MOVIMENTO IMPEGNO E TESTIMONIANZAGesù - Ero da tempo qui ad aspettare. Sono il vostro Gesù
e sono sceso con la Mamma, con il mio papà, con gli angeli, i santi e
tutte le anime salve.
Anno nuovo. Abbiamo pregato Dio, perché conceda tanta gioia e serenità
a tutti, a chi in un modo, a chi in un altro. Non dovete mai scoraggiarvi, dovete
cercare di andare avanti e di mettere in pratica tutte le lettere che Dio ha
dato.
Forse vi dispiace che il vostro Gesù tratti così la sua sposa,
ma questa è la sua vita, piena di sofferenze, ma anche una vita che le
dà gioia quando riesce ad aiutare le anime, i malati e i bambini. Lei
spesso va con la mia Mamma nei luoghi dove Dio decide di mandarla, per aiutare
i bimbi, che chiama i gioielli di Gesù.
Dovete cominciare questo nuovo anno con gioia e letizia, cantando e dando gloria
a Dio Padre, a Dio Spirito Santo e a Me, Dio Figlio. Oggi, primo giorno del
2005, la Mamma è ancora qui con voi e verrà a trovarvi fino alla
morte di Marisella. Io, Gesù, sono voluto venire per portarvi letizia
e gioia sia nei vostri impegni umani sia in quelli spirituali.
Vi chiedo di pregare, so che non potete pregare molto a causa del lavoro, dei
bimbi e di tanti altri impegni, ma potete dedicare un po' del vostro tempo alla
preghiera e fare qualche piccolo sacrificio. A volte, alcune persone dicono
che seguire questa strada è difficile, ma non è vero. Che cosa
vi si chiede in fondo? Vi si chiede di pregare e di fare qualche piccolo sacrificio.
Chi può, chi ha tempo, aiuti il Vescovo con affetto e con amore nelle
sue molteplici attività che porta avanti da solo; credetemi porta avanti
tanto, tanto lavoro. Ecco perché la mia e vostra Mamma ha chiamato la
sua scrivania "la cattedra d'oro". Le lettere, le presentazioni, i
messaggi, tutto passa sulla cattedra d'oro.
Io, Gesù, faccio gli auguri a tutti voi, a coloro che non sono potuti
venire a causa del lavoro, faccio gli auguri a tutte le persone che cercano
di fare questo cammino. È difficile? Che cosa fate di difficile? Ditemelo.
Forse è difficile tenere i bimbi in silenzio: Sara, Mariasole, Emanuele,
Samuele e Jacopo, che è il più grande ed è bravo, sono
i frutti del vostro amore; ci saranno ancora altri frutti. Il vostro Vescovo
desidera che vi amiate e che vi aiutiate a vicenda. Dite una buona parola, offrite
una mano a chi soffre.
Durante quest'anno dovrebbe trionfare tutto; dico dovrebbe. Vi chiederete: "perché
dovrebbe?". La purificazione è cominciata in modo brutto e forte
da tempo. Nell'ultima catastrofe nel sud-est asiatico, la vostra sorella è
andata ogni notte ad aiutare quella popolazione insieme alla mia Mamma, al Vescovo,
ai bambini e a nonna Iolanda che in Paradiso è la gioia di tutti.
Marisa - Gesù, dove vai adesso? Va via. Ci ha fatto gli auguri
ed è andato via.
Madonna - Sì, Marisella, però io ho in braccio il piccolo
Gesù. Cosa posso dirvi, se non farvi gli auguri, soprattutto auguri di
santità? Come ha detto mio Figlio Gesù, vogliatevi bene, amatevi
tutti indistintamente. Non pensate a voi stessi. Dopo una giornata di lavoro,
non rientrate a casa nervosi, ma sorridenti, io voglio vedervi sorridere.
