi, ma siete
semplici, umili, buoni e fate di tutto per amare Gesù Eucaristia. Ormai
avete fatto il grande salto: amate Gesù Eucaristia con tutto il cuore
e Dio vi ringrazia di questo ed è felice perché dimostrate di
amarlo malgrado tutte le sofferenze e soprattutto malgrado la grande prova.
Grazie, grazie di tutto cuore.
Ora festeggiate il sacerdote partecipando con tutto l'amore alla santa messa,
fate la santa comunione in grazia e poi godete perché la situazione cambierà.
In questo momento stanno tutti benedicendo te, mio caro vescovo, e tutti ti
augurano un bene grande, profondo e una grande forza. Non abbatterti, perché
il Paradiso è con te.
Ci tengo a ripetere un insegnamento. Qualcuno ricorderà che quando Marisa
mi ha chiesto se un'apparizione era vera io la sgridai e le dissi: "Chi
sei tu per chiedermi questo? Tu vali solo quel quarto d'ora dell'apparizione".
A nessun veggente parlo di un altro veggente. Chi parla male di un veggente,
vuol dire che non mi ha mai visto o ha cessato di vedermi. Ricordate bene queste
parole, sono molto importanti. Le radio cattoliche continuano a parlare di apparizioni
anche se ora non fanno nomi. Nessun veggente può parlare male di un altro
veggente. Quando un veggente parla male di un altro veggente non è un
vero veggente. Quindi, quando sentite parlare male di un veggente, non ascoltate,
anzi potete anche dire: "Questo non viene da Dio, ma dal demonio".
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