Apparizioni della Madonna alla veggente Marisa Rossi e miracoli eucaristici a Roma
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Apparizioni della Madre dell'Eucaristia alla veggente Marisa Rossi
Per molti decenni la Madonna è apparsa in privato a Roma a Marisa Rossi portando messaggi di Dio per tutta l'umanità sull' EUCARISTIA che è il cuore della fede Cattolica. Nel Giugno 1993 ha chiesto in nome di Dio che i messaggi venissero resi pubblici e dal 1995 sono avvenuti molti MIRACOLI EUCARISTICI.
Il 6 giugno 1999, alle ore 7:30, mentre Don Claudio stava risalendo dal suo studio al piano superiore della casa, lungo le scale ha sentito il caratteristico e dolce profumo che avverte la presenza dell’Eucaristia portata da Gesù o dalla Madonna. Il sacerdote si è recato immediatamente nella cappellina provvisoria che custodiva l’Eucaristia che ha sanguinato il 17 maggio 1998, ma non ha trovato nessuna particolarità. Ha interrogato Marisa per conoscere l’origine del profumo, ma anche lei non gli ha saputo dare alcuna spiegazione.
Don Claudio e Marisa allora hanno fissato più attentamente l’Eucaristia e con stupore hanno visto una scena che rimarrà nella loro mente per tutta la vita. L’ostia che dopo la prima effusione di sangue aveva assunto la forma di conchiglia si era trasformata e aveva assunto la forma di cuore. Il sangue fresco si sovrapponeva al sangue sgorgato il 17 maggio 1998 che si era disseccato. Vistose gocce avevano macchiato il cuscinetto sul quale era collocata l’ostia all’interno di un calice di vetro. Continua a leggere
Miracolo Eucaristico durante la Messa celebrata dal Vescovo Claudio Gatti nel luogo taumaturgico
Il giorno 11 giugno 2000, festa di Pentecoste, mentre celebravo la santa Messa nella chiesa "Madre dell'Eucaristia" è avvenuto un grande miracolo eucaristico.
Avevo appena ultimato di recitare la formula di consacrazione del pane, quando dalla mia ostia ha cominciato a fuoruscire il sangue.
Per me il tempo si è fermato. Ero piegato sull'ostia che stringevo tra le mie mani e fissavo il sangue divino che si diffondeva su buona parte della sua superficie.
Sono rimasto immobile per un tempo che ai presenti è sembrato interminabile, perché pensavano che mi sentissi male, in quanto sul mio volto si alternavano un pallore impressionante e un forte rossore.
Quando mi sono un po' ripreso, ho elevato lentamente l'ostia.
Tra i presenti si è creata molta emozione, ma tutto si è svolto in un clima di profondo raccoglimento e viva partecipazione.
Mentre abbassavo la mia ostia macchiata di sangue, ho visto nella patena altre due ostie grandi che, come dirà successivamente la Madre dell'Eucaristia, erano state sottratte alla profanazione e portate nel luogo taumaturgico, perché "il Vescovo, la veggente e i membri della comunità amano moltissimo l'Eucaristia e sono pronti a dare la vita per difenderla".
Dopo aver recitato la formula di consacrazione del vino e fatta l'elevazione del calice, ho preso la patena che conteneva l'ostia da me consacrata macchiata di sangue e le altre due ostie sottratte alla profanazione e sono passato lungo i banchi della chiesa, perché i presenti potessero vederle in maniera ravvicinata, constatare la veridicità del fatto, percepire il profumo che emanava dall'ostia macchiata di sangue per testimoniare un domani il miracolo avvenuto.
Quando ho fatto "la frazione del pane", il sangue ha continuato a gocciare sotto gli occhi dei presenti. Pur con rammarico ho dovuto consumare la mia ostia macchiata di sangue, come è prescritto dalle norme 113-116 del IV capitolo delle istruzioni per la celebrazione della santa Messa che sono contenute nel messale.
Nel fare la santa Comunione ho gustato il sapore dolce del sangue di Gesù e ho avvertito un forte calore e un intenso profumo che invadevano il mio interno.
Con quest'ultimo grande miracolo eucaristico Dio ha messo il suo sigillo su tutti quelli precedenti che sono stati rifiutati dai grandi uomini della Chiesa, che hanno preteso di sapere il nome del sacerdote che aveva consacrato le ostie che Gesù, la Madonna, i santi e gli angeli hanno trasportato nel luogo taumaturgico, comprese le numerose ostie che hanno versato sangue.
