MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZA
Marisa - Dall'alto dei Cieli sei scesa sulla Terra per stare con noi.
Madonna - Io, la Madre dell'Eucaristia, non ho parole per ringraziarvi,
perché finalmente avete fatto questo pellegrinaggio da me tanto atteso.
Come sempre, ci sono delle nuvolette: il bisbigliare, il parlare, l'evitare
di far presto tutto ciò che si deve fare. Se si dice di stare insieme
in un'automobile, in quattro o cinque, bisogna ubbidire, perché evitate
di portare più macchine. Quando il Vescovo dice qualcosa è sempre
a fin di bene per voi.
Comunque per me è una gioia grande vedervi qui riuniti dopo aver affrontato
tanti sacrifici, partendo da Roma, da Castel Sant'Angelo, da Visso e dalla Domus
Laetitiae. Avete pensato al corpo, ma avete pensato molto anche all'anima, avete
pregato e recitato il S. Rosario. Un anno fa, il 30 agosto, Dio è sceso
e ha benedetto questo luogo e l'acqua. Qui tutto è taumaturgico. Delle
persone che non lo sapevano, si sono fermate a fare una merendina ed hanno bevuto
l'acqua. Una bimba che era malata, bevendo l'acqua è guarita. Oggi è
sana, non ha più quel brutto male che tutti temete. Le persone, che vengono
qui a bere l'acqua perché hanno sete, non sanno ancora che possono avere
la grazia della guarigione.
Dio, che ha reso taumaturgico il luogo di Roma, ha reso taumaturgico anche questo
luogo, che deve rimanere intatto, così com'è ora. Qui non c'è
niente: c'è il ruscello e l'acqua, ci sono gli alberi. Qui i miei due
figli hanno vissuto con me una lunga apparizione di tre ore. Pensate: la vostra
sorella è stata tre ore in ginocchio e quando si è alzata, ha
continuato il S. Rosario da dov'era stato interrotto, senza saltare un'Ave Maria.
Certo, oggi, poverina, non può fare altrettanto, anzi, ha fatto anche
troppo per le sue condizioni, ma l'ha fatto con amore per Dio e per voi. Avete
visto che riesce a camminare quando io sono accanto a lei, ma più di
tanto non può fare.
Qui faranno dei pellegrinaggi e verranno molte persone. Conosceranno la fonte,
sapranno che l'acqua è taumaturgica e verranno anche, come vi ha detto
il vostro Vescovo, i sacerdoti e i vescovi, ma il primo che verrà, sarà
il Santo Padre; non Giovanni Paolo II, perché non può fare ciò
che avete fatto voi.
Avete percorso una strada faticosa, lo riconosco, ma ora che è finito
tutto, sentite una grande gioia nel vostro cuore, nonostante i sacrifici affrontati,
perché siete arrivati fino a questo luogo sperduto in una valle, conosciuto
solo da poche persone che vengono per trascorrere un week-end. Io, la Madre
dell'Eucaristia, oggi vi chiedo di pregare per voi qui presenti e per coloro
che sono rimasti a Roma e non sono potuti venire. Quante persone avrebbero voluto
venire, ma non hanno potuto, perché per chi sta male e chi è anziano,
come vedete, il posto non è facilmente accessibile.
Qualcuno ha detto nel suo cuore: "Io non vengo in questo posto un'altra
volta". Questo mi ha fatto male, perché significa che non ha compreso
che prima di raggiungere qualcosa di bello, c'è il sacrificio e l'amore
verso Dio, verso Gesù, verso la Madre dell'Eucaristia e verso il vostro
Vescovo, che vi ha insegnato verità alte e profonde e che è sempre
pronto a fare delle preghiere particolari, catechesi ed incontri biblici, durante
i quali c'è chi dorme e c'è chi veglia, ma se voi li ascoltate
con attenzione, capirete quanto sia bello l'amore a mio Figlio Gesù.