Dovete essere sorridenti, allegri anche se siete stanchi e se avete preoccupazioni;
finché sarete su questa terra ci saranno le preoccupazioni. Gridate,
esultate di gioia, diffondete la letizia. Cosa può fare un Vescovo da
solo? La sua solitudine finirà. Ricordatevi, come ha detto Gesù,
che la purificazione non è terminata, ci saranno altre sofferenze e altri
momenti duri e difficili. Ho sentito dire da qualcuno: "Dio non può
fare questo!". Chi siete voi per dire questo? Dio sa cosa fare, perché
se mandasse la purificazione nei posti dove c'è sacrilegio, maldicenza,
calunnia, diffamazione, gli uomini si dannerebbero per sempre. Non sta a me
dirvi cosa deve fare Dio. Dio sa cosa fare. Ogni volta che c'è una catastrofe
vi chiedete: "Dio, perché?". Lo so, è umano, vivete
sul pianeta Terra, però Dio sa, e quando afferma che la purificazione
è cominciata da tempo e non è finita, sa il perché di tutto
questo. So che soffrite molto per ciò che è successo nel sud-est
asiatico. La vostra è una sofferenza grande, molto grande. Quante mamme,
quanti papà, quanti bimbi sono morti. La vostra sorella sa bene come
è veramente la situazione, ancora una volta devo dire che i mass-media
non riportano tutto quello che veramente accade. Ci sono persone che vogliono
ancora partire per fare le vacanze, quando lì ci sono cadaveri che galleggiano
in mezzo alle acque e in mezzo al fango. Gli uomini pensano solo a divertirsi,
specialmente i giovani. Prendono la droga per divertirsi, fumano e bevono per
divertirsi.
Vi dico con tutto il cuore, non domandatevi: "Perché Dio?",
ma ringraziateLo oggi, primo giorno dell'anno, che vi ha chiamato in questo
posto che Lui ha reso taumaturgico, perché vi vuole santi. Sapete benissimo
che è bello divertirsi e fare un divertimento sano, pieno d'amore verso
tutti.
Auguri a tutti, miei cari figli, auguri di tutto cuore. So che molte persone
sono andate via da questo luogo, ma tu, mio caro Vescovo, hai fatto tutto ciò
che potevi fare per questi giovani e adulti, hai dato tutto te stesso, hai compromesso
anche la tua salute. Può dispiacerti, però non devi sentirti in
colpa. Ripeto: hai dato tutto e tanto in tutti i modi. Il piccolo Gesù
sorride e guarda i bimbi; è un bimbo anche Lui.
Marisa - Mamma, oggi non mi dici nulla? Aiuta tutti noi, anche coloro
che non ti sono figli, soprattutto l'Eccellenza come tu lo chiami.
Madonna - Sì, Marisella, la mamma ancora dice "l'Eccellenza",
preghiamo per l'Eccellenza. Anche tu la sera quando preghi e raccomandi tutte
le persone dici: l'Eccellenza.
Marisa - Mamma, perché Dio non ti ha dato il permesso di parlare?
Sei felice, sei bella, bella!
Madonna - Miei cari figli, vi lascio perché per voi è notte,
mentre per noi è sempre giorno, sempre gloria, sempre festa. A tutti
auguro un anno bello, gioioso per quanto è possibile. Attenzione alla
permalosità.
Marisa - Potevate far parlare anche mamma!
Madonna - Marisella, soffri e offri. Questo è il tuo motto.
Grazie, miei cari figli, e ancora auguri da tutto il Paradiso.
Insieme al mio e vostro Vescovo, santo Vescovo, anche se lo vedete molto preoccupato,
benedico voi, i vostri cari e i vostri oggetti sacri. Vi porto tutti stretti
al mio cuore e vi copro con il mio manto materno. Un bacio a tutti i bimbi.
Andate nella pace di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo.
Sia lodato Gesù Cristo. Auguri, Marisella, e coraggio.
Marisa - Ciao. Va bene, fate un po' voi. È buio qua.
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