Come Giovanni ha visto il sangue e l'acqua che uscivano dal costato trafitto di Gesù, cosi io, vescovo ordinato da Dio, la veggente Marisa Rossi e molte persone abbiamo visto il sangue fuoruscire dall'ostia consacrata da me e possiamo ripetere con l'apostolo: "Chi ha veduto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è veritiera, ed egli sa che dice il vero, affinché voi crediate". (Gv 19,37)
Domenica 16 giugno avvengono due grandi miracoli eucaristici: l'apparizione eucaristica e la sua moltiplicazione. Verso le otto del mattino don Claudio mettendo piede in cappella è investito da un profumo particolare. Immediatamente comprende che si tratta del profumo che accompagna la presenza di Gesù o della Madonna. Girando lo sguardo intorno per localizzare il punto da dove arriva tale profumo celestiale, scorge sul calice della statua della Madre dell'Eucaristia qualcosa di bianco. Si avvicina e vede ben disposte e collocate una sull'altra alcune particole. Le prende in mano una per volta e nota che da ognuna emana quel profumo particolare. Ne conta dieci, le colloca di nuovo sul calice e attende in preghiera che arrivi qualche collaboratore. Alle due persone che arrivano riferisce quanto è avvenuto e chiede di collocarsi vicino alla statua per impedire ad altri che sopraggiungono di toccare le particole. Marisa non sa ancora quanto è accaduto. Intanto altre persone entrano in cappella e vengono informate. I presenti iniziano a pregare. Successivamente si forma la processione che si snoda lungo il giardino, dove è allestito un altare provvisorio. Si alternano canti, preghiere ed invocazioni e la statua che sorregge le particole viene intronizzata sull'altare adornato di fiori. Non sappiamo cosa fare, ma la Madre dell'Eucaristia ci toglie dall'imbarazzo dicendo: "I sacerdoti sono pregati di fare ora le preghiere di esorcismo alle ostie e alla vostra sorella". Da diverso tempo, dacché era caduta l'accusa che le apparizioni fossero "frutto di patologia religiosa", i nemici delle apparizioni eucaristiche, compresi sacerdoti e suore, mettono in giro la calunnia che "è il demonio a portare le ostie a Marisa". Continua a leggere
Il 29 giugno, come espressamente chiesto da Gesù, abbiamo
fatto la chiusura dellanno sociale nel luogo taumaturgico.
Spuntato il giorno della chiusura dellanno sociale, si è rinnovato
il grande miracolo eucaristico: quattordici particole sono state depositate
nel calice di Gesù Dolce Maestro, nove particole erano visibili su
Gesù Bambino, appoggiate sul suo cuore, unostia grande sulla
statua della Madre dellEucaristia e nove particole sulla statua bianca.
Gesù
ha detto: "Voglio che in questo giorno di chiusura dellanno sociale
abbiate tutto: la Trinità, lEucaristia, la Madre dellEucaristia".
Si è manifestata la SS. Trinità, Marisa ha esclamato: "Vedo
i tre Gesù" e tutti i presenti, in ginocchio, hanno chinato
il capo in segno di adorazione.
La Madre dellEucaristia ha invitato Marisa ad alzarsi, a salire i
gradini dellaltare e a collocarsi davanti al crocifisso; poi, rivolta
ai presenti ha detto: "Fate silenzio
nei vostri cuori, dimenticate tutte le vostre preoccupazioni, le vostre
ansie ed adorate mio Figlio Gesù".
Il mese di giugno si chiude con un nuovo miracolo eucaristico. Alcune persone presenti in chiesa si accorgono improvvisamente che sulla piccola statua di Gesù Bambino sono ben visibili tre particole. Eppure le medesime persone assicurano che, baciando il bambinello, non hanno visto nulla sopra di esso... Ma perché meravigliarsi di questo nuovo miracolo eucaristico dal momento che il giorno prima san Pietro aveva preannunciato: "Domani il Signore ha deciso di fare ancora un miracolo. Non so quale sia, lasciamo fare a Lui che decide tutto, ama tutto, anche coloro che non capiscono e dei quali vuole la conversione"? Quando don Claudio e Marisa vengono informati dell'apparizione delle ostie sul bambinello scendono in cappella per adorare l'Eucaristia. Si forma la processione verso il giardino; Marisa, alla quale il Signore concede, anche se momentaneamente, di camminare in modo spedito, sostiene il bambinello sul quale, ben visibili a tutti, sono adagiate le particole. Su un altare improvvisato viene collocata la statuina di Gesù Bambino con le ostie. Continua a leggere