Vi prego, mi inginocchio davanti a voi e vi dico con le lacrime agli occhi,
con il cuore che sanguina: "Non fate sacrilegi!". Se commettete dei
peccati, confessateli, non ricevete mio Figlio Gesù in peccato mortale,
perché commettete sacrilegio e questo è il momento in cui il demonio
vi gira intorno, vi tira giù, giù, giù e vi fa dire tante
bugie. Allora subentrano la superbia, l'orgoglio e tanti altri difetti che voi
ben conoscete, perché il vostro Vescovo ne ha parlato tante volte.
Marisa - Mamma mia, sta scendendo tutto il Paradiso!
Dio Padre - Io, Dio Padre, che ho reso taumaturgico questo luogo, vi
ringrazio di essere venuti. Vi invito a non mancare alla carità, a non
pettegolare, a non parlare male l'uno dell'altro, ma ad amarvi, perché,
ricordatevi, l'amore è l'unica virtù che sarà presente
in Paradiso. Se avete fatto oggi il sacrificio di venire qui, potete farne ancora,
ma senza esagerare.
Ho portato con me tutti gli angeli e i santi, che cantano: "Gloria a Dio
nell'alto dei Cieli". Io sono qui e la S. Vergine, la Madre dell'Eucaristia,
è in ginocchio ad adorarmi. Ricordatevi: se volete salire in Paradiso,
non fate peccati gravi, non create pettegolezzi, non siate invidiosi e gelosi,
ma vogliatevi bene; Io, Dio, vi aspetto tutti in Paradiso.
Marisella, tu non mi vedi, mi vedrai solo quando verrai in Paradiso. Tu vedi
Gesù, ma sono Io che parlo. Io vi voglio santi. Non fate pettegolezzi,
non parlate male l'uno dell'altro. Cantate, recitate il S. Rosario, date gloria
a Dio, aiutate un vostro fratello che ha bisogno, non tiratevi mai indietro.
Mio caro Vescovo, non pensare mai di essere un fallito, perché le anime
non ti ascoltano. Tu sei come mio Figlio Gesù, anche lui si è
sentito un fallito, ma poi tutto si è realizzato secondo la mia volontà.
Voglio dare la mia benedizione a tutti i bambini che sono presenti, alle piccoline
Sara e Mariasole, a Emanuele, a Samuele, a Jacopo e alla piccola di Mary. Beati
i bambini! I bambini stancano moltissimo. Vero, Lauretta? Però non fanno
soffrire; non sono cattivi, sono vivaci, e a volte è faticoso tenerli
fermi, tenerli buoni. Quando voi tutti eravate piccolini, cominciando dal Vescovo,
eravate birichini anche voi, anche se eravate meno vivaci. Voi genitori siate
forti, aiutate a crescere i bimbi piccoli. Anche Jacopo deve essere buono, ascoltare
la S. Messa e pregare.
Marisa - Dio è andato via. Ora c'è la Madonnina e tutti
gli angeli e i santi che sono scesi.
Madonna - Non voglio trattenervi di più, perché stare in
piedi o in ginocchio è faticoso, ma voglio dirvi: "Coraggio, non
vi abbattete e amatevi, come io vi ho amato".
Grazie della vostra presenza in questo luogo sperduto tra le montagne, ma molto
importante e reso taumaturgico da Dio.
Insieme al mio e vostro santo Vescovo benedico voi, i vostri cari, i vostri
oggetti sacri. Io, la Madre dell'Eucaristia, mando un bacio a tutti i bimbi,
alle mamme, ai papà, alle nonne e ai nonni.
Marisa - A me niente perché non sono né mamma né
nonna, non sono niente, non sono nessuno?
Madonna - Ecco la tua mamma, baciala.
Marisa - Quanto sei bella!
Madonna - Anche voi diventerete tutti belli. In Paradiso sarete tutti
belli, tutti giovani, pronti a dare gloria a Dio.
Marisa - Ciao, mamma.
Madonna - Vi porto tutti stretti al mio cuore e vi copro con il mio manto
materno. Andate nella pace di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Sia
lodato Gesù Cristo.
Auguri a tutti e buona S. Messa.
Marisa - Ciao.
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